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Pallone d'Oro femminile: Alexia Putellas è la vincitrice

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Pallone d’Oro femminile: Alexia Putellas è la vincitrice

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La calciatrice classe 1994 Alexia Putellas vince il Pallone d’Oro 2022, il suo secondo pallone d’oro consecutivo confermandosi dunque al top.

La 28enne, al Barcellona dal 2012, trionfa davanti a Beth Mead e Sam Kerr, rispettivamente seconda e terza. La spagnola è al secondo Pallone d’Oro consecutivo; nel 2021, oltre quest’ultimo, è stata premiata anche come UEFA Women’s Player of the Year e The Best FIFA Women’s Player.

La stessa calciatrice, durante la cerimonia di premiazione, ha commentato il successo incredula: “Grazie a France Football, i membri della giuria. Quando mi ruppi il ginocchio non pensavo fosse possibile vincere“.

Ricordiamo infatti che la calciatrice si è rotta il crociato alla fine della passata stagione ed ha saltato gli Europei femminili di questa estate.

 

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UFFICIALE – La Roma Femminile annuncia Alayah Pilgrim

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Pilgrim

ROMA FEMMINILE – Non solo il calciomercato maschile, anche il calcio femminile si rinforza in vista della seconda parte di stagione. La Roma Femminile di mister Alessandro Spugna, attualmente campione in carica, si arricchisce di un nuovo acquisto. La società giallorossa ha annunciato ufficialmente l’arrivo a titolo definitivo di Alayah Pilgrim dallo Zurigo. La giocatrice, classe 2003, inizia la sua carriera da professionista in Svizzera: Nel 2020, all’età di 17 anni, si trasferisce al Basilea, poi nel 2022 firma con lo Zurigo, contribuendo alla vittoria del campionato svizzero femminile e debuttando nella UEFA Women’s Champions League.

IL COMUNICATO – “L’AS Roma è lieta di annunciare l’ingaggio di Alayah Pilgrim. La calciatrice svizzera ha firmato un contratto che la legherà al Club fino al 30 giugno 2027. Alayah è un’attaccante e arriva dallo Zurigo, con il quale ha vinto il campionato nella passata stagione, disputando anche la Women’s Champions League”.

Pilgrim, prima del suo arrivo alla Roma Femminile, conta già alcune presenze con la nazionale svizzera. Nell’occasione della partita contro la Spagna lo scorso ottobre, ha segnato il primo gol della nazionale elvetica nella Nations League. Nonostante la giovane età, conta 81 presenze e 31 reti da professionista.

LE DICHIARAZIONI – “La Roma è un club con una storia illustre e credo che sia davvero l’opportunità migliore per continuare a migliorare e crescere come calciatrice. Spero di imparare qualcosa da ogni persona coinvolta in questa squadra, poiché vedo un’abbondanza di qualità in tutti”.

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ESCLUSIVA – Laura Giuliani: “Vincere una volta è facile, la difficoltà sta nel continuare a farlo”

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ESCLUSIVA LAURA GIULIANI – Il mondo del calcio femminile sta vivendo un’evoluzione importantissima negli ultimi anni, sia a livello mediatico che finanziario, superando i pregiudizi di genere da sempre esistenti, ma smentiti dalla professionalità delle addette ai lavori. Fra di esse, vi è senza ombra di dubbio Laura Giuliani, estremo difensore del Milan e della Nazionale italiana femminile, una fra le migliori nel suo ruolo.

Il portiere classe ’93, prima dell’avventura in rossonero, ha vissuto un periodo prima in Germania e poi alla Juventus, riuscendo a confrontarsi con realtà di altissimo livello. Nel corso dell’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di Numero DiezGiuliani ha analizzato accuratamente l’evoluzione del calcio femminile, oltre ad annunciare gli obiettivi futuri del Diavolo e delle Azzurre. Di seguito riportata l’intervista integrale esclusiva a Laura Giuliani.

INTERVISTA ESCLUSIVA A LAURA GIULIANI: IL CALCIO FEMMINILE

Da donna e, ancor prima, da bambina, cosa ci può raccontare del percorso vissuto nel mondo del calcio, spesso condizionato da pregiudizi?
La mia carriera calcistica è stata costellata da problematiche sociali. Il condizionamento di genere parte dall’ambiente in cui viviamo, non solo nello sport, ma anche nel resto della società. Mi piace sottolineare che lo sport è lo specchio della civiltà sotto vari aspetti e tante problematiche che si vivono al suo interno sono comuni alla quotidianità. Il contesto calcistico è però anche molto forte ed è un bene che venga utilizzato anche come canale di sensibilizzazione nel trasmettere e diffondere messaggi importanti e positivi alle persone. D’altra parte, noi siamo una piccola fetta di donne che possono dire di avercela fatta. Essere arrivate a solcare campi importanti è molto bello e dà la possibilità di analizzare internamente le dinamiche che muovono certi contesti.
A me piace molto osservare e studiare gli ambienti in cui sono coinvolta, e tutto ciò mi permette di avere ben chiara la visione sia interna che esterna del calcio, vista con gli occhi di un’addetta ai lavori. Di conseguenza, ciò mi dà la possibilità di individuare margini di miglioramento su cui battermi per ovviare a varie problematiche, come i pregiudizi di genere.
Partendo dalla mia carriera, quando ero piccola mi dicevano «c’è una femmina in porta, oggi le facciamo 150 gol», oppure «non puoi giocare perchè sei una ragazza». Crescendo, mi sono accorta di quanto questa parte culturale influenzi anche la visione di genere all’interno di uno sport prevalentemente maschilista, ma che si sta aprendo a nuove realtà. Dunque, vedo il futuro con positività e ottimismo, sperando in cambiamenti importanti“.

Riguardo tale apertura, è da sottolineare la crescita del seguito del calcio femminile in Italia. Tutto ciò può favorire un maggior interessamento degli investimenti societari nelle categorie femminile?
La crescita del calcio femminile ha avuto inizio dall’ingresso di grandi club maschili, come Milan, Fiorentina, Sassuolo, Roma, Juventus, Inter e altri. Sono tutte grandi Società, alcune delle quali, hanno acquisito i titoli sportivi di altre squadre femminili. Naturalmente, i grandi club hanno portato tifosi, visibilità e pubblicità. Nonostante il loro ingresso sia recente, ha avuto effetti immediati, anche a livello economico. Gli introiti sono aumentato, c’è un maggior afflusso di gente allo stadio, ci sono tante più ragazze che vogliono conoscere questo mondo. Noi a Milano siamo molto fortunate perché abbiamo un bacino d’influenza veramente ampio, e tutto ciò porta a una crescita del movimento davvero importante. Tuttavia, in generale, secondo me non si stanno sfruttando a pieno tutte le potenzialità, soprattutto a livello di spinta social e mediatica“.

INTERVISTA ESCLUSIVA A LAURA GIULIANI: IL MILAN

Avete ottenuto due risultati utili consecutivi molto convincenti, che sembrano aver chiuso un periodo insoddisfacente. Quali sono gli obiettivi stagionali?
Parlare di obiettivi non è facile in questo momento, perché abbiamo appena centrato due risultati utili. Prima di tutto puntiamo a riconfermarci e dare vita a una striscia di risultati utili consecutivi. In campionato, l’obiettivo ora è il quinto posto per qualificarci alla Poule Scudetto. Attualmente dobbiamo guardare solo in casa nostra e pensare ai nostri impegni, senza pensare agli altri. In Coppa Italia vogliamo arrivare fino in fondo e portare a casa il trofeo. Ripeto, però, questo si realizza solo vincendo“.

L’ultima presenza del Milan in Women Champions League risale al 2021. Secondo lei, esiste una progettualità adatta al ritorno europeo nel breve periodo?
Credo che la nostra rosa sia assolutamente competitiva e di livello. Per i nomi presenti e per la qualità degli elementi, il Milan merita di essere in una posizione molto più alta, sia in campionato che a livello internazionale. Quest’anno, purtroppo, le cose non stanno andando nel verso giusto, ma come progettualità ci auspichiamo che nei prossimi anni possiamo tornare molto più in alto“.

INTERVISTA ESCLUSIVA A LAURA GIULIANI: LA CARRIERA

Tra le tante esperienze in carriera, è di grande importanza il suo passato in Germania. Alla luce di questa avventura estera, crede che l’Italia stia riducendo il gap con il resto dei Paesi europei?
Credo che il campionato italiano abbia fatto grandissimi passi in avanti. Quando ho lasciato il Belpaese nel 2012, il campionato era completamente dilettante e non c’era niente di tutto quel che c’è oggi. Dopo il mio rientro, nel 2017, tutto si era avvicinato a un contesto quasi professionistico. Alla Juventus non mancava nulla, ed era ciò che mi aveva spinto a trasferirmi in precedenza in Germania. Avevo bisogno di confrontarmi con una realtà di livello, l’unico campionato professionistico del momento a cui tutte aspiravano. Quindi avevo colto la palla al balzo, vivendo un’esperienza di 5 anni bellissima e super formativa.
In Italia stiamo colmando il gap che prima c’era con le realtà estere. Nelle nostre squadre ci sono tante ragazze straniere che giocano titolari e il numero minimo di italiane in distinta consente loro di far parte della Serie A. Dobbiamo però continuare a valorizzare i nostri settori giovanili. Ci sono elementi molto promettenti, ma che a volte fanno fatica a trovare spazio. All’estero, invece, hanno molte opportunità, come ad esempio in Germania.
Sicuramente, il livello si sta alzando notevolmente, ma per colmare totalmente questo gap è necessario un ulteriore sforzo sia per quanto riguarda gli investimenti sia per quanto riguarda il miglioramento delle strutture, oltre ad implementare le risorse umane e ottenere risultati, il fattore più trainante. Lo abbiamo visto nel 2019, con l’exploit al Mondiale, che ci ha portato una crescita esponenziale in 2-3 mesi. Mi auguro che arrivino presto risultati, che possano convincere gli investitori a credere in noi e migliorarci sempre di più“.

Capitolo mondiali, l’ultima edizione è stata sorprendente. Tuttavia, si nota una ripresa netta nei risultati. Pertanto, il percorso in vista di Euro2025 promette bene per l’Italia?
Dopo l’ultima esperienza negativa di quest’estate, siamo ripartite bene. Il cambiamento, oltre che in panchina, è avvenuto dentro ognuna di noi. Quello che ho sentito io dall’interno è stato uno spirito di rivalsa e di spinta nel dimostrare che non eravamo quelle dell’ultimo Mondiale. Da parte nostra c’era la volontà di rimettersi in gioco e la necessità di ritornare ai livelli pre-competizione. Il cambiamento ha bisogno di tempo per essere attuato e reso visibile, di conseguenza le prime partite hanno mostrato buone prestazioni, ma senza risultati, come con Svezia o Spagna. Nell’ultimo raduno, abbiamo cominciato a raccogliere i frutti del nuovo percorso. La tranquillità che stiamo dimostrando in campo, l’essere messe nelle migliori condizioni, mi fa solo ben sperare.

Una delle frasi che mi piace di più è «vincere una volta è facile, la difficoltà è poi nel continuare a farlo». Vincere una volta va bene, ma poi le aspettative si alzano e o sei consapevole di quelle che sono le tue qualità e la tua forza, o finisci in un vortice da cui non esci mai. Di conseguenza, questa squadra è cresciuta moltissimo nella consapevolezza dei propri mezzi e con questo spirito possiamo toglierci tante soddisfazioni insieme, soprattutto se siamo supportate da chi non ci ha mai lasciate nei momenti di difficoltà“.

Si ringraziano Laura Giuliani e l’AC Milan per l’occasione concessa e il tempo messo a disposizione.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram di Laura Giuliani

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Per la prima volta l’Arsenal indosserà il kit “No More Red” in casa: i dettagli

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PER LA PRIMA VOLTA L’ARSENAL INDOSSERÀ IL KIT “NO MORE RED” IN CASADomenica 7 gennaio ci sarà il big match tra Arsenal e Liverpool nella terza eliminatoria della FA Cup. I Gunners giocheranno in casa, ma non li vedremo indossare la solita maglia con il caratteristico colore rosso della società di North London. Il kit, interamente bianco, verrà indossato in occasione della campagna No More Red“. Anche l’Arsenal Woman si unirà all’iniziativa, facendo la stessa cosa nel proprio match del 14 gennaio. La campagna è stata lanciata nel 2022, per aiutare a mantenere i giovani al sicuro dai crimini legati all’uso di coltelli e dalla dilagante violenza e criminalità giovanile. Non è un caso infatti che la maglia (chiaramente figlia dello sponsor tecnico dei gunners, ovvero adidas) sia stata disegnata proprio da un ragazzo facente parte della Community dell’Arsenal.

L’ARSENAL E IL KIT “NO MORE RED” – GLI OBIETTIVI IN QUESTO 2024

La t-shirt personalizzata della Community sarà disponibile per l’acquisto nei negozi Arsenal dal 29 gennaio. Il 100% del ricavato sarà devoluto in beneficenza ai partner di “No More Red. Secondo quanto appreso, adidas e i Gunners continueranno anche nel 2024 il lavoro svolto dalla nascita dell’iniziativa. In primis verrà aperto un terzo campo rinnovato a Mayville Estate, Islington, nei primi mesi del nuovo anno. Poi c’è la volontà di continuare i progetti di azione sociale guidati da tutor. Grazie a questi ben 83 giovani hanno avuto l’opportunità di fare esperienza in industrie creative. Per finire proseguiranno i programmi di incentivazione al volontariato e verranno consegnate le magliette “No More Red” ai “campioni della comunità”. Si tratta di un premio nato proprio con la nascita della campagna, e che ha già visto 79 premiazioni.

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Sparatoria a Praga: rinviato il match di Champions League tra Slavia Praga e St. Polten

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Arrivano bruttissime notizie da Praga. Questa sera era in programma la sfida di Women’s Champions League tra Slavia Praga e St. Polten, ma la partita è stata rinviata. Il motivo è legato ad una sparatoria in un’università. Uno studente 24enne ha aperto il fuoco all’interno della facoltà di filosofia dell’Università Charles di Praga, causando diverse vittime. Per il momento si parla di 15 morti, tra i quali anche il killer, e 24 feriti.

Lo Slavia Praga ha dunque deciso di evitare il minuto di silenzio, inizialmente previsto, per procedere con il rinvio totale della gara. Non si conosce ancora la data di recupero del match di questa sera, ma ci saranno aggiornamenti nei prossimi giorni. Una notizia che ha scosso il mondo, dopo quanto accaduto qualche mese fa a Bruxelles.

IL COMUNICATO SOCIAL DELLO SLAVIA PRAGA

“La partita di Champions League di oggi a Eden non si giocherà a causa di tragici eventi alla facoltà di filosofia dell’Università Charles. Renderemo nota la data di sostituzione. I nostri pensieri vanno a voi e ai vostri cari”.

(Fonte immagine in evidenza: Tgcom24)

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