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Orkun Kökçü, alla scoperta del nuovo obiettivo del Milan

In attesa degli ultimi verdetti stagionali, che potrebbero di fatto cambiare le strategie di mercato della prossima estate, il Milan ha messo gli occhi in Olanda sul centrocampista del Feyenoord Orkun Kökçü. Il turco-olandese, classe 2000, è uno dei prospetti più interessanti dell’ultimo biennio di Eredivisie e potrebbe presto lasciare Rotterdam per andare altrove. Con il Milan e tante società europee che gli hanno messo gli occhi addosso. Ma quali sono le sue peculiarità tecniche? E come le caratteristiche di Kökçü si sposano con l’organigramma tattico di Stefano Pioli per la prossima stagione?

 QUALITÀ AMBIDESTRA

Il nativo di Haarlem, sulla sponda ovest del paese, ha esordito nel 2018 con i biancorossi. Dopo una parabola giovanile che lo ha portato dallo stimato centro di formazione del Groningen a quello del Feyenoord, a soli 14 anni, comincia il proprio percorso tra i professionisti poco più che maggiorenne. Battezzato da sempre come centrocampista, la corporatura ed il fisico (175 cm) lo hanno reso sin da subito una mezz’ala predisposta all’attacco. Un ruolo valorizzato dalle sue capacità palla al piede e dall’estrema rapidità nel leggere il gioco durante le transizioni offensive. Lo dimostrano una media di 1.5 passaggi chiave a partita (Sofascore); aspetto che accresce le sue doti in rifinitura, assieme alle 8 grandi occasioni create (Sofascore) nell’arco della stagione. La freschezza e velocità dei gesti lo rendono un calciatore imprevedibile: il fatto di non possedere un piede predominante gli permette di dispensare giocate di qualità, cambi di gioco e passaggi filtranti con entrambi i piedi. Il tutto senza grosse variazioni di risultato. Quest’aspetto e la leggerezza nei lo rende un trequartista adattabile a seconda delle situazioni. Un calciatore capace di fare da tramite fra centrocampo ed attacco in maniera lineare e costruttiva.

Oltre alle capacità di lettura del gioco, una delle peculiarità assolute di Orkun Kökçü è il tiro dalla media-lunga distanza. Il classe 2000 si procura circa 2 tiri in media a partita (1.8, Sofascore):  a ridosso dell’area di rigore, le sue doti balistiche gli consentono di piazzare il pallone con forza e precisione in maniera inesorabile per gli estremi difensori avversari. Anche da distanze più proibitive, l’imprevedibilità e la forza del suo calcio creano traiettorie impronosticabili; dal classico collo pieno, alle foglie morte che scendono in picchiata verso la porta. In questa stagione i numeri in fase realizzativa sono un po’ in ribasso rispetto ai primi anni (2 gol in campionato, 1 in Europa League). Tale fattore è dovuto anche al calo della formazione di Rotterdam nel corso della stagione. Però, a marzo , Kökçü è stato eletto come miglior giocatore del campionato di Eredivisie.

NEL CONTESTO ROSSONERO

L’interessamento di Milan, Arsenal e Tottenham mostra implicitamente quello che queste squadre cercano da tempo. E che intravedono nelle doti di Kökçü. Ovvero un centrocampista elettrizzante, attivo, bravo in ripartenza o nel coast to coast, senza disdegnare la rifinitura negli ultimi 30 metri. In poche parole, un prospetto completo e adattabile a seconda delle situazioni. Capace, però, di unire i reparti. Come? Valorizzando sia chi si occupa di coprire la squadra (nei rossoneri Frank Kessie o Souhailo Meïté), sia chi come il suo connazionale Hakan Çalhanoğlu è il vero e proprio regista offensivo. Che avrebbe bisogno di un partner per scardinare le difese avversarie o mettere i centravanti in condizione di marcare.

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Si tratta certamente di un aspetto ricercato ormai nella maggior parte dei calciatori, soprattutto nelle zone mediane del campo. Malgrado ciò, è difficilmente scovabile in un lasso di tempo mediamente corto. Ne è un esempio il Manchester United, che con la mossa Bruno Fernandes ha creato un prima ed un dopo dal punto di vista tattico e di completezza nel suo gioco. Oltre all’ampia concorrenza e ad un prezzo che potrebbe aggirarsi intorno ai 12 milioni (Transfermarkt), la natura delle insidie in cui potrebbe incappare è prettamente tattica; in quanto il giovane ha quasi sempre agito da mezz’ala in un 4-3-3, il classico schema del Feyenoord di Dick Advocaat. L’età e le capacità di lettura non dovrebbero, però, essere un ostacolo per adattarsi a qualsiasi schema o posizione Pioli dovesse richiedere al ragazzo. Perchè, in fondo, lui è Orkun Kökçü e va scoperto fino in fondo.

Fonte immagine di copertina: profilo Facebook @Orkun Kökcü

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