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L’importanza della gavetta

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14 maggio 2017, una data che Pietro Iemmello difficilmente scorderà. Un giorno che rimarrà impresso nella sua mente e la cui storia racconterà ai propri nipotini. Alla sua quindicesima presenza in A Pietro trova la sua prima doppietta tra i più grandi. La trova in una partita decisamente non banale, contro l’Inter nello stadio in cui sin da piccolo ha sognato di esultare, vista la sua fede nerazzurra. Per Iemmello i due gol realizzati domenica sono un ottimo biglietto da visita per il prossimo anno, dove punterà a trovare maggiore spazio in maglia neroverde e, perché no, la titolarità.

TEMPRARE LE OSSA

La carriera di Iemmello è una di quelle dure e faticose. È una di quelle partite dal basso e andate avanti, conquista dopo conquista. Cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, il bomber di Catanzaro ha esordito nel calcio che conta con la maglia della Pro Vercelli. Con la Pro è stato protagonista del salto che ha portato i piemontesi dalla Lega Pro alla Serie B, giocando molto ma segnando relativamente poco.

Acquistato dallo Spezia, Iemmello fallisce la sua occasione tra i cadetti in prestito al Novara e torna a Vercelli. Per Pietro ciò significa fare un passo indietro dato che la Pro era retrocessa dalla Serie B. Il flop di Novara sembra la grande occasione fallita per il bomber calabrese, a cui però il destino riserva una piacevolissima sorpresa, nonostante il suo cammino sembrasse proseguire verso la discesa.

CONSACRAZIONE

Nell’agosto 2014 Iemmello passa al Foggia. Il biennio pugliese si rivela florido per il bomber che mette a segno ben 53 gol in 77 partite. Con i suoi gol trascina i rossoneri alla conquista della Coppa Italia di Lega Pro e ai play-off per salire in Serie B, sfumati in finale con il Pisa. Nonostante il fallito attacco alla B, Iemmello diventa l’idolo dei tifosi foggiani, grazie anche alla sua grinta e alla sua voglia di lottare fino all’ultimo. Non a casa in Puglia ancora lo chiamano Il Re.

Iemmello con la maglia del Foggia

De Zerbi è bravissimo ad intuire le enormi potenzialità di Iemmello. Fino a quel momento il ragazzo non era sembrato adatto come prima punta, visti i pochi gol segnati a Vercelli, e non aveva convinto come seconda. Il tecnico bresciano non si cura però dei numeri, è convinto che Iemmello possa segnare tantissimo. Lo rende leader indiscusso dell’attacco rossonero e le reti arrivano a grappoli.

Le prestazioni e soprattutto i tantissimi gol messi a segno dal calabrese in Lega Pro attirano moltissime squadre di Serie B, ma anche una di Serie A, da sempre molto attenta ai giovani italiani. Il 31 agosto 2016 il Sassuolo acquista Iemmello dallo Spezia per 2.3 milioni. Per Pietro è il coronamento di un sogno e l’inizio di una nuova avventura.

TRA LUCI ED OMBRE

Il primo anno in Serie A è stato molto altalenante per Iemmello. Arrivato nell’ultimo giorno di mercato a Reggio Emilia, ha trovato davanti a sé la concorrenza di Defrel e Matri. Nonostante i numerosi infortuni del francese, Pietro non è riuscito a scalzare l’attaccante ex-Milan, che è quasi sempre stato preferito da Di Francesco. Una scelta in controtendenza visto l’ampio spazio che il tecnico dà solitamente ai giovani.

La svolta della stagione sembrava potesse arrivare nel match interno col Crotone, in cui Iemmello mette a segno il gol vittoria e il suo primo in A. Da lì però continua a vedere davvero poco il campo e non segna per ben 7 mesi, quando torna al gol nel match casalingo con la Fiorentina. Di Francesco decide così finalmente di dargli fiducia e Pietro la ripaga alla grande, punendo l’Inter con una doppietta.

FUTURO (NERO)VERDE SPERANZA

Questo finale di stagione apre grandi scenari per il futuro di Iemmello. Con Defrel possibile partente, il calabrese potrebbe davvero essere l’attaccante titolare degli emiliani dal prossimo anno. Qualora dovesse restare Di Francesco, Iemmello ha davvero grandi possibilità di potersi consacrare con il gioco offensivo e brillante proposto dal tecnico pescarese. Anche in caso di partenza del mister, la filosofia societaria del Sassuolo è sicuramente l’ideale per un attaccante giovane e italiano.

Il futuro per Iemmello a questo punto si colora di un verde speranza particolarmente acceso. La doppietta all’Inter è il biglietto da visita per il calcio che conta, ma è anche un giusto premio per la forza di volontà che lo ha portato a questo punto. Un percorso fatto di lavoro e fatica, che è passato attraverso delusioni ed esaltazioni, ma che ha forgiato calcisticamente il calabrese. Pietro Iemmello è l’esempio perfetto di quanto sia importante la gavetta e di come col giusto impegno i frutti del duro lavoro prima o poi si colgono necessariamente.

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Modena-Venezia, le formazioni ufficiali: torna Bonfanti a guidare i canarini

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Bari

Il Modena affronterà il Venezia al Braglia per continuare la striscia positiva delle ultime due settimane. La squadra di Tesser ha vinto contro Parma e Spal nei due derby che gli hanno permesso di tornare al decimo posto della classifica. Il Venezia invece è in piena zona retrocessione ed è però reduce da due vittorie consecutive. Per i canarini recupera Bonfanti , mentre è confermato Tremolada insieme a Falcinelli, complice anche la squalifica di Diaw. Nei lagunari, in attacco Pohjanpalo affianca Pierini mentre in porta Bertinato sostituisce ancora l’infortunato Joronen.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

Modena (4-3-2-1) Gagno; Oukhadda, Silvestri, Cittadini, Renzetti; Magnino, Gerli, Armellino; Tremolada, Falcinelli; Bonfanti. All. Tesser

Venezia (3-5-2) Bertinato; Wisniewski, Ceccaroni, Ceppitelli; Haps, Busio, Crnigol, Tessmann, Zampano; Pohjanpalo, Pierini. All. Vanoli

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Milan-Lumezzane, Pioli ha deciso: la scelta su Origi

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Origi Milan

Ultimi test in vista dell’amichevole che vedrà il Milan impegnato contro il Lumezzane. Ancora qualche dubbio per Stefano Pioli, ma con ogni probabilità, stando a quanto riporta La Gazzetta dello Sport, sarà Divock Origi a guidare l’attacco dei rossoneri. Un’ottima occasione per l’ex Liverpool per mettersi in mostra, in attesa del ritorno di Olivier Giroud, impegnato nella spedizione in Qatar che finora lo sta vedendo protagonista con la maglia de Le Coqs.

Il calciatore belga, dal suo arrivo a Milano, ha collezionato 14 presenze tra campionato e Champions League, siglando una sola rete e fornendo un solo assist ai compagni. Dal prodotto delle giovanili del Lilla ci si aspetta un cambio di rotta, affinché possa rappresentare una pedina rilevante nello scacchiere del Diavolo, obbligato ad inseguire nella corsa scudetto.

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La Spagna ha scelto il sostituto di Luis Enrique: il nome

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Dove vedere Spagna-Costa Rica

La Spagna, dopo la cocente eliminazione al Mondiale per mano del Marocco, ha comunicato l’addio di Luis Enrique come CT della Nazionale. Una decisione presa dalla RFEF e che ha determinato la chiusura di un ciclo iniziato nel 2018. La Federazione spagnola ha, però, già deciso il sostituto dell’ex tecnico del Barcellona: sarà Luis de la Fuente il prossimo commissario tecnico della Roja.

All’allenatore dell’Under 21 è dunque affidato il compito di riprendere il progetto di crescita, iniziato sotto la guida di Luis Enrique. Un compito arduo, che comporta il peso di una responsabilità non indifferente che il tecnico di Haro sente di poter portarsi sulle spalle. Da oggi è iniziata ufficialmente l’epoca de la Fuente.

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Inter, Dzeko è sicuro: l’ha detto sul suo futuro!

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DOVE VEDERE INTER-BOLOGNA

In una recente intervista rilasciata ai microfoni di Sky Sport, Edin Dzeko ha parlato di vari temi tra cui la lotta scudetto e il proprio futuro all’Inter. In particolar modo, l’attaccante bosniaco ha evidenziato l’andamento in campionato del Napoli, considerandolo un avversario temibile nella corsa al titolo.

Mentalità

Bisogna dare tutto, conta la squadra. Qualsiasi cosa faccia un giocatore vale sempre meno di una vittoria della squadra. Io do sempre tutto me stesso. Non son un giocatore che sa solo fare gol e che pensa solo al gol, penso al bene della squadra. Sono la persona più contenta quando vinciamo“.

Napoli

Napoli rappresenta tre punti, come ogni partita. Napoli o Empoli non cambia, ma un’eventuale vittoria ci darebbe una grande fiducia. Sono una squadra forte, sinceramente non mi aspettavo andassero così bene vincendo 13 partite su 15. Spero rallentino“.

Futuro

Sto bene all’Inter, penso ad allenarmi. A tutto il resto pensano gli altri. Cosa farò dopo il ritiro? Non mi preoccupa niente, non ci sto pensando e sinceramente non voglio pensarci. Sento ancora di poter dare tanto al calcio“.

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