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Osimhen: infortunio devastante, l’occhio era fuori dall’orbita!

Osimhen: infortunio devastante, l’occhio era fuori dall’orbita!

Il match di domenica sera contro l’Inter per il Napoli è stato un turbinio di brutte notizie. Oltre alla sconfitta rimediata, infatti, è arrivato anche un brutto infortunio al viso per Victor Osimhen, di gran lunga il giocatore più in forma dei partenopei.

UN INFORTUNIO “DEVASTANTE”

Al minuto numero 55 del match di domenica sera, Skriniar ed Osimhen sono andati a contendersi un pallone aereo nel cuore dell’area di rigore nerazzurra. Ad arrivare per primo sul pallone è stato Skriniar, a quel punto il nigeriano, sicuro di andare sul pallone, ha caricato il colpo di testa, finendo per impattare il testone del difensore slovacco. Ad avere la peggio è stato l’attaccante del Napoli, l’infortunio è parso sin da subito molto serio. La zona del volto interessata si è immediatamente gonfiata ed Osimhen è stato costretto ad uscire. Il giocatore del Napoli è stato operato nelle scorse ore dal professor Gianpaolo Tartaro, queste le sue dichiarazioni:

L’infortunio di Victor Osimhen non è stato una semplice fattura allo zigomo, ma ha interessato anche diverse ossa del viso. Non è stato un trauma da urto, bensì da compressione: la forza cinetica generata dallo schiacciamento del viso di Osimhen contro quello di Skriniar ha creato un danno devastante. Per ricomporre le fratture ho dovuto inserire sei placche e ben diciotto viti

LE TEMPISTICHE

Tartaro ha poi continuato, parlando più specificatamente dell’intervento:

Le condizioni del viso del calciatore erano pessime, ma garantisco che l’intervento sia perfettamente riuscito. La complicanza maggiore è stata lo schiacciamento dell’orbita. Non ha avuto solo una dislocazione, ha avuto un esotrauma. L’osso malare si è pluriframmentato. Avrà avuto una ventina di fratture, Osimhen è finito come sotto una pressa. Quello che si è detto prima e quello che ho letto in giro è tutto sbagliato. Abbiamo dovuto effettuare tre incisioni su più punti del viso. I novanta giorni di prognosi sono, purtroppo, concretissimi. La maschera che tutti credono sia facile da realizzare e da indossare, purtroppo, scarica su dei punti particolari: questa maschera che facciamo oggi si appoggia dove c’è la frattura. Dobbiamo studiare una maschera adatta alla conformazione di Victor, non è una questione così banale, anzi. C’è un nervo lì, è tutto molto complicato.

Per quanto riguarda i tempi di recupero, queste le dichiarazioni

Posso dire che di sicuro non va in Coppa d’Africa. L’occhio è uscito dall’orbita, andiamo con i piedi di piombo. Da tifoso, lo vorrei in campo, ma dobbiamo aspettare i tempi tecnici corretti

 

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