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Pagelle GP San Marino: “Ragionier” Marquez è imbattibile, il Dovi non rischia

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L’assenza del grande idolo di casa Valentino Rossi ha reso l’ambiente abbastanza malinconico: senza di lui non è la stessa cosa. Poi, però, quando si accendono i motori l’atmosfera diventa elettrizzante, come sempre, e, dato che non c’è il “Dottore“, si tifa i piloti italiani.

A fare da cornice la pioggia, battente su tutta Italia, che rende il GP di San Marino incerto ed equilibrato, un motivo in più per non perdersi la gara. Stai a chiederti lì chi vincerà tra i tre top drivers Marquez, Dovizioso e Vinales e nel frattempo si parte con Lorenzo che a fionda balza davanti a tutti. Sarà la sua solita partenza sprint susseguita dalla perdita di numerose posizioni, pensano in tanti, invece scappa, e come se scappa.

Dietro di lui il numero 93 prende delle imbarcate incredibili che gli fanno ricordare tutte le cadute del weekend: meglio non spingere e aspettare, magari la pista si asciuga e nasce la possibilità del “flag to flag“. Chi spinge è Danilo Petrucci che quando si corre in condizioni da bagnato si esalta: in pochi giri passa l’unica Yamaha in pista, il Dovi e il “Cabroncito“.

E’ secondo, anzi primo.

Al 99 davanti non basta il divario già guadagnato, quasi due secondi, vuole tornare a fare la sua solita gara in solitaria: la pista, tutt’altro che asciutta, però non consiglia di andare troppo forte, lui lo fa e torna alla “bruttacompagnia del box.

E’ la svolta: i primi tre sono così vicini che non prendono minimamente in considerazione l’opzione di spingere. Il pilota della Ducati Pramac è in testa, gli brillano gli occhi, a ogni passaggio sul rettilineo pregusta sempre più il trionfo, figurarsi se pensa ad andare più veloce.

Forse anche perchè intuisce che i due dietro, rispetto a lui, si giocano un Mondiale, quindi per loro l’asfalto di Misano assomiglia a una pista da ghiaccio: se sbagli una minima cosa, ti fai male parecchio.

Il GP va avanti così, i tifosi di Rossi sono soddisfatti, almeno stanno per assistere alla vittoria di un italiano, che sul circuito dedicato a Marco Simoncelli è sempre una bella cosa.

Peccato per loro che quando Marquez veste i panni di ragioniere è imbattibile. Si mette in coda al “Petrux“, lo studicchia un pò, non fa strafalcioni, e quando conta, all’ultimo giro, spinge quanto basta per sorpassarlo e ad andare a vincere.

La crescita del centauro della Honda è stata incredibile: prima correva come un matto, pur cadendo, ora capisce il momento e si comporta a seconda di esso.

Ora ci si appresta a entrare nella fase mondiale decisiva, fatta di cinque appuntamenti, con Marquez e Dovizioso che condividono il primato con 199 punti.

Il primo ha dimostrato di essere leggermente più forte con la testa, soprattutto quando c’è acqua, l’altro un pochettino di più nel momento in cui c’è da farsi valere, andando veloce o affrontando i corpo a corpo. Solo piccole sfumature di due piloti alla pari, ma solo una delle due farà la differenza. Sarà un finale tutto da vivere…

 

MARQUEZ 9

Si prende dei grandi rischi, comprende il fatto di non esagerare e diventa freddo. Incomincia a studiare tutto nei minimi dettagli e alla fine con grande intelligenza va a vincere. Ha 23 anni, ma in questi casi ne dimostra di più…

PETRUCCI 8.5

Cosa si può dirgli? E’ partito ottavo, ha rimontato, ha tenuto la testa per gran parte della gara, poi la moto e la versione “ragioniere” del pilota dietro hanno fatto la differenza. Bravo comunque!

DOVIZIOSO 6.5

Spento per via di condizioni della pista che non l’hanno aiutato. In questi casi allora bisogna saper non rischiare e portarsi a casa dei punti preziosi in chiave Mondiale. Lui l’ha fatto: merita la sufficienza piena.

VINALES 6 

Si fa passare solo dallo scatenato Petrucci, poi si stabilizza al quarto posto. Anche lui avrebbe preferito correre su pista asciutta, il tempo, però, non è stato benevolo. Certo che non gliene va bene una: i problemi della moto, un po’ di sfortuna. Nonostante tutto rimane ai vertici della classifica iridata a -16 dai due leader: hai visto mai che tra i due litiganti il terzo gode… 

LORENZO 4

Ha l’opportunità di vincere una gara e corre come un dannato sul bagnato. A stare nelle retrovie ha perso un po’ di brillantezza: deve ritrovare la capacità di capire i momenti. Se vuole, si faccia dare una ripassata dal 93.

ZARCO 10

Pur di passare il traguardo trascina la moto, fermatosi per dei problemi, a mano. Questo è sport!

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Flash News

Genoa-Cittadella, le probabili formazioni: rischio turnover per Coda

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Genoa

Dopo una settimana decisamente movimentata in casa Genoa, il focus è ora tutto sulla sfida di domenica 4 dicembre contro il Cittadella. I rossoblù tornano al Ferraris, che si preannuncia gremito come al solito. La Gradinata Nord, per i primi 15 minuti, protesterà rimanendo in silenzio.

La protesta è rivolta non alla squadra, come la situazione di crisi potrebbe far pensare, bensì contro la giustizia sportiva che ha comminato severe sanzioni ad alcuni tifosi genoani rei di aver violato delle norme esultando in occasione del gol dell’1-2 di Yeboah in Venezia-Genoa. Garantito il massimo sostegno a giocatori e staff dunque, nonostante gli striscioni comparsi in settimana a Marassi e al Pio.

Dal canto suo, il gruppo ha soprattutto pensato a ricompattarsi in questi giorni di preparazione, come testimoniano le dichiarazioni di Bani e Strootman a margine della festa di Natale del settore giovanile. I due hanno dato ragione a Blessin riguardo alle pesanti critiche mosse dal tecnico per l’atteggiamento della squadra e si sono detti concentrati a migliorare il rendimento.

Bisognerà farlo in fretta, poichè dopo la sfida al Cittadella a Genova l’8 dicembre arriverà il Sudtirol. Il weekend seguente, poi, ci sarà la trasferta di Ascoli. Intanto, però, ecco le probabili scelte dei due allenatori per Genoa-Cittadella.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI GENOA-CITTADELLA

In ragione del tour de force in arrivo, Blessin pensa a un turno di riposo per Massimo Coda: al suo posto potrebbe giocare Puscas. Il rumeno non ha brillato nella trasferta di Perugia, ma la prima occasione da titolare in casa potrebbe galvanizzarlo. A centrocampo ancora indisponibile Badelj, mentre il ristabilito Sturaro si candida a una maglia dal primo minuto. Dopo l’esito negativo dell’esperimento in Umbria, si dovrebbe tornare al 4-2-3-1.

Nel Cittadella di Gorini sono tre le assenze pesanti: a Felicioli e Baldini si è aggiunto anche Beretta, che non partirà per un problema al polpaccio. Antonucci agirà alle spalle dei due attaccanti, centrocampo a 3 con Carriero, Pavan e Branca.

Genoa (4-2-3-1): Semper; Hefti, Bani, Dragusin, Sabelli; Strootman, Sturaro; Gudmundsson, Aramu, Jagiello; Puscas. All.: Blessin

Cittadella (4-3-1-2) Kastrati; Vita, Perticone, Frare, Cassandro; Carriero, Pavan, Branca; Antonucci; Tounkara,Varela. All.: Gorini

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Flash News

Verso Turris-Avellino: Rastelli recupera Aya

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Turris Avellino

In casa Avellino, continua la preparazione verso il match contro la Turris in programma domenica alle 17:30. Gli irpini, dopo il pareggio casalingo contro la Juve Stabia, sono obbligati a vincere per sperare ancora nei playoff.

Il tecnico Massimo Rastelli però, dovrà ancora far fronte alla situazione infortunati. Aya ha recuperato definitivamente ed è tornato ad allenarsi in gruppo ma è l’unica nota positiva. Dall’Oglio e Di Gaudio infatti, stanno ancora smaltendo i fastidi lavorando a parte. Così come Ricciardi e Micovschi, che stanno continuando il programma di recupero prima del reintegro.

L’Avellino ha disperato bisogno di trovare punti lontano dal Partenio Lombardi. Il rendimento esterno, sino ad ora, è stato disastroso. Soltanto 4 punti conquistati in 8 uscite, frutto del pareggio contro il Foggia e della vittoria di Francavilla, alla prima in panchina di Rastelli.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

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ESCLUSIVE

ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

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Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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