In un mite lunedì sera veneto, Venezia e Torino si spartiscono la posta in gioco con un 1-1 tutto sommato giusto. Al vantaggio iniziale di Brekalo, risponde il gol del grande ex Mattia Aramu nel valzer dei primi gol in Serie A. Queste le nostre pagelle.

VENEZIA: 6

Le idee e il gioco ci sono, il problema rimane la finalizzazione. Il 5% delle occasioni da gol sfruttate rispetto a quelle create prima di questa partita sono un dato eloquente. In un match dove i lagunari stazionano abitualmente nella metacampo avversaria è inaccettabile che il primo tiro in porta arrivi su rigore. Fortuna che Aramu ha i nervi ben saldi e fa 1-1.

MEMPA: 6

Tra sbadigli e caffè, Brekalo lo fredda sul primo vero pericolo creato dal Torino. Per quasi tutta la partita il toro non gli fa mai paura, poi al 95′ Mandragora per poco non gli provoca un infarto, ma lui c’è.

MAZZOCCHI: 6

Non si vede quasi mai e si limita al proverbiale compitino. Assiste Jhonsen che “alla Quaresma” fa 1-0, ma è tutto inutile dato il fuorigioco del numero 17.

SVOBODA e CECCARONI: 6

Amministrano, con ordine e coordinazione, la retroguardia veneta. Sanabria è controllato diligentemente da entrambi, che si spartiscono la sua marcatura a turno.

SCHNEGG: 6

Concentrato e molto pulito nei suoi interventi, sostituisce bene Molinaro. Dal 65′ Ebuehi: 6

CRNIGOJ: 6-

Il cross pennellato sulla testa di Okereke in versione sciupone  è il punto esclamativo di una prestazione anonima.

VACCA: 6+

Gioca per 38 minuti con il suo fratello gemello in campo…ah era sempre lui? È letteralmente ovunque, ci mette talmente tanta intensità che alla fine si fa male ed è costretto ad uscire. Dal 38′ Ampadu: 6

BUSIO: 6.5

Alla faccia dei suoi 19 anni, il leader della metacampo veneziana è lui. Talento, intensità e intelligenza tattica sempre a servizio della squadra. I lagunari potrebbero aver portato in Italia un potenziale talento. Dal 86′ Fiordilino: s.v.

KIYINE: 6+

Corsa, tantissima corsa. Parte largo ma spesso lo si trova in mezzo al campo, tanti guizzi ma poche conclusioni verso la porta avversaria. Risolto questo “problema” potrà diventare un titolare inamovibile.

JOHNSEN: 6

Se lo osservi per i primi 75 metri di campo ti chiedi come faccia a non giocare in una squadra medio/grande, poi arriva negli ultimi 16 metri e ti rispondi da solo. Tanti guizzi, sprazzi di classe, ma è davvero inconcludente in area di rigore. Solo il tacco alla Totti (che, tra l’altro, Johnsen ricorda per capigliatura e calzettoni abbassati) per Okereke che si conquista il rigore lo salva da una, seppur lieve, insufficienza. Dal 87′ Henry: s.v.

OKEREKE: 6.5

Un motorino vestito di nero al Penzo. Quando accelera non si tiene, si conquista il rigore e mette in costante difficoltà gli avversari. Sciupa di testa una clamorosa palla gol al quarto d’ora.

ARAMU: 7

Il rigore che calcia e realizza è pesantissimo sia per il momento della partita che per motivi sentimentali. Lui, nato e cresciuto nel Toro, squadra della quale è tifosissimo sin da bambino, si trova a realizzare il suo primo gol in Serie A proprio contro il club del suo cuore. Vietato esultare, ma il gol è fondamentale.

TORINO: 5.5

Poche idee, da l’impressione di essere una squadra molto sulle gambe sin dal primo minuto di match. Non riesce ad accendere la sua fantasia, il risultato è uno scialbo e poco convincente pareggio.

MILINKOVIC SAVIC: 6

Per 76′ il Venezia non gli tira mai in porta, poi si sveglia per due volte da calcio piazzato. Per poco non para il rigore ad Aramu, neutralizza una punizione insidiosissima al 95esimo.

DJIDJI: 5

Per la seconda volta consecutiva provoca un calcio di rigore. Per la seconda volta consecutiva getta al vento una situazione di vantaggio e stavolta ha anche l’aggravante di farsi espellere.

BREMER: 6+

Il più lucido del pacchetto arretrato, trova anche il tempo di strappare in avanti.

RODRIGUEZ: 6

Molto bene da terzo di difesa, sta crescendo a vista d’occhio in quel ruolo ed ora serve continuità.

SINGO: 6.5

Attento in fase difensiva, propositivo in quella offensiva. Il gol del momentaneo vantaggio, poi, è anche suo: la galoppata con conseguente cross arretrato per Brekalo è un gesto tecnico forse anche più bello del gol dell’ex Wolsfburg. Dal 72′ Vojvoda: s.v.

POBEGA e LUKIC: 6

Nessun grande acuto, ma tanta dedizione in fase di non possesso. Anche se non si vede corrono moltissimo entrambi, saranno molto stanchi entrambi. Per Pobega dal 72′ Mandragora: 6

ANSALDI: 6

Le sue sovrapposizioni sono costanti e puntuali, i cross sempre perfetti, peccato che i compagni non sfruttino.

LINETTY: 5.5

Si vede molto poco, gioca nella così detta “zona di nessuno” tra le linee di centrocampo e difesa avversarie, il risultato è che non viene mai servito e, di fatto, risulta inutile. Dal 58′ Baselli: 6

BREKALO: 6.5

Anche per lui, come per Aramu, primo gol in serie A. È controllato molto bene dagli avversari, ma quando può punge e fa molto male.

SANABRIA: 6

Si vede poco ma c’è tanto lavoro sporco. Arginato egregiamente dal duo dei centrali veneziani non riesce in alcun modo a trovare la via del tiro in porta.