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Udinese-Inter, le pagelle del match: Barella su punizione, Bijol la ribalta

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pagelle Udinese Inter

Dopo 8 anni, correva il 2014, l’Udinese torna ad affrontare l’Inter con più punti in classifica, 13 i friulani, 12 i nerazzurri.

La sblocca immediatamente Barella, che al quinto minuto trova il gol del vantaggio su punizione.

Al 22′ l’Udinese agguanta meritatamente il pareggio grazie alla sfortunata deviazione di Skriniar sulla punizione battuta da Pereyra, autogol e 1-1.

Risultato corretto per un primo tempo nel complesso equilibrato.

La storia cambia però nella ripresa, con l’Inter che non riesce ad incidere e subisce un’energica Udinese trascinata dal tifo della Dacia Arena. Il pericolo maggiore della ripresa, prima dei gol, è infatti il palo colpito da Deulofeu al 72′.

La ribalta Bijol, sull’angolo di Deulofeu e la chiude Arslan, anticipando tutti di testa.

Termina 3-1 ad Udine, bianconeri che toccano quota 16, superando Milan, Atalanta e Napoli, in attesa delle partite di oggi. Inter ferma a 12, alla terza sconfitta stagionale.

Prestazione che sicuramente non soddisfa Inzaghi e i tifosi nerazzurri, mentre conferma tutto il bene mostrato dall’Udinese di Sottil in questo avvio di stagione.

PAGELLE UDINESE

Silvestri 6.5: incolpevole sulla splendida punizione di Barella, sempre puntuale nelle uscite e con le chiamate delle marcature;

Becao 6.5: è il leader, nonostante la posizione defilata nei tre dietro, del reparto difensivo e si vede. Copre per se e per i compagni;

Bijol 7: qualche metro di troppo concesso a Dzeko e Lautaro in fase di controllo che sarebbe potuto costare caro, con il passare dei minuti però entra sempre più più in partita, trovando il gol della vittoria a 5 minuti dalla fine.

Perez 5.5: l’ex centrale dell’Atletico Madrid ha il compito peggiore, controllare Dzeko e staccarsi su Dumfries quando non torna Udogie. Non sempre perfetto nella lettura dell’azione;

Pereyra 6.5: il gol del pareggio nasce dalla sua punizione, sta interpretando al meglio il nuovo ruolo offertogli da Sottil, esterno nei cinque. Attento in fase difensiva e puntuale in zona offensiva;

Lovric 6: spreca una buona occasione nel primo tempo e se ne crea un’altra altrettanto buona nel secondo, partita senza infamia e senza lode. Arslan 6.5 (dall’80’): entra e la chiude, cosa volere di meglio?

Walace 6: fisico e polmoni sono dalla sua, poco apporto in fase di costruzione dell’azione;

Makengo 6.5: corre per tre, uno dei migliori dell’Udinese in questo avvio di stagione e si conferma anche oggi;

Udogie 5.5: il talento, promesso sposo di Conte al Tottenham, non incide sul match, preoccupandosi più delle avanzate della freccia Dumfries, ma non riuscendo a contenerlo al meglio;

Beto 5.5: pochi, pochissimi palloni toccati dal numero 9 dell’Udinese, contenuto molto bene da Acerbi;

Deulofeu 7: ci prova, tra cross e inserimenti laterali, colpendo anche un palo a 15 minuti dalla fine, il pericolo numero uno per Acerbi e compagni è lui, autore dell’assist sul gol della rimonta.

PAGELLE INTER

Handanovic 5.5: il capitano dell’Inter viene trafitto dal suo suddito più fedele, ma non ha colpe sull’autogol di Skriniar. Reattivo sul tiro di Lovric al 60′, fermo sul gol di Bijol e sul colpo di testa di Arslan.

Skriniar 5: dovrebbe portare sicurezza all’intero reparto difensivo, invece infila la palla nella propria. Tanta sfortuna ma anche un pizzico di ingenuità, dovendosi aspettare l’arrivo del pallone nell’area di sua competenza;

Acerbi 6: l’ex difensore della Lazio non commette errori in fase difensiva, tenendo bene fisicamente Beto, da migliorare però l’intesa con i compagni di reparto;

Bastoni 5: in ritardo nella maggior parte delle chiusure, lontana versione di quel giocatore apprezzato fino alla fine della passata stagione. Inzaghi lo sostituisce al 30′ in quanto ammonito. Dimarco 6 (dal 30′): entra per aiutare in fase offensiva, lanciando Lautaro o provando l’inserimento tra i centrali;

Dumfries 6: poco preciso, quasi frettoloso, ma i pericoli dell’Inter nascono tutti dalla fascia destra, Inzaghi deve cercare trame diverse per far riposare l’esterno olandese nell’arco dei 90 minuti;

Barella 7: letteralmente un’oasi nel deserto, tanta corsa e una punizione magnifica, che ha sbloccato la gara e portato in vantaggio l’Inter dopo appena cinque minuti;

Brozovic 5.5: i pochi movimenti offensivi non lo aiutano, ma da Brozovic ci si deve aspettare sempre qualcosa in più, qualitativamente e quantitativamente parlando;

Mkhitaryan 5.5: l’armeno parte titolare, vincendo il ballottaggio con Gagliardini, un inizio distratto, l’ammonizione per fermare un’azione pericolosa dell’Udinese e il conseguente cambio di Inzaghi dopo 30 minuti, troppo poco per uno con la sua qualità. Gagliardini 5.5 (dal 30′): pronti, partenza, via e tocca subito a lui. Non parte titolare ma praticamente lo diventa, il centrocampista italiano, che tanto piace ad Inzaghi, non riesce mai ad entrare in partita;

Darmian 5.5: attento in fase difensiva tanto quanto disinteressato di quella offensiva. Con Pereyra sul suo lato aveva sicuramente il compito di provare ad andare al cross in più occasioni. D’Ambrosio 6 (dal 67′): con il suo ingresso Dimarco si sposta nei cinque a centrocampo, sempre attento in fase difensiva;

Dzeko 5: lento e macchinoso, pericoloso solo quando riceve il pallone sui piedi. Non è mai davvero un pericolo per la retroguardia dell’Udinese, che lo contiene bene. Correa 6 (dal 67′): prova a dare imprevedibilità all’offensiva nerazzurra, ma non incide sul match;

Lautaro Martinez 5.5: come nelle ultime partite tocca davvero pochi palloni, sia per colpa sua che dei compagni, ma oggi non si è vista neanche quella fame e quella voglia di incidere su ogni azioni che lo contraddistingue.

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A rischio il recupero di un big per Bayern Monaco-Inter

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Bayern Monaco-Inter

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A questo proposito, secondo quanto riferito da SPORT1i bavaresi potrebbero fare a meno di Lucas Hernandez  che, vittima di un problema all’adduttore sinistro, potrebbe ritornare in campo in occasione dell’ultimo incontro di campionato prima della pausa invernale, contro lo Schalke 04.

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In Scozia furia contro la Fiorentina dopo la gara di Conference

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Fiorentina-Rigas: probabili formazioni e dove vederla

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I tifosi scozzesi al riguardo hanno invocato una multa da parte dell’UEFA e hanno tacciato di arroganza e mancanza di rispetto la società toscana, che si è difesa sostenendo che le docce erano fredde e i giocatori sono stati costretti ad abbandonare di fretta lo stadio. Probabilmente non verrà attuata nessuna misura contro il club viola, che però certamente ha offerto un brutto esempio e ha messo in atto un comportamento che non gli fa onore.

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Calcio Internazionale

Ronaldo tenta Messi: “Immaginate venisse al Cruzeiro…”

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messi

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Il Fenomeno, da poco presidente del club di Belo Horizonte, in una diretta Twitch ha infatti aperto all’acquisto del fuoriclasse argentino:

“Immaginate se Messi si stancasse dell’Europa e decidesse di andare nel Cruzeiro. Sarebbe grandioso”.

Indubbiamente si tratta ancora di fantamercato, ma si aggiunge un’alternativa per il futuro della pulce.

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Bundesliga

Il Lecce mette in mostra Gendrey: interessa in Bundesliga

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Gendrey

La crescita di Valentin Gendrey è sotto gli occhi di tutti: terzino destro 22enne, corteggiato dal direttore sportivo Pantaleo Corvino e, insieme ad Alexis Blin, acquistato all’Amiens per o.2 milioni di euro, è uno dei debuttanti del Lecce che più a stupito la tifoseria salentina.

Le sue prestazioni non sono passate inosservate tant’è che, arrivato nell’estate 2021, ha conquistato la fiducia di mister Baroni, il quale lo ha impiegato come pendolo a destra.

Reduce dalla promozione in Serie A, dopo un ottimo inizio di stagione, secondo gazzetta.it, diversi club di Bundesliga lo starebbero seguendo con grande attenzione. Tuttavia, nonostante gli interessamenti di tante formazioni, il Lecce non ha fretta di venderlo e, anzi, si gode il suo talento.

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