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Il Monza di Palladino: rendimento da top club con il minimo stipendio in Serie A

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La sconfitta contro l’Empoli ha interrotto il filotto positivo di vittorie del Monza, ma dal suo arrivo il debuttante allenatore Palladino non ha sfigurato, riuscendo ad accumulare nove punti in quattro partite.

Il dato interessante riguarda lo stipendio percepito dall’ex calciatore che, ad esclusione di Alvini della Cremonese del quale non è dato conoscere la retribuzione, è l’allenatore che guadagna meno in Serie A.
Secondo la classifica pubblicata da Calcio e Finanza, Palladino guadagna 200.000 euro a stagione. Subito sopra il neo allenatore del Monza si trova Andrea Sottil che, nonostante sia il penultimo allenatore per salario in Serie A, ha portato la sua Udinese ad un momentaneo quarto posto in classifica.

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Calcio Internazionale

La rete di Dumfries al Mondiale entra nella storia dell’Inter: la statistica

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Dumfries

Olanda e USA hanno inaugurato l’inizio degli ottavi di finale di Qatar2022. Nel corso dell’incontro, terminato 3-1 in favore degli Orange, è andato a segno per l’Olanda l’interista Denzel Dumfries.

Proprio il gol dell’esterno olandese entra nella storia del club nerazzurro, poiché risulta essere la marcatura numero sessantanove al Mondiale di un giocatore militante nell’Inter. Questa statistica è stata riportata da Giuseppe Pastore, e da quest’ultima emerge un ulteriore dettaglio.

Infatti dal Mondiale di Spagna 1982 a Qatar 2022, almeno un giocatore militante nell’Inter ha sempre segnato in ogni edizione del Mondiale. L’unica eccezione è inerente al Mondiale in Brasile del 2014, l’unico in questo arco temporale di quarant’anni in cui nessun giocatore facente parte della rosa dell’Inter è andato a segno. Resta comunque una notizia interessante per gli amanti delle statistiche.

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Calcio Internazionale

Olanda-Stati Uniti 3-1, le pagelle del match: Dumfries MVP

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Depay Olanda

La partita è fin da subito molto vivace. Gli Stati Uniti hanno subito una gran occasione con una girata di Adams che trova Pulisic da solo in area che però calcia addosso a Noppert. L’Olanda risponde immediatamente e passa in vantaggio al 10′: passaggio arretrato di Dumfries che trova Depay solo in area che di prima spedisce all’angolo lontano il diagonale vincente. La squadra di van Gaal, a questo punto si abbassa e riparte solo in contropiede. Gli USA però faticano a creare gioco mantenendo un possesso palla sterile senza trovare sbocchi decisivi. Sul finire del primo tempo Weah con un lampo dal limite impegna Noppert a un respinta in tuffo mentre l’Olanda sul ribaltamento di fronte raddoppia: Dumfries lavora sulla destra e passa all’indietro dove al limite dell’area arriva Blind che appoggia in rete.

Gli Stati Uniti partono subito con un piglio diverso e da calcio d’angolo dopo un paio di minuti ha subito un chance. Ream colpisce il pallone che viene sporcato da Noppert e Gakpo salva sulla linea. Capovolgimento di fronte e Turner salva un possibile autogol ma poi ancora gli USA vanno al tiro con McKennie che calcio alto di poco dal limite. L’Olanda in contropiede è pericolosa ed è ancora Depay ad impegnare il portiere dell’Arsenal. Koopmeiners prova dalla distanza ma trova un’altra gran parata dell’estremo difensore americano. Dal nulla però al 76′ si riapre la partita: cross di Pulisic e colpo di tacco fortunoso di Wright che si infila in rete. Il gol degli Stati Uniti però è solo un’illusione perché Dumfries segna il 3-1 una manciata di minuti dopo rimanendo colpevolmente solo in area.

LE PAGELLE DELL’OLANDA

Noppert 6,5: pronti via e si oppone a Pulisic in maniera decisiva. Anche sulla botta violentissima di Weah è attento mentre con i piedi non corre particolari rischi.

Timber 6,5: coesiste bene nella difesa a tre, tanto da limitare enormemente i pericoli dalla fascia di Pulisic. Non rischia e nonostante la giovane età si denota un’intelligenza tattica importante.

Van Dijk 6,5: giganteggia in difesa bloccando Ferreira con facilità. Vince tutti i contrasti con supremazia ed imposta con lanci precisi per i velocisti in attacco.

Ake 6: dalla sua fascia non arrivano mai pericoli veri anche se comunque riesce ad imporsi anche nel gioco aereo con decisione e fermezza. (dal 93′ de Ligt s.v.).

Dumfries 7,5: serve subito l’assist per il vantaggio con un preciso passaggio indietro e fa un’azione fotocopia per il raddoppio, inventandosi il passaggio vincente. Fa un salvataggio miracoloso su Wright prima dell’assedio americano nel finale e segna anche il 3-1.

F. de Jong 6: l’attenzione è rivolta maggiormente alla fase difensiva ma quando c’è da palleggiare è un maestro. Oggi si limita al compitino ma è evidente il suo contributo fondamentale alla squadra.

De Roon 6: la coppia con il giocatore del Barcellona, ormai, è un duo consolidato che si completa in tutto. Ha il pallino del gioco sempre in mano quando l’Olanda è in possesso palla. (dal 46′ Koopmeiners 6: entra con tenacia e con un buon livello agonistico tanto da fermare anche con le cattive i fantasisti americani facendosi pure ammonire. Prova anche un insidioso tiro dalla distanza).

Blind 6,5: soffre un po’ la velocità di Dest ma poi ha il merito di farsi trovare al posto giusto segnando con un buon inserimento il gol del 2-0. Nel finale offre anche l’assist al bacio per 3-1.

Klaassen 5,5: si vede poco e non ha modo di collegare i reparti perché dopo il vantaggio si occupa esclusivamente di marcare a uomo Adams. (dal 46′ Bergwijn 5,5: attacca la profondità ma spesso sbaglia la decisione nel momento decisivo sprecando diversi contropiedi per chiudere la partita).

Gakpo 6: meno appariscente rispetto alle scorse uscite ha comunque modo di sfoggiare la sua velocità e alcune giocate interessanti. Viene penalizzato dal gioco difensivo di van Gaal ma la sua classe è evidente. (dal 93′ Weghorst s.v.).

Depay 7: finalmente si sblocca anche lui. Gran diagonale che porta l’Olanda in vantaggio. Prova anche qualche dribbling solitario ma ora è più vicino all’attaccante fenomenale che tutti conosciamo. (dal 82′ X. Simons s.v.).

 

LE PAGELLE DEGLI STATI UNITI

Turner 6,5: incolpevole sui gol. Nel secondo tempo viene sollecitato in un paio di circostanze complicate ma compie buoni interventi.

Dest 6: è un cursore costante della fascia che martella continuamente Blind, fornendo anche interessanti sovrapposizioni interne. Piccola macchia è la chiusura in ritardo sul terzino dell’Ajax in occasione del raddoppio. (dal 76′ Yedlin s.v.).

Zimmermann 5,5: il centrale del Nashville si comporta sicuramente meglio del compagno di reparto ma anche lui fa parte del complesso che si addormenta gravemente in ben due occasioni nel primo tempo.

Ream 5: Depay oggi è in gran forma e lui risulta in ritardo su più di qualche giocata dell’attaccante del Barca. La rapidità degli attaccanti olandesi è troppo per il 35enne del Fulham.

Robinson 5: non incide come sempre sulla fascia sinistra perché oggi ha un cliente ostico come Dumfries. Spinge ma in maniera disordinata non arrivando con costanza al cross. Si perde colpevolmente il terzino interista sul 3-1. (dal 92′ Morris s.v.).

McKennie 6: prova, agitandosi costantemente a centrocampo, a creare scompiglio tra le maglie Oranje senza grande successo. Sostiene l’esile tridente offensivo con movimenti di supporto senza mai incidere. (dal 67′ Aaronson 5,5: l’esterno del Leeds entra nuovamente a gara in corso ma il suo approccio è sbagliato. Dovrebbe creare apprensioni sulla sua fascia ma tocchi pochissimi palloni).

Adams 5: inizia in maniera complicata perché il palleggio olandese è di buona qualità. Non segue Depay sull’azione del gol e in generale prende in mano la manovra della squadra come fatto nel girone.

Musah 5,5: meno mobile rispetto a McKennie, si fa vedere poco e riceve molte volte spalle alla porta il pallone, non riuscendo a scatenare la sua tecnica al servizio della squadra.

Weah 6: inizia molto statico e fuori dal gioco ma poi lavora bene con Dest e arriva al tiro in maniera pericolosa a fine primo tempo. Nel secondo tempo si spegne definitivamente. (dal 67′ Wright 7: ha un impatto devastante sul match. Prima si vede bloccare un tiro sulla linea dopo aver scartato Noppert e poi con un colpo fortunoso segna il 2-1).

Ferreira 5: ingabbiato dai centrali olandesi non ha palloni giocabili. C’era attesa per il debutto di questo talento del Dallas, ma non ha avuto spazio di esprimersi al meglio. (dal 46′ Reyna 5,5: entra per dare sfoggio alla sua qualità ma è un fantasma e non regala gli sprazzi di grande qualità a cui ci ha abituato).

Pulisic 6: sbaglia un gol non da lui dopo pochi minuti e poi non ha modo di replicare un’occasione simile anche a causa dell’ottima opposizione di Timber. Si riprende nel secondo tempo fornendo l’assist del 2-1 per Wright.

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Calciomercato

La Cremonese punta Nicolussi Caviglia per gennaio

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Cremonese

La Cremonese deve invertire la rotta nella seconda parte di campionato per puntare alla permanenza in Serie A. Per farlo il primo passo è quello di rinforzare la rosa e tra gli obiettivi principali per il mercato invernale sembra esserci Hans Nicolussi Caviglia: il centrocampista di proprietà della Juventus è attualmente in prestito al Sudtirol, ma i bianconeri potrebbero riportarlo a casa per girarlo in prestito alla squadra di Alvini, per fare un’esperienza nella massima serie italiana in vista di un possibile ritorno alla Juventus nella prossima stagione.

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Flash News

Inchiesta Juventus, debiti con l’Atalanta? Cherubini: “6-7 milioni non a bilancio”

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Juventus

Con il passare dei giorni emergono sempre nuovi dettagli sull’inchiesta relativa alla Juventus. Come riportato da il Fatto Quotidiano, i pm avrebbero chiesto a Federico Cherubini se ci fossero dei debiti con l‘Atalanta. Inizialmente il ds della Juventus si è limitato a definire i debiti “morali”, in quanto si trattava di operazioni andate male per i nerazzurri, ma dopo l’insistenza dei pm avrebbe confessato: “Sì credo 6-7 milioni”. “Risultano in bilancio?”. “Non risultano in bilancio per quanto a mia conoscenza”. Queste le dichiarazioni che pongono ulteriori dubbi sui bilanci bianconeri, al centro delle indagini degli ultimi giorni.

 

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