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Pillole natalizie di Serie B

Dopo 16 giornate siamo giunti al giro di boa di questa Serie B 2018-2019. Quest’anno la seconda divisione italiana sta regalando grandi emozioni e lotte serratissime. 20 punti separano le 19 formazioni partecipanti, con le lotte playoff e playout tutt’altro che decise. Non potrebbe essere altrimenti in quello che si sta rivelando il campionato di B più equilibrato degli ultimi anni, ricco di gol e partite combattute fino alla fine. Per la gioia di quei tifosi che si stanno godendo un campionato spettacolare.

Numero Diez, in prossimità del Natale, fa il punto della situazione finora e raccoglie in questo articolo le pillole calcistiche più interessanti di questa prima metà di campionato.

NULLA E’ ANCORA DECISO

Questa prima metà di stagione sta regalando un equilibrio in termini di risultati che da tempo non si vedeva. Un qualcosa che manca ormai da anni alla Serie A, dove la Juventus domina incontrastata da anni. Ci sono tutti gli ingredienti per un campionato magico e appassionante: squadre attrezzate per competere e determinate a non mollare su un sogno chiamato promozione, nello sfondo di tifoserie calde, che sognano in grande.

L’equilibrio del campionato di B lo si denota fin dai punti delle squadre: 7 formazioni infatti sono separate da soli 6 punti. Palermo, Lecce e Brescia sono rispettivamente le prime tre della classifica, seguite da Cittadella, Verona, Pescara e Benevento, che non mollano la presa.

Uno Stefano Moreo che esulta dopo il gol al Livorno.

La squadra sicula sta dominando in campionato fin dalle prime battute: insieme al Lecce è l’unica squadra a 8 vittorie, la differenza l’hanno fatta i pareggi. L’ultima è arrivato proprio nell’ultima partita contro lo Spezia, permettendo l’avvicinarsi del Lecce. Il Brescia nel frattempo si gode il suo Alfredo Donnarumma, capocannoniere con 14 reti in 16 presenze. Sono molte le squadre proiettate verso la massima divisione e nessuno concede punti senza lottare.

Discorso simile anche in ottica retrocessione. Basti pensare infatti alle ultime in classifica: 10 formazioni separate da soli 10 punti. Nessun discorso è ancora definito e discorsi del tipo “Campione d’Inverno” o “già retrocesse” lasciano il tempo che trovano.

QUESTO LECCE FA SOGNARE

Il Lecce guidato dai gol di La Mantia (6 gol in Serie B finora) è la vera sorpresa del campionato. La squadra pugliese nell’ultimo turno si è imposto sul Padova per 3 a 2, avvicinandosi ulteriormente al Palermo capolista, ora a soli 2 punti di distanza.

Dopo la retrocessione in Lega Pro nel 2012 per illecito sportivo nel discorso Calcioscommesse la formazione di Mister Liverani sembrava destinata all’oblio sportivo. Ma anno dopo anno si è rimboccata le maniche e ha risalito la montagna, fino al ritorno in Serie B nella scorsa stagione. Adesso, al suo secondo anno di militanza nella seconda divisione, sta cercando il colpo grosso verso il ritorno in Serie A.

Le formazioni di Lecce-Padova: il 4-3-1-2 di Liverani a confronto col 4-4-2 di Foscarini.

Il 4-3-1-2 è la formazione di riferimento. Petriccione arretrato a dare una mano in difesa fa da collante fra i due reparti. La regia di Mancosu guida le azioni offensive della squadra di Liverani, con i due attaccanti pronti a colpire. Nell’ultima partita La Mantia a causa di un problema intestinale non è potuto scendere in campo ma il Lecce ha comunque trovato la via della vittoria.

Un dato curioso sui pugliesi: nonostante l’ottimo andamento in campionato e il secondo posto in classifica la riapertura della campagna abbonamenti invernale è stata un vero flop. Il Salento non ha risposto alla chiamata del vice-presidente Corrado Liguori che con tanto entusiasmo ha provato ad incrementare i numeri ‘fissi’ del Via del Mare. Solo 84 tifosi infatti hanno scelto i seguire le sorti della truppa di Fabio Liverani.

CARPI E CROTONE FORMAZIONI DECADUTE

Tra le formazioni deludenti di questa metà di campionato troviamo loro. Vecchie conoscenze del nostro campionato che quest’anno stanno faticando ad emergere. Carpi e Crotone non stanno brillando, e al momento si prospetta lontano il ritorno di una delle due in Serie A. Specie considerando l’accanita lotta al vertice.

Le due sono separate da 3 punti, col Carpi al 15esimo posto e il Crotone al 16esimo. Nella loro ultima partita gli emiliani si sono imposti per 2 a 1 in trasferta contro la Cremonese ma si è lontani dal poterla definire una “rinascita”. La formazione guidata da Fabrizio Castori fatica e non poco a decollare e nel frattempo i piani alti della classifica si allontanano. Troppe le ammonizioni (su tutte quelle di Sabbione a quota 6) e le espulsioni (Sabbione, Mokulu Tembe e Pezzi in particolare).

Discorso molto simile per il Crotone. Nell’ultimo turno di campionato il Benevento si è imposto in casa per 3 a 0 sui ragazzi di Massimo Oddo. Il momento negativo non sorride al mister, ora a rischio esonero. Nelle ultime ore si è parlato di una possibile candidatura di Stroppa; per lui si tratterebbe di un ritorno. Gli squali faticano a trovare una precisa identità tattica e i risultati parlano chiaro. Ben 9 le sconfitte in 16 giornate. Troppe per una squadra che fino all’anno scorso militava in massima divisione. Unica nota positiva? Bruno Martella: il difensore rossoblù finora ha collezionato ben 4 assist; una consolazione in un periodo negativo per la sua squadra.

LA RIVELAZIONE: ALFREDO DONNARUMMA

Capocannoniere della Serie B con 14 gol in 16 partite. Mica male per chi porta un cognome così pesante. In una seconda divisione così combattuta e agguerrita la punta del Brescia sta sorprendendo tutti. Il gol ce l’ha nel sangue, è evidente: ogni tre tiri segna, il dato è clamoroso. Seguono Leonardo Mancuso a 9 reti e Massimo Coda a 8. Il distacco appare ormai già evidente.

A 28 anni è una certezza della Serie B. Tutti lo conoscono, tutti lo vorrebbero. Un gol ogni 73 minuti considerando anche la Coppa Italia. In una carriera nel segno dei gol in seconda divisione: 20 gol in 70 partite con la maglia della Salernitana, 23 reti con l’Empoli in 37 presenze (prima del ritorno del club in A). Questa lega è nel suo DNA e chissà che un giorno possa trasformarsi in bomber anche da Serie A.

Nel frattempo il Brescia si gode il terzo posto in campionato, nel segno dei suoi gol che non accennano a fermarsi.

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