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Noa Lang: il talento che il Milan ha messo nel mirino!

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Noa Lang: il talento che il Milan ha messo nel mirino!

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Giovane, semi sconosciuto ma con la voglia incontentabile di spaccare il mondo e tanta prospettiva davanti. Tutto questo è Noa Lang, calciatore dalle caratteristiche e dal curriculum perfetti per la nuova politica trasferimenti del duo milanista Massara-Maldini, pronti a calare un altro dei loro colpi. L’unico ostacolo potrebbero essere le pretese del Brugge, club che detiene il cartellino del giocatore, restio a separarsi dal suo numero dieci e che chiede 30 milioni di euro. Spendere tutti quei soldi per un 22enne è sicuramente un azzardo, ma Lang ha talento e, forse, ne vale la pena.

IL CALCIO NEL SANGUE, NEI GENI E NEL DESTINO

Noa Lang nasce nel giugno del 1999 in un paesino vicino Rotterdam, in Olanda. La passione per il calcio gliela trasmette suo padre, Jeffrey, che la domenica si diverte a portare il figlio a seguire le sue partite in giro per i campi dilettantistici del paese. Il calcio aveva fatto parte anche della vita della madre di Noa, che da ragazza aveva giocato nella squadra femminile dello Sparta Rotterdam. I genitori di Lang, però, sono separati, ed è qui che entra in gioco il destino. Sì, perchè la mamma potrebbe scegliere di cominciare una nuova vita con un medico, un avvocato, un ingegnere o un benzinaio, e invece sceglie un calciatore. Il suo nuovo compagno sarà Nourdin Boukhari, ex centrocampista, tra le altre, di Ajax e Nantes e uomo con cui Noa Lang crescerà.

Così come tutta la sua famiglia, anche il piccolo Lang si avvicina al calcio ed entra, a soli 5 anni, a far parte del settore giovanile del Feeyenord. Il talento del ragazzo pare cristallino, per questo l’Ajax con un blitz improvviso a casa sua lo porta ad Amsterdam.

RIBELLE ED ISTINTIVO

Dal 2013 (anno nel quale viene acquistato dall’Ajax) in poi, Noa Lang brucia tutte le tappe. Si consacra come ala d’attacco, fa faville nelle giovanili e compie il suo bagno d’esordio in Eredivise a soli 19 anni. Il primo dicembre 2019, poi, Lang diventa il più giovane giocatore della storia dei lancieri a realizzare una tripletta, mettendo a segno tre gol d’autore contro il Twente. La strada, insomma, sembra segnata: il ragazzo sarà l’ennesimo talento olandese lanciato nel grande calcio all’Ajax; nessuno, però, aveva fatto i conti con l’imprevedibilità di Lang. Noa, alla faccia dei suoi vent’anni, si sente già pronto per essere un titolare, nel suo ruolo però Tadic è inamovibile nelle gerarchie e per questo il giovane chiede la cessione.  Dopo un breve colloquio con il giocatore, l’Ajax decide di accontentarlo e lo spedisce in Belgio a vestire la maglia del club Brugge.

UN MATTATORE IN BELGIO

L’impatto con la Jupiter Pro League è di quelli spaventosi: nella stagione 2020/21, suo primo anno in Belgio, Lang realizza in totale 17 gol ed 11 assist. Noa è una macchina da gol, segna di destro e di sinistro, su calcio di rigore e su calcio di punizione, da fuori area e da distanza ravvicinata e diventa l’incarnazione degli incubi peggiori dei difensori del campionato. Nella stessa stagione lascia un suo biglietto da visita anche qui in Italia, per informazioni chiedere alla Lazio. Nel dicembre 2020 disputerà 42 minuti di fuoco contro il club della capitale, prodigandosi in alcune giocate da fenomeno e mettendo a referto l’assist per il parziale 1-1 di Vormer.

Il suo 21/22 è iniziato con un gol nella finale, poi vinta, di supercoppa del Belgio e con 3 reti e 5 assist in 11 partite di Jupiter Pro League.  In Champions League inoltre ha contribuito, assieme ai suoi compagni, a bloccare sull’1-1 i fenomeni del Psg, ed ha avuto un ruolo importante nella vittoria sul Lipsia.

CARATTERISTICHE TECNICHE E RUOLO NEL MILAN

Le caratteristiche tecniche di Noa Lang sono quelle tipiche del numero 10, casacca che, non a caso, indossa nel Brugge. Lang è un ala d’attacco brevilinea, non troppo fisica, che ama partire da posizione decentrata per rientrare sul destro e calciare. È un giocatore di fantasia, molto tecnico e che usa bene entrambi i piedi, anche se nasce destrorso. È un infallibile rigorista, specializzato nei calci piazzati e con uno spiccato fiuto del gol. Avendo appena 22 anni ha ancora ampi margini di crescita e può diventare un giocatore molto interessante. Chiaramente, fino ad ora ha giocato in campionati non di primissimo piano e deve essere valutato in contesti più attendibili, ma di sicuro le premesse ci sono tutte.

Nel 4-2-3-1 di Pioli, Lang potrebbe giocare praticamente ovunque sulla trequarti. Il suo ruolo naturale, come detto, è quello di ala sinistra, ma all’occorrenza potrebbe giocare anche a destra. La sua buona tecnica e il suo estro, inoltre, gli consentono di calarsi bene anche nel ruolo di trequartista centrale. Il giocatore, insomma, sarebbe una pedina tattica molto interessante nello scacchiere rossonero, l’unico ostacolo – come detto – per ora restano le pretese del Brugge. 30 milioni di euro sono oggettivamente molti, ma questo non vuol dire che Lang non li valga, per questo la dirigenza milanese si metterà a lavoro e cercherà di portare in Italia questo giovane talento.

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Tegola infortuni in casa Porto: preoccupazioni in vista della sfida contro l’Inter

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Lazaar

Come riportato dal quotidiano portoghese Record, il Porto è alle prese con diversi guai muscolari.

Ai già infortunati Francisco Meixedo (portiere della squadra B del Porto, ma aggregato anche alla prima squadra e che si stima possa tornare per il 28 febbraio), il mediano Marko Grujic (soffre di un problema muscolare dal 24 gennaio), e l’ala sinistra Gabriel Veron (infortunatosi alla caviglia il 30 gennaio), si aggiungono anche due fari della squadra, ossia Otavio ed Eustaquio. 

Il primo ha accusato un problema alla coscia destra, durante l’ultima sfida contro il Maritimo, che gli ha fatto lasciare anzitempo il campo. Il secondo, invece, ha accusato un problema al legamento collaterale interno del ginocchio sinistro.

Questi infortuni preoccupano il mister della squadra Sérgio Conceição, sia per il proseguo del campionato, essendo il Porto secondo in classifica, e distante 8 punti dalla capolista Benfica, ma soprattutto anche in vista della sfida di andata degli ottavi di finale del 22 febbraio, contro l’Inter. 

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Rui Costa sul trasferimento di Enzo Fernandez: “Non ha mostrato alcuna voglia di restare”

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Rui Costa

Il presidente del Benfica Rui Costa ha rilasciato un’intervista sul portale Bwin Portugal. L’argomento principale dell’intervista è stato il passaggio dell’ex centrocampista dei lusitani Enzo Fernandez al Chelsea.

Ha parlato in primis di come lui ha reagito al volere di Enzo Fernandez di trasferirsi. Rui Costa voleva evitare ciò, ma il ragazzo è stato inamovibile nella sua scelta:

“Si è fatto tutto perché non accadesse. Sono triste per aver perso il giocatore, ma ho la coscienza pulita di aver fatto il meglio per il Benfica. Enzo non ha mostrato alcuna voglia di restare. Temevamo che qualcuno superasse la clausola, abbiamo provato a offrirgli un aumento, ma la proposta che il Chelsea ha fatto ad Enzo per noi era irrealizzabile”.

Il numero 1 del Benfica ha poi proseguito:

 “Dal momento in cui ha capito che avrebbero pagato la clausola, Enzo è stato intransigente. Abbiamo insistito, ma non ha mostrato alcuna disponibilità a proseguire al Benfica. Ho proposto al Chelsea di farlo restare fino all’estate per poi averlo ad un prezzo inferiore. Il giocatore, anche così, non ha voluto continuare al Benfica. Ed è qui che tutto è cambiato. Un giocatore che, anche con la possibilità di non perdere un euro e con un contratto sicuro con il Chelsea, non vuole restare, non potrebbe mai continuare a giocare al Benfica. Enzo Fernandez non sarebbe più potuto entrare negli spogliatoi“.

Ancora triste per il trasferimento del classe 2001, ma Rui Costa ora pensa al futuro del club. Sia per le prestazioni in campo, che fuori, per la sua crescita:

“Speravo che volesse lottare con noi per il titolo. Quando ho capito che non voleva, non volevo nemmeno che indossasse di nuovo la maglia del Benfica. Al Benfica, e questo vale anche per le giovanili, ci sono solo giocatori orgogliosi di vestire la maglia del Benfica. L’impegno è non battersi il petto quando torna utile. L’impegno è ciò che abbiamo fatto ad Arouca”.

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Vidal ma che combini? Prima fa infuriare i suoi tifosi, poi si scusa

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Vidal serie a getty

Ancora una volta, Arturo Vidal è finito nell’occhio del ciclone.

Nell’ultima partita giocata dal suo Flamengo – finora dominatore del Campionato Carioca – contro il Boavista, vinta per 1 – 0 dai rossoneri, il centrocampista ex Inter e Juve, si è reso protagonista fuori dal campo. Il cileno non ha giocato nemmeno un minuto della partita, e ha scaraventato verso il campo un suo scarpino a fine partita sfogando in questo modo la sua rabbia.

La reazione non è stata ben accolta dai tifosi del Mengão. A questo gesto poi si aggiunge anche una frase detta in una diretta Twitch, riguardante un suo possibile ritorno in Cile, che ha fatto arrabbiare ancor di più, i tifosi del Flamengo:

“Se arrivasse il Colo Colo e volesse lottare per vincere la Copa Libertadores, ci andrei“.

Vidal ha scritto sui propri social, quindi, un messaggio di scuse verso i propri tifosi:

“Prima di tutto voglio scusarmi per la mia reazione durante la partita di ieri, quando non sono entrato in campo; preciso che ho sempre voluto giocare, visto che l’ho fatto in tutta la mia carriera, e so che a volte il mio istinto vince”.

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La trattativa tra Enzo Fernandez e Chelsea fa ricco anche il River Plate

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Milan, può arrivare Enzo Fernandez

Nell’operazione che ha portato Enzo Fernandez al Chelsea, ci ha guadagnato anche il River Plate, club che lo ha lanciato tra i professionisti.

Infatti, secondo quanto riportato da Fabrizio Romano dal proprio profilo Twitter, nella trattativa che ha portato il centrocampista classe 2001 a vestire la maglia del Benfica, nell’ultimo calciomercato estivo, il club argentino ha inserito anche una clausola della rivendita del 25 %. Oltre ai soldi incassati dalla sua cessione, dunque, il River incasserà altri 30 milioni circa.

 

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