Connect with us

La nostra prima pagina

Il Parma perde Buffon: i tempi di recupero

Pubblicato

:

Il Parma durante l’ultima giornata di Serie B ha vinto contro il Frosinone di Fabio Grosso per 2-1. In tutto ciò però vi è una notizia negativa per i ducali: Gianluigi Buffon al 91’ minuto è stato sostituito causa infortunio al tendine della coscia sinistra.

BUFFON OUT 1 MESE

L’ex portiere della Juventus ha eseguito oggi gli esami strumentali, che non hanno evidenziato particolari lesioni alla coscia. Buffon potrebbe tornare ad allenarsi tra circa 10 giorni. Per il rientro bisognerà aspettare la fine di ottobre.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Calcio Internazionale

Belgio-Marocco, le formazioni ufficiali: Martinez conferma il tridente

Pubblicato

:

Batshuayi

Ci avviciniamo sempre di più a un match che non solo si preannuncia sfiziosissimo, ma che potrebbe anche rivelarsi già decisivo per le sorti del girone F. BelgioMarocco scenderanno dunque in campo con obiettivi differenti, con i primi intenti a mantenere il primo posto nel girone, ottenuto dopo la soffertissima vittoria ai danni del Canada, mentre i nordafricani, autori di una buona prestazione nel pareggio a reti bianche contro la Croazia, sono pronti a dare filo da torcere anche alla squadra di Martinez.

Quest’ultimo ha riconfermato pressoché nella sua totalità la formazione vittoriosa nel debutto contro i nordamericani. Confermata dunque l’assenza di Lukaku (sostituito egregiamente da Batshuayi, match-winner contro i canadesi), che il ct dei Diavoli Rossi punta a recuperare in vista del big match contro i croati, vicecampioni del mondo in carica.

Stesso discorso applicabile alla squadra di Regragui.

Belgio (3-4-2-1): Courtois; Castagne, Alderweireld, Vertonghen; Meunier, Witsel, Onana, T. Hazard; De Bruyne, E. Hazard; Batshuayi. Ct. Martinez.

Marocco (4-3-3): Bounou; Hakimi, Aguerd, Saiss, Mazraoui; Ounahi, Amrabat, Amallah; Ziyech, En-Nesyri, Boufal. Ct. Regragui.

Arbitro: Ramos (Messico)

Continua a leggere

Flash News

Luis Enrique: “Oggi è un giorno speciale, mia figlia avrebbe compiuto 13 anni”

Pubblicato

:

Dove vedere Spagna-Costa Rica

È un giorno molto importante per la Spagna e per il suo ct Luis Enrique. Nel giorno della fondamentale sfida contro la Germania, Xana Enrique, figlia del ct deceduta all’età di 9 anni per un osteosarcoma, avrebbe compiuto 13 anni. Enrique ha voluto ricordare sua figlia tramite un post sul suo profilo Instagram:

“Oggi si gioca solo contro la Germania, è un giorno speciale anche perché è il compleanno di Xana che avrebbe compiuto 13 anni. Amore, ovunque tu sia, tanti baci. Trascorri un gran giorno, ti amiamo”

 

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Bayern Monaco su Kane, ma il Tottenham vuole blindarlo: le ultime

Pubblicato

:

kane

15 reti in 30 presenze. Fino ad ora, questo è il bottino stagionale di Harry Kane tra Tottenham e Nazionale Inglese. L’attaccante classe ’93 sta letteralmente trascinando gli Spurs, che attualmente occupano il quarto posto in Premier League. Per questo motivo, il club allenato da Antonio Conte certamente non vorrà privarsi del suo numero 10 e starebbe pensando ad un possibile rinnovo di contratto.

Per la cronaca, Kane è in scadenza il 30 Giugno 2024 e molti top club europei si starebbero già muovendo sulle sue tracce. Tra questi c’è il Bayern Monaco. La squadra 32 volte campione di Germania sarebbe alla ricerca di un sostituto di Robert Lewandoski, che in estate ha detto addio alla Bundesliga per accasarsi al Barcellona.

Per scongiurare la possibilità di vedere Kane con la maglia dei bavaresi, dunque, gli Spurs sarebbero pronti a dare inizio alle trattative per il prolungamento di contratto che, con molta probabilità, si apriranno al termine dei Mondiali in Qatar.

 

 

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Argentina, Messi e l’eredità di Diego

Pubblicato

:

Messi

A seguito dei match del secondo turno di Qatar 2022 ci sono i primi verdetti. Nel corso di questo primo scorcio di weekend i tifosi argentini sono rimasti impalati davanti allo schermo a tifare la propria favorita.

MESSI E MARADONA

Messi contro il Messico: sembra uno scioglilingua, ma non è che l’hombre del partido nell’incontro più importante di questa competizione. Il giocatore, nel postpartita della partita contro l’Arabia Saudita, aveva invocato l’aiuto alla tifoseria:

“La nostra gente deve avere fiducia in noi: questo è un gruppo molto unito che, già contro il Messico, saprà ritrovarsi”.

Il capitano ha a cuore la maglia albiceleste di milioni di argentini, tra cui Gerardo Martino, ex commissario tecnico della Seleccion, e attuale mister degli aztechi. Il Tata, alla guida del Paraguay centra i quarti di finale del Mondiale di Sudafrica 2010 e la finale di Copa America del 2011.

Nel 2014 assume l’incarico di allenatore del Barcellona. A fine stagione, rimasto a secco di trofei nella sua esperienza in blaugrana, rassegna le sue dimissioni.

La pulga lo vuole come commissario tecnico dell’Argentina. Una scelta che si rivelerà fatale: In Copa America del 2015 e 2016 perde la finale ai calci di rigore contro il Cile.

Alla vigilia del match di sabato sera, il mister del Messico rivela:

“Mettetevi al mio posto, voi come vi comportereste? L’Argentina è la mia patria, ma io sono il ct del Messico e farò il possibile per vincere questa partita”.

A due anni dalla dolorosa scomparsa del Diez, il suo erede è costretto a fare i conti con la storia. Lionel Messi è un fenomeno generazionale, ma “Maradona era un’altra cosa”. Un dualismo che alimenta le polemiche e che inasprisce l’odio verso il giocatore più forte di questa epoca.

In molti sostengono che la pulga non abbia la stoffa del leader. Le finali perse, il rigore sbagliato contro il Cile e l’episodio del vomito nella gara contro il Paraguay. Tuttavia, Messi si è preso la sua rivincita.

Si disputa tra i padroni di casa della nazionale verdeoro del Brasile e la Seleccion, la finale di Copa America 2021. Nello spogliatoio, prima della sfida conclusiva, avvolto dagli abbracci dei suoi compagni di squadra, intona le seguenti parole:

“Questa coppa doveva essere giocata in Argentina e Dio l’ha portata qui, in modo che la solleviamo nel Maracana. Per renderla più bella per tutti, quindi usciamo fiduciosi e sereni che la porteremo a casa”.

L’albiceleste vince 1-0 grazie alla rete di Angel Di Maria e Messi, eletto migliore giocatore del torneo e capocannoniere della competizione, alza al cielo dello Stadio Maracanã di Rio de Janeiro il primo trofeo della sua carriera con la nazionale.

ARGENTINA-MESSICO

Veniamo alla cronaca della partita: Argentina-Messico è molto più della seconda gara del gruppo C. La pulga lo deve a se stesso, alla sua gente e a Diego in persona. Chissà che da lassù non stia esultando in maniera scomposta, come solo lui sa fare, alle prodezze del suo beniamino.

Nessuna squadra prevale sull’altra e l’incontro è inchiodato sull’0-0. Serve la giocata del fuoriclasse. Il giocatore con la dieci sulle spalle fa partire una rasoiata a fil di palo e porta avanti l’Argentina. Il migliore mancino del mondo. Messi eguaglia Maradona: sono otto reti nel Mondiale e dodicesimo gol nelle ultime sei con la Seleccion.

All’ottantasettesimo Enzo Fernandez fa partire un destro a giro, che chiude il match sul 2-0. Sono sempre più convinto che Messi sia dentro a un racconto scritto per tesserne le lodi. Un romanzo di formazione in cui il protagonista, attraverso mille peripezie, passa da essere un sedicente fuoriclasse a un campione senza eguali.

Nel postgara il giocatore, eletto uomo partita, dichiara:

Non so perché si siano dette tante cose. L’altro giorno si parlava di caviglia, io non avevo niente. Non mi sono mai allenato da solo, abbiamo lavorato come dovevamo lavorare e siamo siamo arrivati ​​qui. Ora non possiamo commettere errori, perchè sapevamo che la risposta del pubblico sarebbe stata quella di oggi. Abbiamo lavorato molto insieme e siamo tutti uniti, non possiamo arrenderci ora!

La prossima gara è decisiva. Lewandowski è affamato e, dopo essersi sbloccato con la nazionale, vuole assicurarsi il primo posto nel girone, Tuttavia, alla Polonia basta un pareggio per essere sicura del passaggio del turno.  Per l’Argentina vincere è l’unica cosa che conta. Il calcio è come una favola, ha sempre un lieto fine.

 

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969