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Fabiano Parisi compie 22 anni: la crescita del terzino dell’Empoli

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Empoli

Fabiano Parisi è uno dei talenti del nostro calcio che negli ultimi due anni ha trovato continuità sul campo convincendo allenatori e dirigenti a puntare su di lui. Il terzino sinistro la scorsa stagione non ha visto immediatamente la titolarità, ma con il tempo ha guadagnato la fiducia di Aurelio Andreazzoli, che con i giovani ha dimostrato di saper lavorare.

Come l’allenatore attuale dei toscani, Paolo Zanetti, che ha portato la sua idea di calcio dopo l’addio al Venezia nello scorso anno. Un’idea fatta di un calcio moderno, tecnico e di possesso palla alla ricerca del gol insieme a tanti giovani. Partendo da dietro il difensore in prestito dalla Juventus De Winter (2002), Parisi appunto, il centrocampista Tommaso Baldanzi (2003) blindato dalla società ed in attacco con un nuovo esordiente come Cambiaghi e l’ormai affermato Bajrami, che comunque ha solamente 23 anni.

Ma tra questi, chi ha convinto più di tutti ed è in rampa di lancio è proprio Parisi: tecnica e velocità, sognando la Nazionale.

L’APPRODO IN SERIE A

Dopo qualche presenza in Serie B e la promozione in Serie A, Parisi deve attendere per il suo esordio nella massima serie. Prima qualche problemino fisico, poi la panchina. Ma ecco che l’esordio da titolare avviene per la prima volta nel match della 10ª giornata di campionato, perso 2-0 dall’Empoli contro l’Inter. Sicuramente non un esordio semplicissimo, ma le sue prestazioni convincono sempre più Andreazzoli, che lo propone come terzino sinistro titolare della formazione toscana ed il suo primo assist non tarda ad arrivare: lo mette a referto nella gara della 12ª giornata contro il Genoa.

Il tecnico esprime subito parole di grande apprezzamento verso uno dei possibili nuovi talenti della generazione 2000 italiana:

“Parisi? È  uno scugnizzo. Non è napoletano, ma è uno scugnizzo irriverente, ed è la sua forza. Ha qualità, altrimenti non basta solo l’irriverenza. Lui la usa in maniera utile. Sa fare tante cose, non ha tanta fisicità, ma sa difendere e sa usarla bene perché prende vantaggi in anticipo, ha una bella tecnica, ha doti fisiche, e poi ha quelle che si chiamano palle che non guastano”. (Aurelio Andreazzoli)

Le sue prestazioni fanno inoltre interessare qualche squadra italiana di maggior spessore, tanto che sembrava anche scontata una sua partenza alla fine della scorsa stagione, dopo l’addio dell’allenatore che lo aveva lanciato in Serie A. Queste sono state le parole del presidente Corsi riguardo alle voci di mercato:

“Siamo in una fase di interessamento. Se uno pensa a Parisi pensa anche ad altri due giocatori. Sarà difficile trattenerlo ma dobbiamo essere tutti contenti”.

Di fatto, Parisi non partirà nel mercato estivo, al contrario di altri due (se non tre contando anche Zurkowski di ritorno alla Fiorentina) come Mattia Viti, direzione Nizza, e Asllani, acquistato invece da una big italiana, l’Inter.

LA CRESCITA CON ZANETTI

In questo momento, come risaputo dalla nostra redazione in esclusiva, non ci sono offerte sul mercato e Parisi si sta godendo l’ottimo momento di forma in questa stagione.

“Differenze tra Aurelio Andreazzoli e Paolo Zanetti? Con l’attuale allenatore riesco a passare più tempo nella metà campo avversaria a spingere”. (Fabiano Parisi)

Evidentemente il cambio di guida tecnica voluto dalla dirigenza toscana, ha avuto i suoi frutti. Non solo la squadra è rimasta competitiva ai livelli dello scorso anno ma per alcuni giovani il livello di è alzato ulteriormente. Ad esempio, Baldanzi ha trovato subito spazio nella formazione titolare mettendo a segno 2 gol fino a questo momento.

E chi, se non Parisi, ha potuto migliorare ulteriormente, trovando il suo primo gol in Serie A contro il Lecce alla terza giornata di questo campionato. Come riferito dallo stesso giocatore, il terzino sinistro ha la possibilità e lo spazio per alzarsi ulteriormente rispetto allo scorso anno. Ed ovviamente, ci si aspetta che le sue statistiche possano ancora crescere.

“Quando il gioco si fa duro sa sempre dire la sua. Non ha mai paura dell’avversario, se la gioca con tutti. Può ancora crescere e fare qualche assist e gol in più. Sono convinto sia destinato a una big”. (Paolo Zanetti)

Alla luce dei suoi 22 anni compiuti oggi, nonostante per molto tempo in Nazionale sulla fascia sinistra, oltre alla grande prestazione di Spinazzola negli ultimi Europei, non si sono visti grandi progressi, possiamo dire che oltre a  Destiny Udogie, già direzionato verso una big inglese ed europea come il Tottenham, sentiremo sicuramente parlare anche di Fabiano Parisi.

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Calcio Internazionale

Chi è Josip Juranovic

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Qatar 2022

CHI È JOSIP JURANOVIC- La Croazia, grazie al pareggio ottenuto nella giornata di ieri per 0-0, ha strappato il pass per gli ottavi di finale del Mondiale. I Vatreni affronteranno il Giappone lunedì 5 dicembre nella cornice dell’Al Januob Stadium. Il vero punto di forza dei ragazzi allenati da Dalic è stata la difesa, a malapena un gol subito in tre partite. Il giocatore che più ha stupito nel reparto difensivo tiene il nome di Josip Juranovic, di seguito andremo ad analizzarlo nel dettaglio.

CHI È JURANOVIC, ORIGINI E CARATTERISTICHE TECNICHE

Josip Juranovic è un terzino destro (all’occorrenza difensore centrale) classe 1995. A livello di settore giovanile muove i suoi primi passi in patria nell’N.K. Dubrava, squadra della seconda divisione croata dove ha militato per i primi due anni della sua carriera.

A suon di buone prestazioni viene notato dagli osservatori dello Spalato, squadra di grande blasone nel paese, che decide di acquistarlo nell’estate 2015. Con i rossoblù Juranovic disputa 165 partite guadagnandosi anche la prima convocazione in nazionale nel 2017  per poi trasferirsi nel Legia Varsavia a luglio 2020, squadra nella quale vince il primo titolo della sua carriera. Attualmente, il difensore classe 1995 gioca nel Celtic, club in cui milita da due stagioni.

Josip Juranovic possiede nel suo repertorio un altissimo bagaglio tecnico. Le sue caratteristiche migliori sono sicuramente l’accelerazione negli spazi brevi e la spiccata visione di gioco, qualità che gli permette spesso e volentieri di venire a giocare dentro il campo.

Il croato è un giocatore completo in grado di trattare bene il pallone con entrambi i piedi, abilità fondamentale per il prototipo di terzino moderno.

PROSPETTIVE ED OBIETTIVI FUTURI

Josip Juranovic, negli ultimi due anni della sua carriera, ha aumentato notevolmente il livello delle sue prestazioni. Con la maglia del Celtic ha giocato in questa stagione per la prima volta la Champions League e sta vivendo un Mondiale da protagonista con la maglia della Croazia. Anche se non è più giovanissimo il giocatore ha ancora tutte le possibilità di esprimersi ad alti livelli. La Coppa del Mondo è la vetrina più importante per un calciatore per mettersi in mostra ed il classe 1995 lo sta facendo nel migliore dei modi. Non sono da escludere possibili offerte nella sessione di mercato invernale.

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I Nostri Approfondimenti

Pronostico Olanda-USA, statistiche e consigli per la partita

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Pronostico Olanda-USA

PRONOSTICO OLANDA-USA – Manca pochissimo ed entreranno nel vivo gli ottavi di finale dei Mondiali. Domani, al Khalifa International Stadium di Al Rayyan, andrà in scena Olanda-USA, primo match della fase ad eliminazione diretta di Qatar 2022. Il fischio d’inizio della gara è previsto per le 16 ora italiana. Analizziamo nel dettaglio statistiche e il pronostico di Olanda-USA, una sfida che potrebbe riservarci parecchie sorprese.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

L’Olanda è reduce da due vittorie e un pareggio ed ha conquistato il primato nel girone A, davanti a Senegal, Ecuador e Qatar. Gli Orange certamente vorranno certamente dare seguito ai buoni risultati della fase a gironi, ma si troveranno di fronte una squadra ostica che non vorrà sfigurare. Osservato speciale sarà Cody Gagkpo, vero e proprio trascinatore dell’Olanda con 3 gol in 3 giornate.

Gli USA, infatti, hanno chiuso il girone B al secondo posto, alle spalle dell’Inghilterra. Alla Nazionale a stelle e strisce sono bastate una vittoria, conquistata all’ultima giornata, e due pareggi per staccare il pass per gli ottavi di finale. Sì prospetta, dunque, una partita scoppiettante, ricca di spunti interessanti.

I PRECEDENTI

Olanda e Stati Uniti si sono scontrate quattro volte nel corso della loro storia. Il confuto totale è tutto a tinte Orange: sono tre, infatti, le vittorie dell’Olanda a dispetto di una sola vittoria degli USA.

L’ultimo precedente risale al 5 Giugno 2015, amichevole giocatasi alla Johan Crujiff Arena. Quel match terminò con un pirotecnico 4-3 in favore degli States, che ribaltarono il momentaneo vantaggio olandese per 3-2 nei minuti finali grazie alle reti di Bobby Wood e Sheanon Williams.

PRONOSTICO OLANDA-USA

L’Olanda, secondo i bookmakers, è la favorita per il passaggio del turno. La vittoria dei ragazzi di Louis Van Gaal è infatti quotata a 1,95. Per il segno 2, invece, la quota è pari a 4,10. La possibilità che il match di protragga ai tempi supplementari o ai rigori, invece, è quotata sul 3,35. Inoltre, secondo i pronostici della vigilia, i gol totali dell’incontro potrebbero non superare quota 2.5.

Secondo il nostro pronostico, ad accedere ai quarti di finale sarà l’Olanda, per questo il segno che consigliamo è 1. Da non sottovalutare, inoltre, anche la possibilità di inserire UNDER 2.5.

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Generico

I 5 peggiori acquisti dell’era Agnelli

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Juve

Sì è conclusa l’era più gloriosa non solo della storia della Juventus, ma del calcio italiano: il presidente Andrea Agnelli e tutto il CdA bianconero hanno rassegnato le dimissioni. Dopo nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane, cinque Coppe Italia e due finali di Champions League, la Juventus dice addio al presidente che è riuscito a portarla ai vertici del calcio mondiale dopo gli anni bui di calciopoli. Sì chiude così un’era vincente e senza precedenti, in cui grandi campioni hanno scelto di vestire la maglia bianconera, per una spesa totale di oltre 1.7 miliardi di euro. Sono molti gli acquisti che si sono rivelati fondamentali per la causa bianconeri, ma sono altrettanti quelli che hanno deluso le aspettative. Di seguito vi proponiamo i 5 peggiori acquisti dell’era Agnelli.

MARKO PJACA

Era l’estate del 2016 quando la Juventus prelevò dalla Dinamo Zagabria il 21enne Marko Pjaca. Sigla il suo primo gol in bianconero il 22 febbraio 2017, nella partita vinta per 2-0 sul campo del Porto nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. Un mese dopo, però, subisce un infortunio al ginocchio destro e da lì ha iniziato il suo calvario. Dopo vari prestiti in giro per l’Europa e diversi infortuni che lo hanno costretto a saltare molte partite, è ancora parte dell’organico bianconero e milita in prestito all’Empoli. Nella sua esperienza alla Juventus, Pjaca ha collezionato solo 5 presenze ed un gol.

JORGE MARTINEZ

Tra i peggiori acquisti dell’era Agnelli, non possiamo dimenticare Jorge Martinez. Dopo 3 ottime stagioni con la maglia del Catania, nel 2010 la Juventus acquista l’uruguaiano per 12 milioni di euro. Complici infortuni e scelte tecniche, però, l’esperienza dell’uruguaiano con la maglia bianconera si rivelerà particolarmente sfortunata: in 5 stagioni totalizza 2 reti in 20 presenze: 6 milioni di euro per ogni gol realizzato.

NICOLAS ANELKA

Nel gennaio 2013 la Juventus mette a segno il colpo Nicolas Anelka, attaccante francese acquistato a parametro zero dopo l’esperienza cinese allo Shanghai Shenhua. Come possiamo ben immaginare, il suo sì può essere considerato a tutti gli effetti uno degli acquisti peggiori della Juventus degli ultimi anni. Al momento dell’arrivo a Torino pe aspettative nei suoi confronti erano molto alte, tant’è che i bianconeri lo seguivano da diverse stagioni e lo inserirono subito in lista Champions. Inutile dire che la sua esperienza a Torino si rivelò totalmente fallimentare: scese in campo solo 3 volte e dopo 6 mesi si trasferì al West Bromwich a parametro zero.

ELJERO ELIA

Nella stagione 2011/12, sul fotofinish del calciomercato estivo, Agnelli porta in bianconero Eljero Elia, ala olandese acquistato dall’Amburgo per 9 milioni di euro più bonus. Nonostante le aspettative fossero abbastanza dopo le prolifiche stagioni in Germania, non convinse per nulla l’allora allenatore bianconero Antonio Conte, che lo relegò in panchina per tutta la stagione. Al termine dell’annata, Elia collezionò solo 4 presenze e venne ceduto al Werder Brema.

MILOŠ KRASIĆ

Quando si parla dei peggiori acquisti dell’era Agnelli, non si può certamente omettere Miloš Krasić. Giunse a Torino nel 2010, prelevato per 15 milioni di euro dal CSKA Mosca. Per le sue caratteristiche tecniche e fisiche venne etichettato come il nuovo Nedvěd. È evidente, però, che non avesse nulla in comune con la Furia Ceca. Dopo una serie di partite saltate per infortuni e per squalifiche, conclude la sua prima stagione alla Juventus con 7 reti in 33 presenze. La sua seconda annata, però, si rivelerà ancora più negativa. Il serbo non riesce ad imporsi nelle gerarchie del nuovo tecnico, Antonio Conte, e verrà spesso lasciato in panchina per scelta tecnica. Nella stagione 2011/12 totalizzerà solo 7 presenze e una rete, prima di trasferirsi al Fenerbahçe. Sì rivelerà uno degli acquisti peggiori di Agnelli, se non il peggiore, considerando l’etichetta con cui era sbarcato all’ombra della Mole.

 

 

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I cinque migliori colpi dell’era Agnelli

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Juventus

Circa alle 21:10 della giornata di ieri si è chiusa un’era. Andrea Agnelli, presidente della Juventus  in carica dal 19 maggio 2010, ha rilasciato le sue dimissioni. Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della della società bianconera all’interno della sua gestione.

Agnelli ha saputo riportare in alto una delle squadre più gloriose del Mondo facendo registrare uno dei periodi più vincenti della storia del club. Tanti sono stati gli acquisti importanti effettuati dall’ormai ex presidente, di seguito potrete trovare i cinque più importanti.

PAULO DYBALA

Dopo tre ottime stagioni disputate con la casacca del Palermo, Andrea Agnelli decise nell’estate 2015 di investire 32 milioni di euro più otto di bonus per l’allora giovanissimo Paulo Dybala. La Joya era stato acquistato per sostituire il partente Tevez, un’eredità non facile ma che è comunque riuscito a rispettare. 293 presenze condite da 115 gol e 48 assist, questo l’impressionante tabellino di Paulo Dybala con la maglia bianconera.

GONZALO HIGUAIN

Il secondo colpo più oneroso della gestione Andrea Agnelli. Quello di Gonzalo Higuain è stato uno degli acquisti più iconici della storia del calcio italiano. Nell’estate 2016, dopo una stagione conclusa con 36 reti in campionato per l’attaccante argentino, il presidente della Juventus pagò la clausola di 94 milioni di euro presente nel contratto che legava il Pipita al Napoli. Uno screzio ai nemici partenopei che spalancò le porte per la vittoria dello Scudetto. 149 presenze condite da 66 gol ed 11 assist nella sua esperienza con la Vecchia Signora.

CRISTIANO RONALDO

Il colpo del secolo. Nell’estate 2018 Andrea Agnelli concluse l’acquisto di Cristiano Ronaldo, l’uomo chiamato per la conquista della Champions League. Nonostante la conquista della coppa dalle grandi orecchie non sia mai arrivata, la leggenda portoghese ha giocato un triennio con la maglia bianconera a livelli stellari. 101 ed 11 assist in 134 presenze con la maglia bianconera per CR7.

CARLOS TEVEZ

Un colpo passato in sordina che si è invece rivelato come uno dei più incisivi della storia dell’ultimo decennio del club. Nell’estate 2013 Andrea Agnelli acquistò Carlos Tevez, fuori dai progetti del Manchester City, per 10 milioni di euro. L’acquisto della Fuerta Apache venne visto dalla tifoseria con molto scetticismo anche poiché il calciatore decise di ereditare la maglia numero 10 lasciata incustodita da Alessandro del Piero. Grinta, gol e qualità: questi sono i vocaboli per descrivere l’avventura biennale di Tevez con la maglia della Juve. Pesa ancora come un macigno la sconfitta di Berlino nella finale di Champions del 2015 contro il Barcellona.

PAUL POGBA

L’intuizione più geniale della gestione Andrea Agnelli. Prelevato a parametro 0 dal Manchester United nell’estate del 2012 è stato successivamente venduto per 105 milioni nella sessione di calciomercato estiva alla stessa squadra inglese! La Juventus ha cullato la crescita di una stella del calcio Mondiale che è diventato il più grande beniamino della tifoseria. I gol al volo contro il Napoli sono ancora impressi nella memoria dei supporter bianconeri, la loro speranza è che possa ripetersi in questa sua seconda esperienza con la maglia della Vecchia Signora.

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