Connect with us

Basket

#NurkAlert

Pubblicato

:

Somebody please check this for me.. Nurk has a 5×5 game, while also having a 20×20 game. He had 24 points, 23 rebounds, 7 assists, 5 blocks and 5 steals. That has to be an record. Let me know!

A memoria Meyers Leonard dovrebbe aver ragione, stanotte Nurk ha riscritto la storia dei 5×5 (e dei 20×2, perchè no). Piccola appendice storica: 19esimo 5×5 nella storia (stoppate e steals vengono conteaggiate dal 1973-1974, abbiamo ragione di pensare che ce ne fossero stati in passato, molto probabilmente Oscar Robertson o Wilt Chamberlain, ma non i numeri), 11esimo giocatore nel riuscirci, secondo in stagione (prima di lui Davis) e prima volta dal 1993 dove due giocatori diversi riescono nell’impresa (Hakeem Olajuwon e Derrick Coleman). Andrej Kirilenko fa storia a parte: 2 5×5 in una settimana, 3 e 10 Dicembre 2003.

Detto questo, è il momento giusto per parlare del “Bosanska zvijer”, dal suo debutto in NBA fino ad oggi. Il Draft 2014 lo porta in NBA con la sedicesima chiamata, sponda Denver Nuggets. La franchigia del Colorado (che alla 41 chiamerà poi Nikola Jokic) in quel momento mette le mani su uno dei migliori prospetti europei, secondo solo a Dario Saric se prendiamo per buono il semplice ordine delle chiamate. Qualche posizione più tardi anche Clint Capela si alza in piedi e va a prendere il cappellino dei Rockets, alla terza chiamata è già uscito Joel Embiid. Un Draft che, con l’occhio di oggi, si è rivelato estremamente interessante per il reparto lunghi. Le due pick dei Nuggets rivelano abbastanza fedelmente il loro identikit per la futura idea del ruolo che hanno in mente. Un giocatore efficiente spalle al ferro, con buoni istinti difensivi, mani veloci ed un attitudine “all-around” da sviluppare. Nurkic rapresenta bene le prime 3 caratteristiche. Giocatore diabolico in post, sa creare distanza, si gira in tempi fulminei anche confrontandolo con giocatori più piccoli, braccia lunghe, tocco fine e buonissima postura. Tutti piccoli dettagli che poi diventano assolutamente necessari in NBA. Anche senza palla sa farsi valere, è un bloccante di gran livello e pochissima gente avrebbe le armi (ed il fegato) di mettersi tra lui ed il canestro. Forza fisica che sotto le plance fa sentire in tutti i modi, ottimo rimbalsizta offensivo, legge le situazioni in anticipo e segue i suoi “miss”, ama i tap-out ed è generalmente propositivo. Jump shot da mettere ancora a punto ma la tecnica c’è. Ancora da sgrezzare difensivamente, a volte distratto e poco “smart” nella gestione dei falli ma con buonissime basi su cui lavorare. Nikola Jokic, nonostante non fosse così “avanti” come abilità da centro, aggiungeva però una componente di gioco fronte a canestro molto particolare ed interessante. l’ex Mega Leks aveva già sviluppato range di tiro ed una propensione ad assistere i compagni propria di un playmaker, con il vantaggio di avere un fisico da centro ed una court vision praticamente totale. Fallito l’esperimento di farli giocare insieme, Nurkic è stato spedito a Portland.

L’Oregon sembra essere il posto giusto per lui, sia umanamente che a livello di campo. Prendendo in considerazione quest’anno l’attacco di Portland sta offrendo un quinto posto nella Western Conference probabilmente più agguerrita di sempre. Nurkic è perfetto per la motion offense di Terry Stotts per come riesce a creare spazio per le frecce Lillard e McCollum. Oltre ad un tiro poi effettivamente in incremento, la sagacia tattica che dimostra nel decision making (sia di prendere un tiro piuttosto che di portare un blocco) lo rendono il complemento perfetto a giocare con una coppia di guardie così dinamica. Stotts sfrutta appieno la pericolosità che Lillard e McCollum esercitano sulle difese avversarie, costringendole a prendere contromisure già poco dopo la metà campo. Con il difensore indeciso se perdere terreno o rischiare l’1v1 in palleggio, lo spazio dietro la sua schiena diventa terra di Nurkic e Leonard. Il bosniaco in particolare ama i flare screens e soprattutto i flare slips, presenti sia come chiamata che “naturalmente” insiti nella motion di coach Stotts. Inoltre, 3 assist a partita di media, per niente male.

https://youtu.be/CrE1Y9RrBLE

Clint Capela sarebbe stato, col senno di poi, un accoppiamento più rispondente e complementare alle caratteristiche di Jokic.

Jusuf e lo svizzero hanno già avuto modo di conforntarsi assieme prima del loro contemporaneo arrivo in NBA. Al di là delle caratteristiche in comune e delle differenze tra i due, è interessante vedere come Nurkic riesce a gestire giocatori più rapidi ed agili mentre Clint appare come un giocatore probabilmente acerbo ma molto atletico, esplosivo e con istinti difensivi sicuramente non comuni. Per entrambi un futuro in NBA sarà assicurato.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Basket

Palacio dal calcio al basket, la nuova vita del ‘Trenza’

Pubblicato

:

Cambia lo sport ma non l’entusiasmo per Rodrigo Palacio, l’argentino comincia la sua nuova avventura nel mondo del basket. Ritiratosi dal calcio giocato dopo la parentesi al Brescia nello scorso anno in Serie B, il Trenza si è subito cimentato in una nuova avventura all’età di 40 anni.

Palacio è sceso in campo nella partita di basket del Garegnano Milano, in occasione di un torneo amichevole. La società cestistica milanese milita attualmente nel campionato di Serie D. L’argentino ex Inter e Genoa ha giocato contro il Basket Trezzano, mettendo a referto 4 punti.

Dopo aver segnato 101 gol in Serie A in carriera e aver fatto cantare i tifosi con la palla tra i piedi, per Palacio adesso è giunto il momento di rimettersi in gioco con la palla tra le mani.

Continua a leggere

Basket

DAZN si allarga: arrivano la Serie C e la Serie A di Basket

Pubblicato

:

Peluso

Come riportato sui propri canali social, Dazn allarga i propri orizzonti inglobando ElevenSports. Arriveranno la Serie C e la Serie A di Basket.

NOVITÀ SU DAZN

Dazn assorbe e ingloba ElevenSports all’interno della propria piattaforma. Pare che fosse tutto confermato dallo scorso 25 agosto.

Continua a leggere

Altri Sport

Eurobasket 2022, cosa è mancato all’Italia?

Pubblicato

:

Eurobasket 2022

Mercoledì si è interrotto il sogno azzurro. Per l’Italia l’Eurobasket 2022 è terminato contro la Francia ai quarti di finale, in una maniera a dir poco rocambolesca. A poco più di 2 minuti dalla fine della partita, Fontecchio aveva regalato il +7 azzurro con una tripla impossibile. Da lì in poi l’Italia non si è più mossa. A 14 secondi dalla fine e + 2 Italia, sempre Fontecchio è protagonista, stavolta in negativo, sbagliando entrambi i tiri liberi a disposizione. Heurtel realizza un veloce canestro da 2 punti e pareggia i conti, quindi overtime. Una volta ai supplementari però, l’inerzia era tutta dai francesi, che infatti hanno portato a casa la vittoria. Senz’altro ci sono state cose positive dell’Italia in questo Eurobasket, ma cosa è mancato alla nazionale di Pozzecco in questa folle partita contro la Francia?

I PUNTI DI FORZA DELL’ITALIA

Come ogni cosa, bisogna analizzare i pro e i contro. Si parte quindi prima dalle cose positive, perché comunque ce ne sono state parecchie nel corso dell’Eurobasket 2022. La cosa migliore è stata la forza e l’unione di questo gruppo, memore della bella esperienza affrontata l’anno scorso alle Olimpiadi, conquistate contro la difficile Serbia. La vittoria contro gli stessi serbi si è ripetuta anche nel corso degli europei, nonostante stavolta ci fosse anche il due volte MVP NBA Nikola Jokic.

Chi ha funzionato alla grande è stato Fontecchio, leader indiscusso di questa nazionale. L’infortunio di Gallinari lo ha spinto ancora di più a caricarsi l’Italia sulle spalle. Ha avuto però ottimi guerrieri al suo fianco, soprattutto Nik Melli e Marco Spissu. Il playmaker sardo si è conquistato in questo Eurobasket 2022 il posto da titolare un po’ a sorpresa, ma contro la Serbia è stato fenomenale con la serie di triple realizzate. Ottimo anche Melli, che pur non essendo un centro puro, è riuscito a tenere a bada gente come Jokic, ma ha anche fatto sudare qualche camicia pure a Rudy Gobert.

I PUNTI DI DEBOLEZZA DELL’ITALIA

La cosa particolare di questa nazionale, è che alcuni punti di forza sono allo stesso tempo punti di debolezza. Per esempio Pozzecco ha sicuramente unito ancora di più un gruppo già affiatato, grazie al suo atteggiamento esuberante. A volte però un allenatore deve avere anche del self-control, ma il Poz è davvero troppo emotivo.

C’è poi lo stesso Melli. Per carità, per come ha giocato in l’ Eurobasket 2022, non gli si può dir nulla contro. Sorge però sempre il solito problema della mancanza di un vero centro per gli azzurri. Purtroppo è una mancanza che ci si porta dietro da anni. Tessitori e Biligha non sono all’altezza di certi palcoscenici, e non possono reggere più di qualche minuto in campo contro squadre come la Francia.

Un punto di debolezza purtroppo è stato Fontecchio nell’ultima partita. L’eroe della nazionale è stato lui, ma chissà dove sarebbe ora l’Italia in questo Eurobasket 2022 se avesse realizzato anche solo uno dei due tiri liberi. Probabilmente in finale, dopo aver visto come la Polonia in semifinale è stata spazzata via malamente dai Blues. Nessuno potrà mai dirlo. Questa situazione ricorda per certi versi Baggio al mondiale di USA 1994. Il divin codino fu il migliore dell’Italia, e grazie a lui gli azzurri arrivarono in finale. Quel rigore sbagliato però fu decisivo, proprio come lo sono stati i liberi sbagliati da Fontecchio.

Continua a leggere

Altri Sport

Italbasket, che impresa! Battuta la Serbia di Jokic

Pubblicato

:

L’Italbasket vola ai quarti di finale degli europei di pallacanestro. Gli azzurri, dopo aver vinto contro la Serbia di Jokic, se la dovranno vedere con la Francia di Gobert e compagni. La squadra allenata da Gianmarco Pozzecco si è resa protagonista di una vera e propria impresa. Di fatti, prima del match, nessuno avrebbe mai lontanamente pensato che il quintetto italiano avrebbe potuto battere una delle favorite alla vittoria finale.

Gli azzurri hanno chiuso i primi due quarti in svantaggio di soli sei punti: 51-45. Ma dal terzo quarto in poi, la storia è cambiata. I ragazzi di Pozzecco; espulso per proteste, sono riusciti grazie alle straordinarie prestazioni di Spissu (mvp del match), Melli, Fontecchio e Polonara a guadagnarsi uno storico quarto di finale. Ai serbi non basta l’immensa prestazione di Luka Jovic, autore di una doppia doppia. Adesso, agli azzurri, non rimane che continuare a sognare.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969