Dieci anni fa, esattamente il 12 giugno 2011, il Novara riesce a tornare in Serie A dopo 55 anni di assenza, grazie alla vittoria casalinga per 2-0 contro il Padova di Stephan El-Shaarawy. Oggi invece è tutta un’altra storia. È notizia di ieri che il Novara (molto probabilmente) non farà parte del campionato di Lega Pro della stagione 2021-22. Le speranze rimaste ormai sono davvero poche. La squadra piemontese proverà a fare tutti i ricorsi del caso anche con il Coni, il Tar del Lazio, e il Consiglio di Stato. Ma ormai sembra proprio che il Novara dovrà ripartire dai dilettanti. Mai in 113 anni di storia la squadra gaudenziana è scesa così in basso.

IL RITORNO IN A E LE VITTORIE CONTRO L’INTER

Il 4 settembre deve cominciare il campionato di Serie A della stagione 2011-12, ma a causa dello sciopero dei giocatori, l’inizio della competizione slitta all’11 settembre. La prima partita per il Novara si gioca a Verona, contro il Chievo. I piemontesi si trovano sotto 2-0 ma riescono a rimontare e a pareggiare 2-2 grazie alle reti del centrocampista Francesco Marianini e del difensore Massimo Paci.

Una delle date più importanti per i tifosi novaresi è il 21 settembre 2011. Quella sera il Novara gioca la prima partita casalinga del campionato, e lo fa proprio contro l’Inter. Sulla carta sembra una partita a senso unico, invece i piemontesi riescono a vincere per 3-1 grazie al gol di Riccardo Meggiorini e alla doppietta di Marco Rigoni. Quella sconfitta fu cruciale per Gasperini, che gli costò l’esonero immediato dalla panchina dell’Inter.

Novara

Fonte immagine: Profilo Instagram @novaracalcio1908

E’ stata una vera e propria impresa: Davide ha vinto contro Golia. Succede ogni tanto che la neopromossa riesce a battere una big. Quell’anno però il Novara ci prende gusto e anche nella partita di ritorno, il 12 febbraio 2012, riesce a battere l’Inter, stavolta a San Siro. Samir Ujkani è in una di quelle giornate che riesce a parare di tutto, mentre là davanti ci pensa l’airone Andrea Caracciolo a segnare il gol vittoria.

GLI EROI DI QUEL NOVARA

Il 26 novembre 2011 il Novara riesce a vincere in rimonta per 2-1 contro il Parma. Ma la particolarità di questa partita è che il primo marcatore della squadra gaudenziana è stato Raffaele Rubino. Grazie a questo gol, il capitano è riuscito nell’impresa storica di segnare almeno 1 gol in tutti i campionati professionistici con la stessa maglia.

Fu il primo a compiere un’impresa del genere. Il gol vittoria poi lo segnò Marco Rigoni, neanche a dirlo. Il centrocampista numero 10 è stato il miglior marcatore del Novara in quella stagione di Serie A, con 11 reti.

Alla ventesima giornata il Novara perde 0-2 contro il Palermo. Ciò significa che i piemontesi hanno raccolto solo 12 punti in 20 giornate. Davvero troppi pochi, e per questo Attilio Tesser viene esonerato. La decisione è un colpo al cuore per i tifosi novaresi. Non è facile veder cacciato l’allenatore che in 2 stagioni ha portato il Novara dalla serie C alla serie A.

Al suo posto viene scelto Emiliano Mondonico, ma la sua esperienza durò poco. Solo 6 giornate, in cui conquistò 5 punti, 3 di questi proprio nella vittoria al Meazza con l’Inter. Il Novara è stata purtroppo l’ultima squadra che allenò Mondonico, scomparso dopo una lunga malattia nel 2018 a solo 71 anni.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @novaracalcio1908

Alla ventisettesima giornata ritorna Attilio Tesser e il Novara vince per 1-0 contro l’Udinese grazie al gol di Jeda che riesce a infilare un certo Samir Handanovic. La giornata seguente la squadra di Tesser espugna l’Artemio Franchi di Siena con una vittoria per 2-0, reti del solito Rigoni e di Filippo Porcari.

Dopo ben 2 vittorie consecutive il Novara ha la possibilità di vincere anche la terza contro il Lecce, diretto avversario per la salvezza. La partita però finisce 0-0, ma è comunque un risultato che porta un punto.

Alla giornata 33 arriva un’altra impresa per il Novara. La Lazio si sta giocando l’accesso alla Champions League, ciononostante si trova sotto a causa dell’autogol di Diakité. Antonio Candreva trova la rete del pareggio, ma nei minuti finale una punizione magistrale di Peppe Mascara regala la vittoria al Novara.

IL FINALE DELLA STAGIONE IN SERIE A

Il Novara ha svolto un buon girone di ritorno nel complesso, ma ormai era troppo tardi. Il 2 maggio 2012 a Firenze i gaudenziani passano in vantaggio 2-0 con i gol di Jeda e Rigoni. Nei minuti finali però Riccardo Montolivo fa una doppietta e la partita finisce 2-2. Quella partita è nota soprattutto per l’aggressione di Delio Rossi ai danni del suo giocatore Adem Ljajic, ma per il Novara quel pareggio significò retrocessione aritmetica.

La giornata successiva il Novara gioca l’ultima partita casalinga del campionato, e lo fa proprio contro il Cesena, l’altra squadra già retrocessa. Il risultato è un perentorio 3-0 grazie alla tripletta del mitico Marco Rigoni e i giocatori novaresi vengono comunque riempiti d’applausi, nonostante la retrocessione.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @novaracalcio1908

L’ultima partita in Serie A per i piemontesi si gioca a San Siro, contro il Milan. Il 13 maggio 2012 è una data che i tifosi milanisti si ricordano bene, perché in quella partita salutarono il Milan dei grandi campioni: Filippo Inzaghi, Alessandro Nesta, Gianluca Zambrotta, Antonio Cassano, Thiago Silva, Clarence Seedorf, Mark van Bommel e Gennaro “Ringhio” Gattuso.

Il Novara riesce pure a passare in vantaggio con la rete del difensore Santiago Garcia, che ha pure disputato qualche stagione con il Werder Brema negli anni a venire. Quella partita però era la festa dei milanisti, e per forza di cose il Milan riuscì a ribaltare il risultato con le reti di Mathieu Flamini e Super Pippo Inzaghi.

UN EPILOGO INFELICE PER I GAUDENZIANI

Nonostante la retrocessione e i 32 punti in 38 giornate, quella stagione per il Novara è stata memorabile. Tornare in Serie A dopo 55 anni è stato un sogno. Da lì in poi sono seguiti anni di Serie B e Lega Pro.

Nella stagione conclusasi qualche mese fa il Novara è riuscito a salvarsi per non retrocedere in Serie D. Il girone d’andata è stato pessimo, mentre quello di ritorno da playoff, ma alla fine non sono arrivati né quelli né (per fortuna) i play-out.

Purtroppo però, il Novara ormai pare davvero vicino a salutare i campionati professionistici e sarà costretto, a meno di clamorose sorprese, a ripartire dalla Serie D o addirittura dall’Eccellenza.

(Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram Novara)