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Pierpaolo Marino coccola Samardzic: “Può diventare un top”

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Udinese

Pierpaolo Marino, attuale direttore tecnico dell’Udinese ha parlato ai microfoni della “Gazzetta Dello Sport“, pronunciandosi sull’avvio di stagione di alcune sorprese, come Samardzic, Bijol e Lovric.

“Samardzic, Bijol e Lovric? È gente che ha dimostrato di essere già pronta. Con gli sloveni siamo fortunati… Da Handanovic in poi. Samardzic è un fuoriclasse in embrione. Ha un piede straordinario, può diventare un top a livello internazionale”.

Si è poi pronunciato sulla prossima sfida che la sua Udinese dovrà affrontare, cioè l‘Atalanta, elogiando un suo pupillo:

Chi temo? È il collettivo che attacca bene. Ma io sono innamorato di De Roon, arrivato quando ero ancora lì. Se ne parla troppo poco, ma è un gran calciatore”.

 

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Flash News

Ghana, il c.t. Addo: “Questo è il calcio, abbiamo avuto un po’ di fortuna”

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Dopo la sconfitta al debutto contro il Portogallo, il Ghana trova la prima vittoria in questo Mondiale contro la Corea del Sud. La gara valida per il secondo turno del gruppo G è terminata 3-2 in favore delle Stelle Nere: decide il match la doppietta di Kudus, oltre alla rete di Salisu; inutili ai fini del risultato le due reti realizzate da Gue-sung Cho per la selezione asiatica.

Al termine del match, il c.t del Ghana Otto Addo ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito ai tre punti rcimolati dalla propria squadra.

LE PAROLE DI OTTO ADDO

Il commissario tecnico del Ghana ha iniziato parlando della gara contro la Corea del Sud:

È stata una partita traboccante di emozioni. La Corea ha fatto un’ottima prestazione, ci ha messo molta pressione. Dopo i primi venti minuti abbiamo acquisito il controllo della gara, e da lì abbiamo sviluppato alcune buone azioni”.

Oddo quindi continua nella sua analisi:

“Dopo l’intervallo sono arrivati i veri problemi, ma i complimenti vanno fatti alla squadra: i ragazzi hanno trovato risorse e forza per segnare il terzo gol.  Lo ammetto, abbiamo avuto un po’ di fortuna ma questo è il calcio. Sono felice che la nostra voglia si stata ripagata”.

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Calciomercato

Inter, discorsi aperti per il rinnovo di Dzeko: sarà addio di Gagliardini

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Inter

Arrivano notizie importanti da casa Inter. Secondo la Gazzetta dello Sport, i nerazzurri stanno fruendo della pausa Mondiale in Qatar per organizzare il futuro. Colpi in entrata ed in uscita, occhi sul calciomercato ma anche all’interno del proprio organico: Marotta e colleghi infatti sono al lavoro per valutare se rinnovare alcuni contratti vicini al termine della scadenza.

SITUAZIONE RINNOVI

Edin Dzeko, arrivato ad Appiano Gentile nell’estate 2021, è uno di quelli passati al vaglio dall’ex dirigente della Juventus: il contratto dell’attaccante bosniaco scadrà il prossimo 30 giugno 2023 e, come riporta la Rosea, i contatti tra le parti riguardo ad un prolungamento saranno approfonditi in futuro. L’accordo potrebbe essere trovato sulla base di un ingaggio da tre milioni di euro in aggiunta ad eventuali bonus.

Non solo Dzeko, probabili anche i rinnovi anche di due pedine fondamentali all’interno dello spogliatoio: Danilo D’Ambrosio e Alex Cordaz sono infatti vicini al rinnovo di contratto. Destino diverso per Roberto Gagliardini, indirizzato a dire addio al mondo nerazzurro. Samir Handanovic invece possiede carta bianca e sarà lui stesso a decidere il proprio futuro.

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Southgate stravolge l’Inghilterra: Bellingam verso la panchina?

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Inghilterra

L’Inghilterra si sta preparando ad affrontare il delicatissimo match contro il Galles. Domani alle 20 le due squadre si scontreranno per giocarsi l’accesso agli ottavi di finale nell’ultimo match del Gruppo B. Attualmente gli inglesi si trovano in testa al girone a quota quattro punti, seguiti dall’Iran (tre punti), USA (due punti) e Galles (bloccato a quota uno).

CAMBIAMENTI IN VISTA

Possibile che dopo la deludente sfida contro gli Stati Uniti, il c.t. Gareth Southgate apporti dei cambiamenti alla rosa. Secondo il The Sun, il primo stravolgimento potrebbe riguardare la mediana. Jude Bellingham è talentuoso, ma la sua giovanissima età (stiamo parlando di un classe 2003) potrebbe tradire un po’ di emozione e far venir meno l’esperienza necessaria in queste gare. Ecco allora che dalla panchina scalpita Jordan Henderson, il capitano del Liverpool ha collezionato appena ventuno minuti in questo Mondiale, ma è pronto a scendere in campo. In Inghilterra alcuni dubbi di formazione vorticano anche attorno all’attacco. Secondo diversi insiders, uno tra Saka e Sterling potrebbe accomodarsi in panchina, in favore della prima presenza da titolare di Phil Foden.

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I Nostri Approfondimenti

Che fine ha fatto Lucio? Pedina fondamentale nell’Inter di Mourinho

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Inter

CHE FINE HA FATTO LUCIO? PEDINA FONDAMENTALE NELL’INTER DI MOURINHO – Nella storia del calcio più recente abbiamo avuto l’onore di ammirare calciatori talentuosi e dall’estro decisamente creativo, ma è anche vero che negli ultimi anni il panorama calcistico ha accolto e acclamato anche chi con il pallone tra i piedi non ha mai entusiasmato. È infatti il caso dei giocatori più rustici ma mai banali, spesso chiamati a fare il lavoro sporco.

Da Materazzi a Pepe, passando per Chiellini, fino ad arrivare a Lucio, questi rappresentano solo una piccolissima parte della tipologia di atleti appena evidenziata ma che in un modo o nell’altro verranno ricordati. In particolare modo l’ultimo, ormai accasatosi in una parte definita del cuore dei tifosi dell’Inter. Grazie alla sua esperienza in neroazzurro, infatti, Lucio vanta il Triplete del 2010 sotto la guida di José Mourinho.

INTERNACIONAL PRIMA, LA GERMANIA POI

I primi scorci di carriera di Lucio si intravedono nel 1997, quando firma il suo primo contratto da professionista con l’Internacional di Porto Alegre. Rispetto agli altri profili esaminati all’interno di questa rubrica firmata Numero Diez, infatti, il difensore brasiliano scala la classifica e si aggiudica il primo posto per anzianità. In patria ci resta inizialmente per tre stagioni e grazie alle quali riesce a fiondarsi nel calcio europeo. Si trasferisce quindi in Germania, al Bayer Leverkusen, lanciando un chiaro segnale alla Nazionale maggiore: il Mondiale non è solo un obiettivo. Così, dopo aver stregato Scolari a suon di buone prestazioni e gol, si impone al centro della difesa verdeoro trionfando nella Coppa del Mondo del 2002.

E chiunque giochi in Bundesliga spiccando notevolmente finisce per vestire la maglia del Bayern Monaco, matematico. Il suo trasferimento avviene nel 2004 e in Baviera ci resta fino al 2009; con la maglia rossoblù Lucio mette a referto 218 partite e 12 reti che gli permetteranno di confermarsi come uno dei migliori difensori del pianeta.

QUI INTER: IL TRIPLETE È STORIA

Proprio con il passaggio dalla Germania all’Italia e dal Bayern Monaco all’Inter il brasiliano si addentra forse nel periodo più felice della sua carriera insieme a quello della vittoria del Mondiale. In Serie A, infatti, Lucio trascorre solamente tre anni e mezzo lasciando un ricordo indelebile ai tifosi neroazzurri. Sulla panchina del club milanese sedeva José Mourinho e dopo aver conquistato quattro scudetti consecutivi decide di puntare sull’esperto difensore per ambire ancora più in alto.

Così Lucio aggiunge al suo palmarès prima un campionato italiano, allungando il filotto di scudetti consecutivi conquistati in Italia a cinque (poi eguagliato e superato dalla Juventus arrivata a quota nove), dopo la Coppa Italia e infine la Champions League. L’Inter dello Special One diventa quindi la prima squadra italiana a vincere tutte le competizioni presenti in una stagione e a fare il Triplete.

“E’ stato un periodo meraviglioso, con tanto divertimento, tante persone fantastiche e tanti titoli. Mi sono fatto molti amici. E con i compagni nel 2010 abbiamo fatto la storia. Mourinho è stato estremamente importante. Un motivatore che ha tirato fuori il meglio da ogni giocatore. Era molto esigente, ma anche totalmente simpatico, onesto e diretto. Grazie a lui, io e i miei colleghi abbiamo fatto una stagione spettacolare. José è stato il miglior allenatore che ho avuto in tutta la mia carriera” dirà Lucio qualche anno più tardi.

IL CAPITOLO JUVE E IL RITORNO IN BRASILE

Al termine della stagione 2011-2012 il contratto di Lucio viene risolto consensualmente con l’Inter e l’ex Bayern Monaco finisce per approdare a Torino, sponda Juventus. Impensabile fino a qualche mese prima, soprattutto dopo aver vinto tutto con quei colori e considerando la rivalità storica tra le due squadre. Ma allora la Vecchia Signora era solita concludere operazioni a costo zero grazie alla lungimiranza di Beppe Marotta e il trasferimento finì per concludersi senza troppi se e senza troppi ma.

Tuttavia l’esperienza di Lucio sotto la guida di Antonio Conte si rivela inferiore alle aspettative. Il giocatore, infatti, decide insieme alla squadra di dirsi addio dopo appena quattro mesi e quattro presenze. Proprio dopo alcuni screzi con l’allenatore toscano, l’ex Inter lascia per tornare in Brasile, al San Paolo. Ma la carriera del difensore vittorioso sembra ormai in declino, tanto che nel giro di pochi anni finisce per giocare anche per Palmeiras, Goa, Gama e infine Brasiliense senza ottenere risultati positivi.

Nel 2019 annuncia il ritiro dal calcio giocato e resta in attesa di una possibile chiamata che possa concedergli di ricoprire ruoli di dirigente o allenatore. Attualmente, però, Lucio non ha ancora preso impegni e resta alla finestra. Quanto fatto sul terreno di gioco non sarà mai dimenticato e chissà che non possa ripetersi fuori dal rettangolo verde, magari in vesti differenti.

 

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