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Ottimizzare il nervosismo

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Torino

Un ottimo mercato seguito da un buon inizio di campionato, poi la batosta con la Juventus e lo stop casalingo contro il Verona. L’obiettivo dell’Europa League, ma alcuni fantasmi dell’anno passato che tornano con prepotenza, e che tarpano le ali ad una squadra che non riesce a volare, non riesce a fare il salto di qualità.

Da ultimo l’infortunio di Belotti, che non aveva iniziato al meglio il campionato e che ora sarà costretto a stare fuori per almeno un mese, rimandando ancora la ricerca della forma migliore. Tanti interrogativi ai quali spesso la guida tecnica non riesce a dare una risposta convincente. Tanti dubbi anche sul valore reale dei giocatori, spesso troppo occupati a piacersi e poco ad incidere davvero.

ALTA TENSIONE

La sconfitta contro la Juventus è stata un fulmine a ciel sereno. Dopo 11 punti conquistati nelle prime 5 gare, il Toro è uscito con le ossa rotte dal derby, la partita che avrebbe dovuto dare certezza alla squadra di Miha. Un 4-0 che non ha lasciato alibi, e ha fatto trasparire tutte le insicurezze dei granata, che si erano tanto divertiti all’inizio del campionato.

razione

Il Toro aveva impostato la partita sull’aggressività del suo allenatore, il gesto scellerato di Baselli è invece stata la conferma che, più che consapevolezza e forza agonistica, dilagasse nell’ambiente granata un diffuso nervosismo. Sentimento dato dall’incapacità di resistere alla Juventus e dalla frustrazione nel non saper reagire attraverso i propri mezzi tecnici.

Ci si aspettava una reazione di squadra in casa con il Verona, ma il rigore di Pazzini all’ultimo minuto non ha fatto altro che aumentare la tensione all’interno del gruppo. I ragazzi di Mihajlovic erano sì andati in vantaggio di due gol, ma non hanno mai dato l’impressione di poter controllare la gara con consapevolezza. Due episodi allo scadere hanno legittimato il pareggio del Verona, difficile parlare di beffa in questo caso.

La beffa, invece, è arrivata con l’infortunio del Gallo, mai, in questo inizio di campionato, il bomber che eravamo abituati a conoscere nella passata stagione.

METTERSI IN DISCUSSIONE

L’infortunio di Belotti solleva un altro tipo di questione, legata al modulo utilizzato dall’allenatore in questo inizio di campionato. Mihajlovic ha utilizzato infatti fino ad ora il 4-2-3-1, schieramento nettamente sbilanciato in avanti, che lascia poca copertura ai due centrocampisti (solitamente Baselli e Rincon, poco abituati al centrocampo a due, soprattutto il venezuelano). I tre trequartisti inoltre non sono tre abituati al sacrificio per così dire: Niang, Ljajic e Iago a fatica danno una mano in fase difensiva, lasciando i reparti slegati tra loro. In ultimo, tornando al fattore che ha ispirato questa riflessione sul modulo, il rendimento poco convincente di Belotti, che si trova molto più a suo agio con due ali di spinta, piuttosto che con una mezza punta alle spalle e due centrocampisti offensivi ai lati.

Insomma, a volte è necessario cambiare idea e mettersi in discussione, anche perché i rincalzi possibili sulla trequarti sono Boye, Obi e Berenguer, non certo giocatori al livello dei tre titolari. Istituire una rotazione tra Iago Falque, Niang e Ljajic nel 4-3-3, considerando Belotti come titolare fisso, permetterebbe di avere sempre un ricambio di lusso in panchina, oltre ad aggiungere sostanza al centrocampo con l’inserimento di una mezzala.

Chissà che proprio l’infortunio di Belotti possa portare a questo cambio, con Niang che potrebbe fare la punta e Iago Falque e Ljajic sulle corsie esterne.

ACQUISIRE CONSAPEVOLEZZA

Risulta chiaro però che le responsabilità non possono ricadere solo su Mihajlovic. La squadra appare spesso in balia dei propri atteggiamenti e degli umori dei giocatori. Non è ancora stata acquisita una consapevolezza di gruppo, che possa portare alla costanza di rendimento. Il salto di qualità di elementi come Ljajic, Niang o Baselli è necessario per andare a creare una spina dorsale della squadra, che possa imporre il proprio gioco almeno contro avversari inferiori.

Le individualità non bastano per raggiungere i grandi obiettivi. Per completare un percorso di crescita che porti all’Europa è necessario che gli umori dei singoli vengano lasciati da parte in virtù di una comunità d’intenti.

Attraverso una consapevolezza che ottimizzi il nervosismo.

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Flash News

Il Torino compie 116 anni: per l’occasione tante iniziative in città

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Torino

Il 3 dicembre di 116 anni fa, nasceva dalla fusione della Torinese ed un gruppo anti Juve, guidato da Alfred Dick, il Torino Football Club. Per l’occasione, vista l’assenza di calcio giocato, i tifosi festeggeranno l’evento a Villa Claretti Assandri, a Grugliasco, con il Museo che vedrà protagonista Eraldo Pecci, alle ore 16:30. Protagonista dello Scudetto del 1976, Pecci sarà premiato nella Hall of Fame del club. Inoltre presenterà il suo nuovo libro, intitolato “Il Toro non può perdere“.

La festa continua in Via Filadelfia, che sarà addobbata di tinte granata per tutto il giorno. Infine, presso la sede di ToroMio, ci sarà l’occasione di poter sfogliare dal vivo il grande libro della storia del club, formato da più di 400 pagine.

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Flash News

Svolta nell’inchiesta Prisma: trovata la carta Ronaldo

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Portogallo

La famosa carta Carta Ronaldo, emersa dalla intercettazione tra Cherubini e Gabasio parlavano del 23 settembre 2021 sembrerebbe essere uscita allo scoperto.

Gli avvocati dell’inchiesta Prisma (Ciro Santoriello, Mario Bendoni e l’aggiunto Marco Gianoglio) sono sicuri di averla trovata durante la perquisizione del 23 marzo 2022 nello studio dell’avvocato Federico Restano. Questo è quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport.

Il documento avrebbe tre diversi tipi di scrittura. Capire a fondo ciò che è scritto potrebbe ricostruire l’intera manovra stipendi effettuata dalla Juventus, ovvero uno dei metodi, insieme alle plusvalenze fittizie, che avrebbero usato per truccare i bilanci.

IL CONTENUTO

Nello studio sono state sequestrate scritture private di 16 giocatori della Juve, praticamente tutti coinvolti nella seconda manovra stipendi.

Per ogni calciatore ci sono tre lettere: una accompagnatoria, con cui la società trasmetteva al giocatore il documento relativo al premio integrativo e si impegnava a “consegnare entro il 31/07/2021 l’accordo premio integrativo ritrascritto su moduli federali“. La seconda prevedeva premio integrativo, un bonus per il 2021-22 e 2022-23 subordinato alla permanenza alla Juve. Infine, la terza era una scrittura integrativa, con cui la società s’impegnava a versare il bonus anche in caso di addio. (Le mensilità tagliate venivano restituite sotto forma di premi e spalmate sugli anni di contratto).

Tuttavia, a Ronaldo spettano ancora 19,9 milioni di euro, soldi di cui non c’è traccia nella relazione finanziaria al 30 giugno 2021.

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Calciomercato

Rinnovo Bennacer, fissato il primo incontro con Enzo Raiola

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A Casa Milan l’impressione è che i prossimi mesi saranno decisivi per i rinnovi o le eventuali cessioni di giocatori fondamentali. In primis è da risolvere il capitolo Leao, a cui si sta accodando Bennacer, più fattibile in quanto le cifre sono più contenute. L’algerino è fondamentale per Pioli e la società vuole trovare un accordo.

Come riporta Tuttosport questa mattina, il discorso per il rinnovo di Bennacer ha cambiato rotta da quando il centrocampista rossonero aveva cambiato agente. Da Moussa Sissoko a Enzo Raiola, cugino di Mino. Con il vecchio procuratore, il Milan non aveva ancora raggiunto un accordo. Il contratto di Ismael, come quello di Leao, scade nell’estate del 2024 e a oggi ci sono pareri contrastanti. Dall’Algeria si pensa ad un Bennacer ormai prossimo alla Premier, in Francia invece si parla di un accordo tra Milan e Bennacer molto vicino.

L’incontro tra il Milan e i rappresentanti di Bennacer è stato fissato alla prossima settimana. Il Milan aveva proposto di raddoppiare l’attuale ingaggio dell’algerino, ovvero passare da 1,7 milioni a 3.5 più bonus ma sembra che le richieste del giocatore siano leggermente più alte. Bennacer infatti punterebbe a uno stipendio in linea a quello concesso a Theo Hernandez, tra i 4 e 4.5 milioni di euro. L’incontro che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni servirà proprio a stabilire quale è la volontà del giocatore e quali sono le sue richieste.

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Flash News

Gasperini chiede ancora un esterno sinistro: 3 nomi osservati

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Bamba

Gian Piero Gasperini aveva chiesto un esterno mancino già a partire da quest’estate, ma gli fu preso solo Soppy. La richiesta, però, è stata ribadita alla dirigenza bergamasca anche in questo periodo. L’allenatore ex Inter, infatti, non vorrebbe più adattare a sinistra giocatori come Zappacosta e Maehle, con quest’ultimo che, così come Hateboer, potrebbe partire in caso di offerta importante.

Secondo La Gazzetta dello Sport, sono 3 i profili osservati. Il primo gioca in Serie A ed è Josh Doig, arrivato al Verona la scorsa estate. Sullo scozzese, però, la concorrenza è tanta, con squadre come Lazio e Napoli che hanno già chiesto informazioni. Segue Zaynutdinov del CSKA Mosca, all’occorrenza anche utile come trequartista. Infine c’è Matheus Reis, titolare dello Sporting Lisbona ma in prestito dal Rio Ave. Il brasiliano, che ha anche una clausa rescissoria da 40 milioni, è al momento la pista più complicata.

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