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No way out

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Focus su Juventus-Barcellona. 

PROLOGO

Era il 17 marzo quando il destino decise di accoppiare, ancora una volta, le suddette formazioni, Juventus e Barcellona. Un accoppiamento inevitabile, sentenziato dalla circostanza di essere le uniche squadre rimaste presenti all’interno dell’urna di Nyon; l’unica incognita, in tal senso, era rappresentata dall’ordine in cui sarebbero state estratte le due formazioni e quale delle due, di conseguenza, avrebbe disputato la prima partita tra le mura casalinghe. Memorizzato l’amaro verdetto – risultato indigesto ad entrambe le società – è successivamente scattato il countdown per quelle che si preparano ad essere due serate di calcio sensazionali, non solo per i tifosi dei due club, ma per tutti gli amanti del pallone e della competizione sportiva più eccitante d’Europa.

NO WAY OUT

Nonostante tale tesi venga smentita da entrambe le parti in causa, ci sentiamo in dovere di informare che tale doppio confronto ha una valenza tale da portare questo scontro tra colossi ad essere la partita stagionale più importante per ambo le formazioni; al di là del prestigio del trofeo e del valore assoluto rappresentato dalla sua conquista, la Champions League resta – per un motivo o per l’altro – l’obiettivo stagionale più ambito da bianconeri e blaugrana.

La corazzata torinese, dopo aver ampiamente chiuso la pratica campionato già durante la sessione estiva di calciomercato, si avvicina sempre maggiormente alla chiusura di un ciclo naturale; non necessariamente un ciclo di vittorie, quanto in particolare un ciclo generazionale che vede alcuni dei protagonisti bianconeri avviarsi verso il viale del tramonto. La Juventus, difatti, possiede un’età media della rosa pari al 29,7 innalzata verso l’alto a causa dell’invecchiamento di senatori come Buffon (39), Chiellini (32), Barzagli (35), Dani Alves (33), Lichtsteiner (33), Marchisio (31), Khedira (30) e Mandzukic (30). In sintesi, diversi giocatori appaiono in fase calante, altri vi si avvicinano ed altri, addirittura, vedono a breve distanza il momento in cui dovranno appendere gli scarpini al chiodo. Ne emerge il quadro di una squadra gloriosa, esperta ed abile che tuttavia ha uno stato di salute che le concede poco tempo per eccellere in Europa. Juventus-Barcellona rappresenta l’occasione per vendicare il sogno infranto, per rivendicare lo scettro di campioni d’Europa mancante da più di 20 anni e per coronare un ciclo d’anzianità che si avvia verso la sua fine naturale.

Gli alieni di casa Barcellona, di contro, affrontano questa sfida con entusiasmo ma, soprattutto, con l’acqua alla gola. I catalani, difatti, hanno visto sfumare di recente la possibilità di riavvicinarsi ai rivali di sempre del Real Madrid, incassando una pesante sconfitta contro il Malaga durante il campionato. Tale debacle, che porta virtualmente i blancos a +6, ha proiettato un malcontento ed un pessimismo piuttosto virale sull’intero ambiente blaugrana che ora vede nella Champions League l’unico obiettivo stagionale che possa restituire valore a quest’annata non sempre esaltante. Il Barcellona, che quest’anno ha già maturato 6 sconfitte, si rivela un avversario non imbattibile ma, tuttavia, molto imprevedibile. Chi può dire se ad affrontare i bianconeri saranno le deboli figurine che hanno sfilato contro il Malaga o gli incredibili eroi della remuntada più affascinante di sempre? L’incognita da svelare è proprio questa.

LE SQUADRE IN CAMPO

Le formazioni delle due compagini appaiono tutt’altro che scontate: la Juventus di Allegri, sicura del suo rinnovato 4-2-3-1, nutre dei dubbi sugli interpreti da schierare dal primo minuto. Giocatori del calibro di Alex Sandro e Cuadrado, infatti, potrebbero risultare decisivi a gara in corso grazie alla loro verve offensiva e rapidità; in tal caso, potrebbero trovare spazio Lichtsteiner e Dani Alves a destra con Asamoah e Mandzukic a ricoprire la fascia sinistra. Ogni dubbio, comunque, verrà sciolto nella giornata di domani.

I catalani, di contro, potrebbero decidere di rimpiazzare il modulo che da tempo immemore rappresenta il marchio di fabbrica della fucina blaugrana: il 4-3-3, nella gara di domani, potrebbe difatti essere rimpiazzato da un innovativo 3-3-1-3 di matrice altamente offensiva. Tale schema di gioco è noto per aver consacrato la colossale ‘remuntada‘ realizzata contro i campioni di Francia e potrebbe rivelarsi un’interessante arma da taglio da sfoderare, magari, a gara in corso.

A battersi tra loro saranno, rispettivamente, la miglior difesa del torneo – rappresentata dalla Juventus, con soli 2 gol subiti – ed il miglior attacco della competizione – rappresentato dal Barcellona –  con ben 26 reti realizzate.

Uno spettacolo da non perdere.

 

 

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Diario Mondiale, giorno 17: il Brasile vince e convince, la Croazia supera il Giappone ai rigori

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Neymar

Iniziamo la giornata con “Diario Mondiale”, la rubrica che vi accompagnerà ogni mattina per tutta la durata del campionato mondiale, affrontando i principali temi della rassegna iridata in corso in Qatar.

GIAPPONE, IL SOGNO SI INFRANGE AI RIGORI

Il sogno mondiale del Giappone si infrange ai quarti di finale, contro la Croazia. La squadra nipponica era riuscita a strappare una storica qualificazione, addirittura al primo posto, nel girone di ferro con Spagna e Germania; tuttavia il loro cammino si è dovuto interrompere appena gli ottavi di finale contro la squadra balcanica di capitan Modric.

La partita era iniziata in discesa per il Giappone, che è riuscito a trovare il vantaggio grazie ad una rete di Maeda nel primo tempo. Prima frazione che si conclude per 1-0 in favore dei nipponici, che tuttavia dopo appena 10′ dalla ripresa subiscono il pareggio di Ivan Perisic. Da lì in poi le emozioni diventano pochissime e la partita si protrae fino ai calci di rigore. Dal dischetto per la Croazia si presentano, in ordine: Vlasic, Brozovic, Livaja e Pasalic. Segnano tutti, ad eccezione dell’unico calciatore ”straniero” al nostro campionato. Giappone che invece presenta agli 11 metri Minamino, Mitoma e Yoshida che falliscono tutti il penalty, inutile l’unico rigore vincente, di Asano.

IL BRASILE VINCE E CONVINCE

Il Brasile passeggia contro la Corea del Sud. La squadra di mister Tite prende infatti subito il controllo del match e si porta in vantaggio per ben 4-0 dopo appena 45′. In rete tutto l’attacco verdeoro, formato da Vinicius, Richarlison e Neymar. A loro si aggiunge anche l’ex rossonero Lucas Paquetà, che trova la sua prima firma a Qatar 2022.

Son e compagni rientrano nella ripresa più cattivi, e grazie ad un moto d’orgoglio riescono a trovare il gol della bandiera al minuto 76′ di Paik Seung-Ho. Nel secondo tempo il Brasile abbassa il ritmo ed addormenta la partita, con Tite che effettua 5 cambi per permettere ai suoi pezzi 90 di riprendere fiato. Degno di nota il cambio Alisson-Weverton, con il veterano portiere del Santos che trova la sua prima apparizione in un mondiale alla veneranda età di 34 anni.

LE PARTITE DI OGGI

Oggi, con le due partite delle 16:00 e delle 20:00 si concluderanno gli ottavi di finale di Qatar 2022. Ciò significa che quest’oggi, dopo l’ultima sfida del giorno, conosceremo il palinsesto definitivo dei quarti di finale del Mondiale. Infatti, oltre alle tre sfide gia note (ovvero Olanda-Argentina; Croazia-Brasile e Inghilterra-Francia), i due match odierni ci consegneranno gli ultimi due nomi delle migliori 8 squadre di Qatar 2022.

I match di cui parliamo sono Marocco-Spagna e Portogallo-Svizzera. La vincente del gruppo F contro la seconda del gruppo E e la vincente del gruppo H contro la seconda del gruppo G. Entrambe le sfide vedono partire favorite le nazionali originarie della penisola iberica, tuttavia i transalpini e gli africani potrebbero causare non pochi problemi alle due prime classificate. Il Marocco, qualificatosi da outsider in un girone difficilissimo ai danni del Belgio, venderà cara la pelle; mentre la Svizzera, capace di eliminare Camerun e Serbia potrebbe diventare un problema non da poco per un Portogallo che viene dall’incredibile sconfitta contro la Corea.

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Balla Brasile! – La Rassegna del Diez

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La rassegna stampa è senza alcun dubbio il miglior modo per iniziare la giornata. Ecco quindi le prime pagine dei principali quotidiani sportivi nazionali e internazionali per la giornata di oggi.

GAZZETTA DELLO SPORT

La Gazzetta dello Sport

CORRIERE DELLO SPORT

TUTTOSPORT

AS

L’EQUIPE

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Calcio e dintorni

Luis Enrique rassicura i tifosi: “Abbiamo già giocato contro Mbappè”

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Domani si terrà il tanto atteso ottavo di finale tra la Spagna e la rivelazione di questo Mondiale, ovvero il Marocco di Hakimi e Ziyech. Intanto, Luis Enrique, il ct degli spegnoli, ormai diventato celebre insieme alle sue streaming su Twitch ha toccato l’argomento riguardante la possibile semi-finale contro i campioni in carica della Francia, e ha rilasciato qualche parola anche su Mbappè, reduce dalla bellissima e decisiva doppietta contro la Polonia.

Queste lesue parole sul giocatore del PSG:

Abbiamo già giocato contro di lui in Nations League ed ha segnato un gol in fuorigioco. Spero di giocarci ancora contro.”

Intanto la Francia si è già qualificata ai quarti di finale, dove incontrerà la forte di Inghilterra di Harry Kane e compagni.

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Flash News

Neymar come Ronaldo e Pelè, lo dice una statistica!

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Brasile, Vinicius si espone su Neymar

Questa sera il Brasile ha schiacciato la Corea del Sud con il rotondo punteggio di 4-1. A siglare la grande vittoria ci hanno pensato: Vinicius, Neymar su rigore, Richarlison e Paquetà. I verdeoro affronteranno tuttavia la Croazia di Modric nei quarti di finale del Mondiale.

Neymar oltre alla grande vittoria, ha raggiunto un obiettivo che prima d’ora era riuscito solo a mostri sacri del calibro di Ronaldo “il fenomeno” e a Pelè, ovvero, l’attaccante in forza al PSG con il rigore trasformato stasera è riuscito a fare gol in ben 3 Mondiali diversi, eguagliando dunque le suddette leggende.

Ricordiamo che 0’Ney non ha giocato nemmeno per gran parte dei gironi a causa dell’ormai celebre infortunio alla caviglia che lo ha tenuto ai box.

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