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Petrachi sulla Roma: “Ibanez tecnicamente più forte di Bremer”

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Senesi

Gianluca Petrachi commenta la Roma. L’ex d.s. della Roma è stato intervistato da ‘Radio Radio’ in merito alla sua passata esperienza in giallorosso. Queste le sue parole sulla Roma del passato e presente:

Su Ibanez convocato in nazionale: “Ibanez tecnicamente è più forte di Bremer, ma ha una mentalità più da brasiliano. Ibanez ha velocità e sa usare bene entrambi i piedi e su queste sue caratteristiche ci marcia. Più Ibanez rimane umile meglio è. Quando pensa di fare il regista difensivo fa più danni”.

Se ha rimpianti sull’avventura a Roma: “Quando sono arrivato alla Roma sapevo bene a cosa andassi incontro ed era già in una situazione allucinante. Volevo fare esperienza in un’altra piazza. Il presidente Pallotta era disposto a rimettere in piedi la situazione abbassando i costi e l’età media perché la squadra di stava spegnendo come una candela. Io mi sono buttato e l’ho fatto con passione. La cosa che mi rimprovero è di non aver parlato con il presidente di cose che venivano fatte alle mie spalle di cui non ero a conoscenza. Inoltre, il mio inglese non mi aiutava a parlare con Pallotta e speravo venisse in Italia perché me lo aveva promesso due volte”.

Su cosa non ha funzionato alla Roma: “La Roma era un ministero. Sto vedendo quanta fatica sta facendo l’allenatore a portarsi tutti dietro. Non è un ambiente facile perché ha delle crepe. Se non si è tutti uniti alla prima occasione ti buttano fuori. Il calcio è semplice, uniti si vince e nel contesto Roma non c’era unione. Alcuni si prendevano cariche che non avevano. Io ho cercato di tappare i buchi ma poi vieni invaso dall’onda”.

Un giudizio sul mercato dei giallorossi: “Credo che l’affare Dybala è stato il fiore all’occhiello. La salute lo deve sorreggere perché fa la differenza e inventa calcio. La Roma ha preso un giocatore forte. E’ vero che hanno speso 7 milioni, ma nel computo finale poi ti costa 50 milioni lordi. Credo che Belotti possa essere di grande aiuto in una condizione fisica accettabile, se sta bene fisicamente può risolvere tante situazioni già ieri l’ho visto meglio. Celik può essere funzionale”.

Su cosa può dare Belotti alla Roma: Belotti se era vicino alla scadenza con il Torino qualche problema c’era. Il giocatore non ha fatto una preparazione adeguata. Per vedere il vero Belotti bisogna aspettare dopo la sosta. Nel momento in cui prende una buona condizione fisica allora tutti vedranno il vero Gallo. Ieri è entrato bene ed ha fatto una giusta giocata, poi Vicario è stato bravo”.

Sul rinnovo di Zaniolo: “Io sono stato quello che ha rinnovato il contratto a Zaniolo. Il ragazzo con me si è comportato in maniera eccezionale, anche se qualche volta l’ho bastonato. Mourinho si è reso conto di quanto Zaniolo sia importante per la sua squadra. E’ un giocatore che può cambiare l’inerzia della gara. Mourinho può regalare tanto a questo ragazzo e gli può trasferire la mentalità del professionista vero. Credo che Zaniolo sia mancato tantissimo anche nelle qualificazioni per i Mondiali con l’Italia. Mi auguro che il ragazzo faccia un grande campionato”.

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Juventus, le condizioni di De Sciglio verso il Milan: il report

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La Juventus è tornata ad allenarsi dopo la vittoria in Champions League contro il Maccabi Haifa. Dopo il successo contro gli israeliani, adesso c’è spazio per una concentrazione pressochè totale verso la sfida contro il Milan.

IL MILAN COME UNICO PENSIERO

Continua il tour de force in casa juventina. Di seguito illustriamo il report ufficiale: “All’indomani del successo sul Maccabi Haifa in Champions League, la Juventus è al lavoro verso i prossimi impegni. Il calendario mette subito sul cammino bianconero una sfida di grande fascino: sabato 8 ottobre alle 18:00 va in scena MilanJuventus. Oggi la squadra si è ritrovata al JTC al mattino. Scarico per chi è sceso in campo all’Allianz Stadium contro gli israeliani, esercitazioni per la fase offensiva con combinazioni d’attacco e partita per il resto del gruppo”.

SI FERMA DE SCIGLIO IN CASA JUVE

Nel gruppo di coloro che si sono allenati non compare il nome di De Sciglio. Il terzino ha dovuto alzare bandiera bianca dopo i primi 45 minuti di gioco. La Juve precisa il perché: “Gli approfondimenti diagnostici a cui è stato sottoposto Mattia De Sciglio questa mattina presso il J |Medical hanno evidenziato una lesione di medio grado del retto femorale della coscia destra. Tra 10 giorni sarà sottoposto ad un nuovo controllo per definire con esattezza la prognosi”.

 

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Champions League

Bastoni risponde alle minacce del Barcellona: le sue parole

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Inter, Bastoni replica alle minacce provenienti da Barcellona

L’Inter è tornata ad allenarsi in vista della gara di sabato, che aprirà, alle ore 15:00, la nona giornata di Serie A contro il Sassuolo. Nel frattempo, Bastoni risponde alle critiche social, dopo la foto pubblicata nel post-partita contro il Barcellona.

INTER, BASTONI PROVA A PLACARE LE POLEMICHE

Il difensore dell’Inter, Alessandro Bastoni, è stato protagonista di una polemica social dopo la gara contro il Barcellona. L’ex Atalanta, ha pubblicato sul proprio profilo Instagram una foto dove strattonava il centrocampista del Barcellona, Gavi. Questo post in Catalogna è stato visto come una presa in giro provocatoria e ha suscitato reazioni molto risentite. I tifosi, poi, hanno perso ogni misura, minacciando la compagna del difensore, Camilla Bresciani. La ragazza ha postato nelle sue storie su Instagram le orribili minacce ricevute con messaggi privati. In giornata, il difensore dell’Inter, intervenuto a SportMediaset, ha comunicato ciò: “Non c’era nessun motivo di prendersela né con Gavi, protagonista di quella azione, né con il mondo del Barcellona“.

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Calciomercato

Intemediario Beto: “È ambito in Premier League”

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beto

Periodo di forma straripante per l’Udinese che si prepara per la gara di domenica, contro l’Atalanta. Uno degli uomini su cui Sottil crede e spera di poter fare affidamento per poter battere i nerazzurri è Beto. L’attaccante portoghese è l’uomo copertina dell’inizio di stagione straripante dei bianconeri friulani. Tuttavia, questi potrebbero dover guardarsi attorno, in quanto il numero 9 potrebbe divenire un uomo mercato.

INTERMEDIARIO BETO: “È AMBITO IN PREMIER LEAGUE”

Uno dei protagonisti di questa grande Udinese è senza ombra di dubbio Norberto Beto, autore della rete dell’1-1 lunedì contro il Verona. Oggi, ha parlato ai microfoni del Palermo Football Summit l’intermediario del portoghese, che ha lodato le sue doti tecniche. Di seguito, ecco le parole di Gabriele La Manna, il quale non ha escluso delle possibili implicazioni di mercato in Premier League:”L’operazione Beto è nata da lontano e si è conclusa nell’ultimo giorno dello scorso mercato estivo con un guizzo dell’Udinese che l’aveva visto e seguito: ora il calciatore sta dimostrando tutto il suo valore, credo sia uno dei giocatori più importanti del nostro campionato e fa gola a tante squadre, specialmente in Premier League“.

 

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Calciomercato

ESCLUSIVA – Fabiana Della Valle: “Allegri non ha mai rischiato. Pogba torna per l’Inter”

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In un periodo poco roseo per la Juventus, che ha comunque rialzato la testa tra Bologna e Maccabi Haifa, abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con Fabiana Della Valle. La giornalista de La Gazzetta dello Sport ci ha svelato alcuni retroscena importanti sull’immediato futuro bianconero, oltre che uno sguardo alla trattativa di gennaio che portò Dusan Vlahovic in quel di Torino.

Ora che le acque sembrano essersi apparentemente calmate, possiamo dire che Allegri ha veramente rischiato l’esonero oppure no?

Allegri è sempre stato sicuro del suo posto. Come detto anche da Maurizio Arrivabene l’allenatore è stato preso per un progetto pluriennale da sviluppare. La dirigenza quindi non ha mai pensato di esonerare il tecnico nella sosta. Chiaramente tante cose non sono piaciute: ci sono state riflessioni e discussioni interne, ma senza la volontà di cambiare a stagione in corso. Ci si aspettava una risposta diversa dopo la sosta per le Nazionali e così è stato”.

Lei è stata la primissima a confermare la dirittura d’arrivo della trattativa Vlahovic-Juventus: che ricordi ha di quei giorni e che tipo di affare è stato?

Sono stati giorni sorprendenti, non ci si aspettava che la Juventus potesse fare un investimento di questo tipo, soprattutto considerando le parole dei dirigenti nei giorni immediatamente precedenti. La cosa si è concretizzata in pochi giorni, vero, ma la Juve aveva già gettato le basi con l’agente del serbo per capire la fattibilità della trattativa. Sicuramente si sarebbe mossa in estate, ma temeva l’assalto delle Inglesi (Arsenal su tutte). Il fattore determinante è stato l’apertura della Fiorentina alla cessione. Se la Viola avesse detto di no, l’affare non si sarebbe potuto fare. Ricordo una dichiarazione di Pradè qualche giorno prima: lì capii che qualcosa stava succedendo”.

Situazione infortunati in casa Juventus: come stanno Chiesa e Pogba e a che punto siamo?

Per Chiesa ormai si ragiona su gennaio, anche perchè l’infortunio è stato pesante e nella riabilitazione ci sono state delle complicazioni. Allegri non ha voluto dare tempi di recupero, probabilmente si organizzerà un’amichevole per capire a che punto è il calciatore. Chiesa vuole comunque disputare qualche minuto prima della sosta. Per Pogba il discorso è diverso: l’infortunio è stato meno grave, ma nel percorso di recupero è più indietro. Se il ginocchio non darà complicazioni, aspettiamoci di vederlo in campo tra fine ottobre e inizio novembre. Indicativamente con il Benfica o con l’Inter”.

Cuadrado, Alex Sandro, Rabiot, Di Maria e Milik: cinque giocatori in scadenza a giugno 2023. Quali sono i piani della Juventus per questi rinnovi?

“Sono situazioni molto diverse. Cuadrado ha solo più quest’anno di contratto e guadagna cinque milioni. La Juve lo terrà solo se si taglia notevolmente l’ingaggio. Per Alex Sandro sarà indicativa la stagione, ora come ora rischia molto visto che non sta dando le garanzie che ci si aspetta. Rabiot è ancora più diverso: ad Allegri piace, è un giocatore su cui punta, ma che ha pretese economiche molto alte. Secondo me la Juve farà comunque un tentativo, anche per monetizzare in caso di cessione quest’estate. Sarà comunque difficilissimo trovare un’intesa economica. Per Di Maria ho poche speranze: lui si è impuntato per fare un solo anno, poi chiuderà la carriera in Argentina. Alla Juve sarebbe anche convenuto prenderlo per due anni poichè avrebbe sfruttato il decreto crescita. Per chiudere Milik, arrivato come rimpiazzo, ma che tra i nuovi acquisti è quello che sta rendendo di più. Ad oggi si merita il riscatto dal Marsiglia”.

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