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Il pressing dà, il pressing toglie

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Rabiot

È finito 2-2 l’anticipo di ieri sera tra Atalanta e Juventus. Le due squadre si sono divise la posta in palio, così come i due tempi. La squadra di Gasperini ha approcciato alla gara a tutto gas, senza dare respiro alla manovra bianconera, e ha chiuso la prima frazione meritatamente in vantaggio grazie alla rete di Conti. Con le energie venute meno tra le fila dei bergamaschi, la Juve è emersa nei secondi 45′, riuscendo a ribaltare il punteggio con un’autorete di Spinazzola e il gol di Dani Alves, per poi essere riagguantata da Freuler nel finale. Vediamo quali sono state le principali chiavi tattiche della gara.

LA STRATEGIA SULLA BILANCIA

I primi 45 minuti hanno esaltato le scelte tattiche di Gasperini. In particolare, hanno evidenziato il lavoro impeccabile svolto dall’ex allenatore del Genoa nel definire le marcature a uomo dei suoi.

In fase di non possesso, il consueto 3-4-3 di Gasperini si tramutava ieri in un 4-1-4-1 con Masiello, vertice basso, a braccare Dybala

Come evidenzia l’immagine, in fase di non possesso l’Atalanta è passata dal solito 3-4-3 a un 4-1-4-1. In questo schieramento, Masiello ha fatto il vertice basso con Dybala come osservato speciale. Hateboer e Kurtic, i due laterali al fianco del Papu, hanno bloccato i possibili sbocchi sulle fasce in fase di impostazione bianconera. Gomez è andato a disturbare i due centrali, mentre Freuler e Cristante hanno ostruito le vie verso Khedira e Pjanic. Uno schieramento perfettamente bilanciato ed efficiente nel rallentare la manovra della squadra di Allegri. Due statistiche, in particolar modo, sottolineano l’andamento della prima frazione: il numero dei tiri in porta (3 effettuati dai nerazzurri e solo uno per i bianconeri) e soprattutto l’ammontare di palle perse (4 contro 21).

Inversione di marcia nella seconda frazione. La strategia bergamasca si è rivelata, col tempo, logorante dal punto di vista fisico. La Juve, con in più un punteggio da ribaltare, ha preso in mano le redini della gara e, oltre a trovare due gol, ha costretto Berisha ad intervenire in sei occasioni (nel primo tempo l’albanese è stato chiamato in causa solamente una volta). Indicativo anche che dei 7 tiri totali effettuati dai bianconeri, 6 siano provenienti dall’area di rigore. Netto predominio bianconero anche nei passaggi effettuati (309 contro 112), con i nerazzurri che in diverse occasioni sono stati costretti al lancio lungo, senza trovare sbocchi.

In definitiva, la tattica adottata da Gasperini, per quanto controproducente verso le ultime fasi della gara, è da premiare. L’Atalanta ha giocato in maniera gagliarda, alla pari, sognando per un attimo anche il brivido di strappare 3 punti alla capolista. Il pareggio finale, oltre che frutto di episodi come un’autorete e un pasticcio difensivo dei bianconeri, è il risultato di un approccio coraggioso e costruito con oculatezza.

LEONE IN GABBIA

Dybala è indubbiamente la più importante luce offensiva della Juve. Una luce che ieri però, almeno nel primo tempo, Masiello ha offuscato in maniera impeccabile. Il centrale ex Bari si è francobollato alla Joya per tutti i primi 45 minuti, aggredendolo non appena in possesso del pallone. A sottolineare il “trattamento speciale” riservato dal centrale nerazzurro è il dato nei contrasti: i due contrasti di successo nel corso del match sono stati vinti proprio sull’argentino.

Bonucci vede Dybala e si appresta a verticalizzare per l’argentino: Masiello si precipita sul numero 21

In alcuni tratti, il centrale bergamasco ha dovuto lasciare l’argentino a Spinazzola, prendendo in consegna Cuadrado, che invece è venuto ad accentrarsi.

Scambio di posizioni tra Dybala e Cuadrado: il colombiano vede il varco centrale e si appresta a scambiare con Dani Alves

Nel secondo tempo invece, con un Atalanta meno asfissiante, Dybala ha goduto di più libertà. E la Juve ne ha beneficiato, prendendo, non a caso, le redini della gara fino a giungere al provvisorio 2-1. Dai suoi piedi nascono alcune delle occasioni più importanti prodotte dai bianconeri nel secondo tempo, tra cui una avuta da lui stesso al minuto 50, sfumata a tu per tu con Berisha. Eloquenti, seppur relativamente, anche alcune statistiche dell’argentino maturate nei due tempi: dai 22 passaggi chiave effettuati nel primo tempo, ai 32 del secondo; dai 30 tocchi del primo tempo, ai 39 tocchi del secondo; mentre ammontano a sei le palle perse nel primo tempo, una sola è stata persa nella seconda frazione. Ancora una volta, si accende Dybala e si accende la Juve.

PICCOLO, GRANDE PUNTO DI RIFERIMENTO

Da un argentino a un altro, da un 10 di fatto a un 10 di numero. Da Dybala a Gomez. Anche ieri, il Papu è stato il faro principale della manovra offensiva. Faro in tutti i sensi, perché rinunciando Gasperini a Petagna (inserito a soli 10 minuti dalla fine della gara), l’argentino è stato il principale riferimento offensivo dell’attacco, affiancato da Kurtic e Hateboer. Riferimento che è stato comunque molto mobile, in modo che l’argentino potesse dare pieno sfogo ai pezzi migliori del suo repertorio tecnico, ovvero il dribbling e la capacità di assistere. Scelta che ha pagato, perché spesso e volentieri l’ex Catania ha creato grattacapi alla difesa bianconera, non solo al momento di attaccare ma anche in fase di disturbo all’impostazione dei bianconeri (mettendosi soprattutto nella traiettoria di Bonucci, il centrale bianconero con i piedi più educati). L’azione del primo gol atalantino nasce proprio dai suoi magici piedi: prima un filtrante al bacio per Kurtic, anticipato al momento del tiro da Buffon; subito dopo, “ricordandosi” di essere nato esterno, il cross perfetto per Conti che, da pochi passi, ha dovuto solo appoggiarla dentro.

Così come Dybala, anche Gomez svaria su tutto l fronte offensivo, agendo sia da ala che da riferimento centrale. Qui i passaggi effettuati ieri dal Papu, a sottolineare la sua polivalenza. (Screenshot da Whoscored.com)

Anche in questo caso, i numeri appoggiano il nostro discorso. Gomez è stato il numero 1 nei passaggi chiave (tre), nei tocchi (57, alla pari di Spinazzola) e soprattutto nei tiri in porta (4, equamente distribuiti tra conclusioni in area e fuori). Ma anche, curiosamente, nei falli commessi (tre), ad evidenziare il tanto lavoro svolto in fase di rottura.

PARTITO DI DESTRA

Due delle quattro marcature di ieri sono arrivati dalla fascia destra. Dani Alves e Conti hanno trovato nel gol la ciligiena su una prestazione, per entrambi, quasi impeccabile.

Il brasiliano, su cui tanto si discusse per alcune prestazioni al di sotto dei suoi standard, sta ricordando a tutti, nell’ultimo periodo (Champions compresa), il perché la Juve abbia deciso di puntare su di lui. Lucido nel gestire il pallone, puntuale negli interventi e nell’arginare la doppia minaccia Kurtic-Spinazzola. Il provvisorio 2-1 pare quasi un segno del destino, in quanto viziato dalla scelta di Allegri, sempre più decisivo con i suoi cambi a gara in corso, di inserire Lichtsteiner e alzare il brasiliano sulla linea dei tre dietro a Higuaín. Insomma, all’alba degli impegni più importanti della stagione bianconera, Dani Alves ha alzato l’asticella del rendimento e si sta rivelando un fattore decisivo a tutto campo.

L’esterno atalantino non ha certo ancora la dimensione internazionale della controparte juventina, ma il futuro pare decisamente roseo. Conti ieri ha sfoggiato l’ennesima prestazione all’insegna della personalità e dell’esuberanza fisica. Non ha affatto sofferto un avversario coriaceo come Mandzukic e, anzi, è stato lui a più riprese a costringere il croato agli straordinari. Corsa e capacità di inserimento, le caratteristiche più in luce in questa stagione, sono state messe in mostra anche ieri. E siamo a quota 7 gol in campionato. Su di lui, non a caso, ci sono già gli occhi delle big del nostro campionato.

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Dove vedere Genoa-Sudtirol in tv e streaming

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Dove vedere Genoa Sudtirol

DOVE VEDERE GENOA-SUDTIROL IN TV E STREAMING – Siamo alla vigilia del turno infrasettimanale di Serie B che vedrà impegnate Genoa e Sudtirol nella sfida valevole per la sedicesima giornata di andata del campionato cadetto. Il match segnerà l’esordio sulla panchina rossoblù di Alberto Gilardino, chiamato a sostituire Blessin dopo il bel lavoro con la Primavera, condotta fino al primo posto del campionato di Primavera 2.

Il campione del mondo con l’Italia nel 2006 dovrà rilanciare in classifica un Grifone scivolato in zona playoff a 23 punti dopo la brutta sconfitta con il Cittadella. Il Sudtirol di Bisoli, neopromosso, sta invece sorprendendo tutti con un ruolino di marcia ben al di sopra dell’obiettivo salvezza, che lo ha portato all’ottavo posto in classifica. Si preannuncia quindi una sfida aperta, ma prima di scoprire dove vedere Genoa-Sudtirol approfondiamo lo stato di forma delle due squadre.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Il Genoa, come detto, avverte ancora la scossa che lo ha colpito nei giorni scorsi: dopo l’addio di Blessin – che ha fatto in tempo a dirigere ancora una sessione di allenamento prima dell’esonero – il nuovo tecnico del Grifone ha avuto solo due giorni di tempo per presentarsi al gruppo, imbastire il lavoro e rifinirlo in vista della partita.

I report da Pegli parlano della possibilità di vedere in Genoa-Sudtirol un 4-3-3 al posto del solito 4-2-3-1 e l’intenzione di lanciare alcuni giovani della Primavera, su tutti Boci, esterno sinistro allenato quest’anno dal tecnico. Difficile invece vedere in campo Portanova, dopo la stangata del gup di Siena che lo ha condannato a 6 anni per violenza sessuale. In realtà è sicuro che nelle due gare ravvicinate contro gli altoatesini prima e contro l’Ascoli domenica, Gila si gioca la conferma.

Il Sudtirol schiererà molto probabilmente un ex: si tratta di Andrea Masiello, che si posizionerà al centro della difesa. In attacco Bisoli punterà sul tandem Mazzocchi-Odogwu. Ma ecco dove vedere Genoa-Sudtirol.

DOVE VEDERE GENOA-SUDTIROL IN TV E STREAMING

Dove vedere Genoa-Sudtirol: la partita si disputerà giovedì 8 dicembre al Luigi Ferraris di Genova alle ore 15. Sarà visibile in tv su Sky Sport, in streaming su smart tv e altri dispositivi sulla piattaforma di Sky NOW e su DAZN. Inoltre, da quest’anno la Serie B è disponibile anche su un’altra piattaforma: Helbiz Media.

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Calcio Internazionale

Kessié può lasciare il Barcellona: il Tottenham in pole

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Kessié

L’avventura di Kessié al Barcellona potrebbe concludersi dopo soli pochi mesi.

L’ex Milan non ha trovato molto spazio nella prima parte di stagione sotto la guida di Xavi, anche a causa di una folta concorrenza nel reparto di centrocampo.

Fonti blaugrana affermano che l’intenzione dell’ivoriano sarebbe quella concludere quest’annata in Spagna, ma non è da escludere una partenza nel mercato invernale.

Secondo quanto riportato da Sport nell’edizione odierna, in tal senso, il Tottenham sarebbe la squadra maggiormente in vantaggio sulla corsa a Kessié, considerando anche che Antonio Conte è da sempre un suo grande estimatore.

Il calciatore, nelle ultime settimane, è stato anche accostato a club italiani quali Inter e Napoli.

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Calcio Internazionale

Olanda, Van Dijk: “Ci prepariamo per vincere contro l’Argentina”

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Van Dijk

Tra pochi giorni si terrà il tanto atteso quarto di finale di Qatar 2022 tra l’Olanda e l’Argentina di Messi. Fino ad ora la squadra europea è stata trainata dalle prodezze del giovane Gakpo, oltre che dalla straordinaria solidità difensiva data da Virgil Van Dijk.

Proprio quest’ultimo ha parlato della partita che sarà nella consueta conferenza stampa. Queste le parole del difensore del Liverpool:

Messi è uno dei giocatori migliori di sempre, insieme a Ronaldo. C’è solo rispetto considerando quello che hanno ottenuto. Noi non dobbiamo preoccuparci solo di Messi, ci prepariamo per vincere contro l’ Argentina”.

Ricordiamo che l’Olanda è passata da prima nel proprio girone, e agli ottavi ha eliminato gli Stati Uniti.

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Calciomercato

La Salernitana pensa a Djuricic: Nicola lo vorrebbe subito

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Djuricic

Davide Nicola vorrebbe portare Filip Djuricic, suo vecchio pallino, alla Salernitana nella finestra invernale di calciomercato.

Il serbo è stato acquistato in estate dalla Sampdoria a parametro zero, ma non è riuscito mai ad imporsi nonostante il cambio di allenatore.

A riportare la notizia è Il Mattino nell’edizione odierna, specificando che il tecnico dei campani avrebbe chiesto alla propria dirigenza di chiudere questo arrivo nei primi giorni di mercato, con lo scopo di avere Djuricic a disposizione per la partita contro il Milan, in programma il prossimo 4 gennaio.

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