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La nostra prima pagina

Addio tabù

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1456! No non diamo i numeri, ma quelli sono i giorni che sono passati dall’ultima volta che una squadra italiana ha superato i preliminari di Champions League. Quasi 4 anni senza avere almeno tre squadre a rappresentarci nella massima competizione europea. La striscia si è fermata ieri, grazie al Napoli, che dopo tre anni si è preso la propria rivincita personale con i play-off di Champions. Oltre ad aver sfatato questo tabù, la squadra di Sarri ha messo a segno un record, apparentemente banale, ma che fa riflettere: è la prima volta che il Napoli partecipa per due volte di fila ai gironi di Champions League. Il Napoli ha finalmente trovato una quadratura del cerchio, una stabilità che mai ha avuto e che può essere la base per quell’altro, grande tabù da sfatare.

DUE ANNI

731 giorni, due anni esatti, quelli che separano oggi dal 23 Agosto 2015, il giorno della prima partita del Napoli di Sarri. Sconfitta in casa del Sassuolo per 2-1, e primi polveroni che si sollevarono. Poi il doppio 2-2 con la Sampdoria e il “suo” Empoli. La svolta, più che con il 5-0 alla Lazio, con il roboante 0-4 al Milan a San Siro, e una ritrovata consapevolezza dei propri mezzi. Da quel di Milano la cavalcata, o quella che poteva esserlo, verso lo Scudetto, interrotta a Torino dal gol di Zaza. Ma sta di fatto che il Napoli è cambiato. Dopo due anni, da quel quinto posto dichiarato da Sarri come punto di partenza del suo lavoro, si è passati a quell’obiettivo dichiarato a metà chiamato Scudetto.

RÉVÉRENCE

Cioè inchino. Come quello dei francesi, da Favre ai media, che dopo la doppia sfida hanno speso per il Napoli grandi parole di elogio. Nelle due gare, il Napoli ha fatto valere la sua superiorità tecnica e nel gioco, concedendo solo le briciole alla squadra francese.

Il Nizza, cambiato e privato di tanti dei protagonisti della scorsa stagione, è apparsa come una squadra quasi inadeguata per un confronto simile. L’unico a destare una vera buona impressione è stato il classe ’97 Saint-Maximin, arrivato proprio quest’estate dal Monaco. Messosi in buona luce già lo scorso anno con la maglia del Bastia, il 7 dei rossoneri è un calciatore da tenere d’occhio soprattutto per la prossima stagione. Da affinare nel tiro (3 gol, non a caso, lo scorso anno), ma velocità e dribbling fanno invidia a molti. Nella partita di ieri, ha offerto un minimo di imprevedibilità e brio alle offensive della squadra di Favre.

Al contrario, la prestazione di Balotelli è stata da bollino rosso. Koulibaly è stato un muro difficile da valicare, ma Super Mario ci ha messo del suo. Non è mai riuscito ad entrare in partita, ha offerto poche soluzioni ai compagni e i suoi tentativi malandati di tiro, fotografia della sua prestazione, sono stati quasi frustranti.

https://www.youtube.com/watch?v=leMxr5sZdD4&t=8s

QUELL’ULTIMO STEP

Oltre alla gestione delle partite, ancora da affinare del tutto, quel che manca al Napoli per fare il definitivo salto di qualità è il cinismo. I soldatini di Sarri creano abitualmente una notevole mole di gioco, ma le chance non vengono sfruttate adeguatamente. Nel match di ieri contro il Nizza, il Napoli ha avuto ben 12 occasioni da gol, tra cui clamorose quella per Milik, il palo di Insigne o la mancata incornata della ditta Koulibaly-Mertens su calcio d’angolo. Nonostante la difesa, una costante degli azzurri, non abbia subito gol, qualche mancanza in fase realizzativa c’è sempre. Non sfruttare quello che si crea rischierebbe di essere un suicidio nei momenti che contano.

FARO

Nella serata di Nizza Lorenzo Insigne ha dato un’ennesima prova di una maturazione ormai più che raggiunta, dimostrandosi luce offensiva del Napoli. Il numero 24 ha messo in porta chiunque in qualunque modo possibile, creandosi le opportunità a volte con azioni da solista. Nel contempo non si è dimenticato mai di supportare la squadra anche in difesa, ripiegando nel momento del bisogno, soprattutto quando Ghoulam non riusciva a tornare in tempo da una delle sue solite sgaloppate. La dieci non si tocca, ma lui è il vero numero diez del Napoli. Vuoi con l’assist, vuoi con il tiro, Insigne è una variabile sempre difficile da decifrare per le difese avversarie. La sua esplosione non solo è un bene per il Napoli, ma anche per la nazionale italiana, che da tempo manca di un giocatore di estro come lui.

https://www.youtube.com/watch?v=0cwzThO9YoY

QUEL PALO

Probabilmente starà ancora tremando quel palo preso da Emre, come staranno ancora tremando i tifosi del Siviglia, perché ieri se la sono visti veramente brutta. Al 92′ la squadra turca più odiata dal proprio Paese stava per fare un grandissimo regalo al Napoli: estromettere il Siviglia avrebbe significato seconda fascia. Invece domani i partenopei saranno in terza fascia, in un sorteggio che può prospettarsi estremamente duro poiché, paradossalmente, la seconda fascia contiene ancora più pericoli rispetto alla prima. Barcellona, Atletico Madrid, le due squadre di Manchester, Borussia Dortmund, Siviglia, Porto e il PSG. Quando pochi centimetri possono fare tutta la differenza del mondo.

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Calcio Internazionale

Francia, c’è un record mondiale

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Francia

La Francia campione in carica si qualifica ai quarti di finale che giocherà sabato prossimo contro una tra Inghilterra e Senegal.

Nel frattempo i Transalpini si godono il particolare record di prima squadra a qualificarsi per i quarti per la terza volta di fila. Come fatto notare da OptaJean, non era mai successo prima.

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Calcio Internazionale

Il cielo è il limite per Mbappé

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Quando scende in campo, quando tocca palla, quando accelera. E ancora, quando dribbla, quando tira, quando esulta è legittimo chiedersi se sia giusto e rispettoso nei confronti degli avversari che un giocatore come Kylian Mbappé metta piede su un campo da calcio.

La superiorità fisica e atletica del nativo dell’Île-de-France è evidente anche agli occhi di chi vede per la prima volta una partita. Contro la Polonia Mbappé ha segnato due gol difficili, praticamente dalla stessa zolla di prato, facendoli sembrare come tiri di prova fatti in allenamento. Nelle sue movenze e nella sua insolenza da campione si intravede il primo Neymar del Barcellona.

Nel suo primo gol viene inspiegabilmente dimenticato dalla difesa polacca prima di ricevere il passaggio di Dembelé. Quando però Glik e Kiwior provano a chiuderlo, Mbappé lascia partire un tiro fortissimo. Szczesny, fino ad oggi il portiere migliore di questo Mondiale, non può fare nulla per pararlo.

Nel secondo gol, con una percentuale di xG ancora più bassa rispetto alla prima rete (0.04) il talento del PSG decide che è giunta l’ora di rimuovere le ragnatele dalle zone più remote della porta polacca e gira in rete una palla che Szczesny arriva solamente a sfiorare.

Rinchiudere la prestazione di Mbappé nei due gol però sarebbe sbagliata. L’attaccante è imprendibile e tra autopassaggi, dribbling e accelerazioni rende impossibile la serata del malcapitato Matty Cash sulla sua stessa fascia.

Guai a dimenticare che se la partita si sblocca è sempre grazie a Mbappé. Il fenomeno francese trova Giroud con tocco preciso che taglia la difesa avversaria e che l’attaccante del Milan è bravo a girare in rete senza neanche guardare dov’è la porta ma solo affidandosi alla sua immagine mentale degli spazi.

NUMERI INCREDIBILI A SOLI 23 ANNI

Con la doppietta di stasera Mbappé ha dunque segnato un gol in più di Maradona nella Coppa del Mondo. L’argentino però ci aveva messo 21 partite ad arrivare a quella cifra.

Il francese trascina una delle favorite di questa competizione alla vittoria per 3-1 contro la Polonia, forse troppo poco per il talento puro dei Bleus, che ai quarti affronteranno la vincente tra Inghilterra e Senegal.

L’incredibile è che lo faccia segnando il suo gol numero 9 in solamente 11 partite ai Mondiali, il tutto a 23 anni. Rispondere alla domanda “come si ferma Mbappé?” è al momento impossibile.

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Flash News

Francia-Polonia 3-1, le pagelle: Mbappe Mvp, Giroud da record!

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Mbappé

La Francia di Deschamps ha giocato contro la Polonia per gli ottavi di finale di questo Mondiale. I Transalpini vincono per 3-1 e di diritto accedono ai quarti, Giroud apre le danze a fine primo tempo al 44′ e fa 1-0. Nel secondo tempo arriva il 2-0 con una rete di Mbappe al 74′, non può fermarsi l’attaccante francese e fa anche doppietta al 91′, la squadra polacca accorcia le distanze al 99′ su rigore firmato da Lewandoski. Ora i francesi sono in attesa di sapere quale sarà la prossima avversaria, lo scoprirà questa sera, la vincente tra Inghilterra e Senegal affronterà i Campioni del Mondo nel prossimo turno.

 

LE PAGELLE DELLA FRANCIA

Lloris 6: Il portiere transalpino è attento, ha avuto qualche incertezza su un rilancio e su un pallone recuperato nella sua area di rigore, ma tutto sommato se la cava bene nonostante il gol subito su rigore.

Kounde 5: Fa una buona prestazione, calcia anche in porta e mette un bel cross per Giroud in area, ma non può presentarsi in campo con due catenine d’oro al collo mancando di rispetto i suoi compagni e gli avversari. Come ben sappiamo è vietato giocare con anelli, bracciali e collane. Questi oggetti possono creare delle ferite non indifferenti in caso di scontri. (93′ Diasi sv).

Varane 6,5: Il numero 4 si rende pericoloso con un colpo di testa verso la porta, salva anche un pallone sulla linea. Il giocatore del Manchester United è una garanzia.

Upamecano 5,5: Tocca il pallone con il braccio e regala il calcio di rigore alla Polonia nel finale, nel resto della partita non è stato eccezionale.

Theo Hernandez 6: Non ha brillato moltissimo il terzino sinistro del Milan, mura un tiro pericoloso di Zielinski che poteva portare in vantaggio la Polonia. Nel secondo tempo calcia in porta ma spara alto.

Tchouameni 6: Arriva al tiro nel primo tempo, nel resto della partita non si è reso molto pericoloso ma porta comunque a casa la sufficienza. (66′ Fofana 6: Sostituisce bene il centrocampista del Real Madrid).

Rabiot 5,5: Il centrocampista della Juventus non ha creato pericoli, in mezzo al campo ha toccato pochi palloni. Ci stava facendo abituare a grandi prestazioni, ci può stare una gara meno lucida.

Dembele 6,5: Grande lavoro del numero 11, serve l’assist per il gol di Mbappe che ha portato la Francia sul 2-0. La sua rapidità sulla fascia destra è fondamentale per la squadra di Deschamps. (76′ Coman 6: Aiuta la squadra a consolidare il risultato).

Mbappe 8,5: Qualità e velocità, i suoi scatti sono micidiali. Serve l’assist a Giroud per il gol del 1-0 e poi fa una doppietta che chiude la partita.

Giroud 7: Poche le occasioni per segnare, ma nel primo tempo porta in vantaggio la sua squadra portando a quota 52 le sue reti con la nazionale francese. (76′ Thuram 6,5: Serve l’assist a Mbappe per il gol del momentaneo 3-0).

LE PAGELLE DELLA POLONIA

Szczesny 6: Attento e concentrato, sui gol subiti forse si può discutere sul terzo anche se non era semplice fare molto di più sul gran tiro di Mbappe.

Cash 6: Ha dovuto affrontare Mbappe, un avversario non semplice da fermare. C’è da dire che il terzino dell’Aston Villa ha cercato di mantenerlo e in alcune occasioni ci è anche riuscito.

Glik 6: Per questa nazionale il difensore del Benevento è fondamentale, con grande esperienza nel primo tempo svolge un buon lavoro.

Kiwior 6: Anche lui è un difensore che da della sicurezze alla squadra, l’avversario di oggi è di un altro livello ma la sua prestazione non è negativa. (87′ Bednarek sv).

Bereszynski 6: Un buon lavoro sulla fascia sinistra, il giocatore della Sampdoria si è trovato in alcuni casi a salire verso la metà campo avversaria.

Krychowiak 5,5: Non fa male in regia, ma si perde Giroud in occasione del gol che ha portato in vantaggio la Francia. D’altronde ha fatto anche un buon intervento su un tiro pericoloso nel secondo tempo. (71′ Bielik 5,5: La sua entrata in campo non ha dato un forte contributo alla squadra).

Kaminski 6: Sale per provare a dare qualche pensiero alla difesa francese, va vicino al gol nel primo tempo ma il pallone viene salvato sulla linea di porta. (71′ Zalewski 5,5: Il giocatore della Roma non è stato migliore degli altri calciatori polacchi che erano in campo).

Zielinski 6: Si divora due gol incredibili nella stessa azione, ma quando gioca dove sa fare male crea dei problemi, infatti sono le sue le occasioni più clamorose per la Polonia.

Szymanski 5,5: Il numero 19 non ha dato molto alla causa, complice anche il modo di giocare molto difensivo ma poteva fare qualcosina in più. (64′ Milik 5,5: Ha avuto una sola occasione per segnare ma c’era fuorigioco, per il resto non ha mai creato qualcosa).

Frantowski 5,5: Anche lui maluccio, quasi mai pericoloso anche se non ha tante colpe. La Francia è molto più forte e non era semplice dare tanto fastidio. (87′ Grosicki sv).

Lewandoski 6: Una sola occasione per lui nel primo tempo, ma una bella chanche, tiro pericoloso. Nel finale di partita segna su rigore e lascia il Mondiale con una rete.

 

 

 

 

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Calcio Internazionale

Sterling salta il Senegal per motivi familiari

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Inghilterra

Raheem Sterling sarà assente questa sera durante l’ottavo di finale del Mondiale fra Inghilterra e Senegal. Lo annuncia con un comunicato la Football Association; l’esterno britannico sarà assente per motivi familiari.

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