Il calcio, laddove il campionato non è stato ancora ripreso, vive in un clima surreale e tetro. Nei vari Paesi del continente, le istituzioni si fanno la guerra sulla ripresa o meno delle competizioni e i giocatori vengono messi nella condizioni di subire ogni tipo di decisione senza potersi opporre.

In Inghilterra però, qualcuno ha tirato fuori la testa dal guscio e subito è finito al centro di un ciclone di insulti. Capitano e trascinatore del Watford, Troy Deeney ha pagato a caro prezzo la propria esposizione, dopo essersi rifiutato di scendere in campo a causa della situazione coronavirus.

INSULTI GRAVISSIMI

È bastata qualche dichiarazione forte sull’argomento coronavirus che subito il profilo Instagram di Deeney è stato sobbarcato da una marea di frasi spregevoli. Il più pesante è finito all’indirizzo del figlio di cinque anni, affetto da patalogie respiratorie e dunque particolarmente a rischio in caso di infezione da Covid-19. Diversi commenti, arrivavano al punto di augurare che il bambino si ammali, all’apice dell’ignoranza e della cattiveria.

Come riportato dal Corriere dello Sport, Deeney, sfinito da questa situazione, ha dichiarato:

Cammini per strada e la gente ti dice cose tipo ‘io lavoro, quindi torna a lavorare anche tu’, altre arrivano a dire addirittura ‘spero si prenda il Coronavirus’. È la cosa più difficile per me. Ma se inizi a rispondere, le persone capiranno di aver colpito nel segno e continueranno”.

Fonte immagine copertina: profilo Twitter @Ant_Watford