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Calcio Internazionale

Ora è ufficiale: De Gea rinnova con lo United

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Saranno quindici milioni all’anno fino al 2023. Secondo il comunicato ufficiale del club, dopo una telenovela lunga due stagioni, David De Gea rinnova con il Manchester United a cifre faraoniche, capitalizzando l’importanza rivestita tra i pali di Old Trafford. 367 partite con la maglia dei Red Devils e le mura dell’Old Trafford chiamate casa proprio dal giocatore in un recente post su Instagram, hanno demolito le sirene spagnole provenienti da Madrid per il portiere della nazionale iberica che ad oggi si posiziona in cima alla classifica dei migliori portieri della Premier League con due clean sheet nelle cinque partite giocate fino a questo momento.

LE PAROLE DI DAVID

Un rinnovo che arriva al termine di lunghe trattative e che lo United desiderava finalizzare da molto tempo: l’importanza del portiere spagnolo per la squadra di Solskjaer è testimoniata dalle parole pronunciate dallo stesso De Gea al momento del rinnovo:

“Sono felice di restare al Manchester, uno dei club più importanti del mondo. Desidero far tornare a vincere questo club, con il quale non avrei mai pensato di raggiungere le 350 presenze. É un vero onore poter continuare a giocare in questo club, farò di tutto per ripagare l’amore dei tifosi.”

Un rinnovo che spegne qualsivoglia polemica intorno al portiere spagnolo, con il Manchester intenzionato a proseguire l’opera di adeguamento contrattuale a Mata e Marcus Rashford.

Fonte immagine di copertina: profilo IG @ManUnited

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La Francia supera il girone e sconfigge la maledizione

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Francia

La Francia vince anche contro la Danimarca negli ultimi minuti per 2-1 e ottiene il pass per gli ottavi di finale. Nonostante la relativa superiorità nel raggruppamento non era per nulla scontato questo risultato per i transalpini. Gli ultimi campioni del Mondo in carica a passare il girone sono stati i giocatori del Brasile nel 2006, quando raggiunsero i quarti di finale.

La Francia riesce così a sfatare il tabù della maledizione dei campioni del Mondo, vincendo e convincendo, cosa che Italia, Spagna e Germania non sono riusciti a fare. Adesso la squadra di Deschamps dovrà pensare a mantenere il primo posto. Basta un punto contro la Tunisia o comunque un Australia non vincente contro la Danimarca. La Francia potrebbe anche perdere e l’Australia vincere ma servirebbe un miracolo dei Socceroos per ribaltare la differenza reti.

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Theo Hernandez decisivo anche in Nazionale: la statistica

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Theo

La Francia ha segnato ancora al Mondiale e lo ha fatto con Mbappe, assistito dal solito Theo Hernandez. Quella che ha preso forma è una della fasce sinistre più esplosive e decisive della storia dei Mondiali. Il terzino del Milan nello specifico ha fornito un assist per la seconda partita consecutiva.

Dal 1966, Mondiale dal quale è presente questo dato, mai nessun terzino aveva fatto due assistenze consecutive a una Coppa del Mondo. Lui insieme a Mbappe ha creato il gol del momentaneo vantaggio contro la Danimarca, dopo che nella prima partita aveva servito il suo compagno al Milan, Olivier Giroud, per un semplice gol di testa.

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Mbappe da record: con la Francia nessuno come lui a 23 anni

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Mbappe

Kylian Mbappe continua a sorprendere. Ora al Mondiale con la Francia ha già segnato tre gol in due partite. Gli ultimi due con la Danimarca gli hanno fatto raggiungere i 31 gol in Nazionale. Se Giroud ha da poco raggiunto Henry come miglior marcatore della storia della Francia a 51, il giovane gioiello del PSG li supererà a breve entrambi.

A 23 anni e 340 giorni nessuno aveva segnato come il classe ’98. Mbappe sta avendo un rendimento straordinario tanto che a quest’età, il centravanti che nella storia aveva segnato di più era David Trezeguet, fermo però a 16. Avendo già vinto un Mondiale da teenager, l’ex Monaco ha tutte le credenziali per poter diventare il miglior attaccante francese di sempre un giorno. Mbappe, inoltre, è l’unico giocatore ad avere raggiunto i 7 gol ai Mondiali prima dei 24 anni insieme a Pele, il fenomeno brasiliano unico a vincere tre campionati del Mondo.

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Polonia-Arabia Saudita 2-0, le pagelle del match: Szczesny MVP

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Polonia

La Polonia batte l’Arabia Saudita alimentando le sue speranze di qualificazione e giocandosi tutto nella sfida finale contro l’Argentina. L’Arabia Saudita parte molto forte mentre la Polonia è più attendista e soffre almeno inizialmente la rapidità degli arabi. Kanno conclude dal limite con potenza ma Szczesny è pronto e alza sopra la traversa. La squadra di Michniewicz sembra frastornata e l’unica vera occasione è un colpo di testa di Bielik da calcio d’angolo, salvato sulla linea. Il ritmo dell’Arabia è forsennato ma la differenza tecnica tra le due squadre è notevole. Per questo al 39′ va in vantaggio la Polonia. Cross in mezzo per Lewandowski che salta il portiere e serve Zielinski all’indietro che insacca sotto la traversa. Nel finale di primo tempo accade l’imponderabile: rigore per l’Arabia Saudita per fallo dubbio di Bielik. Al-Dawsari conquista il fallo e batte il rigore con Szczesny che respinge e fa il miracolo alzando anche la ribattuta di Al-Burayk.

Nel secondo tempo non cambia il copione della partita. La Polonia si abbassa ulteriormente e al 55′ la squadra di Renard ha un’altra ghiotta occasione: azione confusionaria in area con Kiwior che rinvia addosso a Bielik e il pallone che rimane ad Al-Dawsari che batte su Szczesny, nuovamente miracoloso. Al-Buraikan e Kanno sprecano altre due palle gol importanti da posizione favorevole. Lewandowski risponde allargando per Frankowski che con un cross perfetto pesca Milik che di testa batte sulla traversa. Pochi minuti è lo stesso centravanti del Barcellona a colpire il palo con il ginocchio. Lewandowski non demorde e ruba palla al limite dell’area segnando il 2-0 dopo altre occasioni degne di nota dei sauditi. L’Arabia non ha più le forze di reagire e si arrende alla sconfitta.

LE PAGELLE DELLA POLONIA

Szczesny 8,5: sempre attento sui tentativi dell’Arabia e poi è miracoloso nel parare il rigore ma soprattutto la respinta a botta sicura. Nella ripresa vince nuovamente il duello a tu per tu con Al-Dawsari.

Bereszynski 6: spinge poco ma con Zielinski lavora discretamente, andando anche sollecitare Al-Shehri che non è mai stato pericoloso.

Glik 6,5: non bada a mezze misure e allontana qualsiasi pericolo gli passi vicino. Pecca in impostazione ma è esperto e un difensore arcigno da superare.

Kiwior 6: il promettente giocatore dello Spezia fatica ad ingranare, facendosi anche ammonire e non riuscendo a tenere sempre le corrette posizioni sulle avanzate degli attaccanti arabi.

Cash 5,5: in crisi fin dai primi minuti a causa della vivacità di Al-Dawsari che lo fa ammonire dopo averlo dribblato. Rischia l’espulsione per una gomitata e in generale spinge molto ma in maniera disordinata.

Zielinski 6,5: cerca partendo da sinistra e accentrandosi di dare qualità al gioco lento dei polacchi e con un inserimento riesce a segnare il gol del’1-0. (dal 62′ Kaminski 5,5: dovrebbe dare maggiore spinta rispetto al giocatore del Napoli ma è evanescente e non si vede mai).

Bielik 5,5: lento e impacciato, prima va vicino al gol di testa e poi fa un fallo da rigore. Si abbassa spesso aiutando la linea difensiva a contenere la velocità saudita.

Krychowiak 6: il meglio della sua carriera è passato da anni. Come Bielik fatica ad alzare i ritmi della manovra polacca ma protegge correttamente la difesa anche ed è l’unico che prova a giocare palla a terra.

Frankowski 6: la sua è una prestazione sufficiente dal punto di vista tattico ma arriva raramente sul fondo per dei cross, lasciando questo compito alle sovrapposizioni di Cash.

Milik 6: nel primo tempo è impalpabile e lavora più di raccordo nei servizi a Lewandowski. Nella ripresa si abbassa e aiuta molto il centrocampo. In un scorribanda sporadica centra la traversa di testa con una grande torsione. (dal 71′ Piatek 6: nei suoi pochi minuti disposizione non riceve abbastanza palloni per rendersi pericoloso).

Lewandowski 7: lotta in mezzo ai due centrali ricevendo pochi palloni. Con questi però riesce a fare grandi cose tra cui l’assist da rapace d’aria per Zielinski e un palo colpito nel secondo tempo. Trova anche il gol nel finale.

 

LE PAGELLE DELL’ARABIA SAUDITA

Al-Owais 6: non ha sempre dato certezze ai suoi compagni ma compie un paio di buone uscite, risultando incolpevole in occasione dei gol.

Abdulhamid 6: molto brillante tiene testa alle avanzate di Bereszynski con personalità. Si presenta nella metà campo avversaria con sovrapposizioni e cambi di gioco.

Al-Amri 5,5: a volte è impreciso e manca qualche controllo semplice o intervento di normale amministrazione ma i compagni lo coprono bene.

Al-Bulayhi 5,5: nel duello con Lewandowski non sfigura ma quando si allontana troppo il centravanti del Barcellona è letale non perdona.

Al-Burayk 6: accompagna Al-Dawsari con molte scorribande sulla fascia destra e fa diagonali preziose e attente per coprire in difesa. Va vicinissimo al gol battendo sulla respinta di Szczesny ma il portiere polacco lo ipnotizza. (dal 66′ Al-Ghannam 6: entra in fase di spinta totale e partecipa all’assedio finale).

Al-Najei 5,5: si muove molto e fa raccordo tra centrocampo e attacco ma spesso fa palesare delle carenze tecniche che non gli permettono di essere molto preciso. (dal 46′ Al-Abed 6,5: il suo ingresso aumenta ulteriormente i giri del motore dell’Arabia che approfitta del suo mancino delicato). (dal 95′ Bahbri s.v.).

Al-Malki 5: il suo raggio d’azione e molto basso rimanendo a protezione dei due centrali e partecipando poco alla fase d’attacco. Nel finale perde il pallone regalandolo a Lewandowski che raddoppia. (dal 86′ N. Al-Dawsari s.v.).

Kanno 6,5: si fa sentire molto in fase di interdizione e arriva anche a calciare pericolosamente dal limite. Senza dubbio risulta tra i migliori dei suoi e sovrasta anche la mediana polacca.

Al-Shehri 5,5: è un attaccante ma il contributo più prezioso è un salvataggio sulla linea su un colpo di testa di Bielik. Per il resto viene contenuto senza troppi patemi da Bereszynski. (dal 86′ Al-Oboud s.v.).

Al-Buraikan 6: gioca di sponda molto intelligentemente e si muove su tutto il fronte d’attacco senza dare riferimenti alla macchinosa difesa della Polonia.

S. Al-Dawsari 5,5: è il leader tecnico di questa squadra e la prende per mano. Conquista e sbaglia il rigore che sarebbe valso una fetta importante di qualificazione e poi sbatte su Szczesny un’altra grande chance.

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