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Nodo di mercato: James Rodriguez

Nodo di mercato: James Rodriguez

James Rodriguez è ormai un calciatore maturo e pronto. Sebbene non sia più all’apice della carriera, quando incantava il Brasile e Florentino Perez, disposto a sborsare oltre 70 milioni di euro per portarlo a Madrid, ‘El Bandido’ si è messo in gioco in Premier League, il campionato più difficile. Il colombiano è stato definito troppo lento per la massima serie inglese, ma è riuscito a smentire le critiche dopo un’ottima prima parte di stagione all’Everton di Carlo Ancelotti. Tuttavia, l’addio del neo tecnico del Real Madrid ha destato più di qualche dubbio sul futuro del sudamericano. Carletto infatti, suo grandissimo estimatore, aveva fatto di tutto per portarlo con sé, in Spagna come

in Germania ed Inghilterra.

ASTRO NASCENTE

James è sempre stato considerato un astro nascente del calcio, sin dai tempi del Porto e del Monaco. In Portogallo nelle tre stagioni trascorse dal 2010/2011 al 2012/2013 fa registrare 32 gol e 41 assist mentre dopo il passaggio nel Principato per circa 45 milioni di euro nella sola stagione del 2013/2014 segna 10 gol e 14 assist in 38 partite. Poi arriva il mondiale in Brasile, dove James si trasforma nella vera stella della Colombia fermata ai quarti di finale dai padroni di casa per 2-1. Inoltre, vince anche la classifica capocannoniere del mondiale, con ben 6 reti andando a segno in tutte le partite disputate, tra cui il super gol contro l’Uruguay negli ottavi di finale.

( Fonte immagine: Instagram @jamesrodriguez10 )

Così, ecco che si presenta uno dei migliori club, se non il migliore in quel momento, pronto ad acquistare il talento colombiano. Il trequartista sbarca a Madrid, sponda Blancos, per la cifra record di 75 milioni di euro che fanno di lui ( al tempo ) il quarto giocatore più caro del Real Madrid e il giocatore colombiano più caro della storia. Per aggiungere altre grandi responsabilità, sceglie di indossare la numero 10. Alla prima stagione in un grande club, James risponde presente.

( Fonte immagine: Instagram @jamesrodriguez10 )

13 gol e 11 assist in campionato in 28 partite. Nonostante il suo contributo e ai tanti grandi campioni di quella squadra, il campionato verrà vinto dal Barcellona mentre il percorso in Champions League si blocca in semifinale. La seconda invece sarà ancora migliore dal punto di vista dei trofei, ancor di più nella terza.

PROBLEMI E PARENTESI BAYERN

Ma il contributo alla squadre e le sue prestazioni calano a causa di numerosi problemi fisici che iniziano a tenerlo lontano dai campi di gioco. Basti pensare che nel 2014/15 i minuti nella Liga sono stati 2.200, mentre nel 16/17 soltanto 1.100. A causa del poco spazio che inoltre il classe ’91 trova nei Galacticos, James Rodriguez preferisce guardare altrove e il Madrid tenta di fare cassa. La chiave di tutto? Ancora una volta Carlo Ancelotti. L’allenatore del Bayern Monaco richiede alla dirigenza proprio il talento colombiano che arriva quindi in Germania sulla base di un accordo di un prestito oneroso a 5 milioni più riscatto non obbligatorio a 35. La stella di James torna a brillare.

( Fonte immagine: Instagram @jamesrodriguez10 )

Per la prima volta dopo tanto tempo il trequartista non riporta grandi infortuni e gioca con continuità trovando anche la via del gol, 7 in campionato, più 11 assist. Segna anche un gol in Champions League contro la sua ex squadra al Bernabeu nel ritorno delle semifinali e decide di non esultare. Dopo aver ritrovato una gran periodo di forma, la stagione dopo si rivela peggiore si per rendimento di campo che per numeri, visti anche i numerosi infortuni. Il Bayern non è nemmeno tanto convinto della sua integrità fisica che decide di non riscattarlo dal Real Madrid, una vera e propria mazzata per il calciatore che nel 2019/2020 non troverà mai spazio.

Nel mentre, il suo contratto scade e come già detto in precedenza, Ancelotti lo richiama questa volta ai Toffees a Liverpool, convinto anche da un super contratto da 15 milioni. Dopo un inizio anno spettacolare dove l’Everton viaggia ritmi incredibili e spesso anche in testa alla classifica, la squadra cala e con lei anche le prestazioni di James. Ovviamente, non mancano i soliti infortuni che in tutto fanno saltare ad James Rodriguez ben 12 partite di campionato. I numeri a fine stagione saranno di 6 gol e 5 assist.

FUTURO IN ITALIA?

Ed eccoci al presente. Sono bastate poche parole rilasciate da James in un intervista su Twitch per far sognare parecchie squadre della Serie A, campionato dove sembrava dovesse arrivare già nel 2019 dopo le molte voci che lo avvicinavano al Napoli ancora una volta di Ancelotti.

( Fonte immagine: Instagram @jamesrodriguez10 )

“Mi chiedono dove giocherò, non conosco la verità. È un argomento abbastanza complicato. Vediamo cosa succede. Vorrei giocare dove mi vogliono. Ho già giocato in tutti i campionati, mi manca l’Italia, la Serie A sarebbe una buona opzione. Non so se succederà in futuro. Ho giocato in Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Inghilterra. Sarebbe record, non so quanti giocatori lo hanno fatto, penso pochi”.

Facendo bene i conti, le squadre dove il giocatore riuscirebbe a esprimersi al meglio anche per un problema tattico sarebbero Milan, Napoli e Roma. Tutte squadre dove il trequartista ha un ruolo fondamentale nel 4-2-3-1 designati rispettivamente da Pioli, Spalletti e Mourinho. Il problema rimarrebbe quello dell’ingaggio, ma chissà se il giocatore andrebbe a rinunciare ad una grande somma di denaro. El Bandido sbarcherà in Serie A o tenterà ancora di migliorarsi in Premier League?

Immagine in evidenza presa da flickr con diritti Google Creative Commons

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