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Brunori-Chiricò, la sfida nella sfida che potrebbe decidere i playoff

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Palermo-Padova, finale di ritorno dei playoff di Serie C, si giocherà domenica 12 giugno allo stadio Renzo Barbera. Una settimana esatta dopo l’andata in terra Veneta, terminata per 1-0 in favore dei rosanero, tutto é ancora aperto; i siciliani partono ovviamente avvantaggianti dal successo esterno. Per rimontare il match e guadagnare la serie B i biancoscudati saranno dunque costretti a vincere col 2 gol di scarto.

Per farlo, Massimo Oddo si affiderà al suo calciatore di maggior talento: Cosimo Chiricò. Dall’altro lato delle panchine, sponda rosanero, mister Baldini consegnerà le chiavi dell’attacco alla sua punta di diamante, Matteo Brunori. Quella tra i due attaccanti sarà una sfida nella sfida e chi avrà la meglio potrebbe essere decisivo per portare la sua squadra in B.

MATTEO BRUNORI

Venticinque gol nella regular season, tre ai playoff. Matteo Brunori sta stupendo tutti nella sua prima stagione rosanero. L’attaccante, in prestito dalla Juventus, si è rivelato l’arma in più dei palermitani e, giornata dopo giornata sta conquistando sempre più i cuori dei tifosi del Palermo.

La svolta nella stagione di Matteo arriva nel girone di ritorno, durante Palermo-ACR Messina. Da lì in poi non si è fermato più. 10 reti in 8 partite consecutive. Numeri da fare invidia ai migliori centravanti del mondo. Poi una sola partita di pausa, contro la Fidelis Andria, nella quale non ha trovato la rete. Da lì sono state altre 6 partite consecutive in cui ha segnato.

Le caratteristiche che gli permettono di essere tanto decisivo vanno ricercate nella sua rapidità e imprevedibilità. Quando parte con o senza palla ti dà sempre l’impressione che possa lasciarti sul posto. A ciò va aggiunta una buona tecnica di base, che gli permette di effettuare giocare rischiose con estrema facilità, tanto da etichettarlo come “di altra categoria“. In effetti, Brunori meriterebbe qualcosa in più della Serie C e per questo ce la sta mettendo tutta per guadagnarsi la promozione col suo Palermo.

Una promozione che diventerebbe importantissima anche in chiave mercato. Brunori é infatti arrivato nel capoluogo siciliano in prestito, e vi rimarrà fino a Giugno. La sua permanenza senza la Serie B é quasi impossibile, viste le numerose richieste che sono arrivate alla Juventus. Ma Matteo a Palermo sta bene, é rinato. Ha finalmente trovato la sua dimensione e vorrebbe rimanere con la maglia rosa addosso anche la prossima stagione. Per questo domenica non potrà sbagliare e darà tutto se stesso per la partita più importante della sua carriera.

COSIMO CHIRICÒ

Non una punta come Matteo Brunori, bensì un fantasista. Anche se descrivere Cosimo Chirico con un ruolo sarebbe molto riduttivo. Una specie di tuttocampista, vista la sua grande propensione a venirsi a prendere la palla in qualsiasi zona del campo. Quando per gli altri la sfera sembri scottare, Chirico é pronto a prendersi la responsabilità e farsela dare sui piedi. Lo dimostrano i suoi incredibili numeri. Questa stagione Cosimo é infatti il capocannoniere della squadra di Massimo Oddo con ben 12 reti, ma anche un ottimo assistman grazie ai 6 passaggi vincenti realizzati.

Ma se la stagione di Chirico potesse essere riassunta in un momento andrebbe sicuramente ricordato il suo gol vittoria contro il Catanzaro. É la semifinale dei playoff ed i padovani incontrano il Catanzaro, arrivato secondo davanti al Palermo nel girone C. L’andata termina per 0-0 in casa dei calabresi e tutto si deciderà allo stadio Euganeo. La partita non comincia per il verso giusto, è infatti il Catanzaro ad andare in vantaggio. A fine primo tempo Chiricò e compagni si trovano sotto di un gol ed hanno solamente 45 minuti per ribaltare il risultato. Ma la partita sembra bloccata. Il Catanzaro non si scopre e riesce a difendere il vantaggio fino al 77’. A 13 dalla fine ci pensa infatti Curcio ad accorciare le distanze, é 1-1 e si andrà probabilmente ai tempi supplementari.

Nessuna delle due squadre vuole infatti rischiare di subire un gol che, probabilmente, gli costerebbe la serie B. Entrambe sembrano accontentarsi dei supplementari. Ma al minuto 96’ succede l’impensabile. Calcio di punizione per il Padova dai 25 metri. Sulla palla va, ovviamente, Chiricò. Il portiere avversario vuole scongiurare ogni tipo di pericolo, sa che Cosimo è un ottimo tiratore e per questo schiera ben 6 uomini in barriera. Ma il fantasista riesce nell’impresa. Lascia partire un grandissimo tiro che va a spegnersi proprio sotto l’incrocio dei pali. Traiettoria imprendibile. Tutto il Padova esplode in festa.  Il Padova è in finale grazie al suo giocatore migliore, Cosimo Chiricò.

GLI ALTRI POSSIBILI PROTAGONISTI

Ma la finale sarà giocata da altri 20 giocatori, tutti pronti a dare il massimo per condurre la propria squadra alla vittoria. Per questo non escludiamo che domenica possano esserci anche altri protagonisti oltre Brunori e Chiricò, perché Palermo e Padova sono due grandi squadre ricche di talenti.

Sponda Palermo, bisogna cominciare dalla porta. Samuele Massolo, portiere 26enne, ha trascinato i rosanero alla finale grazie alle sue prodezze. Tante parate e tanta sicurezza trasmessa alla difesa, ma soprattutto ben 2 rigori parati ai playoff. Un altro protagonista é stato Ivan Marconi. Il difensore del Palermo si è superato nella finale di andata, quando ha salvato un pallonetto sulla linea con una incredibile rovesciata. Sugli esterni, non possiamo non nominare Roberto Floriano. Il bomber dei playoff dei rosanero, viste le 4 reti segnate nelle 6 partite totali.

Il Padova potrà invece contare sul suo capitano, Ronaldo. Il brasiliano ha trascinato i biancoscudati ai playoff grazie alle sue 7 marcature e ben 12 assist. Non male per un mediano. Un altro centrocampista goleador, Jacopo Dezi, sarà fondamentale. Le sue incursioni sono sempre una spina nel fianco d per gli avversari, come lo dimostrano le sue reti: ben 7. In conclusione non possiamo non nominare Ceravolo. Il trentacinquenne porterà una grosse dose d’esperienza all’attacco padovano, visto il suo passato in Serie A.

Insomma, tutto lascia prospettare un grande match, con diversi protagonisti da entrambi i lati. Una partita che non può essere persa e che regalerà sicuramente fortissime emozioni, a prescindere da qualsiasi sarà il risultato finale.

 

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Spagna-Germania, le parole di Luis Enrique: “Sarà sfida alla pari, Gavi può segnare una nuova epoca”

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Dove vedere Spagna-Costa Rica

Alla vigilia del big match tra la Spagna e la Germania, partita valevole per la seconda giornata della fase a gironi della Coppa del Mondo di Qatar2022, il ct iberico Luis Enrique è intervenuto in conferenza stampa. L’ex allenatore di Barcellona e Roma tra i vari argomenti ha analizzato gli avversari e ha paragonato il gioco tedesco molto simile a quello delle furie rosse, ecco le sue parole: “La Germania è la squadra che assomiglia più alla Spagna, gioca sempre in attacco cercando di mettere pressione nella metà campo avversaria e avere sempre la palla. La Germania è una squadra che sa competere, ha una storia vincente e alcuni fra i migliori giocatori al mondo, ma noi siamo convinti di poter vincere, ma non dobbiamo essere troppo sicuri di noi altrimenti la fiducia può dare alla testa“.

LUIS ENRIQUE SU GAVI

Il tecnico spagnolo ha poi elogiato una delle sorprese di questo Mondiale Gavi: “La cosa più sorprendente è che qualcuno a 18 anni e 100 giorni abbia quella fiducia in s stesso, abbia l’intelligenza per posizionarsi in campo e dominare gli aspetti tecnici del calcio. Bisogna andarci piano coi giudizi, ma può segnare un’epoca”.

 

Sulla formazione che intende schierare contro la Germania: “Di solito non ripeto lo stesso undici e al momento non ho ancora fatto le mie scelte, le farò domani mattina. I cambiamenti sono fondamentali e io ragiono non sugli undici titolari, ma sui 16 che giocheranno“.

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L’agente di Bayeye apre al mercato: “Al Torino non gioca, andrà via a gennaio”, poi il retroscena su Juric

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Bayeye

Tra i primi acquisti della campagna estiva, Brian Bayeye dopo le amichevoli del pre-campionato, non ha più giocato con il Torino: solo una presenza in partite ufficiali, contro il Palermo in Coppa Italia, quando è subentrato a Singo, al 37′ del secondo tempo.

A riguardo, il suo agente Vincenzo Pisacane, a TorinoGranata.it, ha parlato della situazione del suo assistito: “Il problema è alla base perché in realtà Bayeye doveva andare in prestito già quest’anno: questa era l’idea con il Torino. Avevamo Reggina, Palermo, Modena e Ternana che lo volevano, poi però purtroppo Juric gli ha detto “non andare via che mi servi qui, resta con noi e non ti preoccupare che troverai il tuo spazio”. Invece gli ha fatto perdere sei mesi. Juric dice che il giocatore non ha perso sei mesi perché Brian ha imparato molto. Ma io penso che un giovane come lui debba sempre giocare e che sia meglio andare in una categoria inferiore e giocare sempre piuttosto che stare in Serie A e non giocare mai. Quindi sicuramente Bayeye andrà in prestito da qualche parte a gennaio“.

Sulla possibile nuova destinazione, Pisacane non si è sbilanciato: “Ci sono un po’ di squadre che l’hanno visto, però il mercato è a gennaio e siamo a novembre, quindi aspettiamo un attimo e vediamo“.

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Calcio Internazionale

Haller, un passo in più verso la guarigione

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Haller

Il mondo del calcio si stringe attorno a Sebastian Haller, attaccante del Borussia Dortmund. Il giocatore francese naturalizzato ivoriano è, ormai da diversi anni, alle prese con un tumore ai testicoli e ha completato nella giornata di oggi la seconda operazione chirurgica. A rendere pubblico l’esito positivo dell’intervento è lo stesso calciatore attraverso il suo profilo Instagram.

IL MESSAGGIO

Haller, attraverso un breve messaggio pubblicato sotto ad una foto che lo ritrae sorridente sul suo letto d’ospedale, ha voluto rassicurare così i suoi tifosi e seguaci: “Completata una nuova tappa. L’operazione numero 2 è andata a buon fine! Un grande grazie al team medico per l’aiuto quotidiano, non vedo l’ora di passare allo step successivo”

Dopo un lungo calvario iniziato nell’estate dello scorso anno, Sebastian Haller sembra finalmente essere sulla strada della riabilitazione. 

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Calcio Internazionale

Due anni dalla scomparsa di Diego: il ricordo di Infantino

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Fifa, Maradona sospeso dal videogioco

Due anni fa veniva a mancare il talento più grande e cristallino che il mondo del calcio abbia mai visto. La controversa figura di Diego Armando Maradona, in un modo o nell’altro, ha conciliato tifosi e appassionati di tutto il mondo,  elevandosi a tal punto da diventare una vera e propria leggenda di questa disciplina. In occasione del secondo anniversario della morte del Pibe de Oro si è allora espresso Gianni Infantino, presidente della FIFA.

IL RICORDO DI INFANTINO

L’ho sempre detto, lo ribadisco anche ora che sono più convinto che mai: ciò che Diego ha fatto per il calcio, facendoci innamorare di questo bellissimo gioco, è unico. Maradona è immenso e merita la nostra eterna gratitudine per averci stupito con il suo incredibile talento e sì, anche per essere stato così unico a modo suo: per essere stato una leggenda, un eroe, un uomo. Per essere stato Maradona. La tua figura è in primo piano in tutte le favole del calcio, riposta in pace Diego”. 

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