Connect with us
Polonia Argentina 0-2, le pagelle: un sontuoso Szczesny neutralizza Messi!

Le pagelle del Diez

Polonia Argentina 0-2, le pagelle: un sontuoso Szczesny neutralizza Messi!

Pubblicato

:

Messi

Una sconfitta indolore per la Polonia contro l’Argentina. L‘Albiceleste domina e da spettacolo, ma deve fare i conti con un sontuoso Szczesny. Il portiere della Juventus chiude più volte la porta in faccia ai suoi avversari e neutralizza alla grande un rigore di Messi. Le due reti della partita arrivano comunque nel secondo tempo, grazie alle belle firme di Mac Allister e Alvarez. La Polonia termina il girone a pari merito con il Messico, ma a passare sono proprio gli europei in virtù della miglior differenza reti.

LE PAGELLE DELLA POLONIA

Szczesny 8.5: Secondo gli almanacchi del calcio, la Polonia passa agli ottavi di finale in virtù della miglior differenza reti, e gran parte del merito è del portierone della Juventus. Nella memoria rimarrà la super parata sul rigore di Messi, ma non va dimenticata, tra gli altri mille interventi, la grande uscita che chiude la porta a Tagliafico a tempo scaduto. Un muro.

Cash 5: Soffre Julien che spesso si allarga, proprio in occasione del 2-0 si fa sfilare il giocatore del Manchester City che scarica sotto l’incrocio.

Glik 5.5: Una gara in apnea; ma almeno, grazie ad un suo colpo di tesa di poco fuori, diventa il più pericoloso dei suoi.

Kiwior 5: Con un retropassaggio killer manda in porta Lautaro Martinez. Per fortuna del giocatore dello Spezia, però, il toro ciabatta e sbaglia clamorosamente.

Bereszynski 5: Non è mai facile giocare a sinistra per un destrorso, figuriamoci se lui fa eccezione. Il terzino della Sampdoria sbaglia tanto tecnicamente, il gol di Mac Allister, peraltro, arriva dal suo lato. (Dal 72′ Jedrzejczyk s.v.).

Zielinski 5: L’esterno di centrocampo non è evidentemente il suo ruolo e di questo ne teniamo conto, inaccettabile, però, vedere un numero così basso alla voce “palloni toccati”.

Bielik 5: La sua partita nasce, vive e muore nei primi trenta metri di campo. Prova come può a correre dietro i suoi avversari che, però, molto spesso lo surclassano. (Dal 62′ Szymanski 5: Copia e incolla di quanto scritto sopra).

Krychowiak 5.5: Gara che sarebbe identica, nella valutazione e nel giudizio, a quella del suo collega Bielik. Almeno, però, il numero 10 polacco riesce a murare un paio di conclusioni e ad azzeccare alcune aperture. (Dal 84′ Piatek s.v.).

Frankowski 5: Prova ad aiutare Bereszynski con i raddoppi difensivi, ma spesso da quella parte Di Maria sfonda. Inesistente, come nove dei suoi dieci compagni di squadra, oltre la sua metacampo. (Dal 45′ Kaminski 5.5: Pronti via e il gol arriva da quella parte, potevano esserci inizi migliori).

Lewandowski 5.5: Ci ha un po’ desolati vederlo circondato da difensori avversari per tutti i 90 minuti disputati. È vero che lui fa poco per farsi vedere, ma i suoi compagni non lo aiutano in alcun modo servendogli pochi palloni giocabili.

Swiderski 5: Lo si vede più da attaccante esterno che da punta, raramente riesce a toccare un pallone oltre la metacampo e lascia Lewandowski solo contro i difensori argentini. (Dal 45′ Skoras 5: Tocca addirittura meno palloni rispetto a Swiderski).

LE PAGELLE DELL’ARGENTINA

E.Martinez 6: La Polonia non lo impegna mai, spettatore non pagante di tutta la gara.

Acuna 5: I palloni che Messi fa recapitare ai suoi piedi sono radiocomandati, il fatto è che lui li spreca tutti. (Dal 60′ Tagliafico 6.5: Entra alla grande in partita con un paio di ottime discese).

Otamendi 6: Lewandowski si muove spesso dalle parti di Romero, lui è attento a calamitare i pochi palloni che spiovono dalle sue parti.

Romero 6.5: Tiene fisicamente il confronto con Lewandowski, attento nei duelli aerei.

Molina 6.5: Forse per certi versi meno offensivo di Acuna, i palloni che tocca li gioca bene. Delizioso, per esempio, l’assist a rimorchio per Mac Allister che fa 1-0.

De Paul 6: Probabilmente è il miglior De Paul visto sin qui al Mondiale. Nulla di eccezionale, sia chiaro, ma l’ex giocatore dell’Udinese deve ripartire (o forse addirittura partire) da qui.

E.Fernandez 7: Con buona pace degli altri mediani in rosa, è lui che si prenderà di diritto il posto da titolare nel proseguio del Mondiale. Abbina con facilità qualità e quantità come forse nessuno sa fare in squadra. Con l’assist realizzato partecipa all’azione del 2-0. (Dal 79′ Pezzella s.v.).

Mac Allister 7: La cosa più importante del match, la rete dell’1-0, porta la sua firma. Tra De Paul ed Enzo Fernandez, spesso è lui il centrocampista più avanzato dei suoi, lo sanno bene i difensori della Polonia che al 46esimo lo guardano piazzare con precisione il pallone in buca d’angolo. (Dal 84′ Almada s.v.).

Di Maria 6.5: L’ultima palla toccata del match, un raffinato tunnel con la suola, diventa la più bella giocata della sua partita. Partecipa a tutte le azioni offensive dei suoi (quella del gol compresa) e cerca la rete olimpica da calcio d’angolo. (Dal 59′ Paredes 6: Offre maggiore qualità e geometrie al suo centrocampo).

Messi 6: Il rigore sbagliato macchia forse la miglior prestazione del suo Mondiale. Il numero 10 gioca con qualità tutti i palloni che tocca e conclude più volte verso la porta difesa da uno Szczesny in formato Buffon. Manda in porta più volte i suoi compagni, ma forse questa non era la sua serata.

Alvarez 7.5: La differenza con Lautaro, oltre che nel tabellino dei marcatori, è riscontrabile anche nelle proposte offensive dell’Albiceleste. Il giocatore del Manchester City offre orizzonti nuovi all’attacco argentino e spesso scambia la sua posizione con quella di Di Maria. Oltre questo, poi, mettiamoci anche i fatto che il gol realizzato entra di diritto nell’elenco dei più belli di questo Mondiale. (Dal 79′ Lautaro 5.5: Il gol sarebbe stato un importante sussulto per confermare un posto da titolare che forse ora scricchiola. Il Toro avrebbe anche l’occasione per realizzarlo, ma solo davanti a Szczesny ciabatta una ghiottissima occasione).

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

La nostra prima pagina

Monza-Sampdoria 2-2, le pagelle: Pessina nel finale nega la vittoria a Stankovic

Pubblicato

:

Monza

Il Monza non molla e si porta a casa un pareggio nei minuti finali della partita, finisce 1-2 all’U-Power Stadium contro la Sampdoria. A segnare per la squadra di Palladino sono Petagna e Pessina, su rigore, mentre per i blucerchiati mette a segno una doppietta Manolo Gabbiadini.

Primo tempo equilibrato, il Monza fa la partita mentre la Sampdoria aspetta e riparte. Petagna risponde a Gabbiadini e le squadre vanno negli spogliatoi con il punteggio di 1-1.

Il secondo tempo somiglia molto al primo, la Samp torna in vantaggio e si chiude in difesa per tenere il risultato. Il Monza fatica a superare il muro di Stankovic ma nel finale arriva l’episodio: fallo di Murru su Petagna in area e rigore realizzato dal capitano Pessina.

PAGELLE MONZA

Di Gregorio 6,5: i gol subiti mettono in ombra le sue solite grandi parate, il secondo gol lo subisce dopo aver fatto un miracolo. Sfortunato.

Izzo 5,5: meno intraprendente del solito, prende un cartellino giallo e viene sostituito ad inizio secondo tempo. (Dal 57° Marlon 6: propositivo in fase offensiva e poco impegnato in difesa)

Pablo Marì 6: prestazione pulita sia in fase difensiva che di impostazione.

Caldirola 5: non mostra l’ordine e la sicurezza a cui ci aveva abituato, si perde Gabbiadini in occasione del primo gol.

Ciurria 5,5: poco brillante, prova a rendersi pericoloso ma non impensierisce i blucerchiati. (Dal 72° Birindelli 6: prestazione sufficiente, ha poco tempo per poter dire la sua).

Pessina 6,5: prestazione opaca ma con freddezza segna il calcio di rigore nel finale che vale un ottimo punto peer il suo Monza, leader.

Machìn 5,5: fatica a farsi vedere e a dettare i tempi a centrocampo, sbaglia alcuni passaggi ma la sua prova complessivamente non è un disastro. (Dal 72° Rovella 6: gestisce diversi palloni e migliora il palleggio del Monza).

Carlos Augusto 6,5: realizza l’assist per il gol di Petagna e si rende più volte offensivo dalle parti di Audero.

Caprari 6: quando ha la palla tra i piedi è sempre velenoso, sfiora il gol ad inizio primo tempo con un tiro a fil di palo. Nella seconda frazione è decisamente meno brillante

Dany Mota 6: viene chiuso bene dai difensori di Stankovic, mostra sempre un’ottima tecnica ma questa volta non è abbastanza.

Petagna 7: ritorna a segnare e gioca benissimo a servizio della squadra. Nel secondo tempo prova ancora a rendersi pericoloso ma non riesce a pareggiare i conti.

Palladino 6,5: il Monza gioca bene e ha il controllo della partita ma la Sampdoria è spietata e concretizza le poche occasioni a disposizione. Il rigore nel finale gli consente di portare a casa il risultato.

PAGELLE SAMPDORIA

Audero 6,5: quando viene chiamato in causa risponde sempre presente, può fare poco sul gol di Petagna.

Colley 6: ordinato e solido, nel primo tempo si concede anche alcune sovrapposizioni.

Nuytinck 5: non riesce a tenere Petagna e crea parecchi problemi al suo reparto, viene sostituito a fine primo tempo. (Dal 46° Murru 5: entra bene, ma al 97° interviene fallosamente su Petagna in area e causa il rigore del pareggio biancorosso).

Amione 6: partita giocata senza infamia e senza lode, copre bene il suo ruolo senza sbavature.

Leris 6: Carlos Augusto non è un cliente facile ma lui non sfigura, prestazione sufficiente macchiata da un giallo.

Cuisance 6,5: esordio di grande personalità, incarna perfettamente un diamante grezzo: mostra qualità ma ci sono alcuni dettagli da limare. (Dal 46° Rincon 6: garantisce la sua classica quantità al centrocampo ed aiuta la squadra a mantenere il risultato)

Winks 6: ottimo lavoro in fase difensiva, buona prestazione in una partita per niente semplice.

Augello 6: prestazione ordinata, va vicinissimo al gol nel secondo tempo con un tiro al volo che sfiora il secondo palo.

Djuricic 6,5: da qualità e detta i tempi in fase offensiva, si fa notare con diversi dribbling. (Dal 68° Paoletti 6: entra con grinta e personalità).

Gabbiadini 7,5: segna il gol del vantaggio girandosi benissimo su Caldirola, raddoppia nel secondo tempo e mette due volte la firma sulla partita: decisivo.

Lammers 6,5: suo l’assist per il gol del vantaggio, contribuisce bene alla fase offensiva della sua squadra. (Dal 75° Quagliarella SV)

Stankovic 6,5: decide di giocare d’attesa, chiudendosi per poi ripartire. La sua idea funziona bene se non fosse per il rigore subito al 97°.

Continua a leggere

Flash News

Hellas Verona-Lazio 1-1, le pagelle: alla prodezza di Pedro risponde Ngonge

Pubblicato

:

È appena terminato il primo posticipo di questo lunedì, che ha visto un pareggio tra Hellas Verona e Lazio. Dopo un inizio abbastanza equilibrato, Pedro sblocca il risultato con una prodezza assoluta. Nella ripresa, i padroni di casa pareggiano grazie al gol di un ottimo Ngonge, su cross di Lazovic. Continua, dunque, il buon momento del Verona, mentre i biancocelesti non riescono a sfruttare a pieno i passi falsi di Atalanta e Milan.

LE PAGELLE DELL’HELLAS VERONA

Montipò 6: non può nulla sulla genialata di Pedro, per il resto della partita non viene impensierito.

Magnani 5.5: non appena si accende Zaccagni entra in difficoltà, riuscendo però a contenere i danni.

Hien 6.5: è il migliore del terzetto difensivo, lascia poco margine di manovra a Immobile e non si fa impensierire neanche da Felipe Anderson.

Coppola 5.5: inizia la gara con molta attenzione, ma è da rivedere la marcatura sul vantaggio di Pedro. (Dal 80′ Ceccherini 6: entra in campo con la giusta concentrazione, aiutando la difesa nel finale di partita).

Depaoli 6: gara abbastanza ordinata per il classe ’97, confermata da un tiro da fuori area che impegna Provedel.

Tameze 5.5: soffre l’intensità ed i centimetri di Milinkovic, tanta confusione in entrambe le fasi. (Dal 86′ Sulemana s.v.).

Duda 5.5: dopo un inizio abbastanza irruento e confusionario, cresce d’intensità nel momento in cui bisogna difendere il risultato.

Doig 6: non riesce a sfruttare due buone occasioni davanti la porta: la prima la manda fuori, mentre la seconda viene salvata da Provedel.

Ngonge 7: buoni spunti nel primo tempo, soprattutto rientrando sul suo piede forte. La sua prestazione viene premiata col gol che porta la squadra al pareggio (Dal 68′ Gaich 6: torna a giocare in Serie A dopo la breve parentesi Benevento).

Lazovic 6.5: si accende nella ripresa, prima con l’assist per Ngonge, e poi con un siluro dalla trequarti che scheggia il palo. (Dal 80′ Abildgaard s.v.).

Lasagna 5.5: Romagnoli lo marca per bene, sono pochi i palloni giocati. Ancora una volta, sembra poter fare di più.

All. Zaffarroni 6.5: Il Verona inizia la partita con grande intensità, rischiando anche di portarsi in vantaggio. Dopo il gol preso al 45′, la squadra rientra in campo con la stessa cattiveria del primo tempo, e ottiene meritatamente il pareggio.

LE PAGELLE DELLA LAZIO

Provedel 6.5: nel primo tempo risponde alle conclusioni da fuori di Ngonge e Depaoli, sul gol dei gialloblu appare incolpevole.

Hysaj 5.5: non riesce a supportare Zaccagni in fase offensiva, una svirgolata nel secondo tempo rischia di far segnare Doig.

Casale 5.5: si fa sfilare da Ngonge sulla punizione che manda in pareggio i padroni di casa, l’unico grande errore della sua partita.

Romagnoli 6.5: attento sulle palle alte e su Lasagna, impedendogli di andare in profondità. Prosegue, dunque, il suo ottimo momento di forma.

Marusic 6: come Hysaj dà poco supporto alla manovra offensiva, ma la prestazione è sufficiente.

Milinkovic Savic 6.5: domina il centrocampo, gioca vicino a Immobile riuscendo a mandarlo in porta, è il migliore dei suoi.

Cataldi 6: solita qualità in mezzo a campo, suo l’assist per il vantaggio di Pedro. (Dal 59′ Vecino 5.5: entra per accelerare la manovra e sfruttare inserimenti, ma senza successo).

L. Alberto 5.5: non è stata una delle sue migliori partite, crea poche occasioni con tiri velleitari dalla distanza.

Pedro 6.5: il suo gol vale il prezzo del biglietto, gli basta un pallone disponibile per dimostrare tutto il suo valore.

Immobile 5.5: non è ancora al 100%, lo dimostrano le due occasioni sprecate nel primo tempo. (Dal 68′ Felipe Anderson 6: svaria sul fronte offensivo per aprire la difesa avversaria, ma come per Immobile, manca un guizzo decisivo).

Zaccagni 6.5: ci mette un po’ ad ingranare, da una sua accelerazione parte l’azione del gol. Nel finale un occasione per ribaltare la partita, ma in fuorigioco.

All. Sarri 5.5: dopo il pareggio del Verona non trova soluzioni per recuperare il risultato, la squadra risulta stanca e priva di idee.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Barcellona-Siviglia 3-0, le pagelle: Raphinha MVP, male l’ex Rakitic

Pubblicato

:

Raphinha

Allo Spotify Camp Nou, il Barcellona vince per 3-0 contro il Siviglia. Una vittoria sofferta per i blaugrana: gli uomini di Sampaoli si sono organizzati alla grande difensivamente. Muro andaluso che è caduto al 58′, quando Kessiè ha servito un gran pallone per Jordi Alba, che ha sbloccato la partita. Da lì è stato tutto in discesa per i catalani, che hanno segnato anche il 2-0, al 70′ con Gavi su assist di Raphinha. Il brasiliano poi si è regalato anche la gioia del gol al 79′, servito da Jordi Alba, diventando il man of the match della sfida. Questa è una vittoria importante per gli uomini di Xavi, perché gli permette di blindare ancor di più la testa della classifica, volando a +8 sul Real Madrid secondo: i Blancos hanno perso contro il Maiorca.

LE PAGELLE DEL BARCELLONA

Ter Stegen 6: assiste da spettatore non pagante alla partita: gli avversari non hanno creato occasioni pericolose.

Koundé 7: uno degli ex della partita. Fa una super-partita difensivamente, ma non disdegna spunti offensivi: spinge dall’inizio alla fine.

Araujo 7: determinante. Il difensore uruguaiano è il comandante della difesa, e si è reso pericoloso anche in fase offensiva con un colpo di testa a lato (80′ Marcos Alonso s.V.).

Christensen 6: partita solida del difensore del Barcellona, ordinato e pulito negli interventi.

Jordi Alba 6.5: entra tardi in partita. Forse commette qualche errore non da lui, ma rimedia con il gol del vantaggio blaugrana e con l’assist per il gol del 3-0 di Raphinha (83′ Alex Balde s.V.).

Pedri 6: partita di alti e bassi. Più bassi che alti nel primo tempo. Nel secondo tempo cresce.

Busquets s.V. (8′ Kessie 7: entra bene in partita, dando il suo apporto alla causa con il pallone servito a Jordi Alba al 58′).

De Jong 6.5: una partita senza errori si, ma si vede notevolmente la differenza tra lui e Busquets in cabina di regia. Nel primo tempo, non riesce a creare situazioni in grado di far male alla difesa del Siviglia. Nel secondo è un metronomo, ed il Barcellona inizia ad attaccare seriamente.

Raphinha 7.5: attivo nella manovra offensiva, ma molto impreciso nei passaggi nel primo tempo. Nel secondo tempo è tornato l’assistman di sempre, servendo Kessiè nell’occasione del gol di Jordi Alba e Gavi in occasione del 2-0 dei blaugrana. (83′ Ferran Torres s.V.). 

Lewandowski 7: da solo ha creato pericoli per Bounou e tutta la sua difesa nel primo tempo. Nel secondo tempo, invece, ha lasciato da parte il suo istinto da killer d’area, lavorando per costruire azioni da gol per la sua squadra.

Gavi 6.5: un primo tempo sottotono per lui. Nel secondo si riprende, fino alle rete segnata al 70′, la prima da maggiorenne. Un grande modo per festeggiare il rinnovo firmato pochi giorni fa. (80′ Ansu Fati s.V.). 

All. Xavi 7: il suo Barcellona cerca di creare occasioni, facendo un grande possesso palla e tenendo di conseguenza un grande ritmo, ma non riesce a finalizzare o a fare il passaggio decisivo per il finalizzatore per buona parte di gara (si è sentita la mancanza di Busquets infatti). Ha subito tantissimo il gioco difensivo di Jorge Sampaoli, fino al gol dei suoi, che ha mandato in bambola il Siviglia.

LE PAGELLE DEL SIVIGLIA

Bounou 6.5: con le sue parate, ha salvato finchè ha potuto, il Siviglia.

Montiel 6: partita tutto sommato sufficiente, ma avrebbe potutuo osare di più.

Badé 5.5: non male la prima con la nuova maglia, fino al 58′: il difensore si perde Jordi Alba, che conclude liberamente a rete.

Gudelj 6: da segnalare quanto sia stato fondamentale al 16′ per salvare il Siviglia dal gol di Robert Lewandowski. Devia il pallone sui piedi di Bounou che fa una parata strepitosa.

Rekik 6: anche per il difensore olandese è stata una partita solida, ma in crescendo: ha molte difficoltà ad inizio partita.

Acuna 6: usa molto il fisico per difendere il pallone, commettendo qualche fallo. Cala con il passare dei minuti (65′ Ocampos s.V.). 

Oliver Torres 5.5: non riesce a entrare in partita, visto anche l’approccio difensivo dei suoi compagni. Bravo però a fare il lavoro sporco in fase di recupero palla, anche se non riesce mai a completare queste azioni perchè fermato (45′ Bryan Gil 5.5: a parte un’azione da solista dopo il gol subito dalla sua squadra, fa poco).

Jordan 5: sottotono insieme ai compagni di reparto. Dopo il gol del Barcellona non riesce, come tutta la squadra, a dare una reazione.

Rakitic 5: partita incolore, il grande ex di giornata non colpisce al Camp Nou.

Gueye 5.5: si spende molto in fase difensiva, in avanti crea pochi pericoli (83′ Fernando s.V.).

En-Nesyri 5: spento. L’attaccante soffre la morsa della retroguardia blaugrana, da cui non riesce a uscire (45′ Lamela 5: non riceve palloni giocabili, anche da lui ci si aspetta di più).

All. Sampaoli 5: imposta la sfida sulla difensiva: riesce ad organizzare la sua difesa in modo tale che il Barcellona a gestire il possesso, cercando di fare male in ripartenza. Dal 58′ i suoi piani crollano: il Barcellona segna il gol del vantaggio. La sua squadra non riesce a rialzarsi, anzi: i blaugrana segnano altri due gol e l’esito finale è un pesante 3-0.

Continua a leggere

Flash News

Inter-Milan 1-0, le pagelle: Gabbia ancora rimandato, Lautaro incontenibile

Pubblicato

:

Lautaro

Una gara a senso unico quella che si è appena conclusa a San Siro. Il risultato, forse un po’ bugiardo, nasconde una prestazione sontuosa da parte dell’Inter contro un Milan inesistente. Tra i migliori in campo sicuramente Lautaro Martinez e Barella, che in tutta la gara si sono mossi nella maniera corretta e sono stati decisivi.

PAGELLE INTER

Onana 6: praticamente mai chiamato in causa dagli attaccanti del Milan.

Acerbi 6: partita ordinata da parte del centrale nerazzurro.

Skriniar 6: contiene molto bene sia Origi che Giroud, che in generale creano pochi pericoli.

Bastoni 6: guarda il match da spettatore, praticamente mai impiegato. Si rende protagonista di un paio di folate offensive.

Darmian 6.5: Theo Hernandez non riesce a superare mai la metà campo e il merito è anche suo, sempre al posto e al momento giusto.

Barella 6.5: molto ordinato, si muove bene e da jolly, fondamentale per la manovra interista (Dal 94′ Asllani S.V.).

Calhanoglu 6.5: serve l’assist per la rete di Lautaro Martinez, sempre molto preciso (Dal 89′ Gagliardini S.V.).

Mkhitaryan 6: poco presente nella manovra nerazzurra, paga la stanchezza dei numerosi impegni ravvicinati. Nel complesso è sufficiente (Dal 71′ Brozovic 6.5: difende il risultato con ordine e giocate sopraffine; contiene benissimo i contrattacchi rossoneri).

Dimarco 6.5: incontenibile sulla fascia dove a difendere doveva esserci Calabria (Dal 71′ Gosens 6.5: attacca con personalità e voglia, si fa vedere sempre libero).

Dzeko 6: non una prestazione brillante ma sufficiente, sempre molto utile nella manovra offensiva della sua squadra (Dal 71′ Lukaku 6.5: ritrovato. Fa a sportellate con Thiaw e Kalulu, generoso e preciso. Sfiora il gol con un piazzato a giro ben respinto da Tatarusanu).

Lautaro Martinez 7: sempre pericoloso, migliore in campo. Autore della prima rete nerazzurra che ha sbloccato il match. Per un centimetro non trova il raddoppio personale, negatogli dal VAR.

All.Inzaghi 6.5: partita preparata molto bene e dominata in ogni zona del campo, praticamente un allenamento per i nerazzurri.

 

PAGELLE MILAN

Tatarusanu 6.5: incolpevole in occasione della rete di Lautaro Martinez, ma si rende protagonista di due ottimi interventi, sul Toro prima, su Lukaku poi.

Gabbia 4.5: molto in difficoltà contro gli attaccanti dell’Inter. Ammonizione evitabile. Molto disordinato (Dal 71′ Thiaw 6.5: decisamente meglio rispetto ai compagni di reparto, difende con personalità).

Kjaer 5: insufficiente come tutta la difesa del Milan, spento. Si perde Lautaro Martinez in occasione del gol (Dal 85′ Rebic S.V.).

Kalulu 5.5: Senza Tomori non è più lo stesso, decisamente disordinato. Si riprende un po’ nel secondo tempo.

Calabria 5: conferma il suo periodo negativo con un’altra prestazione dove soffre (e tanto) Dimarco (Dal 55′ Saelemaekers 5.5: si perde Dimarco quasi sottoporta, rischia molto).

Krunic 5.5: senza infamia e senza lode, ma non riesce a dare il giusto apporto alla squadra.

Tonali 5: sbaglia tutti i passaggi e i lanci, senza Bennacer non riesce a reggere il centrocampo da solo.

Messias 5.5: è fuori ruolo e si vede, ennesima prestazione insufficiente (Dal 46′ Brahim Diaz 6.5: riesce a mettere un po’ di frizzantezza nel Milan, ma serve a poco).

Theo Hernandez 5.5: soffre Darmian e non riesce a cavalcare sulla sua fascia nonostante la posizione in campo sia decisamente più offensiva rispetto al solito.

Origi 5.5: non funziona, come tutto il Milan. Non riesce a sfruttare le pochissime occasioni di ripartenza ed è ingabbiato dalla retroguardia avversaria (Dal 55′ Leao 5.5: entra male e, come i suoi compagni di reparto, si vede poco; non riesce a risollevare una squadra spenta).

Giroud 4.5: il peggiore dei suoi. Perde molti palloni ma ha sui piedi il pallone del pareggio, che spreca in modo banale per un attaccante del suo calibro.

Pioli 4.5: scelte a dir poco discutibili. Rinuncia totalmente alle sue idee e mette in campo un Milan basso e rinunciatario, tagliando fuori il suo fuoriclasse più grande. È crisi nera.

 

Continua a leggere

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969