Annata deludente quella appena passata per il Nottingham Forest, eppure il club dal passato è pronto a tornare a mettersi in mostra grazie ad un numero di giovani interessanti presenti nell’Academy del club e grazie ad un proprietario alquanto controverso quale Evangelos Marinakis, attualmente patron anche dei giganti greci dell’Olympiakos Pireo. In questo approfondimento trattiamo la storia più gloriosa del club, vi racconteremo del City Ground lo stadio di casa del Nottingham Forest, delle promesse più interessanti, ma anche del rapporto che lega il nostro paese con la squadra di Nottingham.

L’ERA DI BRIAN CLOUGH E PETER TAYLOR

1977-1978

La squadra del titolo di campioni d’Inghilterra del 1978

fonte immagine: profilo twitter NFFC

L’epoca d’oro del club inizia con l’arrivo di Brian Clough sulla panchina del club, 3 mesi dopo i famosi 44 giorni sulla panchina del Leeds United raccontati nel famoso film “Il maledetto United“.

Dopo l’inaspettata promozione del club in First Division del 1977, il club neo-promosso nella prima divisione del calcio inglese acquista per una cifra record il portiere Peter Shilton dallo Stoke City, portiere che rappresenterà la Nazionale dei 3 leoni per ben 3 edizioni dei Mondiali dal 1982 al 1990. Il Forest vincerà il titolo 1977-1978 con 7 punti di distacco sul Liverpool di Souness e Dalglish, Liverpool che però nella stessa stagione vincerà la Coppa dei Campioni in finale contro il Club Brugge. Il Nottingham Forest resta l’ultimo club ad aver vinto il campionato inglese da neo-promosso, successo ottenuto anche dall’Ipswich nel 1962, dal Tottenham nel 51, dall’Everton nel 1932 e dal Liverpool nel lontano 1905.

La squadra affronterà e vincerà la Coppa dei Campioni l’anno successivo, ma non prima di aver acquistato per la cifra record all’epoca di un milione di sterline l’attaccante del Birmingham City, Trevor Francis. Sarà proprio Francis infatti a decidere la finale dell’Olympiastadion di Monaco di Baviera con un goal a fine primo tempo contro gli svedesi del Malmö FF.

BI-CAMPIONI D’EUROPA

Nella stagione successiva il Nottingham Forest vincerà nuovamente la Coppa dei Campioni, questa volta contro l’Amburgo di Kevin Keegan al Santiago Bernabeu. I Reds entreranno di diritto nella storia diventando il primo club ad aver vinto più coppe europee che campionati.

Nell’era di Brian Clough in carica il club acquisterà anche il primo giocatore di colore della storia a costare un milione di pounds, Justin Fashanu, e conquisterà 4 Coppe di Lega inglese, oltre che la Supercoppa Europea 1979 contro il Barcellona.

 

Statua di Brian Clough situata al centro di Nottingham.

fonte immagine: Davide Acquafresca x Stadiomania

L’EREDITA’ DI BRIAN CLOUGH

Al leggendario allenatore oltre che una statua situata al centro di Nottingham è stata dedicata la strada che separa Derby e Nottingham, quella che appunto è chiamata Brian Clough Way. Tra i due club inoltre c’è in palio un trofeo, il Brian Clough Trophy detenuto attualmente dal Nottingham Forest. Il trofeo istituito nel 2007 non è giocato in una partita particolare, ma è messo in palio quando i due club si incontrano, sia nei match di campionato che di coppa seppur il primo match in cui la coppa fu messa in palio fu un’amichevole pre-stagionale in cui i due club si sfidarono ed i cui devoluti andarono tutti in beneficenza. La coppa viene mantenuta dal club campione nel caso di pareggio.

Joe Worrall Brian Clough Trophy

Joe Worrall, capitano del NFFC, con il Brian Clough Trophy.

fonte immagine: profilo twitter NFFC

 

IL CITY GROUND

Situato a poco più di un chilometro dal centro di Nottingham, il City Ground è lo stadio che ospita il Forest dal 1898. Una delle esperienze più belle da fare nei match day è proprio quella di raggiungere lo stadio partendo dal centro città, passare per il Trent Bridge, magari sorseggiando una birra.

City Ground

City Ground, Stadio del Nottingham Forest

fonte immagine: profilo twitter FIFA.com

Di recente il club ha deciso di rinnovare la Main Stand e di restare al City Ground, seppur in passato ci siano state molte indiscrezioni su un possibile cambio di stadio. Oltre al possible cambio di location i tifosi del club hanno più volte suggerito al club di cambiare nome al City Ground, tra i possibili nomi suggeriti c’era quelli di Brian Clough, ma anche quello di Robin Hood, leggendario eroe della città.

Il punto di ritrovo più comune per i tifosi del Forest è il Waterside Bar, oltre che l’Embankment ed il Trent Inn, situato appena fuori il Trent Bridge Cricket Ground, stadio di casa dei Nottinghamshire CC, stadio che tra l’atro è stato anche casa del   Forest dal 1880 al 1882 e del Notts County in due occasioni, dal 1873 al 1877 e dal 1894 al 1910, anno di costruzione del Meadow Lane.

Piccola curiosità, il City Ground dista solamente 270 metri dal Meadow Lane, stadio del Notts County FC.

IL PRIMO STADIO ED UN INVENZIONE PARTICOLARE

Il Primo terreno del gioco del club è stato il Forest Recreation Ground, chiamato “Forest” in epoca medievale dato che nella zona si estendeva la foresta di Sherwood, che all’epoca partiva dal centro della città di Nottingham fino ad estendersi nel nord della contea. Da questo campo da gioco infatti deriva il nome Nottingham Forest.

Al Forest nel 1872 venne utilizzato per la prima volta nella storia del calcio un fischietto da parte dell’arbitro.

Inoltre il Nottingham Forest fin dal 1874 è il primo club ad utilizzare dei parastinchi. La prima versione dell’accessorio utilizzata per il calcio ed introdotta da Sam Weller Widdowson era una copia, in versione ridotta, dei parastinchi utilizzati dai giocatori di cricket. Fu solo nel 1881 che la Football Association introdusse l’utilizzo dei parastinchi nel manuale delle regole del calcio, mentre la FIFA li rese obbligatori solamente nel 1990, ben 116 l’invenzione di Sam Weller Widdowson.

“THE GARIBALDI THAT WE WEAR WITH PRIDE WAS MADE IN 1865”

I collegamenti tra l’Italia ed il Nottingham Forest sono molti, i più evidenti pero sono legati alle divise della squadra. Infatti uno dei tratti distintivi del Forest è la maglia rossa, colore che il club indossa fin dalla sua fondazione nel 1865. La tonalità di rosso utilizzata dal club è definita “Rosso Garibaldi” in onore di Giuseppe Garibaldi, il patriota e condottiero italiano. Le camicie rosse erano uno dei tratti distintivi di Garibaldi e dei suoi volontari.

Il Nottingham Forest difatti sono i Reds originali, essendo la prima squadra ad utilizzare il colore rosso per le proprie maglie. Furono maglie del Nottingham Forest quelle donate all’Arsenal nel 1866, subito dopo la fondazione del club nello stesso anno. Il Liverpool, gli altri famosi Reds, non adotteranno il colore fino al 1894, non ispirati dal Forest, ma riprendendo i colori della città di Liverpool. Mentre i Red Devils del Manchester United non diventarono tali fino al 1902.

I COLLEGAMENTI CON L’ITALIA

Tornando ai collegamenti con l’Italia, un altro tratto distintivo legato al nostro paese è il marchio che produce le attuali divise del club, Macron. L’azienda con sede a Bologna è sponsor dei Garibaldis dal 2018.

 

Divisa 21/22

La divisa per la stagione 21/22 prodotta da Macron

fonte immagine: profilo twitter NFFC

Tra gli Italiani ad aver vestito la maglia dei Garibaldi Reds troviamo Federico Macheda, Andrea Silenzi, l’attuale direttore sportivo dell’AS Roma Andrea Petrachi, Moreno Mannini e l’ex-Napoli Nicolao Dumitro. Mentre l’ultimo giocatore italiano a giocare per il Nottingham Forest, seppur solamente nell’Under-23 del club delle Midlands è Adrian Galliani, nipote dell’Ex Amministratore Delegato del Milan Adriano Galliani.

Tanti anche i giocatori del Nottingham Forest passati per l’Italia, tra questi troviamo Trevor Francis, Des Walker, ma anche tra i più recenti Nicklas Bendtner, Panagiotis Tachtsidis e Pajtim Kasami.

Macheda NFFC

Federico Macheda in azione contro il Derby nel 2016 (Tony Marshall/Getty Images)

fonte immagine: Tony Marshall,Getty Images e Nottingham Post

IL CORO PIU’ FAMOSO

“Oh City Ground, oh mist rollin’ in from the Trent,

my desire is always to be here,

Oh City Ground”

 

Se vi trovaste mai a vedere una partita del Nottingham Forest in televisione, ma sopratutto allo stadio non stupitevi se giusto pochi secondi prima del fischio d’inizio vedrete tutti i tifosi alzarsi in piedi sugli spalti ed iniziare a cantare il “Mull of Kintyre“. Il coro accompagna i tifosi dei Reds di Nottingham fin dai tempi delle notti europee del club allora allenato dal leggendario Brian Clough. I tifosi del Forest adotteranno ufficialmente la canzone nel 1978, anno della vittoria della First Division da parte del club.

La canzone resa famosa nel 1977 da Paul McCartney & Wings, divenne in quell’anno l’allora singolo inglese più venduto di tutti i tempi, superando “She loves you” dei Beatles e superata poi nel 1984 da “Do They know it’s Christmas?” dei Band Aid. In origine la canzone era dedicata al Kintyre, una penisola scozzese molto cara all’ex membro dei Beatles.

UNA STELLA PER IL FUTURO

Uno dei giocatori più di talento del Nottingham Forest è Alex Mighten. Il giovane è cresciuto nel vivaio del club, un vivaio di tutto rispetto nel calcio inglese è che ha dato il via alle carriere di Micheal Dawson, Lascelles e Patrick Bamford, attuale attaccante del Leeds United e della nazionale Inglese.

Il giovane giocatore offensivo ha debuttato nel 2019 nella sconfitta contro l’Arsenal per 5-0 in un match di Coppa di lega inglese. Il debutto dal primo minuto invece arriverà qualche mese dopo contro il Chelsea, match nel quale il giocatore ha particolarmente brillato, conquistando un rigore per il Forest poi successivamente annullato per scelta del VAR.

Des Walker, padrino di Alex Mighten, ex-giocatore di Sampdoria, Sheffield Wednesday e della Nazionale Inglese è uno dei più grandi supporter dell’ala del Forest.

Mighten attualmente rappresenta l’Inghilterra Under-19, ma potrebbe essere convocabile dalla nazionale Americana essendo nato nel Connecticut nel periodo nel quale il padre, ora professore all’università di Loughborough, lavorava per l’emittente sportiva ESPN.

Alex Mighten

Alex Mighten, 19, con la maglia del Nottingham Forest per la stagione 21/22

fonte immagine: profilo twitter NFFC

Tra gli altri giocatori degni di nota del Nottingham Forest troviamo due nativi di Nottingham, il difensore centrale Joe Worrall ed il trequartista della nazionale gallese, attualmente in prestito al Lincoln City, Brennan Johnson.

fonte immagine in evidenza: Davide Acquafresca x Stadiomania