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Pagelle Mondiali - Brasile 5: Paquetà a sprazzi, Neymar sfortunato

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Pagelle Mondiali – Brasile 5: Paquetà a sprazzi, Neymar sfortunato

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Brasile

Era sicuramente una delle favorite, se non la favorita per eccellenza alla vittoria finale di Qatar 2022: stiamo parlando del Brasile del Commissario Tecnico Tite. Dopo un girone di qualificazione ai Mondiali quasi dominato, tutti si aspettavano una Seleçao spumeggiante. Ciò è successo a tratti, ma non è bastato.

LE PAGELLE DEL BRASILE

PORTIERI

Alisson 5.5: Non può ricevere sicuramente un voto eccellente, dato che la sua Nazionale si è fermata “solamente” ai quarti di finale contro la Croazia, ma sulle reti subite non ha particolari colpe e quindi il responso non può essere nemmeno così tanto negativo.

Ederson 6: Gioca pochissimo, calca il campo solamente contro il Camerun dove subisce la rete della sconfitta solamente al 92’. Sul gol di Aboubakar non ha grandissime colpe. La sufficienza basta e avanza.

Weverton S.V.

DIFENSORI

Danilo 6: Mondiale senza infamia e senza lode. Ogni tanto si propone in avanti cercando di creare qualche occasione da gol, mentre in fase difensiva non commette dei grandi sbagli. Anche per lui Coppa del Mondo da sufficienza.

Thiago Silva 6: Il Brasile in tutto il Mondiale subisce solamente due gol, quindi non si può sicuramente dire che la difesa di Tite abbia eseguito partite così negative. Si limita a rimanere in difesa, raramente si propone avanti, ma ciò che fa lo fa bene.

Eder Militao 5.5: In difesa forse il meno attento, ma anche lui non commette numerosi sbagli. La Seleçao è uscita dal Mondiale “solamente” ai rigori, quindi la difesa non ha grandissime colpe.

Marquinhos 5: Dispiace dare un’insufficienza, anche perché prima del rigore sbagliato contro la Croazia stava facendo un Mondiale da 7 pieno. Tante proposizioni in avanti e molta attenzione in fase difensiva. Il rigore sbagliato contro la Nazionale di Dalic però lo condanna.

Bremer 6: Ottiene poco minutaggio, ma non commette troppi errori. Sufficienza.

Alex Sandro 6.5: Contro tutte le aspettative esegue veramente un ottimo Mondiale. Il suo Brasile si ferma ai quarti, ma lui si propone molto in avanti ed è attento dietro. Nessuno se lo aspettava, ma complimenti all’ex Porto.

Dani Alves 6: Come Bremer viene impiegato poco da Tite, quello che fa lo fa discretamente bene. Basta la sufficienza.

Telles S.V.

CENTROCAMPISTI

Casemiro 7: Che Mondiale del centrocampista del Manchester United. Pochissimi errori in fase difensiva, si propone molto in avanti e segna un gol da favola contro la Svizzera.

Paquetà 7: Come Casemiro con lui in campo il Brasile gioca a calcio seriamente, segna anche una rete tutt’altro che facile. Se solo in Italia sapessimo aspettare certi giocatori prima di criticarli…

Fabinho 6: Gioca pochissimo, calca il campo seriamente solamente contro il Camerun. Mondiale sufficiente.

Fred 6: Come Fabinho, Tite lo utilizza veramente poco e non lo si può condannare così tanto.

Everton 6: Gioca sempre da subentrato, non fa la differenza come ci si aspettava ma non lo si può condannare così tanto, anche perché errori grossolani non ne commette.

Bruno Guimaraes 5.5: Mi sento di penalizzare leggermente di più il centrocampista del Newcastle. Per ciò che ha fatto vedere con i suoi rispettivi club durante quest’ultimo anno, sicuramente le aspettative erano più alte. Avrà tempo per rifarsi.

ATTACCANTI

Richarlison 5.5: Doppietta contro la Serbia da centravanti puro, rete in semi-rovesciata favolosa ma dopo si perde completamente. Il Tottenham lo ha pagato 60 milioni per un motivo e sicuramente sia noi telespettatori, sia i tifosi del Brasile si aspettavano di più da lui.

Vinicius 7.5: Che bellezza quando gioca Vicinius! Il migliore del reparto, ma anche della sua Nazionale. Palla al piede corre il doppio degli avversari e quando tocca il pallone si vede completamente la differenza, calcio spettacolo.

Raphinha 6: Il tocco c’è, il dribbling pure, ma poca finalizzazione. Sul dribblare gli avversari è il migliore dopo Vinicius, però segna poco e questo Brasile aveva bisogno proprio dei gol, soprattutto contro la Croazia nei tempi regolarmentari. In ogni caso non un brutto Mondiale per l’ala del Barça.

Antony 6: Molti tifosi non si spiegano perché questo ragazzo abbia giocato così poco in Qatar. Gli stessi “supporters” brasiliani lo avrebbero voluto vedere di più in campo. In ogni caso quando entra fa il suo, ci delizia con qualche tocco di suola, ma nulla di più. Sufficienza.

Gabriel Jesus 5: Ci si aspettava sicuramente di più dall’attaccante dei Gunners. Sotto porta sbaglia alcune reti e se il Brasile è uscito ai rigori è anche perché (come detto anche in precedenza) non è riuscito a segnare nei tempi regolamentari contro la Croazia.

Rodrygo 5: L’attaccante del Real Madrid sbaglia diversi gol e soprattutto sbaglia uno dei due rigori decisivi per l’eliminazione della Seleçao contro la Croazia. Altro calciatore da cui ci si aspettava tanto, ma da cui abbiamo ricevuto veramente poco.

Martinelli 5.5: Poco incisivo. A molti telespettatori sarebbe piaciuto vederlo come sono abituati in Premier League con l’Arsenal. Un po’ come quasi tutto il Brasile è poco incisivo sotto porta.

Pedro 5.5: Con la maglia del Flamengo ci delizia con grandissime giocate, le aspettative erano alte ma i fatti parlano. L’attaccante ex Fiorentina ha mancato più volte l’appuntamento con il gol e ciò lo penalizza molto sul voto finale.

Neymar 7: Segna due reti in questa Coppa del Mondo, ma viene penalizzato molto dall’infortunio subito nel bel mezzo del Mondiale. Dopo alcuni giorni riesce a recuperare, ma non dando il meglio di sè. Contro la Croazia ci prova e ci riprova ma sbatte sempre contro il muro composto da Lovren e Gvardiol.

COMMISSARIO TECNICO

Tite 5: Che dire, aveva in mano la squadra più forte sulla carta assieme alla Francia, ma si deve arrendere di fronte alla Croazia ai calci di rigore. Il feeling con il gruppo c’era eccome, lo dimostra l’esultanza assieme alla Seleçao durante il match contro la Corea, ma a quanto pare qualcosa non è andato. Ci si aspettava di più e avrà modo di rifarsi.

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Haaland-De Bruyne show, 5 gol e 4 assist al Luton Town in FA CUP

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haaland de bruyne luton manchester city

HAALAND DE BRUYNE – Il Manchester City, questa sera, ha asfaltato con un netto 2-6 il Luton Town negli ottavi di finale di FA Cup: in questo risultato c’è la firma dei due uomini simbolo della squadra allenata da Pep Guardiola, ovvero il centrocampista Kevin De Bruyne e il centravanti Erling Haaland. I due, che in questa stagione non hanno brillato quanto negli ultimi anni a causa di qualche infortunio di troppo, questa sera si sono letteralmente superati con due prestazioni da urlo.

LUTON TOWN-MANCHESTER CITY, LA CRONACA: HAALAND E DE BRUYNE DA URLO

Il norvegese ex Borussia Dortmund, infatti, ha segnato ben cinque reti e tutte nei primi sessanta minuti di gioco: di questi cinque centri, i primi quattro sono arrivati grazie al passaggio vincente del trequartista belga ex Wolfsburg, che dunque si è preso la scena con gli assist. La gara la sblocca proprio Haaland al 3′, poi i gol dello 0-2 e dello 0-3 arrivano rispettivamente al 18′ e al 40′. A cavallo tra primo e secondo, prima al 45′ poi al 52′, c’è un altro giocatore che si prende la scena, ma non è del City: si tratta del centrocampista del Luton Clark, che sigla una doppietta che sveglia gli uomini di Guardiola.

I 3 gol segnati non bastano per stare tranquilli, così Haaland al 55′ trova la quarta rete della sua fantastica serata. Assist? Ovviamente di De Bruyne, che arriva anch’esso a quota 4 e decide di fermarsi qui. Se il belga abbassa i ritmi, il norvegese non ci pensa nemmeno e al 58′ – questa volta servito da Bernardo Silva -, fa 2-5 e chiude la partita. Al 72′, nel finale, c’è spazio anche per il sesto gol del City, firmato dall’ex Inter Kovacic. Gli azzurri di Manchester, dunque, archiviano così la pratica Luton Town e raggiungono i quarti di finale di FA Cup.

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Ruben Neves: “Arabia come la Play Station, voglio restarci a lungo”

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Ruben Neves

Ruben Neves la scorsa estate ha deciso di lasciare l’Europa per trasferirsi in Arabia Saudita, come diversi suoi colleghi. Il centrocampista portoghese ha salutato il Wolverhampton trasferendosi all’Al-Hilal, con cui è attualmente primo in Saudi Pro League. Il classe ’97 ha parlato della sua esperienza in Medio Oriente ai microfoni del quotidiano portoghese O Jogo, mostrandosi entusiasta e soddisfatto della scelta.

RITORNO IN EUROPA – “C’è tempo prima che giochi di nuovo in Europa. Giocare qui non mi fa sentire diverso rispetto ai miei colleghi. La mia capacità fisica è ottima. Sono sulla buona strada per poter, un giorno, tornare in Europa e giocare ai massimi livelli. Ma, ad essere sincero, non ho intenzione di tornarci presto“, ha dichiarato Ruben Neves.

FUTURO ARABO – “Seguendo questa strada, entro due anni l’Arabia Saudita potrebbe avere uno dei campionati più importanti al mondo“, ha aggiunto Ruben Neves. “Non c’è nessun segreto: la qualità dei giocatori che arrivano è altissima. Se ogni squadra scommette su otto stranieri di quel livello, questo diventa quasi un campionato alla PlayStation, in cui potremo scegliere i giocatori a piacimento. Credo che sarò qui tra due anni e, chissà, anche un po’ di più“, ha concluso Ruben Neves.

Il 26enne ex-Porto in stagione ha finora collezionato 28 presenze, mettendo a segno anche 4 reti, tra campionato e coppe.

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Guardiola è sicuro: “L’Inter conquisterà lo scudetto”

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Guardiola

A pochi minuti dalla sfida degli ottavi di finale di FA Cup contro il Luton Town, Pep Guardiola ha rilasciato una breve intervista ai microfoni dei giornalisti presenti. L’allenatore del Manchester City si è soffermato sull’evoluzione del calcio e di come le squadre inglesi, e non, possano impensierire i citizens. Tuttavia, gli elogi principali riguardano l’Inter di Inzaghi la squadra cha ha tenuto testa ai campioni della Premier durante la finale della scorsa Champions League. In merito ai nerazzurri, riportiamo le parole di Pep Guardiola.

L’INTERVISTA DI GUARDIOLA 

INTER – “Guardate l’Inter…Lo scorso anno prima della finale di Champions c’era chi pensava che fossimo fortunati a trovarla e avete visto che partita è venuta fuori. Noi sapevamo che erano forti e adesso lo hanno capito tutti: l’Inter sta volando in Italia e, se non accadrà qualcosa di strano, conquisterà lo scudetto perché vince le gare con tre o quattro gol di scarto. In Champions League ha battuto, nell’andata degli ottavi, un avversario incredibilmente forte come l’Atletico Madrid. Sono forti.

Tuttavia il Manchester City ha indirizzato la gara contro il Luton e sta conducendo la partita per 2-0. Erling Haaland è il protagonista, fin qui, del match avendo siglato una doppietta in appena 18 minuti di gioco.

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Peseiro, l’allenatore della Nigeria: “Osimhen ha faticato ma ha dato una grande mano”

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Pronostico Nigeria-Costa d'Avorio

Josè Peseiro, allenatore e tecnico portoghese che si è classificato secondo in Coppa d’Africa alla guida della Nigeria, ha rilasciato un’intervista a GOAL. La sua nazionale, battuta solo in finale dai padroni di casa della Costa d’Avorio, ha impiegato tanti volti noti alla nostra Serie A, come gli attaccanti Osimhen e Lookman. In riferimento al giocatore del Napoli, il tecnico ha voluto chiarire come sia stato fondamentale per la squadra pur non andando spesso in rete. Difatti, in tutto il torneo, il giocatore ha segnato solamente un gol: all’esordio contro la Guinea Equatoriale per il definitivo 1-1. Di seguito le sue parole.

L’INTERVISTA DI PESEIRO 

FINALE – La Costa d’Avorio è stata per tre volte vicina all’eliminazione, ma ha sempre evitato il peggio. Arrivando in finale era più libera. La squadra non era sotto pressione come ad inizio torneo. Inoltre giocava in casa e il giorno della finale allo stadio c’era un’energia unica. Abbiamo perso e forse non è stata la nostra prestazione peggiore. Nelle gare precedenti abbiamo sempre tenuto il controllo e creato tanto, ma in finale siamo stati penalizzati dall’atmosfera. Abbiamo perso troppe palle e due o tre dei nostri calciatori non hanno giocato al loro livello.

OSIMHEN – “Non mi piace parlare troppo delle prestazioni individuali, preferisco parlare di prove collettive. Però, Victor Osimhen non ha avuto un grande impatto; ha tuttavia svolto un grande lavoro per la squadra. Tutti parlano della sua capacità nel chiudere un’azione, ma non si parla abbastanza di quello che fa per la squadra”.

FUTURO – Ho ricevuto tante offerte ed ho avuto contatti con Nazionali e squadre di club. Direi cinque, sei o sette in tutto. A tutti ho fatto sapere che ho bisogno di riposarmi e che alla scadenza del contratto inizierà a pensare ad altri progetti e a prendere decisioni sul mio futuro. Per ora ho bisogno di prendermi una pausa e di stare calmo. Ascolto già che mi viene offerto e valuto se mi piace o meno. Vorrei vincere il Mondiale, lavorare in Inghilterra o in Brasile”.

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