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Non c'è spazio per tutti

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Non c’è spazio per tutti

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Sassuolo

Da quando Nasser Ghanim Al-Khelaïfi risiede al comando del Paris Saint Germain, sono passati per Parigi, top player provenienti da tutto il mondo. Alcuni come Ibrahimovic se ne sono andati, altri come Cavani, Di Maria, Draxler sono rimasti.
Nonostante l’enorme potenza economica di cui dispone, vi è ancora qualcosa che non può essere acquistata dal presidente arabo: le regole.

A calcio si gioca sempre in 11, quindi nonostante una rosa fatta da nomi altisonanti soprattutto dalla tre quarti in su, molti di questi devono per forza di cose sedere in panchina. Con l’arrivo di Neymar e Mbappe quest’estate, la lista si è allungata ulteriormente.
In questo elenco figurano Angel Di Maria, Julian Draxler, Lucas, Javier Pastore e molti altri.
Giocatori che in quasi tutti il club del mondo partirebbero dall’inizio, ma non al Psg, perché nelle graduatorie di Emery prima di loro vengono Neymar, Cavani e Mbappe. Tre che probabilmente formano l’attacco più forte nell’intero panorama calcistico di questi tempi.

ANGEL DI MARIA

La situazione di Di Maria rappresenta perfettamente cosa voglia dire l’arrivo del terzo miglior attaccante del mondo (dopo Messi e CR7) in squadra e soprattutto gli equilibri interi , che questo arrivo inesorabilmente sposti.
La stagione dell’argentino era iniziata nello stesso modo di com’era finita quella precedente. Titolare nell’attacco a 3 di Emery, fascia destra in modo tale da potersi accentrare e calciare con il piede preferito: il sinistro. L’arrivo di Neymar ha cambiato le carte in tavola. Se nelle prime giornate l’allenatore spagnolo non ha voluto stravolgere troppo la formazione, mantenendo il 4-3-3 con aperti da una parte il brasiliano e dall’altra l’argentino, con il passare delle giornate, questa tendenza è andata a sfumare. Dalla quinta giornata di campionato in poi Emery ha cambiato. Via il 4-3-3 e benvenuto al 4-2-3-1 con Neymar Mbappe e Draxler, non più Di Maria, dietro Cavani. Da quella giornata Di Maria ha collezionato solamente panchine, e un mal di pancia che non fatichiamo a credere sempre più forte.

JULIAN DRAXLER

Situazione completamente opposta per il tedesco. Forse or ora l’unico a giovare dell’arrivo di Neymar e Mbappe. Al contrario di Di Maria per Draxler la stagione era cominciata con panchine su panchine. Il cambio di modulo della quinta giornata però ha portato anche all’avvicendamento tra lui e Di Maria. A parte il pareggio a reti inviolate con il Montpellier, sono arrivate solamente vittorie e ben 13 gol in 4 partite.
Emery sembra intenzionato a confermare il giovane trequartista che alle spalle di Cavani pare essere tornato quello tanto cercato dalla Juventus ed etichettato dai bianconeri come top player.

JAVIER PASTORE

Pastore fu uno dei primi giocatori promettenti ad arrivare alla corte di Al-Khelaïfi. Correva l’estate 2011 e Zamparini se ne privò per ben 43 milioni di euro. A Parigi divenne il giocatore più pagato di tutta Francia. Dal 2011 ad oggi ha accumulato 163 presenze e 26 gol.
Di anno in anno però è sempre stato chiuso da giocatori arrivati successivamente a lui, nella finestra di mercato estiva, prima Lavezzi, poi Di Maria, e adesso Draxler.
Quest’anno è partito titolare solamente nella prima giornata, segnando anche un gol, per poi finire sempre relegato in panchina. Viene valutato come un’ottima pedina da inserire a gara in corso ed infatti è costantemente uno dei primi cambi per Emery.
Rimane il fatto che le molte panchine e la voglia di partecipare al Mondiale l’anno prossimo, lo stiano spingendo verso una destinazione più congeniale a lui; rumors lo vogliono all’Inter, vedremo se nella prossima sessione invernale possa esserci qualche sorpresa.

LUCAS MOURA

Caso estremo quello di Lucas Moura, il brasiliano arrivò nell’estate del 2013 per 45 milioni di euro, da allora con il Psg ha totalizzato 148 presenze e 33 gol.
Negli ultimi anni però gli allenatori non hanno mai completamente puntato su di lui, come per Pastore viene ritenuto una buona pedina da inserire a gara in corso soprattutto per la sua velocità. Un’ottima arma contro le difese stanche. Quest’anno addirittura non è mai partito come titolare, anzi è entrato solamente nella gara contro il Metz al 77esimo della ripresa. In tutte le altre 7 giornate non risultava nemmeno tra i convocati; spesso Emery ha dato la colpa ad un infortunio alla caviglia mai completamente assorbito, ma con il contratto in scadenza nel 2019 pensiamo che Lucas possa essere uno dei primi partenti di casa Psg.

KEVIN TRAPP

Ultimo sul quale è necessario soffermarsi è il portiere Kevin Trapp. Arrivato nella stagione 2015/2016 come vice Sirigu in breve tempo si è guadaganto il posto da titolare. Nella stagione successiva è diventato a tutti gli effetti il numero 1 del Psg con 35 presenze in campionato e 10 in Champions League. Anche per lui però quest’anno, sembra essere arrivato l’anno del cambiamento. Non più numero 1 ma 12, tra i pali Emery infatti gli preferisce Areola, che fin qui ha disputato tutte le partite.
Per Trapp abituato ad essere titolare potrebbero iniziare i mal di pancia; il portiere tedesco rappresenta un profilo molto interessante, non solo per l’esperienza europea che ha maturato con il Psg, ma in virtù anche della giovane età (classe 90).

https://www.youtube.com/watch?v=tSlU394TmXU

Lucas e Pastore saranno i due nomi caldi sul mercato di quest’estate, se non addirittura questo inverno. Non dovesse risolversi la questione Di Maria anche il talento argentino inizierebbe a spingere per essere ceduto. Trapp potrebbe divenire in prospettiva un ottimo colpo di mercato anche per qualche squadra italiana.
I giocatori ci sono, sta alle pretendenti soddisfare le richieste economiche di un club che non ha sicuramente bisogno di svendere i suoi calciatori per far cassa.

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Dove vedere Lazio-Milan in tv e streaming

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In foto: Rafael Leao, attaccante del Milan, a duello con Adam Marusic, esterno della Lazio - Serie A, Coppa Italia, Europa League, Champions League.

DOVE VEDERE LAZIO-MILAN IN TV E STREAMING – Nell’attesa di conoscere i risultati degli ultimi due recuperi, per la Serie A si torna in campo già venerdì con una partita molto importante. Allo Stadio Olimpico di Roma infatti, andrà in scena LazioMilan, una delle ultime occasioni per i biancocelesti di rientrare nella corsa alla prossima Champions League. Per il Milan invece bisogna assolutamente tornare a vincere per una tranquillità utile anche in Europa.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Dopo l’importante vittoria sul campo del Torino nel recupero della 21ª giornata, la Lazio è tornata a perdere nella difficile trasferta contro la Fiorentina. Un continuo di alti e bassi per gli uomini di Sarri, autori di una brutta prestazione contro la viola. L’ottavo posto in campionato è un dato ancor più allarmante, con il quarto posto occupato attualmente dal Bologna che dista ben 8 punti. Perdere venerdì, con 11 giornate rimanenti, complicherebbe notevolmente la stagione dei biancocelesti che potrebbero dire quasi addio al treno Champions.

Per il Milan invece, dopo le due brutte sconfitte contro Monza e Rennes, è arrivata la bella prestazione contro l’Atalanta, seppur con un solo punto portato a casa. Vincere contro la Lazio sarebbe una boccata d’ossigeno importante per gli uomini di Pioli, continuando a tenere a debita distanza tutte le inseguitrici che si sono rifatte sotto dopo le ultime uscite.

DOVE VEDERE LAZIO-INTER IN TV E STREAMING

La gara LazioMilan prevista per venerdì 1 Marzo sarà trasmessa in esclusiva su DAZN, dove potrà essere seguita in streaming live e on demand tramite app o sito ufficiale avvalendosi di una Smart Tv, Pc, smartphone, tablet o console.

LE PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson. All.: Maurizio Sarri.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Thiaw, Gabbia, Theo Hernandez; Bennacer, Reijnders; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Giroud. All.: Stefano Pioli.

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ESCLUSIVA – Ferretti, sindaco Rozzano: “Con l’Inter fermi da ottobre, deadline ad aprile”

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Giovanni Ferretti, sindaco di Rozzano - Inter

San Siro è tornata un’ipotesi concreta per il futuro di Inter e Milan. Dopo alcuni mesi nei quali l’uscita delle due squadre da Milano sembrava ormai destino già scritto, nelle ultime settimane si sono registrati incontri nei quali il sindaco Sala e i suoi funzionari hanno provato a convincere i dirigenti rossoneri e nerazzurri a rimanere nella Scala del Calcio. Alle squadre sono stati presentati progetti di ristrutturazione dello stadio ormai vetusto, anche se né Milan né Inter sembrano convinte della fattibilità della proposta.

Nessuna delle due squadre ha chiuso definitivamente la porta a San Siro, ma se per il Milan si parla insistentemente di San Donato – si è tenuta a fine gennaio una conferenza di presentazione del progetto – per l’Inter al momento tutto tace. I nerazzurri hanno individuato un terreno a Rozzano come ipotetica nuova casa, ma non si registrano novità sostanziali dalla fine del 2023. Per questo abbiamo intervistato il primo cittadino del comune milanese Giovanni Ferretti.

L’INTERVISTA

I più attenti noteranno che non si tratta della prima chiacchierata con il sindaco. Avevamo già intervistato Ferretti a metà ottobre, quando ci aveva detto di aver incontrato Antonello, AD Corporate dell’Inter, ad inizio mese. Siamo partiti da questo punto.

Sappiamo delle novità tra Inter, Milan e il comune di Milano. Lei ha avuto modo di parlare con i dirigenti dell’Inter in questi mesi?

No. Apprendo le novità sul tema stadio dai giornali. L’Inter non ci ha avvisato di nulla, siamo fermi all’incontro di ottobre. La prelazione sul terreno a cui è interessata l’Inter per lo stadio scadrà il 30 aprile e credo che quella data possa essere decisiva. Se non ci saranno novità, vorrà dire che Rozzano sarà abbandonata come idea per costruire lo stadio. Se ci dovesse essere una proroga o, come mi auguro, uno studio di fattibilità, allora vorrà dire che le intenzioni sono serie”.

In questo momento dunque l’ottimismo dei mesi scorsi è svanito?

“Non conosco i dettagli della proposta di Milano. Credo che giocare in uno stadio vuoto non sia l’obiettivo delle due squadre. Non credo sia facile ristrutturare lo stadio per due, se non tre stagioni, e consentire allo stesso momento al pubblico di accedervi. Credo che i lavori potranno garantire una presenza solo parziale di pubblico. A meno di garanzie importanti, credo che questa proposta debba essere riformulata“.

Ha un messaggio da lanciare all’Inter per spingerla ad approdare a Rozzano?

“I pro e i contro sul lasciare Milano devono essere valutati dalle due squadre. In tutta Europa la direzione è quella di avere uno stadio di proprietà, che garantisce indotti e fatturati importanti. Inter e Milan hanno manager capaci che sapranno fare la scelta migliore. Come ho già detto Rozzano non ha mai avuto uno stadio, quindi mal che vada si rimarrà come sempre, anche se io mi auguro che la scelta dell’Inter possa ricadere sulla nostra città“.

Si ringrazia Giovanni Ferretti per la grande disponibilità.

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Calcio Internazionale

Sirene tedesche per De Zerbi: è il piano B del Bayern Monaco

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Brighton De Zerbi

Roberto De Zerbi è tra i nomi più caldi in vista del molto probabile valzer di panchine che coinvolgerà le big europee la prossima estate. Il tecnico del Brighton, al momento settimo in Premier League, ha attirato su di sé le attenzioni di Liverpool e Barcellona, che al termine della stagione saluteranno rispettivamente Klopp e Xavi. Oltre ad una possibile permanenza in Premier o un trasferimento in Spagna, per De Zerbi potrebbe farsi strada la possibilità di un’esperienza in Bundesliga.

Come riportato da Sky Deutschland, infatti, il tecnico bresciano è finito nella rosa delle alternative come futuro allenatore del Bayern Monaco per il prossimo anno. Il Bayern infatti ha già annunciato che le strade tra il club e il tecnico Thomas Tuchel si separeranno al termine della stagione. L’obiettivo numero uno dei bavaresi resta Xabi Alonso, che con il suo Bayer Leverkusen sta volando verso la vittoria del campionato tedesco. Il Bayern sta comunque valutando anche dei piani B e C, nel caso in cui dovesse fallire l’assalto al tecnico spagnolo, e nelle analisi è rientrato anche De Zerbi.

Il tecnico 44enne ad oggi ha un contratto fino al 2026 con il Brighton. Gli inglesi non vorrebbero salutare colui che ha portato il club per la prima volta in Europa. Ed è per questo che sono pronti ad offrirgli un rinnovo di contratto. Al momento, però, le possibilità che De Zerbi resti sulla panchina dei Seagulls sembrano essere poche, viste le tante big interessate al suo profilo. Intanto, comunque, De Zerbi resta focalizzato sugli ultimi mesi di questa stagione che potrebbero regalare ancora gioie ai tifosi del Brighton. Il club inglese, infatti, oltre ad essere in lotta in campionato per un posto in Europa, è agli ottavi di Europa League, dove affronterà la Roma.

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Flash News

Moggi: “Allegri e Pioli criticati senza motivi. Vi dico dove potrebbe allenare Conte”

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Moggi

Luciano Moggi, ex dirigente sportivo di Roma, Lazio, Torino, Napoli e soprattutto Juventus, ha tracciato una panoramica sul campionato di Serie A, attraverso le pagine di Libero. Un commento che spazia dalle milanesi alla squadra bianconera di Torino, passando per il futuro di Antonio Conte, fino al Bologna di Thiago Motta.

INTER – “Quest’anno l’Inter sta emulando lo scorso campionato del Napoli. A differenza degli azzurri, vince giocando di squadra“.

MILAN E JUVE – “Entrambe le rivali dei nerazzurri sono super criticate dai media, in particolare i due allenatori. Quando il Milan non vince il ciclo di Pioli sembra sempre al capolinea. Peggio per Allegri, al quale ogni giorno viene chiesto di andarsene perché la squadra, secondo opinionisti e tifosi, vince giocando male, ma soprattutto perché avrebbe dovuto tenere il passo dell’Inter, non essendo impegnata nelle competizioni europee. Addirittura, circolano nomi di possibili sostituti di Allegri, nonostante sia secondo in classifica”.

ANTONIO CONTE, THIAGO MOTTA E NON SOLO – “Pioli potrebbe convincere i tifosi solo se dovesse vincere il campionato, cosa che ovviamente non può fare, e forse non sarebbe neanche sufficiente. Lodi sperticate invece per Thiago Motta: è uno dei mister più gettonati per un approdo su una big, anche Palladino e Gilardino. Si fanno poi mille congetture su Antonio Conte, che secondo noi potrebbe approdare al Bayern Monaco.

 

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