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Calcio Internazionale

Noah Okafor, l’ultimo gioiellino di casa Red Bull Salisburgo

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Noah Okafor

Noah Okafor è l’ultimo talento in rampa di lancio, messo in vetrina dal Red Bull Salisburgo. E che vetrina!

Nella sua terza partita di questa edizione della Champions League, Noah Okafor è stato il giocatore decisivo per la vittoria del Red Bull Salisburgo. É servita una sua doppietta per superare il Wolfsburg e far volare i suoi, a quota 7 punti, in testa alla classifica del girone G.

CONOSCIAMOLO MEGLIO

Noah Okafor è un esterno di centrocampo, cresciuto nelle fila del Basilea. Sin da subito, dimostra una predisposizione ad attaccare, abbinata a una grande abilità di dribbling. Caratteristiche tecniche che hanno spesso spinto i suoi allenatori a schierarlo come ala d’attacco nel tridente. E talvolta anche come terminale offensivo e uomo più avanzato. Insomma, la duttilità tattica non gli manca.

Noah Okafor è un calciatore dotato di un grande atletismo e di un’ottima struttura, il che lo rende anche un pessimo avversario da marcare.

Dal punto di vista fisico, è un giocatore molto solido. Con 85 kg di peso su 185 cm d’altezza, si mostra, sin da subito, un giocatore di grande forza fisica, specialmente in progressione. É dotato di una grande gamba, di un ottimo destro; sia dalla distanza, con cross e conclusioni, sia nello stretto, per giocate dall’alto tasso tecnico. Infine, si mostra anche molto affidabile in fase di ripartenza, riuscendo a trovare con facilità il varco in cui inserirsi per colpire.

ASSE SVIZZERA-AUSTRIA

Noah Okafor nasce nel 2000 a Binningen, nel nord della Svizzera. Muove i primi passi come calciatore nel Basilea.

Giocherà nel club rossoblù dal maggio 2018, mese del suo esordio nel calcio professionistico, fino a gennaio 2020. Una stagione e mezza, in cui si mette immediatamente in mostra come uno dei giovani più interessanti del panorama calcistico europeo. La sua frizzantezza e il suo atletismo lo rendono un valore aggiunto per i rossoblù, oltre che un pericolo costante per le difese avversarie. E si dimostra anche insidioso in zona gol, mettendo a referto 7 reti e 5 assist, nelle 54 partite disputate con il Basilea.

Sul talento svizzero iniziano a farsi vive le attenzioni di molte squadre del Vecchio Continente. La prima a farsi viva è il Red Bull Salisburgo, sempre molto attento ai giovanissimi prospetti del calcio europeo. Ma oltre agli austriaci, nel resto d’Europa inizia a muoversi più di qualcuno. Juventus, Inter e Milan, in Serie A, sono interessate allo svizzero. Il Borussia Dortmund, altra società da sempre molto attenta alle giovani leve, resta sullo sfondo, insieme a Manchester City e Siviglia. Mentre l’affondo più importante sembra farlo l’Atalanta.

Alla fine, però, Noah Okafor diventa un nuovo giocatore del Red Bull Salisburgo. Elemento decisivo per la buona riuscita dell’operazione la partenza di Erling Haaland in direzione Borussia Dortmund. L’erede del bomber norvegese sarà il suo coetaneo elvetico.

L’AVVENTURA IN AUSTRIA

Approdato a Salisburgo, Noah Okafor si trova davanti ad una nuova sfida. Gli viene chiesto un passo avanti sotto l’aspetto della leadership e delle prestazioni. Nel Red Bull Salisburgo non sarà il giocatore di punta, dato che quel ruolo spetta ancora a Dominik Szoboszlai. Tuttavia, può essere una spalla perfetta per l’ungherese, le cui voci di un trasferimento si fanno sempre più insistenti.

Il Red Bull Salisburgo, in compenso, gli assicura molto più minutaggio e sfide europee di livello superiore. Ma, soprattutto, un progetto che conta su di lui e che ha l’obiettivo di valorizzarlo e lanciarlo nel calcio europeo.

Lo svizzero si mette alla prova; gioca in più ruoli e cresce sotto l’aspetto dei numeri e della qualità. Si specializza da ala sinistra, ruolo ricoperto con maggiore frequenza in carriera e grazie al quale ha avuto i risultati migliori. Ma non sfigura neanche dall’altro lato dell’attacco, dove gioca e segna meno, ma sa comunque rendersi utile. La vera rivoluzione fa rima con evoluzione: questo passaggio sta nel vederlo come centravanti, spesso in un tandem d’attacco.

Con il Red Bull Salisburgo si mette in mostra. Gioca tantissimo, segna quanto deve e diventa uno degli uomini copertina del club. In particolar modo dopo la cessione di Szoboszlai al RB Lipsia, nel gennaio 2021, e di Daka, a giugno dello stesso anno, in direzione Leicester.

LA DOPPIETTA AL WOLFSBURG

Per molto tempo la Champions League è un sogno accarezzato, ma solo sfiorato nella stagione 2020/21. 4 partite e 56 minuti giocati in totale con il Red Bull Salisburgo, eliminato dalla competizione nella fase a gironi e retrocesso in Europa League.

A distanza di un anno, la situazione sembra essersi ribaltata.

Noah Okafor è un titolare. Nelle prime 3 partite ha giocato un totale di 159 minuti, partendo due volte da titolare. E la scelta paga, perchè il Red Bull Salisburgo, al giro di boa, è primo in classifica a +4 sul Sevilla. Se nelle prime due partite è passato un po’ sotto traccia, nella terza sfida si è messo in luce in maniera importante. Il Red Bull Salisburgo ospita il Wolfsburg, squadra molto ostica da affrontare e a caccia del sorpasso sulla formazione austriaca.

La prima rete la firma Adeyemi, il pareggio è opera di Nmecha. Ma nel secondo tempo sale in cattedra Noah Okafor, che porta i suoi alla vittoria. Al 65′, sugli sviluppi di un corner battuto dalla destra, è il più rapido a ribadire in rete un pallone vagante. Al 77′, sempre da situazione di corner, stavolta dalla sinistra, intercetta la palla, colpita di testa da Adeyemi, depositandolo in goal per la doppietta personale.

Due gol che rappresentano al meglio altre importanti caratteristiche di Noah Okafor. La prima corrisponde all’ottimo posizionamento offensivo, testimoniato dal fatto di aver colpito entrambe le volte a rete quasi totalmente smarcato. La seconda collima con la sua rapidità di esecuzione, anche nei momenti più delicati.

IL FUTURO DI OKAFOR

In questo momento, Noah Okafor è un giocatore centrale nel Red Bull Salisburgo di mister Jaissle. Esattamente come la società, il tecnico tedesco punta molto su di lui, vista la somma ingente spesa per acquistarlo.

Il suo futuro, almeno quello più prossimo, è in Austria. In un club che vuole sognare in grande. E che sta coltivando il sogno di qualificarsi agli ottavi di Champions League per la prima volta nella sua storia.

Ma, allo stesso tempo, si sa quanto il Red Bull Salisburgo sia spesso una tappa di passaggio per molti dei suoi giovanissimi talenti.

I “cugini” del Lipsia assicurano più visibilità e non è un caso che molti profili abbiano effettuato il salto dal club austriaco a quello tedesco. Molti altri, invece, sono stati scelti da altri club in Europa. Noah Okafor potrebbe percorrere la stessa strada.

I CAMPIONATI IN CUI POTREBBE FARE BENE

Le sue doti atletiche, associate ad un profondo bagaglio tecnico, lo rendono un profilo ideale per la Premier League. In Inghilterra giocatori come lui rendono al meglio. La Premier League potrebbe essere un approdo adatto, visto che molte squadre sarebbero pronte a puntare su di lui.

Ma anche la Bundesliga non è una tappa da escludere. In Germania, infatti, incontrerebbe moltissimi connazionali e potrebbe proseguire il suo percorso di crescita, confrontandosi con avversari di livello superiore. Il Lipsia non è l’unico club tedesco ad averlo messo nel mirino. In pole position c’è, senza dubbio, il Borussia Dortmund, che potrebbe selezionarlo come erede del probabile partente Haaland. Un po’ come successo nel 2020 con il RedBull Salisburgo, che lo ha scelto proprio per sostituire il norvegese.

Infine, anche in Serie A molte squadre non hanno abbandonato la pista che porterebbe allo svizzero. Il Milan si guarda intorno per il dopo-Ibra e il dopo-Giroud. L’Inter vuole cautelarsi, in caso di partenza di Lautaro Martínez. La Juventus potrebbe sceglierlo per completare il pacchetto di attacco, in caso di mancato riscatto di Morata.

Anche se, è bene ricordarlo, in questo momento non ci sono rumors che vedano Noah Okafor lontano da Salisburgo nel prossimo futuro. Il numero 77 svizzero è un elemento portante della squadra austriaca, che vorrebbe trattenerlo almeno per un’altra stagione.

Immagine in evidenza presa da Wikimedia Commons con diritti Google Creative Commons

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