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Il pagellone del mercato di Serie B

Da sempre un campionato sorprendente, raramente accade ciò che la maggioranza si aspetta, continui ribaltamenti in classifica, poche certezze e tante outsider che si vengono a creare nell’arco della stagione. La Serie B è un mondo a sé, che ribalta la monotonia e la “sicurezza” di una classifica del tutto – o quasi – designata ad inizio campionato. O meglio, a fine mercato. Siamo certi che, molto probabilmente, il pagellone verrà immediatamente smentito dallo svolgimento della stagione, ma cerchiamo di dare ordine a quanto successo in questi mesi di calciomercato.

ASCOLI: 7,5

Dopo anni passati nel fango della bassa classifica e con rose costruite su sorprese o giocatori esperti in cerca di rilancio, quest’anno l’Ascoli ha creato una rosa di livello molto più elevato: già tra i pali si capisce che c’è voglia di fare sul serio, con la lotta alla numero 1 tra Lanni e Leali, in difesa è arrivato Gravillon che tutti volevano dopo l’ottima annata a Pescara; Pucino e Gerbo sono l’usato sicuro (entrambi arrivati a 0), al gong è arrivato anche Padoin, mentre Da Cruz torna in Serie B per essere il giocatore che spacca le partite. Un’aggiunta la merita Gianluca Scamacca: dopo un mondiale U-20 giocato da protagonista, ma senza segnare neanche un gol, l’Ascoli ha voluto puntare sull’attaccante di proprietà del Sassuolo, che da un po’ di tempo aspetta la definitiva consacrazione. Visto l’inizio di stagione, sembrerebbe essere arrivato il momento giusto.

Il tatuaggio “hope” sulle mani, la stessa speranza che ha l’Ascoli in lui: Gianluca Scamacca
(fonte: Instagram @ascolicalcio1898fc)

BENEVENTO: 7,5

Dopo la brutta parentesi di Bologna, qualcuno ha storto la bocca per la scelta di Filippo Inzaghi in panchina: la stessa bocca ha poi cambiato conformazione per riposizionarsi in modalità “sorriso” dopo il calciomercato. Alla rosa, che già nella scorsa stagione era di alto livello, sono stati aggiunti profili d’esperienza e che conoscono a menadito la categoria; i riscatti di Montipò e Roberto Insigne sono due colpi importanti, e l’aggiunta di giocatori quali Volta in difesa, Schiattarella a centrocampo e Marco Sau in attacco aumentano ancora di più le aspettative sui sanniti. Poi il colpo a parametro zero di fine mercato per puntellare ancora di più la rosa è da grande squadra: Perparim Hetemaj, che torna in B dopo una vita in Serie A tra battaglie e calci per salvare il suo Chievo.

CHIEVO: 4,5

Incontriamo immediatamente la delusione del mercato di Serie B. Molti dei giocatori facenti parte della colonna vertebrale della squadra hanno lasciato, e i giocatori che sono arrivati sono perlopiù scommesse da valutare: tolto Sebastiano Esposito (reduce dal mondiale U-20 da protagonista nel ruolo di metronomo azzurro), giocatori come Vaisanen, Dickmann, Segre, Schäfer e Leverbe sono tutti da valutare; sicuramente è un mercato “azzardato”, ma come sappiamo tutti, gli azzardi rischiano di far saltare il banco o, nella peggiore delle ipotesi, di portarti in rovina. E per evitare che il Chievo cada nuovamente in una stagione disastrosa, sarà fondamentale che giocatori come Giaccherini, Djordjevic, Meggiorini, Pucciarelli e compagnia bella riescano a salvare la “baracca” di mister Marcolini.

CITTADELLA: 5

Una delle imprese più ardue a fine mercato è quella di capire il mercato del Cittadella. Non ci sono mai nomi altisonanti che arrivano, e molto spesso ce ne sono di grossi che lasciano il Tombolato. Eppure quasi ogni anno risultano la sorpresa del campionato. Pasa e Drudi in difesa, Settembrini e Schenetti a centrocampo e Moncini in attacco sono i pezzi grossi che hanno lasciato, e i ricambi che il Citta ha messo in rosa sono quasi tutti provenienti dalla Serie C o dalle primavere di Serie A: D’Urso e Vita servono a ridare intensità e ritmo al centrocampo, Perticone è il nome d’esperienza che servirà per guidare il reparto difensivo, mentre davanti ci si aspetta molto da Zan Celar, dopo che nella primavera della Roma ha segnato caterve di gol. Purtroppo mister Venturato non ha più molto tempo da perdere, visto che dopo due partite la classifica già piange, e le prestazioni sono state decisamente rivedibili.

COSENZA: 5,5

I rossoblu di Braglia hanno leggermente ristrutturato la squadra che nell’anno passato ha conquistato una salvezza tutto sommato comoda, ritoccando specialmente nel reparto avanzato. In difesa sono arrivati i tipici profili da “usato sicuro”, come Monaco del Perugia e Schiavi della Salernitana, a centrocampo l’esperienza di Leandro Greco – arrivato a 0 dopo il fallimento del Foggia – e la conferma di Daniel Sciaudone danno peso alla mediana cosentina, mentre davanti si è scelto di continuare sulla linea giovane: hanno lasciato nomi grossi come Tutino, Garritano, Embalo e Maniero, ma la conferma di Baez, l’arrivo di giovani come Pierini e Kanouté e l’aggiunta di un profilo d’esperienza come Carretta dalla Cremonese possono rendere meno amara la perdita di tanta qualità. Lo squillo finale del mercato ha portato poi due colpi a sorpresa, Machach dal Napoli e il ritorno di Lazaar in Italia, ma rimane un’insufficienza lieve per il mancato arrivo dell’attaccante da doppia cifra.

CREMONESE: 8,5

Senza alcun dubbio la regina del mercato: si riparte quasi da zero a Cremona, con molti giocatori che sono tornati alle rispettive basi dopo i prestiti (Emmers, Castrovilli etc.) e diversi profili d’esperienza che hanno cercato nuovi stimoli altrove. Ma in entrata è arrivato di tutto: la maggior parte dei giocatori arrivano o da squadre di A o dalle retrocesse in B dell’anno passato, con Caracciolo e Bianchetti che arrivano dal Verona in cerca di un posto da titolare inamovibile, a centrocampo Gustafson del Torino, la voglia di riscatto di Deli dopo l’annata tragica a Foggia, la qualità di Valzania e la gioventù sfrontata di Kingsley Michael (che ha avuto tempo di esordire col Bologna prima di partire per Cremona), fino ad arrivare alla ciliegina. L’attacco è da top club, con Ceravolo e Ciofani che cercano vendetta dopo un anno in ombra con Parma e Frosinone, mentre Palombi cerca la definitiva consacrazione in B dopo aver vissuto la promozione del Lecce quasi sempre in panchina. C’è un altro nome che dobbiamo menzionare, quello dell’allenatore: Rastelli è una figura giusta per tentare l’impresa promozione.

Il colpo da 90 per l’attacco grigiorosso, l’uomo promozione Fabio Ceravolo
(fonte: Instagram @uscremonese)

CROTONE: 7

Gli squali hanno fatto molta fatica l’anno scorso, ma la voglia di tornare protagonisti si è vista fin da subito: un calciomercato costruito su un mix di esperienza e di gioventù, già a partire dal reparto difensivo dove è stato confermato Spolli, è stato acquistato Gigliotti dalla Salernitana ed è arrivato il giovane Bellodi dal Milan. Il centrocampo riparte dalle conferme della scorsa stagione, mentre davanti sono arrivati Vido – che vuole confermare la buona stagione di Perugia – e l’eterno Maxi López, che al sud fece grandi cose con la maglia del Catania. Chissà che l’aria di mare non possa far risorgere la vena realizzativa dell’argentino. In panchina c’è sempre Stroppa, allenatore capace di far giocare bene le sue squadre, dando un’identità chiara ed evidente.

EMPOLI: 8

Innanzitutto partiamo dalle cessioni: al solito il Presidente Corsi ha compiuto un capolavoro, incassando una quantità di milioni clamorosa per una squadra retrocessa, grazie alle partenze dei vari Di Lorenzo, Krunic, Bennacer e Caputo. In porta è arrivato Brignoli, portiere esperto e quasi un lusso per la categoria, dietro confermato Nikolau dopo le buone prestazioni in Serie A, mentre a centrocampo sono arrivati nomi grossi quali Bandinelli – dopo l’ottima annata di Benevento – FrattesiStulac e Dezi, con gli ultimi due esuberi del Parma ma giocatori che potrebbero non sfigurare nella massima serie. Davanti, oltre a Moreo, il nome grosso è Mancuso, che è pronto ad esplodere definitivamente, e l’ambiente calmo e sobrio di Empoli potrebbe essere quello perfetto per l’anno della consacrazione. C’è anche da ricordare che oltre ai due sopracitati, è stato confermato La Gumina. In panchina c’è Bucchi, che ha voglia di rifarsi dopo le annate in chiaroscuro tra Sassuolo e Benevento.

Filippo Bandinelli cerca conferme ad Empoli: a braccetto verso la A?
(Fonte: Instagram @empoli_fc_official)

FROSINONE: 5

Che ci fosse bisogno di rinnovamento in Ciociaria, lo sapevano un po’ tutti. L’arrivo di Nesta in panchina, allenatore giovane ed ambizioso, faceva pensare ad una campagna acquisti spumeggiante, ma è accaduto tutto il contrario: l’unico investimento è stato quello per il riscatto di Zampano, mentre il resto degli acquisti sono arrivati in prestito o a titolo gratuito; Szyminski e Salvi sono arrivati a zero dal Palermo – post fallimento – per rinforzare la difesa, mentre Rohden è la pedina per il centrocampo che può dare il cambio di passo. Vitali, Eguelfi e Haas arrivano in prestito, ma la partenza di Ciofani in attacco è stata sopperita dal solo Novakovich. La speranza per i gialloblu è che Federico Dionisi sia tornato al 100% dall’infortunio dell’anno scorso, e che Citro torni quello di Trapani. Ma per chi vuole provare a risalire, è oggettivamente una campagna acquisti insufficiente.

JUVE STABIA: 6

Un mercato senza infamia e senza lode per le vespe neopromosse, pochi soldi investiti ma nel modo giusto: c’era bisogno di dare esperienza alla squadra di Caserta, che l’anno scorso ha dominato il girone C di Serie C, e non a caso sono arrivati profili che conoscono a menadito il campionato cadetto. Addae arriva dopo svariate annate ad Ascoli, Di Gennaro cerca il rilancio dopo le parentesi cupe con Lazio e Salernitana, accanto a lui l’ex Hellas Calvano, l’eterno Mariano Izco e Giacomo Calò, reduce da una grande stagione in Serie C e di ritorno dopo l’acquisto del Genoa, che lo ha momentaneamente parcheggiato a Castellammare. Davanti sono arrivati in prestito Bifulco dal Napoli – uno dei pochi a salvarsi nella pessima stagione del Carpi l’anno scorso – e Alessandro Rossi dalla Lazio, ma il nome grosso del reparto offensivo è quello di Karamoko Cissé: sull’ex Verona le aspettative sono molto alte.

LIVORNO: 6

Dopo il miracolo dell’anno scorso, l’obiettivo dei labronici è ancora una volta la salvezza. Breda ha praticamente un’altra squadra a disposizione, e già in porta ha da sciogliere il ballottaggio tra Zima e il portiere della nazionale U-20 Plizzari, mentre in difesa il colpo grosso arriva dal Rostov, ossia Boben. A centrocampo tanta gioventù e qualche elemento d’esperienza, come Morganella, Rizzo che arriva dal Bologna, Marsura e l’ex Crotone Adrian Stoian. Due giocatori giovani che vi consigliamo di tenere d’occhio sono Enrico Del Prato, in prestito dall’Atalanta e grande protagonista dell’Italia U-20 di Nicolato (giocava da centrale di difesa ma nasce regista), e Enrico Brignola, che dopo l’exploit di Benevento è in cerca di spazio per dimostrare il suo valore. Cosa che sicuramente non avrebbe trovato a Sassuolo. La sufficienza è d’obbligo, starà alla squadra dimostrare da quale parte oscillare.

PERUGIA: 8,5

L’altra regina del mercato assieme alla Cremonese. In porta sono arrivati Vicario – in prestito dal Cagliari che lo aveva acquistato dal Venezia – e Fulignati dall’Ascoli, in uno scambio di prestiti che ha portato Leali in bianconero, in difesa due profili di esperienza come Di Chiara (terzino sinistro del Benevento) e l’ex Udinese e Watford Gabriele Angella, giocatore che conosce a menadito la serie cadetta. Massimo Oddo si è portato un pupillo della sua Udinese, il giovane Andrija Balic, che dovrà dimostrare una volta per tutte se è pronto o meno per il calcio che conta, e con lui sono arrivati anche il gioiellino della Juventus Nicolussi Caviglia e l’esterno Capone dall’Atalanta. I veri colpi, però, sono stati messi a segno in attacco: oltre al già presente Melchiorri, il Grifo ha messo nel suo reparto offensivo giocatori del calibro di Iemmello e Falcinelli, entrambi in cerca di riscatto dopo le ultime faticose esperienze. Il tutto è stato messo in mano a Oddo, allenatore ritenuto da tutti molto capace, ma in cerca di riscatto. Un po’ come tutto l’ambiente perugino, il che potrebbe rendere il tutto una bomba ad orologeria.

Falcinelli torna a casa, alla ricerca del gol perduto
(fonte: Instagram @acperugia_official)

PESCARA: 5,5

Ci si aspettava molto di più. Chochev e Maniero a titolo gratuito, i prestiti di Machin e Kastanos, e l’acquisto di Di Grazia per la fascia non sono abbastanza. Il Pescara per l’esterno d’attacco aveva sondato molti nomi, su tutti quello di Sottil che era arrivato in prestito negli ultimi sei mesi della scorsa stagione, e per quanto Di Grazia sia un profilo di tutto rispetto, non è quanto i tifosi del Delfino si aspettassero. Alzano un po’ il voto i colpi Galano e Tumminello, ma sarà durissima per l’ex Bari e Foggia e l’attaccante di proprietà dell’Atalanta reggere da soli tutta la baracca. Zauri non avrà vita facile all’esordio da allenatore professionista, ma Pescara è una piazza strana, basta veramente poco per accendere l’entusiasmo di una tifoseria capace di trascinare come un’onda anomala anche una squadra non eccelsa. Sarà fondamentale partire bene.

PISA: 5,5

Si torna in B dopo l’annata da horror con Gattuso in panchina – chiaramente per motivi extracalcistici, i nerazzurri andarono ad un passo dal miracolo salvezza – e il Pisa sceglie di aggiungere gioventù alla rosa esperta che si è guadagnata la promozione nel playoff di C dell’anno passato. Varnier è il gioiellino di casa Atalanta che vuole tornare grande dopo la sfortuna della rottura del crociato della scorsa stagione, Perilli in porta, Belli sulla destra e Siega a centrocampo sono i colpi per assestare la squadra nel campionato cadetto (tre profili che conoscono bene la Serie B), mentre davanti ci si affida alla gioventù e al carattere sbarazzino di Asencio, che l’anno scorso ha trovato poco spazio a Benevento. Un mercato ad hoc per puntellare una rosa di buon livello, ma probabilmente manca il colpo da 90 per meritare la sufficienza. 

PORDENONE: 6,5

Per lo storico esordio in B dei ramarri, i neroverdi si sono rinforzati in maniera intelligente e praticamente a costo zero: colpi gratuiti o prestiti, ma la rosa del Pordenone è stata perfezionata e resa pronta per un campionato ostico come quello di quest’anno. Camporese qualche anno fa si giocava la promozione in A con il Benevento, ed è un lusso se il suo fisico risponderà bene, con lui Pasa e Almici in difesa, Strizzolo a centrocampo, Chiaretti sulla trequarti e Monachello davanti sono giocatori da Serie B. A tutto ciò, sono stati aggiunti altri giovani che possono trovare l’ambiente perfetto per crescere e mettersi in mostra: avete già visto le qualità di Pobega a centrocampo, in difesa l’ex Fiorentina Zanon cerca spazio come terzino sinistro in difesa, mentre Vogliacco cercherà di apprendere il mestiere da Camporese e Pasa. Tesser ha un ottimo gruppo, e con la sua esperienza può creare una squadra capace di sorprendere e, soprattutto, di divertirsi.

SALERNITANA: 7

Avere Lotito come presidente dà oggettivamente dei vantaggi. Come accade al Bari col Napoli in Serie C, alcuni acquisti vengono portati a compimento dalla Lazio, che successivamente li gira ai campani: è il caso di Dziczek e Maistro a centrocampo, di Lombardi sulla fascia e di Gondo in attacco. Ma il mercato della Salernitana non si è limitato a ciò, dato che sono arrivati elementi di grande esperienza come Heurtaux e Cerci – con l’esterno laziale che può ritrovarsi con il suo maestro Ventura – e altri giocatori di caratura elevata per la Serie B come Jaroszynski, Firenze e Giannetti. La Salernitana già nella scorsa stagione aveva una rosa di qualità, ma l’ambiente soffre particolarmente una tifoseria che può trascinarti ed affondarti allo stesso tempo. Starà all’esperienza di Ventura cercare di ritrovare un legame affettivo tra la squadra e la piazza, così da creare un mix che può diventare praticamente imbattibile.

Cerci-Ventura: il duo in cerca di riscatto
(fonte: Instagram @ussalernitana1919official)

SPEZIA: 7

La gioventù terribile in mano ad un allenatore giovane che ha voglia di mettersi in mostra dopo lo splendido calcio visto in Serie C a Trapani. Italiano ha richiesto profili specifici per il suo tipo di calcio, e soprattutto giovani: 13 acquisti che potranno entrare in pianta stabile in rosa, e l’età media è di 21,8 anni. In porta se la giocheranno Scuffet – ultima chiamata? – e Krapikas, dietro Marchizza e Capradossi saranno i titolari, e alle loro spalle ci saranno altri due 20enni come Erlic e Benedetti. Ai lati si parla spagnolo con Salva Ferrer e Juan Ramos, mentre è sulla trequarti che sono arrivati i nomi più grossi: oltre ai giovani Delano (olandese) e DJ Buffonge (talentino dell’Academy dello United), sono arrivati Antonino Ragusa e Federico Ricci, che tornerà a giocare assieme a suo gemello Matteo. Se Italiano trova la quadra, non sorprendetevi nel vedere lo Spezia in zona playoff. 

TRAPANI: 4

Oggettivamente la neopromossa meno attrezzata. L’esperienza di Del Prete, Scaglia e Pettinari rinforza la rosa, ma il solo Nzola come investimento pesante non dà la certezza al Trapani di avere una squadra in grado di lottare alla pari per la salvezza. Jakimovski fece bene in passato in Serie B, ma oggi è più una scommessa che un giocatore affidabile, mentre i vari Frosali, Luperini e Stancampiano sono colpi fin troppo azzardati: il salto tra dilettanti e professionismo è molto alto, soprattutto se si salta la Serie C. Oltretutto, in panchina se n’è andato l’artefice della promozione, quell’Italiano sopracitato ed elemento cardine del nuovo Spezia: Francesco Baldini è un nome che affascina, ma il rischio di avere un allenatore che ha lavorato quasi esclusivamente a livello giovanile, con una rosa forse non all’altezza è davvero grande. Chissà che alla fine il coraggio paghi.

VENEZIA: 6,5

L’allenatore è interessante ed è probabilmente il nome perfetto per ripartire dopo l’enorme spavento dell’anno scorso, scampato soltanto a causa del fallimento del Palermo. Alessio Dionisi ha fatto miracoli con l’Imolese, e oggi si imbatte in un campionato che è molto simile ad una guerra: tanti giovani in mano ad un mister altrettanto giovane, incuriosiscono i nomi di Caligara, Gavioli e Fiordaliso, ai quali sono stati aggiunti anche giocatori del calibro di Marino – difensore promosso col Lecce la scorsa stagione – Lollo, Felicioli e Vacca. I colpi un po’ più rinomati sono quelli di Mattia Aramu, eterna promessa del Torino che però dà sempre l’impressione di poter sbocciare da un momento all’altro, e il ritorno in Italia di Franco Zuculini, argentino che, come Aramu, non ha mai fatto il salto di qualità per rimanere in Serie A. Incuriosisce il Venezia, incuriosisce l’allenatore. Per ora la sufficienza piena è meritata.

VIRTUS ENTELLA: 6

Il mercato dell’Entella in sé non è stato eccezionale per una neopromossa, ma c’è da ricordare che i liguri avevano costruito già l’anno scorso una rosa che non avrebbe sfigurato nel campionato cadetto. La vergognosa vicenda legata ai ripescaggi lasciò in bilico tra B e C la squadra di Chiavari, che per non farsi trovare impreparata decise comunque di costruire la propria rosa per la seconda divisione. Poli dietro, Settembrini a centrocampo, Morra e Caturano davanti sono i colpi d’esperienza che danno maggior peso alla squadra di Boscaglia, mentre i giovani come Contini in porta, Valietti sul lato destro e Coulibaly a centrocampo sono coloro che daranno nuova linfa ad una rosa con l’età media abbastanza alta (26 anni, non poco in B). Piccola chiosa su Ivan De Santis e Mauro Coppolaro, due difensori centrali che da giovani erano molto promettenti e che, a 22 anni, cercano di consacrarsi a Chiavari.

 

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