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Calcio e dintorni

Premier League, la storia vista attraverso gli inni dei club

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Man City

Dopo il viaggio della scorsa settimana tra le canzoni e i tifosi illustri delle squadre italiane, oggi è tempo di volare in Premier League. In Inghilterra, la patria del calcio come lo conosciamo oggi, musica e pallone corrono sullo stesso binario, formando le due facce passionali degli inglesi.
Come per la Serie A, ecco una panoramica sugli inni delle squadre di Premier League e sui loro tifosi provenienti dal mondo musicale.

I FRATELLI GALLAGHER E IL SOUND DI MANCHESTER

“Blue moon, you saw me standing alone whitout a dream in my heart, without a love of my own”

Partiamo dai Campioni d’Inghilterra 2022, il Manchester City di Pep Guardiola. Nell’ormai famoso Etihad Stadium, così come nello storico Maine Road, i tifosi dei Citizens hanno sempre dimostrato un forte legame con la squadra, nonostante la gloria sia arrivata solo recentemente con gli sceicchi.
Lo storico inno degli Sky Blues è “Blue Moon” malinconica ballad risalente al 1934, che nel corso degli anni è stata rivisitata più volte (da nomi del calibro di Ella Fitzgerald, Frank Sinatra, Elvis Presley). Il pezzo, dolce e lamentoso, diventa un grido eroico, cantato con un trasporto davvero encomiabile dai tifosi. L’ultima versione, quella utilizzata attualmente in casa City è quella del 2011 dei Beady Eye, la band formata da Liam Gallagher negli anni 2000.
Proprio Liam, assieme al fratello Noel, rappresentano due dei tifosi più accaniti del club, tanto  che uno dei concerti più famosi degli Oasis è proprio la doppia serata al Maine Road dell’aprile 1996.
Poco più di un anno prima i Gallagher, ormai diventati molto conosciuti, decidono di scrivere una canzone per il loro amato Manchester City (che a quei tempi lottava per non scendere dalla Premier League): nasce così “Acquiesce”. Il brano resta ancora oggi uno dei più amati della band inglese, mix perfetto tra le voci dei due cantanti, ma con il City, alla fine non avrà mai nulla a che fare.
Sono altre le canzoni degli Oasis che risuonano all’Etihad, su tutte “Wonderwall” e “Roll With It”, altre due hit della band.
Tra i tifosi celebri degli Sky Blues vanno citati i due componenti degli Smiths, Johnny Marr e Mike Joyce, oltre al chitarrista dei Cult, Billy Duffy.

AD ANFIELD SI CAMMINA INSIEME

“At the end of a storm there’s a golden sky and the sweet silver song of a lark”

Dopo Manchester, eccoci arrivare nella splendida Liverpool.
Parlare dell’inno dei Reds è quasi inutile, in quanto si parla di una delle canzoni più coverizzate del ‘900: “You’ll Never Walk Alone”. Nata nel 1945, per il musical “Carousel”, la versione utilizzata ad Anfield è quella di Gerry and the Pacemakers, band proveniente proprio da Liverpool, datata 1963.
Curiosamente, in quel periodo la band era la principale rivale dei Beatles sulla scena musicale inglese. Del gruppo più influente di quel periodo solamente Ringo Starr ha ammesso una simpatia per i Reds, qualche anno fa.
Da segnalare, tra i tifosi più famosi del Liverpool, Elvis Costello, Gary Barlow dei Take That, Ronan Keating e Mel C delle Spice Girls.

UNA LISTA LUNGHISSIMA

“We’re the famous Man united and we’re going to Wembley,Wembley, Wembley”

Nonostante lo United sia una delle squadre più seguite in Premier League e nel mondo, l’inno resta lo standard “Glory, Glory Man United”, tipico coro da stadio del ‘900, senza guizzi particolari. Tutto questo nonostante tra i tifosi dei Red Devils ci siano una lunga lista di nomi clamorosi dal punto di vista musicale. Partendo da Ian Brown degli Stone Roses, Richard Ashcroft dei Verve, Ritchie Blackmore dei Deep Purple, Thom Yorke dei Radiohead, Morrissey e Justin Timberlake, fino ad arrivare a Mick Hucknall, che ha chiamato la sua band Simply Red per omaggiare proprio i colori del Manchester United.

LA GUERRA DEI DISCHI

“Here at the Bridge whether rain or fine we can shine all the time”

La finale di Champions League del 2021 ha messo di fronte Manchester City e Chelsea, in una proiezione di un’altra sfida in cui le due squadre erano elemento portante. Nella seconda metà degli anni ’90, infatti, nei negozi di dischi imperversava la Guerra del Britpop, tra i già citati Oasis, Citizens fino al midollo, e i londinesi Blur, tifosi del Chelsea.
Il leader dei Blur, Damon Albarn non ha mai nascosto la sua passione per i Blues, tanto da comparire con la maglia del club ad alcuni concerti ed è ancora oggi presenza fissa a Stamford Bridge.
Nello stadio londinese l’inno ufficiale del Chelsea è “Blue Is The Colour”, brano del 1972 che rispecchia a pieno i valori del club. Altri canti intonati allo stadio sono “Carefree”, “We all follow the Chelsea” e “Ten Men Went to Mow”.
Tra i tifosi celebri del club londinese abbiamo Brian Adams, Dave Gahan ed il compianto Andy Fletcher dei Depeche Mode, Geri Halywell, Billy Idol, Justin Chandelor dei Tool e Paul Simonon dei Clash.

CASA GUNNERS

“Arsenal we’re on your side, our love we can not hide, our hearts are open wide for nobodyelse but you”

Spostandoci verso il nord di Londra arriviamo all’Emirates Stadium, casa dell’Arsenal.
I Gunners propongono come inno “Arsenal, We’re On Your Side”, uno dei pezzi più conosciuti anche in Italia.
Tra i tifosi dell’Arsenal troviamo alcuni tra i più famosi musicisti del ‘900, a cominciare da Roger Waters e David Gilmour dei Pink Floyd, passando per Roger Daltrey degli Who, Roger Taylor dei Queen (un sacco di Roger), Johnny Lindon dei Sex Pistols, gli Spandau Ballet e due grandi nomi dall’estero: Angus Young degli AC/DC e Benny Anderson degli ABBA.

LE BOLLE NEL VENTO

“They fly so high, nearly reach the sky, then like my dreams they fade and die”

Prima volavano nel meraviglioso Upton Park, ora le bolle si librano nel cielo londinese del London Stadium, la nuova casa del West Ham. In sottofondo, oggi come allora si ergono le note di “I’m Forever Blowing Bubbles”, che degli anni ’20 accompagna gli Hammers in campo.
Tra i tifosi illustri del West Ham figurano gli Iron Maiden, Katy Perry e Dave Grohl dei Nirvana e dei Foo Fighters.

CUOR DI LEONE

“We are the voice of claret and blue, our victory song is sung for you so lead us on to glory, we’ll battle with you all the way”

Passando a Birmingham troviamo il meraviglioso Villa Park, casa dell’Aston Villa.
L’inno del club è “Lion Hearts”, che nella bolgia dello stadio diventa davvero suggestivo e diventa uno dei cori più belli d’Inghilterra.
Tra i tifosi dei Clarets and Blue figurano i Black Sabbath, nativi di Birmingham, con Ozzy Osbourne e Toni Iommi spesso avvistati al Villa Park e la compianta Amy Winehouse.

L’INNO PIÚ ANTICO

“Oh me lads, you should’ve seen us gannin’, passing the folks along the road just as they were stannin'”

Al St. James Park la tifoseria del Newcastle può vantare uno degli inni più antichi del calcio, una canzone folk di fine ‘800 scritta da George Ridley. Ma “The Blaydon Races” è molto di più, un senso di appartenenza, un urlo che i Magpies non cesseranno mai di cantare a squarciagola.
Altro brano molto utilizzato dai tifosi bianconeri è “I’m Coming Home Newcastle”, una ballata folk che racconta splendidamente la città inglese, vista con gli occhi di un malinconico emigrato.
Due i nomi di riferimento nel mondo della musica per quel che riguarda il Newcastle, ossia Brian Johnson degli AC/DC e Sting, leader dei Police.

ACCOMUNATI DA SATCHMO

Nonostante la data di nascita molto vicina, Leicester e Southampton sono due squadre decisamente diverse tra loro. Le Foxes sono l’emblema dell’Inghilterra centrale, specializzato nel settore tessile, salito alla ribalta con la clamorosa vittoria in Premier League targata Claudio Ranieri, mentre i Saints sono la luce della città portuale di Southampton, importante scalo nel passato.
Le due squadre sono, però, accomunate da un grande del passato, Louis Armstrong; sì, il jazzista americano.
Gli inni dei due club, infatti, sono entrambi canzoni del mitico Satchmo, la celebre “When The Saints Go Marching In” per il Southampton e “When You’re Smiling” per il Leicester, brano utilizzato anche in molte pubblicità.
Tra i tifosi illustri delle due squadre si segnalano Will Champion, batterista dei Coldplay, presenza fissa al St. Mary’s e Sergio Pizzorno, leader dei Kasabian, con il cuore diviso a metà tra le Foxes ed il Genoa.

LE ALTRE

Partiamo dall’Everton, con i Toffes che cantano “We’re Forever Everton”, guidati dalla voce di Graham Gouldman. Tra i tifosi illustri spicca Paul McCartney dei Beatles.
Passando al Leeds abbiamo “Marchin On Togheter”, scritta da Les Reed e Barry Manson e cantata dalla squadra del 1972, quando gli Whites erano una delle squadre più forti in Premier League.
I Chumbawamba, i Kaiser Chiefs e Mel B delle Spice sono accaniti tifosi del Leeds.
A Selhurst Park, invece, a farla da padrone sono i Dave Clark Five con la loro “Glad All Over”, in un’atmosfera magica. Tra i tifosi segnaliamo Bill Wyman, dei Rolling Stones e Liam Neeson (lo son, non è un cantante, ma è meglio non farlo arrabbiare).
Per il Tottenham, invece, la canzone è molto simile a quella del Manchester United, cambia solo il nome del club (“Glory, Glory Tottenham Hotspur”). I tifosi dei Lilywhites cantano anche “When The Spurs Go Marching In”, riprendendo il brano di Armstrong citato in precedenza.
Il neopromosso Nottingham Forest, invece, entra in campo sulle note di “He’s Got The Whole World In His Hands” canzone scritta durante la Seconda Guerra Mondiale da un indiano Cherokee, splendida come poche altre e da ascoltare assolutamente in mezzo ai tifosi dei Garibaldi Reds, appena tornati in Premier League.
Chiudiamo, infine, con gli Wolves, che oltre ad annoverare tra i propri tifosi Robert Plant e Jimmy Page (si, metà dei Led Zeppelin), hanno modificato una canzone di Jeff Beck come inno. Da “Hi Ho Silver Lining” a “Hi Ho Wolverhampton”, in uno dei più divertenti cambiamenti di parole di sempre.

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Marchetti durissimo su Blessin: “Sei l’allenatore più povero e falso che abbia avuto!”

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Dopo la dolorosa retrocessione in Serie B il Genoa aveva deciso di confermare Blessin come allenatore. Tuttavia quest’ultimo è stato appena esonerato per lasciar per ora spazio a Gilardino.

Nelle ultime ore l’ultimo post su Instagram di Blessin ha ricevuto più di 300 commenti di saluti da parte dei tifosi della sua ormai ex-squadra.

A far scalpore però sono state le parole di Federico Marchetti, che ha lasciato Genoa nello scorso giugno.

Queste le fredde e dure parole del portiere nei confronti di Blessin:

Sei il manager più povero, falso e presuntuoso che abbia avuto nella mia lunga carriera. Avete preso in giro tutti i genoani dal giorno , avete relegato una squadra che si sarebbe potuta salvare con le vostre ridicole idee calcistiche. Ora che sei finalmente a casa fatti un bagno di umiltà e vedi Davide Nicola e cerca di imparare da lui“.

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Luis Enrique rassicura i tifosi: “Abbiamo già giocato contro Mbappè”

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Domani si terrà il tanto atteso ottavo di finale tra la Spagna e la rivelazione di questo Mondiale, ovvero il Marocco di Hakimi e Ziyech. Intanto, Luis Enrique, il ct degli spegnoli, ormai diventato celebre insieme alle sue streaming su Twitch ha toccato l’argomento riguardante la possibile semi-finale contro i campioni in carica della Francia, e ha rilasciato qualche parola anche su Mbappè, reduce dalla bellissima e decisiva doppietta contro la Polonia.

Queste lesue parole sul giocatore del PSG:

Abbiamo già giocato contro di lui in Nations League ed ha segnato un gol in fuorigioco. Spero di giocarci ancora contro.”

Intanto la Francia si è già qualificata ai quarti di finale, dove incontrerà la forte di Inghilterra di Harry Kane e compagni.

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Il Milan fissa quattro amichevoli in vista del ritorno in campo

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Milan

Ad un mese esatto dal ritorno in campo della Serie A, con il Milan impegnato nel lunch match in casa della Salernitana i 4 gennaio, sono state ufficializzate le amichevoli dei rossoneri.

Come richiesto da Stefano Pioli, infatti, il Milan giocherà quattro amichevoli nel mese di dicembre, per tornare sul ritmo gara di un match a settimana e arrivare pronti a gennaio.
Si parte giovedì 8 dicembre con la sfida contro il Lumezzane tra le mura amiche di Milanello. I rossoneri, poi, partiranno per Dubai, dove sfideranno Arsenal e Liverpool, rispettivamente il 13 e il 16 dicembre.
Dopo le feste natalizie, poi, ci sarà l’ultimo incontro, il 30 dicembre ad Eindhoven contro il PSV.

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I bookmakers eliminano le quote relative alla retrocessione della Juventus

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La bufera in cui è rimasta invischiata la Juventus è ormai sulla bocca di tutti, scatenando brutti ricordi ai tifosi bianconeri.
La situazione, infatti, ricorda molto da vicino altri casi famosi riguardanti il calcio italiano in generale, come Calciopoli e il TotoNero, che lasciarono strascichi su molti club.

Per alcune squadre ci fu addirittura la retrocessione d’ufficio, come nel caso del Milan nel 1980 e proprio della Juventus nel 2006. Proprio quest’eventualità, in particolare, ha fatto correre ai ripari i più importanti bookmakers italiani ed internazionali, da Sisal a SNAI, passando per GoldBet.

Nella sezione dedicata alle quote sulla retrocessione delle squadre di Serie A, infatti, le quote dei bianconeri sono state cancellate, con l’aggiunta di una nota a margine che riporta queste parole: “Gli operatori hanno rimosso la quota riguardante la Juventus per i noti problemi giudiziari della società torinese”.

Semplice paura o lungimiranza dettata dai corsi e ricorsi storici? Solo il tempo saprà dirci se i bookmakers avranno fatto bene o meno togliere le suddette quote.

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