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La nostra prima pagina

Quattro outsider che sognano l’Europa

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L’Atalanta quest’anno, il Sassuolo nella passata stagione, il Torino tre anni fa. Squadre rivelazione del nostro campionato che affrontano, chi per la prima volta chi dopo tanti anni, il prestigioso palcoscenico dell’Europa League. È noto, la vecchia Coppa Uefa porta con sé, oltre al prestigio e ad un indiscutibile fascino, un notevole dispendio di energie. Le lunghe trasferte e il palinsesto del giovedì rendono necessaria un’organizzazione societaria complessa, che comporta grandi investimenti per poter affrontare al meglio il doppio impegno.

Il campionato di Serie A è appena iniziato, ma è già possibile tracciare un quadro generale degli obiettivi di ogni squadra. Due club su tutti che hanno dimostrato di potersi candidare al ruolo di outsider sono Torino e Sampdoria, alle quali si aggiunge l’Atalanta, che può confermare quanto di buono fatto nella passata stagione. La Fiorentina, che di certo non è un outsider, ha rivoluzionato la rosa durante il mercato estivo e potrebbe dunque essere considerata una sorpresa, vista la poca fiducia posta nella squadra viola, per la quale si parla solo di un anno di transizione.

Anche quest’anno è lecito aspettarsi qualche rivelazione nelle zone alte della classifica? Che cosa serve alle squadre sopra citate per il ritorno in Europa?

TORINO: ALLA RICERCA DELL’EQUILIBRIO

L’obiettivo dichiarato del Presidente Cairo è quello di ritornare in Europa dopo la grande esperienza di tre anni fa, conclusasi agli ottavi di finale contro lo Zenit San Pietroburgo. La società ha costruito una rosa adeguata per questo scopo, riuscendo a trattenere il Gallo Belotti e portando a termine innesti di qualità come quelli di Niang, Rincon e Sirigu.

La brutta battuta d’arresto nel derby ha portato a galla tutti i difetti della squadra di Mihajlovic, dopo un inizio di campionato spumeggiante. La partita contro la Juventus è stata impostata sul piano fisico, ma i calciatori del Torino si sono dimostrati molto nervosi e poco lucidi per gestire una gara di tale importanza. Ciò che ancora manca è una quadratura della squadra, raggiungibile attraverso un equilibrio che ancora Sinisa fatica a trovare. Il reparto che soffre maggiormente questa mancanza è sicuramente la difesa, spesso esposta agli attacchi avversari a causa della mancanza di filtro da parte dei centrocampisti centrali. Aspettando i gol del Gallo e la definitiva esplosione di Ljaijc e Niang, Sinisa ha il compito di trovare l’equilibrio che manca, magari aggiungendo un centrocampista in più a scapito di uno là davanti. Belotti ha dimostrato di rendere alla perfezione con due ali al suo fianco, rispetto ai tre trequartisti alle sue spalle.

SAMPDORIA, L’ISOLA FELICE DI GIAMPAOLO

La Samp ha venduto a peso d’oro i suoi gioielli, ma ha anche comprato molto bene. I ragazzi di Giampaolo, ancora imbattuti e con una partita da recuperare, sembrano proprio divertirsi in questo inizio di stagione, complice anche l’assenza di particolari pressioni. Il centrocampo, motore della squadra, gira che è una meraviglia: Torreira è uno dei migliori giocatori di questo inizio di stagione, Praet e Barreto garantiscono rispettivamente corsa e disciplina tattica.

Bereszynski e Strinic sulle corsie laterali sono stati due grandi acquisti, la coppia Ferrari e Silvestre completa un reparto arretrato di tutto rispetto. Là davanti Ramirez è il trequartista che serve a Giampaolo, in quanto abile a fare da collante tra Torreira e le due punte, un Quagliarella sempre affamato e uno Zapata voglioso di spaccare il mondo. L’unica pecca, che alla lunga potrebbe far perdere colpi alla Samp, è il fatto di non avere una rosa molto lunga. Occhio però a Linetty e a Caprari, che potrebbe finalmente fare il salto di qualità. A volte in una stagione può andarti tutto bene, soprattutto se lo spirito è quello che si è visto in queste partite iniziali.

FIORENTINA, LONTANO DAI RIFLETTORI

La Fiorentina quest’anno non giocherà l’Europa League, e questo sarà sicuramente un vantaggio rispetto agli anni passati dove la viola aveva sì un organico più forte, ma spesso si trovava a perdere punti proprio dopo le partite europee. Un altro vantaggio è che la rivoluzione messa in atto da Corvino ha consegnato a Pioli una squadra colma di giovani di talento desiderosi di mettersi in mostra, vedi Simeone. L’addio di Bernardeschi ha lasciato lo spazio da protagonista a Chiesa, che per ora fa il fenomeno; i saluti di Vecino e di Borja Valero hanno finalmente consegnato il centrocampo a Badelj, assistito da Veretout e Benassi.

 

Il vantaggio però più grande della Fiorentina di quest’anno è che nessuno si aspetta nulla dalla Fiorentina di quest’anno. Quale condizione migliore per dei giovani che vogliono fare il salto di qualità? La fragilità della viola nella fase difensiva è emersa nelle prime giornate, ma più il tempo passa, più Pioli riuscirà a dare un’identità a questa squadra, e chissà che la Fiorentina possa davvero conquistare un posto tra le prime sei. Se non dovesse riuscirci non sarebbe comunque un problema, quindi perché non provarci?

ATALANTA, LA STAGIONE DELLA SVOLTA

Riuscire a confermare la stagione dell’anno scorso sarà quasi impossibile, ma i ragazzi di Gasperini possono comunque provare ad arrivare tra le prime sette. Sarà durissima visto il doppio impegno, ma la consapevolezza acquisita da questa squadra nell’ultimo anno è già di per sé una grande sorpresa. I bergamaschi hanno venduto molti pezzi pregiati, ma hanno anche saputo scovare alcuni talenti tutti da scoprire, come Castagne e Cornelius.

Il meccanismo di Gasperini per ora continua a funzionare, grazie soprattutto al momento di forma straordinario del Papu. I giovani che si inseriscono (da ultimo Mancini) sembrano adattarsi perfettamente agli schemi di gioco, aspettando il miglior momento di forma di De Roon, tornato a Bergamo dopo un anno in Inghilterra. Se Ilicic riuscirà a dare il suo contributo e Petagna sarà più decisivo in zona gol, la Dea potrà davvero riconfermarsi in zona Europa, segnando così una svolta decisiva nella sua storia recente.

Quattro squadre che insidiano le sei big del nostro campionato, e che scalpitano per un posto in Europa. Chi riuscirà a qualificarsi alla prossima Europa League?

 

 

 

 

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Calciomercato

Roma al lavoro per i rinnovi di Zaniolo e Zalewski: la situazione

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Zaniolo

Durante questa pausa mondiali, con la Roma che ha appena terminato la sua tournée invernale in Giappone, Pinto è al lavoro per preparare il calciomercato ma soprattutto per risolvere il nodo rinnovi che tiene banco tra i giallorossi.

NODO RINNOVI: DA ZALEWSKI A ZANIOLO

Come riporta Tuttomercatoweb, il rinnovo di Cristante è poco più di una formalità di cui manca solo l’ufficialità. A tenere banco in casa Roma è il rinnovo di 2 dei calciatori più giovani della rosa, Nicola Zalewski e Nicolò Zaniolo.

Per Zalewski il discorso è rimandato al post mondiale, attualmente il talentino natio di Tivoli è impegnato a Doha dove veste la maglia della nazionale polacca. Rinnovo di Zalewski in cui la Roma è pronta ad offire a Zalewski un contratto con scadenza nel 2027 e un ingaggio da 1,5 milioni di euro.

Discorso più complicato per Zaniolo, una delle poche noti liete della tournèe giapponese, il contratto è in scadenza 2024 e la Roma non vorrebbe rischiare di perdere a 0 il calciatore. Da entrambe le parti c’è la voglia di prolungare il rapporto. I Friedkin vorrebbero mettere sul piatto un’offerta da quasi 4 milioni totali. Cifra che renderebbe Zaniolo il quarto calciatore più pagato della rosa (dopo Dybala, Abraham e Pellegrini). L’entourage e Zaniolo spingono però per un trattamento pari o ancor più vicino ai big citati.

La speranza è quella di chiudere prima di Natale, per poter così gestire meglio la grana Karsdorp e il mercato in arrivo. Lo scenario più probabile è che i mesi decisivi saranno i primi del 2023.

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Flash News

Incubo penalità per la Juventus: i possibili rischi

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Juventus

L’inchiesta Prisma ha già creato un terremoto societario che ha comportato le dimissioni dell’intero Cda della Juventus. Ora però si parla apertamente di procedimenti anche sul campo e di penalizzazioni verso la squadra da parte della lega.

LA VICENDA

Secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, la Juventus rischia di subire una penalità in classifica già in questo campionato. Nel mirino la famigerata manovra stipendi, tutto era iniziato con un indagine sulle plusvalenze del club bianconero, ma ora è la manovra correttiva per gli ingaggi a far tremare in casa Juventus.

Secondo i pm, durante il periodo covid, gli accordi individuali di riduzione stipendiale del 2020 e 2021 sono stati depositati in lega come accordi di integrazione stipendiale. I documenti incriminati sono le scritture private integrative che garantivano pagamento incondizionato delle integrazioni stipendiali. Questi ultimi documenti sono stati sequestrati nel 23 marzo 2022. L’accordo tra società e calciatori secondo i pm, rappresentava falsamente la situazione dato che non era prevista la  rinuncia alle mensilità da marzo a giugno ma ad una sola, con recupero certo e incondizionato delle altre tre, e con un effetto finanziario positivo non di 90 milioni di euro (cifra a bilancio), ma di 22.354,647,70 euro.

I RISCHI

La palla è ora alla procura federale, tutto si gioca sull’articolo 31 del codice di giustizia sportiva, che nel comma 4 riporta la penalizzazione di uno o più punti in classifica, per società che mediante falsificazione dei propri documenti, si avvale di prestazioni di sportivi che non avrebbe potuto stipulare contatti sulla base delle disposizioni federali.

Si rischia quindi la penalizzazione di uno o più punti, in questa o nella prossima stagione. L’ipotesi catastrofica che vedeva una Juventus retrocedere causa comma 2 sembra improbabile. Il processo si stima che non dovrebbe terminare prima di marzo, il futuro della Juve è quindi sospeso in attesa di un verdetto.

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Calcio Internazionale

La Germania passa agli ottavi di Qatar 2022 se…

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La Germania passa agli ottavi di Qatar 2022 se

LA GERMANIA PASSA AGLI OTTAVI DI QATAR 2022 SE… – La Germania ora non può più sbagliare. Dopo la clamorosa sconfitta per 2-1 contro il Giappone all’esordio mondiale e il pareggio per 1-1 con la Spagna, la formazione guidata da Hansi Flick non può permettersi un altro passo falso contro la Costa Rica. Una sconfitta domani sera costringerebbe i Campioni del Mondo del 2014 a dire addio anzitempo alla competizione, per la seconda edizione consecutiva.

LA GERMANIA PASSA AGLI OTTAVI DI QATAR 2022 SE…

I tedeschi non hanno molti risultati disponibili, devono vincere senza se e senza ma. Un’occhio, però, dovrà essere tenuto fisso sull’altra partita del girone: Spagna-Giappone. Per fare in modo che la Germania possa qualificarsi per gli ottavi di finale serve che la Spagna ottenga i tre punti contro il Giappone. L’altra possibilità è che la squadra di Flick possa passare il turno, nonostante il pareggio nell’altro campo, ma serve una vittoria contro la Costa Rica e una differenza reti migliore rispetto alla Nazionale nipponica.

La Germania è, sicuramente, una delle delusioni di questo Mondiale. La situazione può ancora stravolgersi con un passaggio del turno, per questo la partita contro la Costa Rica sarà una delle più importanti della competizione per la Nazionale tedesca. A compromettere la qualificazione rimane la sconfitta contro il Giappone, il pareggio contro questa Spagna può essere comprensibile, ma la gara d’esordio contro gli asiatici ha tagliato le gambe a Muller e compagni.

L’imperativo per la Germania, dunque, è uno solo. Vincere contro la Costa Rica per sperare in una qualificazione agli ottavi che, ora più che mai, sembrerebbe compromessa.

QUANDO GIOCA LA GERMANIA?

Le ultime partite del gruppo E si disputeranno domani sera alle 20: in contemporanea ci saranno sia Germania-Costa Rica che Spagna-Giappone. Due partite che, come detto in precedenza, sono fortemente legate per il futuro di queste Nazionali.

 

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La nostra prima pagina

Diario Mondiale, giorno 11: Olanda ed Inghilterra agli ottavi, oggi tocca a Messi

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Inghilterra

Iniziamo la giornata con “Diario Mondiale”, la rubrica che vi accompagnerà ogni mattina per tutta la durata del campionato mondiale, affrontando i principali temi della rassegna iridata in corso in Qatar.

GAKPO FA TRE SU TRE, L’OLANDA È AGLI OTTAVI

L’Olanda non delude e supera il Qatar senza troppi problemi: la partita finisce 2-0 con i goal di Gakpo e F. De Jong, gli orange passano ufficialmente il girone. Termina il Mondiale dei padroni di casa, con uno score di tre sconfitte su tre e zero goal realizzati.

Al contrario della squadra ospitante c’è un giovane olandese che sta trascinando la sua Nazionale a suon di goal: Cody Gakpo. Il classe 1999 del PSV non smette più di segnare: dopo le reti contro Senegal ed Ecuador è entrato nel tabellino del match anche contro il Qatar. Al momento è, indubbiamente, il giocatore rivelazione del torneo e la sua valutazione è pronta ad impennarsi.

KOULIBALY EROE DEL SENEGAL, OTTAVI RAGGIUNTI

I campioni d’Africa rispondono “presente” e possono proseguire il loro cammino. Ecuador-Senegal termina 1-2, con le reti di Sarr, Caicedo e Koulibaly. Questa partita era letteralmente uno spareggio per entrambe le squadre: al Senegal serviva necessariamente una vittoria per poter passare il turno, mentre i sudamericani potevano anche accontentarsi di un pareggio.

Gli africani passano avanti al termine del primo tempo, grazie al rigore realizzato da Sarr. Al 67° Caicedo alimenta la speranza dell’Ecuador ma la gioia dura solo due minuti: al 70° arriva capitan Koulibaly che riporta il Senegal sopra. Termina qui il girone A con: Qatar ultimo a zero, Ecuador a quattro, Senegal a sei e l’Olanda guida con sette.

L’INGHILTERRA TRAVOLGE IL GALLES ED ARRIVA PRIMA NEL GIRONE

Gli inglesi rispettano a pieno le aspettative e concludono la fase a gironi al primo posto. Netto 3-0 ai danni del Galles ieri sera, Bale e compagni sono stati travolti dall’Inghilterra di Southgate. Il protagonista del match è stato, sicuramente, Marcus Rashford: autore di una doppietta. L’altro goal è stato realizzato da un altro grande talento, ma dell’altra parte di Manchester, Phil Foden.

La Nazionale inglese, in questo momento, possiede l‘attacco più prolifico del torneo con nove goal realizzati in tre partite. La particolarità di questo dato è che nella seconda partita, contro gli Stati Uniti, non sono andati a segno; ad influire maggiormente sono le sei reti con cui hanno battuto l’Iran nella gara d’esordio.

VITTORIA DI MISURA CONTRO L’IRAN: GLI STATI UNITI SI QUALIFICANO

Pulisic indossa gli abiti di Captain America ed accompagna la sua Nazionale agli ottavi di finale, suo il goal che permette agli U.S.A. di battere l’Iran 1-0. La squadra a stelle e strisce si dimostra, ancora una volta, molto solida in difesa: solo un goal subito in questa fase a gironi. Finisce qui, invece, l’avventura dell’Iran che crea troppo poco per rendersi pericolosa dalle parti di Turner.

OGGI SI DECIDONO GIRONI C E D: L’ARGENTINA SI AFFIDA A MESSI

Oggi sarà un’altra giornata di fuoco in Qatar. Si comincia alle 16 con il girone D: ad affrontarsi saranno la Francia, già qualificata, contro la Tunisia che per sperare in una qualificazione dovrebbe vincere e fare diversi calcoli su quello che succederà tra Danimarca ed Australia. La squadra di Eriksen ha bisogno dei tre punti per raggiungere les blues tra i qualificati del girone, mentre basterebbe un pareggio all’Australia.

Tutta un’altra storia nel girone C, dove tutte possono ancora qualificarsi. Polonia-Argentina è sicuramente la partita più interessante, con Messi e compagni che dovranno dare il 110%. Dall’altra parte l’Arabia Saudita spera in un passaggio del turno e si troverà di fronte un Messico che non è ancora morto, anche se le speranze di qualificazione sono poche.

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