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Osimhen ha già stregato Lille

Nel calcio è sempre fondamentale la prima impressione: giusta o sbagliata che essa sia, spesso si rivela l’imprinting per il percorso di un giocatore all’interno di una squadra. A Victor Osimhen, punta nigeriana classe 1997, sono bastati 19 minuti per far capire al Lille che tipo di giocatore abbia acquistato. Sul ventenne, passato da Wolfsburg senza troppa gloria ed acquistato dallo Charleroi per soli 3,5 milioni, a Gennaio si era mosso anche il Milan. C’è stato poi uno stop nei contatti e nella trattativa: troppo giovane, troppe incognite. Sarà un caso, ma i francesi hanno deciso di acquistarlo proprio quando Rafael Leão si è accasato ai rossoneri per 35 milioni. E vista la prima annata del portoghese, l’adattamento al gioco di Galtier avrebbe richiesto del tempo, molto più dei 10 giorni impiegati ad allenarsi al Domaine de Luchin dal suo arrivo dell’1 Agosto. La doppietta contro il Nantes porta invece buone nuove per un Lille in piena ricostruzione dopo le ampie vendite estive (in positivo per 100 milioni).

CARATTERISTICHE E MODO DI ADATTARSI ALLA PARTITA

La partita di ieri aveva seguito il litemotiv più classico: il Lille a tenere il possesso palla, accellerando nei momenti più opportuni, ed il Nantes sorniona ad attendere l’avversario. Per Christophe Galtier un attaccante centrale deve avere due caratteristiche: buoni piedi per giocare di sponda, lanciando le ali o i terzini che risalgono con rapidità, e ottimo scatto verticale sui lanci, alti o bassi che siano. Tecnicamente nulla che Victor Osimhen non possa fare. Dopo una ventina di minuti priva di sussulti, José Fonte spazza in profondità andando a cercare proprio il nigeriano: lo stop di petto a seguire è di per sé un gesto elegante ed efficace, accompagnato da uno strappo di 30 metri che lascia sul posto i difensori del Nantes, con un facile appoggio ad incrociare sulla destra dei pali dell’ex viola Alban Lafont. A questo vanno ad aggiungersi gli appoggi verso i “Jonathan”, Ikoné e Bamba, spesso con i tempi giusti e spiazzando totalmente la difesa avversaria, mentre l’intesa con Timothy Weah è ancora tutta da scoprire.

 

Dopo una certa fase di stallo del match, nel quale il Nantes pareggia ed il Lille si assopisce, Osimhen sparisce dai radar, poco servito ed imbrigliato nel 4-5-1 degli avversari. Ma quando i francesi alzano il baricentro e costringono l’avversario a rinculare, si rivedono le caratteristiche del nigeriano: legge bene una disattenzione difensiva, dando il là ad un’azione pericolosa con un appoggio intelligente. Poi sfodera l’ultima arma, quella letale negli ultimi minuti: l’istinto offensivo di un attaccante. Su un recupero sbagliato di Lucas Lima, Mehmet Çelik crossa in area di prima intenzione. Osimhen in questo caso è bravo a capire dove vada a finire la palla e rapido ad arrivarci prima dell’avversario;

Capendo la traiettoria della palla, Osimhen arresta il suo scatto ed inizia a correre verso la palla.

A fare la differenza è lo stop a seguire, che giunge su palla rapida e dopo un liscio del difensore avversario, quindi tecnicamente in situazione non confortevole per attuare il gesto perfettamente;

Lo stop è a seguire: Osimhen ha già in mente la seconda battuta, che gli permetterà di andare al tiro.

Successivamente, è lo scatto in 5 metri a lasciare sul posto il difensore avversario, che pure è in vantaggio netto sull’attaccante lillois

Da lì, nonostante la posizione defilata, ci sarà lo spazio per insaccare un destro violento alle spalle di Lafont, per il 2-1 finale che regalerà la vittoria al Lille.

PER IL FUTURO

Se Victor Osimhen potrebbe essere la rivelazione dell’anno, solo il campo potrà darci conferma. Resta che il nigeriano sta confermando quanto di buono le big mondiali avevano visto quando avevano deciso di sondarlo sul mercato. Acquistarlo oggi sarebbe stato un affare (il Lille lo ha preso a 12 milioni) ma di certo il suo rendimento non sarebbe scontato, visto che alcuni fondamentali sono da migliorare e sono frutto dell’inesperienza. Passare dal Belgio alla Francia è il trampolino giusto per avvicinarsi, a piccoli passi, verso i grandi campionati: analizzarlo nel corso di un’annata intensa come quella del Lille di quest’anno, con la Champions League inclusa, è un ottima maniera per scoprire fino in fondo tutte le sue capacità.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram ufficiale LOSC Lille

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