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Chi è Oristanio, il 2002 che ha stupito Mancini

Giovani per il futuro

Chi è Oristanio, il 2002 che ha stupito Mancini

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Italia

Solo pochi mesi fa era solo un giovane del settore giovanile dell’Inter, ma ora sembrebbe sia giunto il momento del vero e proprio salto di qualità. Gaetano Pio Oristanio è uno dei giovani che ha maggiormente colpito mister Roberto Mancini nel corso dell’ultimo stage dalla Nazinale Italiana a Coverciano. Ma chi è Oristanio e perché ha colpito Mancini? Facciamo un passo indietro e scopriamo di chi si tratta.

I PRIMI PASSI NEL MONDO DEL CALCIO

Gaetano Pio Oristanio nasce a Vallo della Lucania, in provincia di Salerno, il 28 settembre 2002. Ben presto entra a far parte del settore giovanile del Roccadaspide, club del suo paese, spinto dalla passione per il calcio di papà Rosario, calciatore di Serie C. Lì muove i primi passi nel mondo del calcio, ma il suo talento viene subito scovato dagli osservatori della Peluso Academy, club giovanile con sede ad Avellino. E’ propio con la maglia della squadra irpina che mette in mostra tutto il proprio talento e le grandi squadre di Serie A non tardano a bussare alla sua porta.

IL PASSAGGIO ALL’INTER

Nell’estate del 2016, dunque, l’allora quattordicenne Oristanio viene contattato dai talent scout dellInter e si trasferisce nel settore giovanile nerazzurro. Inizia sin da subito a militare nelle sezioni giovanili del club milanese e vince anche il campionato under 16, ma il vero salto di qualità avviene nella stagione 2018/19, quando viene aggregato nell’under 17. Lì totalizza 5 gol e 2 assist in sole 17 presenze, oltre ad un altro scudetto conquistato: queste statistiche gli bastano per affermarsi come uno dei giovani più talentuosi del vivaio nerazzurro. La stagione successiva passa all’under 19, con cui scende in campo anche in Youth League. Con la Primavera dell’Inter, in due stagioni, mette a referto ben 10 gol e 4 assist in 42 presenze.

IL PRESTITO AL VOLENDAM

Poco dopo aver rinnovato il suo contratto con la società nerazzurra, il 10 agosto 2021 Oristanio si trasferisce in prestito agli olandesi del Volendam. Oristanio chiude la prima stagione nei Paesi Bassi con un totale di 35 presenze e 7 reti, contribuendo alla promozione in Eredivisie del club. Il 15 luglio 2022, rinnova il suo prestito in Olanda per un’altra stagione. Ad oggi, ha già 11 presenze nella massima serie olandese. Non è da escludere che al termine di questa stagione faccia ritorno ad Appiano Gentile per giocarsi le sue carte nello scacchiere di Inzaghi.

MANCINI E LO STAGE A COVERCIANO

Ha militato nell’Italia under 17, 18, 20 e 21, mettendo a referto anche 7 reti. Pochi mesi fa, però, è arrivata anche la chiamata in Nazionale maggiore, il momento che ogni calciatore sogna. Mister Mancini lo ha convocato per uno stage a Coverciano e sembra sia rimasto assolutamente colpito dal talento di Oristanio e non è da escludere che in futuro possa fare il suo esordio. D’altronde, il ct azzurro ha più volte dimostrato grande attenzione nei confronti dei giovani talenti nostrani.

UN TREQUARTISTA DUTTILE PER MANCINI

Oristanio è principalmente un trequartista, ma la sua duttilità gli permette di giocare bene anche in altri ruoli, sia a centrocampo che in posizione più avanzata. Nel corso delle ultime stagioni, infatti, il 20enne campano ha agito anche come ala, centrocampista centrale, mezzala a addirittura centravanti. E’ particolarmente abile negli inserimenti in area e nelle conclusioni dalla distanza, ma è anche molto pericoloso sui calcio da fermo. Insomma, Gaestano Oristanio è un nome di cui sentiremo molto parlare in futuro.

 

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Calcio Internazionale

Chi è Doué, il gioiello 2005 del Rennes

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CHI E’ DOUE’, IL GIOIELLO 2005 DEL RENNES – Sta nascendo una nuova stella in Ligue 1? In un campionato pieno di giovani talenti una delle squadre che da più spazio ai giovani è sicuramente lo Stade Rennais, che negli ultimi anni ha fatto emergere giocatori come Ousmane Dembélé, Eduardo Camavinga, Mathys Tel, Raphinha, Armand Laurienté, Edouard Mendy, Kamaldeen Sulemana e tanti altri.

Negli ultimi mesi al Rennes sta prendendo sempre più spazio il classe 2005 Désiré Doué, che ha incantato tutti nell’ultimo match di campionato, giocato contro lo Stasburgo, servendo l’assist a Gouiri per il gol del 2-0 e siglando il terzo gol del match, che ha chiuso definitivamente la partita.

CHI E’ DOUE’ – CARATTERISTICHE DEL GIOCATORE

Si tratta di un trequartista, che può svariare in tutti i ruoli della trequarti: a destra, a sinistra, al centro; in questo momento sta giocando come Ala Destra nel 433 di Bruno Génésio. Abbina buona tecnica a velocità e ottima capacità di inserimento a visione di gioco, insomma ha tutte le carte in regola per diventare uno dei futuri craque del calcio mondiale. All’occorrenza può essere impiegato anche come centrocampista centrale, ovviamente con caratteristiche offensive. Il suo piede preferito è il destro, anche se ha comunque buona padronanza del sinistro.

Benjamin Bourigeaud, uno dei leader del Rennes, ha parlato del giovane compagno in un’intervista a Téléfoot: “Ha l’abilità di tenere la palla e farsi spazio con il proprio dribbling. Buona capacità nei piedi, è robusto per la sua età: ha un gran futuro, quindi cerchiamo di guidarlo il più possibile”.

Anche l’allenatore Bruno Génésio si è espresso sul suo gioiellino dopo la partita con la Dinamo Kiev, nella quale Doué ha trovato il primo gol in una competizione europea. Ecco le parole del mister: “Ha carattere e sicurezza nei suoi mezzi, che gli permette di segnare gol così. Doué è molto giovane, ma quello che sta facendo quest’anno alla sua età dimostra che c’è un potenziale già a questo livello così alto“.

CHI E’ DOUE’ – LA CARRIERA

Ha già 21 presenze in questa stagione, di cui 15 in Ligue 1, 5 in Europa League e 1 in Coppa di Francia, con 4 gol e 1 assist all’attivo.

Con la rete segnata al Nantes il 9 ottobre scorso è diventato il primo 2005 a segnare un gol nei top 5 campionati europei.

Ha già diverse presenze anche con la nazionale francese, prima nell’under 17 poi nell’under 19, con 8 gol in 21 partite.

Da segnalare la vittoria (da protagonista e con la 10 sulle spalle) del campionato europeo under-17 nell’edizione dell’estate 2022, con una doppietta nella fase a gironi e un assist nella finale.

Dall’età di 5 anni il giocatore fa parte del vivaio del Rennes, e dopo 11 anni passati tra le varie squadre giovanili ora è stabilmente impiegato in prima squadra.

CHI E’ DOUE’ – IL FUTURO

Il calciatore ha firmato, il 2 novembre 2022, il contratto da professionista con il Rennes che lo terrà legato ai rossoneri fino a giugno 2025, ma il 17enne è già attenzionato da diverse big europee, chissà quindi se nei prossimi mesi arriverà un’offerta importante da parte di un top club europeo per anticipare la concorrenza e assicurarsi uno dei prospetti più interessanti del calcio mondiale?

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Calciomercato

Inter, si guarda al futuro: ufficiale l’acquisto di Ebenezer Akinsanmiro

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Inter

Arriva l’ufficialità. L’Inter acquista il giovanissimo talento nigeriano Ebenezer Akinsanmiro. Marotta e Ausilio hanno voluto guardare al futuro, assicurandosi le prestazioni del trequartista classe 2004, prelevato dalla squadra nigeriana del Remo Stars.

Akinsanmiro si è messo in lice durante lo scorso Torneo di Viareggio, in cui ha ricevuto il premio come miglior giocatore. Tanto è bastato perché le Big europee mettessero gli occhi su di lui. Real Madrid e Benfica erano infatti sulle tracce del trequartista africano.

I ds dell’Inter Marotta e Ausilio hanno però battuto la concorrenza estera, riuscendo a portare Akinsanmiro alla corte di Christian Chivu, attuale allenatore della primavera nerazzura.

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Flash News

ESCLUSIVA – Riccio: “Ho scelto la Juventus fin da subito”

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Riccio Juventus

RICCIO JUVENTUS – La Juventus punta molto sui suoi giovani. Allegri ha approfittato delle sfide amichevoli contro Arsenal e Rijeka per schierarli in campo e mostrare al pubblico le loro qualità. Tra questi, spicca il nome del classe 2002 Alessandro Pio Riccio, punto fisso della Juventus Next Gen. Si tratta di un difensore molto roccioso e moderno nel concepire il gioco. Data la sua forza fisica, rinuncia difficilmente al contrasto con l’avversario.

Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo in esclusiva ai microfoni di Numero Diez. Con Alessandro abbiamo toccato argomenti inerenti alla sua carriera e al rapporto con i suoi compagni di squadra. Di seguito, l’intervista completa.

Hai mosso i primi passi nelle giovanili dello Sport Village di Qualiano, poi a 14 anni la chiamata della Juventus: come è nata la trattativa che ti ha portato a Torino?

“La prima volta che la Juventus mi ha visto avevo 10 anni, poi sono salito a Torino insieme a mio padre all’età di 12 anni per dei provini. Poi a 14 anni ho firmato il mio primo contratto con la Juventus, che ho scelto sin da subito, dalla prima chiamata. Sono innamorato di questi colori”.

Nella stagione 2015/2016 hai vinto il campionato U15 e le tue prestazioni ti hanno valso la chiamata per l’Europeo e poi per il Mondiale U17. Che emozione hai provato nel vestire la maglia azzurra?

“Sono emozioni che ti porti dentro per tutta la vita. Giocare un Europeo e un Mondiale è il sogno di chiunque, peccato solo non aver vinto. Ma l’obiettivo è riuscirci, così come quello di giocare anche con la maglia della Nazionale maggiore”.

A soli 18 anni, mister Pirlo ti convoca in prima squadra in occasione della sfida Champions contro il Barcellona, e hai potuto confrontarti con grandi campioni, tra cui Buffon, Bonucci e Ronaldo. Chi è stato il giocatore che per primo ti ha accolto nello spogliatoio?

“Non c’è un giocatore in particolare, mi hanno accolto tutti bene, a partire dallo staff. Sono stati tutti disponibili e simpatici con me”.

Il tuo idolo è Bonucci: cosa apprezzi più di lui? Quale abilità gli ruberesti?

“Sin da bambino mi sono sempre ispirato a lui. Conoscendolo, posso dire che è una bravissima persona, e di carattere. Ha una leadership innata“.

Poi Mister Allegri ti convoca per l’amichevole contro l’Arsenal e ti schiera titolare. Qual è stata la prima emozione che hai provato nel giocare con i campioni della tua squadra?

“Un’emozione che vorrò raccontare ai miei figli in futuro. Giocare in quello stupendo stadio ( all’Emirates Stadium, ndr.) e soprattutto vincendo, diventa tutto più bello. Spero di poter continuare a giocare in prima squadra”.

Con queste ottime premesse, cosa ti auguri per il futuro? 

“Mi auguro di realizzare i miei sogni, di giocare in Serie A e di vincere il Mondiale”.

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Calcio e dintorni

Chi è Makadji, il 18enne che ha stregato il Torino

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Morré Timothe Makadji

CHI È MAKADJI, IL 18ENNE CHE HA STREGATO IL TORINO- In un mercato in cui circolano notizie su giocatori come IlicHien e Basic, in casa Torino  si è concluso un acquisto importante per il futuro della retroguardia granata. Si tratta di Morré Timothe Makadji, difensore francese classe 2004 che rafforzerà il settore giovanile dei piemontesi, concorrenti alla vittoria del campionato Primavera 1. Il giocatore ex Venezia rappresenterà fin da subito un tassello importante per la rosa di mister Giuseppe Scurto, per coprire il buco lasciato da N’Guessan, aggregato spesso in prima squadra.

CHI È MAKADJI – CARATTERISTICHE DEL GIOCATORE

Morré Timothe Makadji, nato il 2 marzo 2004, è un difensore centrale, di piede mancino, dotato di buona duttilità, tanto da poter essere impiegato anche come terzino sinistro. Il 18enne francese di origine belga è un profilo imponente dal punto di vista fisico, con i suoi 187 cm per 77 kg che non simboleggiano, però, macchinosità. Infatti il giocatore è caratterizzato da una velocità importante e da una grande aggressività. Il suo punto forte è la mentalità difensiva, applicata alla perfezione in situazioni di uno contro uno  in anticipo sull’attaccante avversario e soprattutto in scivolata. La combinazione tra potenza fisica (65% di duelli vinti per match) e tempismo difensivo.

IL PERCORSO GIOVANILE

Morré Makadji entra molto presto a far parte del settore giovanile dell’US Créteil, club del Championnat National 2 (la quarta serie francese). Nel capoluogo della Valle della Marna resta fino alla stagione 2019/20, quando si trasferisce all’Orléans.
Nella sua prima stagione al servizio dell’under 18, però, succede qualcosa che sembra stroncargli la carriera. Dopo sole tre partite disputate, gli viene diagnosticata la sindrome di Osgood-Schlatter, una malattia che, in fase di crescita, coinvolge lo sviluppo del ginocchio. Ciò lo tiene lontano dal rettangolo di gioco per il resto della stagione. Nell’annata successiva mette a referto 8 presenze da titolare, prima che l’emergenza da COVID-19  rendesse impossibile ogni attività. Nell’estate del 2021 il Venezia lo ingaggia per il settore giovanile. Alla sua prima stagione in Primavera 2 non delude affatto le aspettative e in 23 presenze, mettendo a segno 3 reti (dati Transfermarkt).
Nella prima parte della stagione attualmente in corso, disputa 867′ nel campionato Primavera 2. Poi, nella sessione di mercato di gennaio, arriva l’occasione per compiere uno step successivo.

L’APPRODO AL TORINO 

Il salto di qualità è stato meritato a suon di prestazioni convincenti, che non sono passate inosservate agli occhi degli scout del settore giovanile del Torino. Infatti, solo pochi giorni fa, i granata di Ivan Juric hanno comunicato l’acquisizione a titolo temporaneo delle prestazioni sportive del difensore francese. L’accordo stipulato tra il club granata e il Venezia prevede un prestito con diritto di riscatto, le cui cifre restano ignote. Palla al ragazzo, dunque,  che dovrà dimostrare di essere all’altezza della Serie A per guadagnarsi la fiducia dell’allenatore croato e delle possibilità in prima squadra.

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