Il movimento del calcio si divide di fronte all’emergenza coronavirus. Se da un lato c’è chi è convinto che si possa continuare a giocare a porte chiuse, dall’altro un ampio gruppo di addetti ai lavori sta protestando affinché si fermi l’intero movimento.

Tra questi c’è in prima linea Nicola Legrottaglie, attualmente alla guida del Pescara in Serie B. L’ex difensore sta cercando in tutti i modi di convincere le istituzioni che questa emergenza riguarda anche il pallone.

A BENEVENTO CON LE MASCHERINE

Già alla vigilia del match contro i campani, Legrottaglie aveva chiesto di sospendere la gara ma il suo appello non è stato accolto. Ieri il Pescara è sceso in campo con le mascherine, per lanciare un ulteriore messaggio. Il tecnico ha anche svelato la situazione all’interno del gruppo:

“Abbiamo avuto 13 casi di influenza ma non ci hanno fatto fare i tamponi. Siamo arrivati a Benevento con le mascherine per dare anche un segnale e dire che il problema c’è e si sta forse anche sottovalutando.”

Dopo l’ufficiale richiesta al Ministero dello Sport, da parte di Damiano Tommasi, di sospendere i campionati, anche Legrottaglie aggiunge ulteriore  pressione alle istituzioni.

Fonte immagine copertina: profilo IG @pescaracalcio1936