Sicuramente Mauricio Pochettino è attualmente l’allenatore svincolato di più alto livello, a cui molti club penseranno quest’estate perché uno del suo calibro farebbe comodo a parecchie squadre. L’allenatore catalano, da sempre grande sostenitore dell’Espanyol, di cui è stato anche giocatore, ha deciso di raccontarsi a The Guardian, ripercorrendo le tappe più importanti della sua carriera da allenatore, con anche qualche aneddoto con protagonista José Mourinho. Ecco i passaggi più importanti della sua intervista:

Quando ero allenatore dell’Espanyol, Mourinho era l’allenatore del Real Madrid e, complici i mie buoni risultati, pensavo di essere io il suo sostituto sulla panchina dei Blancos. Invece è stato lui a prendere il mio posto sulla panchina del Tottenham, strana la vita eh? Pensa che nella conferenza precedente alla sfida proprio col Real Madrid avevo detto che i miei bambini dormivano in pigiama Espanyol ogni notte, quindi era molto difficile per me pensare di cambiare club. Beh, il giorno della partita Mourinho mi diede una bottiglia di vino rosso e due kit del Real Madrid dicendomi “d’adesso in poi i tuoi figli indosseranno queste”. Tra noi è nata una bella amicizia, da allora abbiamo mantenuto una buona relazione e sono così felice che sia al Tottenham , a rimpiazzarmi. Sono anche felice di aver lasciato il club nelle condizioni in cui l’abbiamo lasciato e sicuramente Josè è molto grato per il modo in cui abbiamo contribuito a costruire il club, che ora è il suo club”.

(Fonte immagine in evidenza: profilo IG @spursofficial)