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Ospiti indesiderati

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Focus sulla situazione di alcuni giocatori vincolati dal proprio contratto con il PSG. 

FOLLE ESTATE

La sessione estiva di calciomercato 2017 è già entrata nella storia recente e non di questa celebre disciplina sportiva; ciò, com’è ormai noto, è dovuto alla folle quantità di denaro scialacquato tra acquisti e stipendi di calciatori, nel tentativo di formare squadre sempre più convincenti, affamate ed ambiziose. Il climax di questa tendenza è stato raggiunto, in due casi, dalla stessa società sportiva, protagonista di un’estate folle all’insegna dello sperpero: il Paris Saint Germain.

Il club francese, difatti, in seguito a svariati risultati negativi che hanno sancito il fallimento dell’ultima stagione, ha deciso di metter mano al portafogli per potersi ricandidare a qualsivoglia trofeo messo in palio: arrivano, così, il laterale basso migliore al mondo – Dani Alves – il futuro dei prossimi palloni d’oro – Neymar Jr – e l’enfant prodige del momento, reo d’aver incantato l’Europa calcistica, Kylian Mbappé Lottin.

I tre neoarrivati – in realtà si attende ancora l’arrivo di Mbappé – andranno ad insediarsi in pianta stabile tra i titolari del nuovo PSG, scalzando, di fatto, i protagonisti dell’ultima stagione. Ciascuno di loro potrebbe cambiare aria a causa della prospettiva tutt’altro che rosea del loro impiego a stagione in corso; si tratta di giocatori di livello, assai richiesti e non in grado di dichiararsi semplici riserve.

SE QUITTER

L’arrivo di Dani Alves proietta Serge Aurier lontano dal panorama calcistico della Tour Eiffel; tra l’ivoriano e la belle ville l’amore non è mai sbocciato con convinzione e l’arrivo di un terzino pronto a scipparlo del suo ruolo da titolare non facilita lo sposalizio. Stando alle informazioni raccolte, il ragazzo è convinto di voler abbandonare il suo attuale club ed ha tutta l’intenzione di volersi accasare in una società di pari livello. All’ombra della città di Parigi, l’africano ha collezionato 4 gol ed 8 assist in 65 presenze, lasciando un buon ricordo di sé, eccezion fatta per il trambusto creatosi con Ibrahimovic e l’ex tecnico Laurent Blanc; la sua personalità esuberante è infatti uno dei suoi punti deboli che, tuttavia, non porta i grandi club a desistere circa l’ipotesi di acquistare il suo cartellino. Su di lui si registra l’interesse di Juventus, Inter, Tottenham e Manchester United.

L’agente esclude l’ipotesi che il proprio assistito – Julian Draxler – possa effettivamente abbandonare il club nell’attuale finestra di mercato; ad avvalorare questa tesi, v’è la grossa cifra investita dal club francese per prelevarlo, a gennaio, dal Vfl Wolfsburg: ben 40 milioni di euro. L’arrivo, tuttavia, di due giocatori offensivi come Neymar e Mbappé in un reparto già ben fornito lascia spazio ad alcuni dubbi circa la permanenza del tedesco nella capitale di Francia. Ed è proprio sulla base di questi dubbi che numerosi club stanno alimentando l’ipotesi di acquistare il cartellino del ragazzo il quale, senza grossi dubbi, potrebbe dover accantonare l’idea di divenire un pilastro della rosa a causa dell’abbondanza di giocatori di livello superiore.

Draxler porta in dote l’amore dei fan transalpini che non possono dimenticare il suo esordio con goal in Ligue 1 e la magica rete siglata nella storica sfida contro il Barcellona di Luis Enrique; un talento di 23 anni, inoltre, alla prospettiva di poter apprendere il mestiere da campioni come Neymar e Dani Alves potrebbe vivere l’attuale situazione con inaspettata adrenalina e decidere, magari, di restare per contribuire alla causa del suo club.

Comunque vada, le sirene non hanno intenzione di spegnersi e la volontà del giocatore risulterà determinante.

44 gol e 46 assist in 4 anni e mezzo in cui il talento di Lucas Moura ha letteralmente incantato addetti ai lavori e non sull’out di destra; statistiche alla mano, difatti, la crescita del suo rendimento è stata spaventosa;

5 gol e 13 assist durante i primi 6 mesi al PSG (è stato acquistato in inverno);

8 gol e 7 assist durante l’annata successiva (14/15);

13 gol e 5 assist nella stagione seguente (15/16)

19 gol e 11 assist durante l’annata appena terminata.

Uno score incredibilmente appetibile che, al netto delle attuali dinamiche di squadra che non lo vedono titolare, ha scatenato l’interesse dei club oltremanica, con i club inglesi ed italiani desiderosi di provare ad ingaggiarlo approfittando, soprattutto, della necessità dei francesi di vendere qualcuno dei propri pezzi causa FPF. L’ala destra brasiliana rappresenta l’identikit del colpo perfetto per qualsiasi club: giovane (classe ’92), in crescita, dotato di esperienza, duttilità e grande estro, Lucas Moura è un profilo per cui vale la pena svenarsi; PSG permettendo.

VALUTAZIONI ERRATE?

Al netto delle faraoniche spese del PSG viene spontaneo chiedersi se, forse, avendo una punta che nella scorsa stagione ha segnato 46 reti (Cavani), sia opportuno scialacquare quasi 200 milioni per un ragazzo che, effettivamente, ricopre un ruolo piuttosto simile – se non analogo – nello scacchiere tattico (Mbappè); al di là delle diverse interpretazioni del ruolo, la scelta più opportuna sarebbe dovuta ricadere sull’acquisto di un difensore centrale e, magari, di un grande centrocampista da affiancare a Marco Verratti.

Thiago Silva, ad esempio, ha saltato 18 partite di campionato negli ultimi due anni a causa di alcuni infortuni ed il brasiliano, alle spalle, può contare solamente sul compagno di reparto Marquinhos ed il giovane Kimpembe.

A centrocampo, come già anticipato, i parigini fanno ancora affidamento sul rodato Thiago Motta che, tuttavia, con il passare del tempo, finisce per fornire sempre minori garanzie al reparto; inutile invece l’acquisto di Krychowiak – mai protagonista durante la scorsa annata – che ora si ritrova a dover lottare per un posto da titolare con il solo Adrien Rabiot.

Manca ancora qualcosa.

 

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Calcio Internazionale

Polonia e Messico potrebbero giocarsi il passaggio del turno per… le ammonizioni

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Arabia Saudita

In un Mondiale dalle mille stranezze e particolarità come quello di Qatar 2022, non poteva mancare che anche un verdetto importante come quello di un passaggio di turno potesse decidersi per un criterio decisamente singolare.

Il girone in questione è quello dell’Argentina di Messi, nel quale è ancora tutto aperto tra albiceleste, Polonia, Messico e Arabia Saudita. Tutte le squadre sono ancora in corsa per la qualificazione agli ottavi di finale, con il prossimo turno che vedrà Argentina-Polonia e Messico-Arabia Saudita.

Giuseppe Pastore su Twitter ha riportato che se sia Argentina che Messico dovessero vincere per 2-0, la classifica vedrebbe le nazionali di Lewandowski e di Lozano appaiate al secondo posto dietro la Seleccion. Sarebbero in pari anche tutti i criteri che vanno a decidere chi passa in caso di punteggio pari, dunque differenza reti, gol segnati, gol subiti e così via. Per decidere chi rimarrà in Qatar e chi dovrà fare le valige e tornare a casa, interverebbe la somma di ammonizioni.

Proprio così: i messicani hanno subito due ammonizioni in più della Polonia (6-4), che costerebbero alla nazionale del Tata Martino gli ottavi di finale.

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Flash News

Di Michele verso il Messina: “Ci aspetta una gara difficile, ma giocheremo con il dente avvelenato”

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Juve Stabia

Domani andrà in scena lo scontro salvezza tra Messina e Turris, valevole per la quindicesima giornata di Serie CGirone C. I siciliani al momento sono il fanalino di coda del girone, con undici punti conquistati, ma in netta ripresa nelle ultime uscite. I campani invece sono appena fuori la zona playout, ma la vittoria manca da oltre un mese. L’allenatore della Turris, David Di Michele, ha presentato ai canali ufficiali del club la sfida di domani contro il Messina.

LE DICHIARAZIONI DI DI MICHELE ED I CONVOCATI DELLA TURRIS

La Turris domani scenderà in campo contro il Messina, in un match che si prospetta tutt’altro che semplice, soprattutto per il peso della sfida. Le due squadre sono alla ricerca di punti per provare ad uscire dalle zone di bassa classifica. Sebbene il Messina sia ultimo, nelle ultime uscite è stato in grado di collezionare qualche punto, mentre la Turris da tempo ormai fatica a trovare punto per smuovere la propria classifica. Mister Di Michele però domani si aspetta una squadra grintosa e che cerchi a tutti i costi di portare punti preziosi per la classifica. Queste le dichiarazioni dell’allenatore della Turris:

Con quale spirito dovrà essere affrontato il match di domani?

“Dobbiamo ripartire dalla prestazione e dall’atteggiamento mostrato contro il Pescara. Non abbiamo demeritato davanti ad una squadra costruita per vincere il campionato che però non ha fatto nulla affinché noi potessimo perdere la partita. Purtroppo ci sono stati episodi negativi a nostro sfavore. Nella fattispecie alcune sviste arbitrali che iniziano ad essere un po’ pesanti per noi”.

Cosa si aspetta dalla gara contro il Messina?

“Ci aspetta una gara molto difficile su un campo ostico anche perché è previsto maltempo. Andiamo a Messina con il dente avvelenato. Sappiamo che si tratta di una gara importante, bisogna cercare la vittoria ma soprattutto avere la consapevolezza di essere una squadra forte in grado di mettere in difficoltà chiunque”.

Di Michele ha concluso lanciando un messaggio alla tifoseria corallina:

“Capisco perfettamente il loro sconforto e l’amarezza, ma la prestazione con il Pescara ci deve e gli deve dare forza perché la squadra sta iniziando a ritrovarsi. Ai tifosi dico di starci vicini, dobbiamo stringerci tutti insieme per portare il massimo a casa. I ragazzi ce la stanno mettendo davvero tutta e sono convinto che ci tireremo presto fuori da questa situazione”. 

Successivamente alle dichiarazioni è stata diramata la lista dei convocati:

Portieri: Donini, Fasolino, Perina

Difensori: Boccia, Contessa, Di Nunzio, Frascatore, Invernizzi, Manzi, Vitiello.

Centrocampisti: Acquadro, Ardizzone, Di Franco, Ercolano, Gallo, Haoudi, Taugourdeau.

Attaccanti: Giannone, Leonetti, Longo, Maniero, Santaniello, Stampete.

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Calcio Internazionale

Perisic scuote la Croazia: “Dobbiamo fare meglio”

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Ivan Perisic prova a caricarsi sulle spalle la Croazia. La prima uscita della nazionale biancorossa ha lasciato con l’amaro in bocca chi si aspettava una prestazione di qualità da parte di Modric e compagni. Invece contro il Marocco, sono stati Hakimi, Ziyech e compagni a prendersi gli applausi, costringendo la Croazia a una partita di rimessa.

Alla vigilia del match decisivo per il percorso della Croazia nel Mondiale contro il Canada, Perisic ha parlato chiaramente in conferenza stampa, rispondendo anche a chi gli ha chiesto le sue intenzioni per il futuro:

Dobbiamo dimostrare molto di più nella seconda e terza partita. In difesa siamo stati bravi contro il Marocco, ma in attacco non siamo stati i soliti e ci abbiamo lavorato su. Penso che vedrete una Croazia diversa, vera. Abbiamo altre due occasioni e basta. Ogni giocatore deve dare di più, dobbiamo fare il nostro gioco e attaccare. Futuro? Il focus è sulla seconda partita, dopodiché andremo partita per partita, anno per anno, e vedremo. Il mio obiettivo è giocare il più a lungo possibile, ci lavoro ogni giorno“.

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Calcio Internazionale

Kjaer non entra contro la Francia, il ct danese spiega il motivo

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Kjaer

Nella sconfitta contro la Francia che ora mette la Danimarca ad un bivio da dentro o fuori nell’ultima partita del girone, Simon Kjaer non è sceso in campo nemmeno per un minuto. La sua esperienza e la sua leadership sarebbero state fondamentali per una partita dal peso specifico cme quella contro i Campioni del Mondo in carica, ma per un problema fisico il numero 24 del Milan è stato costretto a rimanere seduto in panchina.

Anzi, le parole del ct dei danesi Kasper Hjulmand non rassicurano in vista della partita contro l’Australia. Queste le sue parole nel post partita:

Eravamo a conoscenza del fatto che non poteva scendere in campo e non sappiamo se potrà farlo mercoledì contro l’Australia. Sente ancora un fastidio, l’ultimo test effettuato ieri ci ha dato conferma di questo. Victor Nelson, comunque, ha fatto un ottimo lavoro”.

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