Connect with us

La nostra prima pagina

Indecifrabile Grifo

Pubblicato

:

Angelino

In Serie B c’è un terzetto, quello delle favorite, che la fa da padrona dall’inizio del campionato. Parliamo delle squadre più accreditate alla promozione e delle società meglio strutturate per poter affrontare nuovamente il campionato di Serie A: Empoli, Palermo e Frosinone. Dopodiché, ad un solo punticino, il Perugia prova, dopo tanti anni tumultuosi, a ritagliarsi nuovamente uno spazietto per sognare il ritorno in Serie A, che i tifosi aspettano ormai da più di quindici anni. Dopo una partenza sprint, con vittorie illustri come quelle del Curi contro il Pescara (4-2), il Parma (3-0) ed il Frosinone (1-0), che avevano scatenato nel capoluogo umbro gli entusiasmi di una piazza fortemente innamorata del Grifo che nutre un amore con pochi eguali in Italia. Ma adesso, dopo le due sconfitte consecutive, una contro il Brescia(2-1) e l’altra ieri in casa contro la penultima della classe Pro Vercelli (1-5), gli scenari potrebbero cambiare. Analizziamo quindi insieme pregi e difetti di una squadra che sembra ancora non conoscere i propri limiti, nel bene ma anche e soprattutto nel male.

SUPREMAZIA TERRITORIALE E QUALITÀ TECNICA DEGLI INTERPRETI

Non è un caso che soltanto ieri, allo scoccare della giornata numero otto, il Perugia sia caduto per la prima volta in casa. Parliamo di una squadra tecnica che, soprattutto in casa, ama avere una supremazia territoriale assoluta: in questo caso il termine territoriale possiede un doppio significato, perché la squadra predilige avere il possesso palla e gestire la manovra durante le partite casalinghe, grazie a dei palleggiatori di pura qualità in serie cadetta, mentre spesso cambia vestito, in peggio, in trasferta, subendo più del dovuto. Escludendo Palermo, ovvero uno stadio pressoché invalicabile quest’anno, le altre sconfitte sono arrivate contro squadre che probabilmente non lotteranno per la promozione. Ma cosa c’è di buono in questo possesso palla puramente casalingo? Innanzitutto la capacità di avere una propria identità, quel qualcosa che fa riflettere il tifoso e gli fa capire in che modo la sua squadra provi ad offendere calcisticamente l’avversario. Molto, forse troppo vista la giovane età, passa dall’argentino Santiago Colombatto, arrivato in Umbria da Cagliari insieme ad Han. Non fatevi ingannare dalla carta d’identità (1997), perché l’argentino ha classe e visione di gioco da vendere. I movimenti e le capacità di tagliare il campo con dei lanci perfetti lo accomunano ai sapienti Gago e Biglia, mentre l’età e la rapidità di gamba, prevalentemente col sinistro, ne fanno un giocatore a sé. Anche ieri, contro la Pro Vercelli, i compagni lo cercavano con continuità per chiarificare la manovra del Grifo: i difensori vanno ciecamente da lui, che spesso pur non toccando palla indica quali siano le zone del campo da servire, mentre i suoi compagni di reparto Bianco e Bandinelli, molto più in ombra, hanno toccato pochi palloni e spesso male. Belle le trame di gioco con il trequartista ex Benevento Filippo Falco: i due, entrambi mancini, regalavano spesso degli uno-due cercando di tagliare centralmente la difesa piemontese. Saranno da testare e riprovare in una partita differente, a parità di uomini, per vedere quale sia il risultato finale accomunato alle doti offensive di Han, ieri assente perché impegnato con la nazionale della Corea del Nord. Sulle fasce, l’apporto alla manovra non manca: Pajac è un terzino dal piede educatissimo, ed i suoi cross in area hanno creato le poche azioni da gol del Perugia ieri. Riesce ad unire ad una perfetta progressione la lucidità per arrivare sul fondo e riflettere, pecca che un Lorenzo Del Prete, capitano mio capitano di impegno e stoicità (ieri ha giocato tutta la partita nonostante una botta all’anca), spesso non riesce ad avere. Anche se sul rosso il croato pecca d’inesperienza.

Santiago Colombatto è arrivato quest’anno in prestito dal Cagliari

DIFESA STATICA E MONOTEMATICITÀ D’AZIONE

Ciò che ieri non ha funzionato, ed ha stupito anche il pubblico sugli spalti, è stata la difesa, che è parsa incapace di essere reattiva sui cross vercellesi: eppure, a livello di centimetri ed esperienza, il binario Volta-Belmonte dovrebbe essere una sicurezza, così come il portiere Rosati. Tutti e tre, perlomeno ieri, sono da rivedere, così come Del Prete, perché sul calcio d’angolo che scaturisce il primo gol il difensore Elia Legati è libero di staccare sul primo palo ed in area piccola, la cosidetta “zona rossa” presidiata sempre e comunque dall’estremo difensore. Mentre sulle incornate di Castiglia e Morra sono i difensori a farsi trovare impreparati sull’arrivo da dietro degli attaccanti bianconeri: nel primo caso il 10 della Pro si infila tra Volta e Del Prete, mentre sul secondo è bravo Claudio Morra ad anticipare sul tempo il capitano. E’ il peggior segnale d’allarme per mister Giunti in vista degli impegni futuri. A questo si unisce una scarsa conoscenza di sé stessi intesi come squadra: perché raggiunto il pareggio con Belmonte, i perugini hanno provato il tutto per tutto per provare a vincerla: è finita con tante ripartenze dei piemontesi che hanno messo a ferro e fuoco il reparto difensivo. Non gridiamo al difensivismo assoluto, ma alla pura e mera conoscenza dei propri mezzi.

Il tecnico del Perugia Federico Giunti

Offensivamente parlando, la monotematicità offensiva è qualcosa su cui bisognerà migliorare: le fasce sono una risorsa importante e fondamentale, ma se non per qualche progressione e qualche passaggio filtrante da parte di Falco il Perugia ha sempre e solo crossato dai lati. La mancanza di Han non ha favorito, perché l’attacco pesante Mustacchio-Di Carmine ha toccato pochissimi palloni e non è mai riuscito ad essere pericoloso.

IN TRANSITO

Preferiamo quindi non sbilanciarci, almeno per ora, su un’eventuale valutazione del percorso del Grifo in questa serie cadetta: perché nelle precedenti partite, ed in minima parte anche ieri, gli uomini di Giunti hanno dimostrato di avere un carattere, un’identità ed una tecnica da proteggere e salvaguardare pur con delle modifiche, che dovranno essere attuate al più presto per la trasferta di Foggia. Diciamo quindi che il Perugia, tra pregi e difetti, è un treno in transito che tra corse haute vitesse e rallentamenti repentini sta cercando di tornare quello di un tempo, per regalare ai tifosi, così attaccati e manialmente affezionati alla storia che fu, quella Serie A lontana 14 anni, fatti di fallimenti e di sali e scendi.

 

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Calciomercato

Lasagna si allontana dallo Spezia, dopo le ultime di mercato

Pubblicato

:

Lasagna

Lo Spezia è alla ricerca di attaccanti e potrebbe affondare il colpo già nella prossima sessione di mercato di gennaio 2023. Secondo Calcio Spezia, il club ligure ha mostrato interesse per Kevin Lasagna. Tuttavia, non è mai stato un vero e proprio interesse concreto da parte degli aquilotti. Ecco perchè quella che legherebbe Lasagna allo Spezia sembra solo una suggestione senza fondamento.

Lasagna sembra essere quasi un pesce fuor d’acqua con la maglia degli scaligeri, con cui non è mai riuscito ad essere davvero decisivo. In totale ha accumulato 62 presenze in gialloblù, con 6 gol e 5 assist. Sull’ex-Udinese sembrerebbero forti anche le voci relative a Cremonese, Monza e perfino Lazio, alla ricerca di un centravanti puro come vice-Immobile.

 

 

 

Continua a leggere

La nostra prima pagina

Olanda-Argentina 6-5 d.c.r. , le pagelle: Messi infinito, Gakpo non incide

Pubblicato

:

Olanda-Argentina

Olanda-Argentina è storia. Al termine di una partita pazza è l’albiceleste ad ottenere il pass per le semifinali della Coppa del Mondo dopo la lotteria dei rigori. Prestazione monstre da parte di Messi, autore di un assist meraviglioso per Molina al 35′ e di un rigore realizzato al 73′. Illude gli Orange uno straripante Weghorst, autore di una doppietta con le realizzazioni all’83’ ed al 100′.

Grande delusione per i ragazzi allenati da Van Gaal, in grado di effettuare una rimonta sensazionale. L’Argentina ottiene dunque la qualificazione alle semifinali della competizione, dove martedì prossimo affronterà la Croazia. Cruyff e Maradona hanno potuto assistere dall’alto un grandissimo spettacolo, spot per lo sport più bello del mondo. Di seguito le pagelle del match.

LE PAGELLE DELL’OLANDA

Noppert 5.5: si prende troppi rischi giocando il pallone con i piedi da dietro, incolpevole sui gol subito.

Timber 5.5: poco lucido nelle scelte, difficoltà evidenti nel giocare il pallone nella fase di manovra.

Van Dijk 6.5: leader indiscusso, non cambia il giudizio positivo nonostante il rigore sbagliato.

Aké 6.5: il migliore della retroguardia difensiva, una sicurezza nei contrasti aerei.

Dumfries 6: prestazione senza infamia e senza lode.

De Jong 6: muove bene il pallone, tradito dai pochi movimenti senza palla dei suoi compagni di squadra.

De Roon 5: 45′ nell’ombra del centrocampo argentino. Troppo poco per una partita di questa portata. (Dal 46′ Koopmeiners 6.5: geniale intuizione sulla rete del 2-2, geniale).

Blind 5: troppo lento nel fare la diagonale alle spalle di Aké in occasione del gol di Molina. Errore da matita rossa. (Dal 64′ De Jong 6: molto efficace nel gioco aereo, gestisce palloni importanti).

Depay 6: cerca di inventare qualcosa senza grandi risultati, rimane il migliore dell’attacco orange. (Dal 78′ Weghorst 7.5: leggendaria doppietta che entrerà nella storia, grande soddisfazione personale).

Bergwijn 5: nullo. Non prova mai l’1vs1 non creando mai problemi alla retroguardia albiceleste. (Dal 46′ Berghuis 6.5: ottimo ingresso in campo, fornisce qualità e visione di gioco. Sfiora il gol del 2-2).

Gakpo 5.5: non riesce ad incidere nella partita più importante. Il suo rimane un Mondiale super positivo. (Dal 113′ Lang sv).

LE PAGELLE DELL’ARGENTINA

E. Martinez 7.5: l’eroe della serata, para due rigori alla lotteria.

Romero 6.5: cattivo agonisticamente e grandi anticipi sugli attaccanti olandesi (Dal 78′ Pezzella 5.5: distratto).

Otamendi 5.5: prestazione da leader macchiata dalla punizione concessa a pochi istanti dal termine dell’incontro dove si è sviluppata la rete del 2-2.

L. Martinez 6: paga la scelta di Scaloni di lanciarlo dal 1′. Perfetto in fase d’impostazione, difesa a 3 promossa. Si perde Weghorst al centro dell’area. (Dal 106′ Montiel sv). (Dal 111′ Di Maria sv).

Molina 7: attacca uno spazio dove solo Messi è in grado di far arrivare il pallone. Lucido nell’insaccare il pallone di fronte a Noppert, si perde Weghorst sul 2-2).

De Paul 6.5: poco appariscente ma essenziale. Lavoro senza palla da top del ruolo, giocatore insostituibile per Scaloni. (Dal 66′ Paredes 5: nervoso e impreciso, prestazione da dimenticare).

E. Fernandez 6.5: performance meno appariscente rispetto alla media ma comunque sufficiente, non sbaglia una scelta. Sfiora il gol al 120′.

Mac Allister 6: sempre posizionato nella zona corretta del campo. Una spina nel fianco con i suoi movimenti tra centrocampo e difesa.

Acuna 6.5: rimedia un’ammonizione sciocca che gli costerà l’assenza nella semifinale. Rimane la sua prestazione migliore in questa competizione. (Dal 78′ Tagliafico 6: buone incursioni sulla fascia sinistra).

Messi 8: vede cose in campo che nessun essere umano è in grado di vedere, dipinge un’opera d’arte da esporre al Louvre con l’assist a Molina. Finisce pure a referto nel tabellino come marcatore con la realizzazione del calcio di rigore: Messi è il volto di una nazione intera.

Alvarez 5: insufficiente. Si sacrifica tanto senza risultare mai incisivo. (Dall’82’ Lautaro Martinez 6: qualche spunto interessante, entra con la voglia giusta. Suo il rigore decisivo).

Continua a leggere

Flash News

Emiliano Martinez para due rigori: in semifinale ci va l’Argentina!

Pubblicato

:

Argentina

Ai calci di rigore, l’Argentina conquista la semifinale contro la Croazia battendo l’Olanda 6-5. L’Albiceleste, in vantaggio di due reti grazie a Molina e Messi, si era fatta raggiungere nel finale dei tempi regolamentari dagli Oranje, a segno due volte con Weghorst, che ha mandato la gara ai supplementari.

Nulla è cambiato nella mezz’ora di extra-time e per decidere la seconda semifinalista di Qatar 2022 sono serviti i tiri dagli undici metri. Emiliano Martinez ha neutralizzato i primi due tentativi olandesi di van Dijk e Berghuis, Enzo Fernandez ha spaventato i tifosi della Seleccion sbagliando il penultimo rigore, ma Lautaro Martinez non ha fallito.

Martedì 13 dicembre sarà Croazia-Argentina per decidere la prima finalista che si giocherà la Coppa del Mondo.

Continua a leggere

Flash News

Turris, Leonetti avvisa la Viterbese: “Faremo una grande partita”

Pubblicato

:

Turris

Domenica la Turris è attesa dalla trasferta sul campo della Viterbese in occasione della 17ª giornata di Serie C – Girone C. Gli uomini di Di Michele si stanno preparando in vista di questa sfida cruciale, dove i Corallini sono chiamati a cercare di ottenere la vittoria.

Oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della sfida tra le due squadre, ma non ha presenziato Di Michele per cause sconosciute. Al suo posto ha risposto alle domande dei giornalisti l’attaccante della Turris, Vito Leonetti.

LA CONFERENZA STAMPA DI LEONETTI PRE VITERBESE-TURRIS

L’attaccante dei Corallini h sostituito mister Di Michele in conferenza stampa quest’oggi. Queste le parole di Leonetti in conferenza stampa:

Che Turris dobbiamo aspettarci a Viterbo? Cosa ha lasciato la partita contro l’Avellino?

“Contro l’Avellino ci è mancato l’approccio giusto. Il gran gol di Tito ci ha fatto cedere mentalmente. Contro la Viterbese faremo una grande partita, sappiamo tutti la nostra posizione in classifica e dobbiamo far di tutto per portare a casa la vittoria”.

Il tridente offensivo è stato il punto di forza della scorsa stagione, ma nonostante il rafforzamento con l’arrivo di Maniero sembra esserci una regressione. Come si spiegano i tanti errori sotto porta e i tanti gol su palla inattiva?

“Penso che in questo momento ci sta mancando qualcosa davanti, ma penso sia solo un momento no”.

Cosa manca a questa Turris? Equilibrio, serenità o qualità?

“Manca un po’ di serenità vedendo la classifica. Dobbiamo risalire in classifica per ritrovare la giusta serenità”.

Nonostante tre allenatori differenti le difficoltà sono persistenti. C’è stata una presa di coscienza dello spogliatoio oltre il cambio della guida tecnica?

“Nello spogliatoio siamo sempre uniti sotto ogni punto di vista, anche su ogni cambio allenatore. Ci diamo tanta forza tra noi, ma in questo momento non ci sta dicendo bene. Speriamo di superare questo momento a partire già da domenica”.

Sei in scadenza di contratto, la Turris ha avanzato una proposta di rinnovo?

“Ad oggi sono un calciatore della Turris a tutti gli effetti, e penso di concludere la stagione qui. Del rinnovo ne parleremo più avanti perché ora sono concentrato sul campionato e a provare ad uscire da questa brutta situazione di classifica”.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969