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Piacere, Vanaken al vostro servizio!

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Dopo una vigilia infuocata, il Club Brugge non ha tradito le aspettative dei tifosi che chiedevano un’ottima risposta nel match contro il Monaco, dopo le sconfitte nei due precedenti turni di Champions League. La squadra di Ivan Leko è riuscita a strappare un pareggio preziosissimo ai danni del club francese che ora si trova appaiato ai nerazzurri con un solo punto in classifica.

Atletico e Borussia sono in fuga verso la qualificazione agli ottavi, dunque la gara del 6 Novembre nel Principato sarà fondamentale per la conquista del terzo posto che vale l’Europa League. La squadra belga ripone le proprie speranze nei suoi giocatori migliori: Wesley (ieri in goal) ma soprattutto il 26 enne Hans Vanaken.

 

AL SERVIZIO DELLA SQUADRA

Il centrocampista belga è tra i veterani della squadra. Ieri ha raggiunto il traguardo delle 27 presenze in competizioni europee, coronandolo con l’assist per il goal dell’attaccante brasiliano. Occhio ai suoi numeri: in appena 16 presenze stagionali, Vanaken ha segnato 3 reti in campionato e una nella Supercoppa di Belgio, vinta per 2 a 1 ai danni dello Standard Liegi. Il dato davvero impressionante però, riguarda gli assist forniti ai compagni. Con 6 assist in 974 minuti, Hans occupa la quarta posizione nella classifica dei migliori assistman d’Europa, dietro a Jadon Sancho (6 in 304′), Suso (6 in 720′) e Zeneli (6 in 680′).

L’ex giocatore del Lokeren, nato come trequartista puro alle spalle degli attaccanti, sta ora vivendo uno straordinario periodo di forma nel ruolo di mezz’ala nel 3-5-2. Questa posizione gli permette di partire più arretrato, in una zona di campo meno affollata, per poi avvicinarsi ai due attaccanti e servirli al meglio. Nel campionato belga è sicuramente il giocatore del momento: nonostante sia a secco di assist da 6 giornate, i suoi due goal nelle ultime tre gare hanno permesso al Brugge di rimanere sulla scia del Genk capolista con soli 3 punti di vantaggio.

EUROPA NEL DNA

La storia calcistica di questo giocatore è molto particolare: dopo tre stagioni nel Lommel United in seconda divisione belga, approda al Lokeren nel 2013, squadra di massima divisione con cui esordisce il 28 luglio nel match contro l’Anderlecht. Una gara memorabile vinta per 3 a 2 grazie alla sua incredibile doppietta. Vanaken si è sempre contraddistinto per il suo impatto devastante nei momenti cruciali delle gare più importanti, come ha raccontato in un’intervista ad un giornale olandese, alla vigilia del match con il Monaco.

Il centrocampista ha ricordato con piacere l’esperienza vissuta a Lokeren ed in particolare la mitica impresa compiuta nel 2014, quando la squadra belga riuscì miracolosamente ad eliminare nel doppio scontro preliminare gli inglesi dell’Hull City. Al termine delle due gare, Hans fu davvero determinante: il suo goal nel match di andata valse l’1 a 0 che permise al Lokeren di qualificarsi ai gironi nonostante la sconfitta in terra inglese per 2 a 1.

Il racconto di quella rete oggi gli regala un sorriso perchè arrivò in modo davvero rocambolesco e fortunoso:

“Il portiere aveva fra i piedi il pallone e ha sbagliato il rinvio regalandomi la palla, quindi non è stato difficile metterla in rete . Questo goal era ovviamente molto importante, perché ci ha permesso di andare a Hull con un buon margine di vantaggio”

GIOCATORE CHIAVE

Questo viaggio nel passato è servito probabilmente a ricordargli da dove arriva, ma soprattutto a cosa può aspirare. La crescita esponenziale che sta vivendo nell’ultimo periodo è dovuta soprattutto all’intuizione di mister Leko. L’allenatore croato ha intercettato il potenziale di questo giocatore e lo ha posizionato nel ruolo a lui più congeniale, cosi da regalargli la possibilità di mostrare tutto il suo bagaglio tecnico. Vanaken infatti ha un ottimo destro che sfrutta abilmente nelle conclusioni dalla distanza e soprattutto per innescare i compagni.

La gara interna di ieri contro il Monaco ha dimostrato che questo giocatore svolge un ruolo chiave nello schema tattico che Leko ha cucito addosso ai suoi. Il tecnico lo schiera in posizione abbastanza defilata ma a ridosso delle due punte, cosi da garantirgli lo spazio per imbeccare i compagni. E proprio l’ottima visione di gioco è uno dei maggiori punti di forza di questa mezz’ala atipica: al minuto 14 un illuminante passaggio taglia fuori la difesa francese e spalanca la porta a Wesley, il brasiliano segna però in fuorigioco.

Sono solo le prove generali per il goal che effettivamente arriva 25 minuti dopo. Sempre da sinistra, Vanaken legge in anticipo il movimento di Wesley e lo serve con un cross perfetto, solo da spingere dentro. Il belga è sempre nel vivo del gioco, sia in fase offensiva dove prova più volte la conclusione, sia in quella di ripiegamento, dove è bravo a far valere i suoi 194 cm di altezza, con interventi sempre puntuali. In particolare, il colpo di testa è un’arma letale che sa sfruttare alla grande, soprattutto da calcio piazzato, dove fa valere tutta la sua fisicità.

FUTURO

Dopo l’importante risultato di ieri, la testa è già al campionato, con la trasferta in casa del St. Truidense VV. Vanaken vuole riconfermarsi a livelli importanti sia in patria che in Europa, obiettivo in condivisione con i compagni. In primis vuole conquistare il secondo titolo consecutivo e il sedicesimo della storia del club. Inoltre, Hans proverà già dalla prossima giornata a servire i compagni per prendersi la prima posizione nella classifica europea degli assistman, anche se la concorrenza è davvero spietata: Jadon Sancho e Suso  sono pronti a rispondere nei match casalinghi con Herta Berlino e Sampdoria.

In Europa, invece, l’obiettivo è quello di centrare il terzo posto del girone ai danni del Monaco. Vanaken vuole assolutamente tornare in Europa League, competizione in cui riesce a esprimersi al meglio, come già dimostrato in passato. A 26 anni ha la maturità giusta per trascinare la squadra più avanti possibile in un percorso assai tortuoso. Il destino del Brugge passerà tutto dalla gara in Francia, dove servirà il meglio che il repertorio tecnico e fisico di Vanaken possa offrire.

 

 

 

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Calcio Internazionale

Lautaro sprecone, Messi lo difende: “Vive di gol, è fondamentale per noi”

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Toni

Dopo la tragicomica prestazione di Lukaku contro la Croazia, il duo offensivo dell’Inter conferma il suo evidente momento di difficoltà; il match con l’Australia è stata infatti una grossa occasione mancata per Lautaro Martinez, che dopo aver perso il posto da titolare in favore del più pimpante Julian Alvarez (a segno anche ieri sera), fatica a ritrovare il proprio proverbiale killer istinct sotto porta.

El Toro, nel momento di maggior difficoltà dell’Argentina, ha fallito due occasioni abbastanza nette a tu per tu con Ryan (portiere australiano), impedendo alla Selecciòn di chiudere una partita che si stava rivelando sempre più spinosa dopo lo sfortunato autogol di Enzo Fernandez.

In suo soccorso non poteva dunque che arrivare Leo Messi, padre e padrone dell’Albiceleste (oltre che uomo-assist in entrambe le occasioni fallite dal centravanti nerazzurro), che ai microfoni di Tyc Sports ha rincuorato il proprio compagno di reparto: “Lautaro è un attaccante che vive di gol, ed è un giocatore molto importante per noi; l’importante è che stia bene in vista dei quarti contro l’Olanda.”

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Flash News

Juventus, nuove intercettazioni di Cherubini: “Paratici è pericoloso”

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Nedved

Sono momenti concitati in casa Juventus. Nuove intercettazioni, riportate dalla Gazzetta dello Sport, avrebbero reso noti i movimenti di mercato dei bianconeri. Pare che la gestione di Paratici fosse caratterizzata anche per alcune spese folli. A rivelarlo è Federico Cherubini, ex ds della Vecchia Signora, in un’intercettazione: “Fabio ha drogato il mercato. Anche Kulusevski o Chiesa che sono ottimi giocatori, ma quando li abbiamo comprati noi li abbiamo pagati troppo. Kulusevski aveva fatto cinque mesi in Serie A e l’abbiamo pagato 35 più 9 di bonus: sono 44”.

Inoltre, l’acquisto dello svedese viene nominato tra quelli “senza senso” dall’attuale d.s., insieme alle operazioni di Muratore, Romero e Demiral, mai dichiarate a bilancio. Dal 2018 al 2021,inoltre, Paratici poteva firmare su operazioni di massimo 50 milioni: “Se Fabio si svegliava la mattina e aveva mal di testa o beveva un bicchiere poteva firmare 20 milioni senza dirlo a nessuno. Era pericoloso. Il cappello sopra Fabio io l’avrei messo a sua tutela – Prosegue Cherubini – perché è campione del mondo, trequartista, numero 10… però viene valorizzato da chi gli dà equilibrio da sopra, che ogni tanto gliene stoppa uno di affare. Lui a un certo punto non aveva più questo filtro. Non agiva per la Paratici srl, ma per la Juve eh. Ha fatto un fuori giri! E ti ha portato a fare delle operazioni che in un contesto di normalità non puoi fare… Spinazzola-Pellegrini non puoi farlo”.

Inoltre, come dichiarato da lui stesso, Cherubini sarebbe andato in crisi: “Ho avuto delle sere che tornavo a casa e mi veniva da vomitare solo a pensarci. Mi sentivo che mi stavo vendendo l’anima perché ero complice di alcune cose”.

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Genoa-Cittadella, le probabili formazioni: rischio turnover per Coda

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Genoa

Dopo una settimana decisamente movimentata in casa Genoa, il focus è ora tutto sulla sfida di domenica 4 dicembre contro il Cittadella. I rossoblù tornano al Ferraris, che si preannuncia gremito come al solito. La Gradinata Nord, per i primi 15 minuti, protesterà rimanendo in silenzio.

La protesta è rivolta non alla squadra, come la situazione di crisi potrebbe far pensare, bensì contro la giustizia sportiva che ha comminato severe sanzioni ad alcuni tifosi genoani rei di aver violato delle norme esultando in occasione del gol dell’1-2 di Yeboah in Venezia-Genoa. Garantito il massimo sostegno a giocatori e staff dunque, nonostante gli striscioni comparsi in settimana a Marassi e al Pio.

Dal canto suo, il gruppo ha soprattutto pensato a ricompattarsi in questi giorni di preparazione, come testimoniano le dichiarazioni di Bani e Strootman a margine della festa di Natale del settore giovanile. I due hanno dato ragione a Blessin riguardo alle pesanti critiche mosse dal tecnico per l’atteggiamento della squadra e si sono detti concentrati a migliorare il rendimento.

Bisognerà farlo in fretta, poichè dopo la sfida al Cittadella a Genova l’8 dicembre arriverà il Sudtirol. Il weekend seguente, poi, ci sarà la trasferta di Ascoli. Intanto, però, ecco le probabili scelte dei due allenatori per Genoa-Cittadella.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI GENOA-CITTADELLA

In ragione del tour de force in arrivo, Blessin pensa a un turno di riposo per Massimo Coda: al suo posto potrebbe giocare Puscas. Il rumeno non ha brillato nella trasferta di Perugia, ma la prima occasione da titolare in casa potrebbe galvanizzarlo. A centrocampo ancora indisponibile Badelj, mentre il ristabilito Sturaro si candida a una maglia dal primo minuto. Dopo l’esito negativo dell’esperimento in Umbria, si dovrebbe tornare al 4-2-3-1.

Nel Cittadella di Gorini sono tre le assenze pesanti: a Felicioli e Baldini si è aggiunto anche Beretta, che non partirà per un problema al polpaccio. Antonucci agirà alle spalle dei due attaccanti, centrocampo a 3 con Carriero, Pavan e Branca.

Genoa (4-2-3-1): Semper; Hefti, Bani, Dragusin, Sabelli; Strootman, Sturaro; Gudmundsson, Aramu, Jagiello; Puscas. All.: Blessin

Cittadella (4-3-1-2) Kastrati; Vita, Perticone, Frare, Cassandro; Carriero, Pavan, Branca; Antonucci; Tounkara,Varela. All.: Gorini

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Verso Turris-Avellino: Rastelli recupera Aya

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Turris Avellino

In casa Avellino, continua la preparazione verso il match contro la Turris in programma domenica alle 17:30. Gli irpini, dopo il pareggio casalingo contro la Juve Stabia, sono obbligati a vincere per sperare ancora nei playoff.

Il tecnico Massimo Rastelli però, dovrà ancora far fronte alla situazione infortunati. Aya ha recuperato definitivamente ed è tornato ad allenarsi in gruppo ma è l’unica nota positiva. Dall’Oglio e Di Gaudio infatti, stanno ancora smaltendo i fastidi lavorando a parte. Così come Ricciardi e Micovschi, che stanno continuando il programma di recupero prima del reintegro.

L’Avellino ha disperato bisogno di trovare punti lontano dal Partenio Lombardi. Il rendimento esterno, sino ad ora, è stato disastroso. Soltanto 4 punti conquistati in 8 uscite, frutto del pareggio contro il Foggia e della vittoria di Francavilla, alla prima in panchina di Rastelli.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

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