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Crollo e possibili scenari

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Italia

Perchè?

La domanda è più che lecita e soprattutto indipendente dal risultato di ieri pomeriggio; perché stravolgere una squadra non collaudata in una partita con un peso specifico notevole, rischia di compromettere il cammino in una competizione che era iniziata con premesse opposte.

Erigere qualcuno su di un piedistallo e poi fargli sentire il vuoto sotto i suoi piedi è lo sport preferito da tutte le famiglie italiane e, anche oggi, non se ne perde l’occasione. Probabilmente, tutto questo shock nasce proprio dalla prima azione, perché nella testa di molti “allenatori da bar” la squadra di Di Biagio era già a giocarsi la finale. Ora il cammino è più che impossibile, complicato dalle scelte senza scusanti dell’allenatore degli azzurrini che, proprio quando tutto gira bene, ha deciso di modificare e non poco la situazione.

DAMMI IL QUATTRO

Ben quattro giocatori differiscono dalla formazione schierata contro la Danimarca, quattro nei punti nevralgici del gioco dell’Italia: partendo dal centro, Di Biagio inserisce Ferrari al posto di Caldara, che aveva trovato una buona intesa con Rugani: lo scarto di livello tra i due non è indifferente – non ce ne voglia Ferrari – ma è sembrato quasi inadatto rispetto al suo compagno ben più fornito. A sinistra viene piazzato Calabria per Barreca, dunque un terzino sinistro si sposta per far spazio ad un ragazzo che ha giocato solo tre partite in quel ruolo in tutta la stagione, con un risultato ovviamente deludente. A centrocampo si completa la magia: partono dal primo minuto Cataldi e Grassi, mentre si accomodano in panchina Gagliardini e Benassi. Sono stati esclusi, dunque, due calciatori che si trovavano in un buon momento di forma – di cui uno è anche il capitano – rinunciando così a dei meccanismi già preparati e lasciando la squadra quasi in balia della giocata del singolo; i dubbi continuano ad essere forti. 

ASPETTATIVE

La colpa non è unicamente del ct, perché ovviamente in campo poi giocano altri, ma, in questo caso, la rosa è stata pompata, caricata a molla e soprattutto elogiata nonostante debba ancora fare qualcosa di concreto. “L’under-21 italiana più forte di sempre” non ha fatto i conti con la realtà, ma soprattutto con l’umiltà che serve per andare avanti; l’umiltà che l’Italia ha sempre avuto per cogliere grandi risultati (l’under 20 è l’esempio più recente), mentre invece la presunzione accompagna le giocate di quasi tutti gli azzurrini – Bernardeschi in primis – e lo spirito di abnegazione, invece, lo si è visto nel sostituto, con il baby Chiesa che gioca con il coltello fra i denti, entra e ha l’intenzione di voler spaccare il mondo con un pallone. Non a caso è stato il migliore dell’Italia di ieri.

SE…

“Adesso dobbiamo rialzare la testa e sperare anche che gli altri risultati siano dalla nostra parte” (Di Biagio nel postpartita)

Arrivare in semifinale è un’impresa bella e buona perché battere la Germania potrebbe anche non bastare. L’Italia, infatti, vincerebbe il girone solo se:

  • La Repubblica Ceca non vincesse con la Danimarca, con trionfo azzurro sui tedeschi.
  • La Germania venisse sconfitta con almeno 3 gol di scarto.
  • La Germania venisse sconfitta con uno scarto di almeno 2 reti ma con un risultato dal 3-1 in poi.

La formula dell’europeo under-21, infatti, prevede che passi anche la migliore seconda dei tre gironi, dunque la lotta può essere tra l’Italia e il Portogallo, con gli azzurrini che devono tassativamente vincere e sperare che non arrivi la goleada dei lusitani contro la meno attrezzata Macedonia. Non ci resta che tifare e soprattutto pregare.

https://www.youtube.com/watch?v=c-R1Jps3hKo

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Calcio Internazionale

L’Italia scopre Buchanan: tre italiane si fanno sotto

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Una delle nazionali che maggiormente si è guadagnata la simpatia e gli apprezzamenti di tifosi e addetti ai lavori nel corso di Qatar 2022 è stata senza dubbio quella del Canada; nonostante gli zero punti conquistati dai nordamericani nel girone possano far pensare il contrario, Davies e soci hanno infatti messo in mostra un calcio audace e propositivo, peccando probabilmente di ingenuità contro squadre ben più esperte ed attrezzate come Croazia Belgio, che al Mondiale precedente avevano addirittura raggiunto il podio finale.

Tuttavia, come di consueto, la rassegna iridata è stata un’ottima occasione per diversi talenti in rampa di lancio di mettersi in mostra; tra di essi spicca il nome di Tajon Buchanan, ala classe ’99 attualmente in forza al Club Brugge, che in Qatar ha impressionato per la sua facilità nel saltare l’uomo e per la sensibilità del suo piede destro. Tali doti non sono sfuggite solo alla dirigenza del Napoli, al cui interessamento si era già accennato nei giorni scorsi, ma neanche a quelle di Milan e Juventus, che secondo alcune indiscrezioni provenienti dal Belgio avrebbero deciso di iniziare a monitorare il 23enne canadese.

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Flash News

Il Barcellona è pronto a farsi avanti per Martinelli dell’Arsenal

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Il Barcellona sta preparando il colpo di gennaio per assicurare a Xavi un nuovo innesto in zona offensiva.

Il nome è quello di Gabriel Martinelli, attualmente in forza all’Arsenal. Il giovane talento brasiliano sta partecipando al mondiale in Qatar con la nazionale verdeoro e si sta mostrando una valida alternativa la davanti nonostante gli svariati fuoriclasse che ha il Brasile in attacco.

Per il classe 2001 questo è l’anno dell’esplosione definitiva, al momento in Premier League ha già collezionato 5 gol e 2 assist in 14 partite, ovvero la sua squadra parte 1-0 una partita su due.

Potrebbe quindi essere il profilo giusto per il Barcellona attualmente primo in classifica e con un’Europa League da vincere a tutti i costi.

 

 

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Flash News

Inzaghi esalta il Frosinone: “Per batterlo servirà la miglior Reggina”

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Brescia Lopez

Scontro ad alta quota in Serie B, dove si affrontano Reggina e Frosinone. Nella conferenza della vigilia Filippo Inzaghi, tecnico dei calabresi, ha presentato così la sfida contro la capolista:

“A inizio ho sempre detto che Genoa, Cagliari e Parma hanno squadre superiori rispetto alle altre, ma non scopriamo il Frosinone. Noi siamo un po’ il Frosinone dello scorso anno. Hanno azzerato, hanno lottato e così si ritrovano ai vertici”.

Entrando nei particolari del match:

” A loro piace comandare la partita, esattamente come noi, credo che sarà una bella partita. Non mi preoccupo degli avversari, penso alla grande occasione che abbiamo davanti al nostro pubblico. Per vincere servirà la miglior Reggina“.

Ha poi parlato anche del possibile 11 titolare:

” Ci attendono due gare ravvicinate, 4-5 giocatori tra domani e il fine settimana li cambierò, ma ho ancora questa notte per pensarci. Menez? Ha lavorato bene e si merita quello che ha. Ho un gruppo fantastico, mi si spezza il cuore a lasciare qualcuno fuori“. Infine un’ultima battuta anche sulla classifica: “Si sta chiudendo il girone di andata e, nonostante qualche battuta d’arresto non mi sono mai scoraggiato. Servono solo stimoli ulteriori per mantenere la classifica che, se abbiamo, è perché ce la siamo meritata”.

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Salernitana, Iervolino a sorpresa: “Saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato”

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Salernitana

Ospite della trasmissione Si gonfia la rete su Radio CRC, è intervenuto il presidente della Salernitana Danilo Iervolino. Il patron dei campani, tra le varie domande, riportate da SalernoSport24, ha espresso il proprio parere sul cammino della squadra e sul campionato di Serie A.

Sulla Salernitana

“Non vorrei essere troppo mieloso, ma penso che il nostro campionato sia straordinario, ricordo che quando ero piccolo vi era un grande dislivello mentre oggi anche le squadre meno facoltose si scontrano a viso aperto con le prime della classe. Dobbiamo continuare su questa strada, cercando di ottenere punti anche con le big”.

Sul campionato

“Penso che non si debba perdere la concentrazione e l’impegno, e al riguardo la sosta sicuramente non avrà tale effetto. Le squadre che hanno fatto bene continueranno a fare bene. Noi saremmo contenti come Salernitana, di avviare il progetto della città della Sport a Salerno. L’obiettivo è quello di creare una vera e propria cittadella dello sport salernitano. Non ci cambierebbe l’entusiasmo, arrivare decimi o dodicesimi, ci importa fare bel gioco e saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato“.

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