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Obiettivo divertimento

Questo è il posto giusto per me, perché abbiamo le stesse idee e la stessa voglia di emergere e di renderci protagonisti. Al primo posto c’è sempre il divertimento perché voglio allenarmi divertendomi e desidero che i giocatori si divertano in campo anche durante le partite.

Il nuovo Sassuolo targato Roberto De Zerbi nasce sotto la prospettiva di spettacolo. Questo, abbinato alla freschezza dei giovani, è sempre stato l’obiettivo principale del club neroverde. Ora, dopo una stagione molto deludente sul piano del gioco, inizia l’operazione rilancio. La scelta dell’ex allenatore del Benevento quale nuova guida tecnica è il segno inequivocabile del desiderio di tornare ai fasti dell’era Di Francesco.

Il tecnico bresciano non è più una sorpresa e in Campania ha dimostrato di saper far bene, anche in Serie A. Da Foggia ha iniziato una lunga rincorsa e, dopo essere stato chiamato in corsa a Palermo e Benevento a risolvere problemi altrui, ora può cominciare a lavorare da inizio stagione. Nell’ambiente giusto per esprimere la sua filosofia calcistica basata sul divertimento.

RIVOLUZIONE IN CORSO

Stiamo modificando la squadra, probabilmente stiamo costruendo le basi per ripartire un’altra volta 

(Roberto De Zerbi)

Il club neroverde l’anno scorso si è ritrovato a gestire l’addio di Eusebio Di Francesco, passato alla Roma. La nuova era tecnica è stata tutt’altro che positiva sul piano del gioco e ha coinvolto ben due allenatori, Bucchi e Iachini. Le prestazioni poco appariscenti sono state l’indizio di come in casa Sassuolo ci fosse bisogno di una rivoluzione per ripartire e rilanciarsi a grandi livelli.

L’estate in corso è quella che sta segnando numerosi cambiamenti nell’organico. Sono andate via colonne portanti che hanno dato tanto alla causa come Acerbi e Politano, oltre a un Falcinelli non molto convincente e ai due giovani Mazzitelli e Goldaniga. C’è, inoltre, da capire come si risolverà la situazione Berardi, in bilico tra la cessione e la permanenza.

Da valutare, per un plausibile trasferimento, anche Matri, Missiroli, Ragusa e Letschert, giocatori che potrebbero non rientrare nei piani dezerbiani. 

Sono stati tanti, finora, gli arrivi, con l’obiettivo di cambiare e ringiovanire la rosa. Su tutti spicca l’acquisto di Kevin-Prince Boateng, tornato nel calcio italiano dopo aver accumulato esperienza in Spagna e Germania. Il ghanese è un elemento di grande qualità che sarà molto importante nello spogliatoio e in chiave tattica. L’ex Milan è, infatti, un giocatore duttile che può giocare da trequartista, centrocampista centrale, ala offensiva e anche da falso nueve. Nel sistema tattico neroverde dovrebbe fare la mezzala per supportare lo sviluppo della manovra a centrocampo e rendersi pericoloso in inserimento.

Non è ampiamente conosciuto come Boateng, anche se di presenze in A ne ha collezionate già parecchie. Federico Di Francesco ha scelto di seguire le orme del padre-allenatore per fare il salto di qualità ed entrare a far parte del grande calcio. A Bologna il classe ’94 ha fatto vedere tratti del suo talento, anche se a sprazzi a causa di problemi fisici e della grande concorrenza. De Zerbi, nel suo 4-3-3, lo schiererà al posto di Politano, a sinistra nel tridente d’attacco. Almeno all’inizio l’ex rossoblù avrà il posto da titolare: un’opportunità che non potrà farsi scappare per cominciare al meglio la nuova avventura.

In difesa sono stati rinnovati i prestiti del centrale Mauricio Lemos e del terzino sinistro Rogerio. L’ex Las Palmas era arrivato a gennaio, in una situazione un po’ complicata. Ha avuto l’occasione di fare un po’ di esperienza nel nuovo campionato con discreti risultati. Quest’anno sta lavorando dall’inizio della stagione e i concetti del nuovo tecnico, insieme ai 6 mesi di apprendistato in Serie A, gli saranno utili. E’ un giovane (22 anni) su cui De Zerbi può puntare forte perchè bravo in fase d’impostazione. Stesso discorso vale per Rogerio, terzino con predisposizione alla fase offensiva e ai cross, motivo per cui potrebbe esaltarsi nel gioco dell’ex Foggia.

Il brasiliano potrebbe avere la concorrenza, oltre che del più esperto Peluso, anche di Leonardo Sernicola. E’ un classe ’97, alla sua prima esperienza nella massima serie, perciò De Zerbi potrebbe farlo crescere con calma. In caso di emergenza, potrebbe, però, essere lanciato, soprattutto per la sua versatilità: è un terzino sinistro adattabile da centrale difensivo e da esterno di centrocampo. Percorso di crescita che dovrà seguire anche Odgaard, prima punta classe ’99 di grande fisicità, molto forte sulle palle aeree. L’Inter, nella sua cessione, ha mantenuto un diritto di recompra proprio perchè un attaccante dal grande avvenire.

La campagna acquisti emiliana è stata caratterizzata, finora, da una novità sostanziale. La maggior parte dei nuovi innesti, infatti, è di nazionalità diversa da quella italiana. Prima il Sassuolo puntava solo sui giovani italiani, ora sembra aver allargato il suo raggio d’azione per crescere più di prima. Tra gli stranieri arrivati a Reggio Emilia c’è Filip Djuricic, classe ’92 che il mister lombardo ha rivoluto con sè dopo l’esperienza di Benevento. Trequartista naturale, è impiegabile anche da mezzala e da esterno offensivo. Ha qualità tecnica e ha giocato già un paio di stagioni in Serie A.

Sono due nuove conoscenze, invece, Mehdi Bourabia e Jeremie Boga. Il primo è un centrocampista marocchino 26enne. Impiegabile da centrale, posizione in cui riesce a far valere la fisicità nei contrasti e la visione di gioco e una discreta qualità tecnica in fase di costruzione. Ha caratteristiche simili a quelle di Sandro, elemento fondamentale nello scacchiere di De Zerbi a Benevento.

Adatto al gioco del nuovo allenatore neroverde è anche Boga, giocatore offensivo, anche lui duttile. E’ un trequartista, ma può agire anche da esterno. Proprio sulla fascia può risultare determinante con la sua accelerazione e capacità di saltare l’uomo. E’ un elemento che potrebbe fare faville con il gioco del suo coach per la tendenza a svolgere continui movimenti, spesso rientrando nella propria metà campo per prender palla e giocando per via centrali al fine di facilitare lo sviluppo della manovra.

COSA MANCA

Il materiale su cui può lavorare in fase di preparazione Roberto De Zerbi è già molto abbondante. Il modulo di partenza, come già detto, è il tanto caro al presidente Squinzi 4-3-3. In questa disposizione dovrebbero rientrare giocatori già presenti l’anno scorso come il terzino destro Lirola, la mezzala Duncan, il regista Sensi, altro giocatore da tener d’occhio e Babacar.

Come detto precedentemente, a Sassuolo si attende di capire il futuro di Domenico Berardi. Il sempre più vicino arrivo di Brignola, esterno offensivo classe ’99 del Benevento, potrebbe portare alla cessione del 25 calabrese.

In rosa manca sicuramente un sostituto di Acerbi. Dovrebbe restare Gianmarco Ferrari, ma da solo non basta, in particolar modo se dovesse salutare anche Letschert. Manca un centrocampista, che dovrebbe arrivare dopo alcune uscite. Da analizzare, inoltre, la questione punte. Babacar dovrebbe restare, nonostante abbia deluso la scorsa stagione. Se partisse Matri, occorrerebbe un sostituto dell’ex Fiorentina.

A Sassuolo, intanto, si torna a respirare aria di grande calcio: con De Zerbi si punta sul divertimento per il rilancio.

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