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Inter-Milan, il primo derby della Madonnina a porte chiuse

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Il derby di Milano in programma questo pomeriggio è certamente una delle partite più sentite di tutto il campionato, indipendentemente dalla posizione in classifica. La possibilità di aggiudicarsi la stracittadina è da sempre un enorme vanto per i giocatori e le relative tifoserie. È la sfida che mette di fronte due fazioni della stessa città, due ideologie diverse che si scontrano in 90 minuti di fuoco. Lo spettacolo è garantito in campo e soprattutto sugli spalti, dove si è sempre assistito a coreografie incredibili che hanno fatto il giro del mondo. Indimenticabile l’enorme “Ti te dominet, Milan” da parte dei tifosi nerazzurri o lo striscione “Rossi come il fuoco… neri come la vostra paura” dei rossoneri.

(Fonte: Pinterest)

Tuttavia, le norme anti-Covid non consentono l’entrata allo stadio dei tifosi, quindi la partita si disputerà (quasi) a porte chiuse. È la prima volta in 111 anni. L’ultimo confronto tra Inter e Milan è avvenuto il 9 febbraio 2020, esattamente un mese prima del lockdown. L’assenza del pubblico non permette di sentire a pieno la tensione che c’è in una partita come questa. Si tratta però di uno scenario al quale si è (purtroppo) abituati.

Dall’altro lato, un derby disputato a porte chiuse può portare meno pressioni ai calciatori. E dunque essere un fattore inaspettato. Molti giocatori mentalmente fragili hanno fatto fatica a giocare la stracittadina milanese, come ad esempio Gonzalo Higuain, impalpabile nel suo primo (e unico) derby, o il dieci del Milan Hakan Calhanoglu. Il turco in passato è stato sotto l’occhio del ciclone, criticato dai tifosi milanisti per non aver mai ripetuto le prestazioni viste in Germania con la maglia del Bayer Leverkusen. Una situazione diametralmente opposta rispetto ad oggi, con il centrocampista al centro del progetto rossonero, ancor più leader nelle ultime partite con l’assenza forzata di Zlatan Ibrahimovic. Proprio Calhanoglu ha realizzato il pesantissimo calcio di rigore nella terribile trasferta portoghese contro il Rio Ave, consentendo alla sua squadra di giocarsi la qualificazione ai gironi dell’Europa League ai tiri dal dischetto.

(Fonte: profilo Instagram Hakan Calhanoglu)

Un rendimento del genere è sicuramente riconducibile a Stefano Pioli, che ha posto Calhanoglu sulla trequarti, posizione che il calciatore predilige ma che non ha di fatto quasi mai occupato nel suo passato rossonero. La mano di Pioli è evidente, ma chissà che l’exploit del dieci non possa dipendere anche dalla mancanza di un pubblico da cui, in passato, è stato fischiato.

L’allenatore emiliano può inoltre contare sul ritorno in campo di Ibrahimovic, finalmente negativo al Covid e leader indiscusso dentro e fuori dal campo. Ancora ai box Ante Rebic, non convocato in quanto alle prese con l’infortunio al gomito rimediato nella trasferta vincente di Crotone. Al suo posto può giocare il gioiello Brahim Diaz, in grande spolvero dopo le ottime prestazioni in maglia rossonera e reduce dalla doppietta con la nazionale spagnola Under 21 nel match di qualificazione ai prossimi europei contro le Isole Faroe.

(Fonte: profilo Instagram Brahim Diaz)

La Milano nerazzurra deve invece far fronte a numerose assenze. Attualmente sono 5 i casi di Covid accertati nella squadra di Antonio Conte: Ionut Radu, Skriniar, Ashley Young, Nainggolan e Gagliardini.

Fuori dai convocati ancora Alessandro Bastoni. Il centrale ex Parma, nonostante l’ultimo tampone sia risultato negativo, non potrà essere uno dei protagonisti della stracittadina meneghina. In dubbio Alexis Sanchez, reduce da un acciacco con la nazionale cilena. Tuttavia, la profondità della rosa interista può far stare tranquillo salentino.

La formazione titolare sembra delinearsi nel classico 3-5-2, con Kolarov a sostituire Bastoni e Brozovic, Vidal e Barella a centrocampo. Quest’ultimo in splendida forma, dopo l’ottima prova con assist in nazionale.

In attacco intoccabile la coppia Lautaro Martinez-Romelu Lukaku. Il belga, tra l’altro, è stato autore del gol del 4-2 che ha chiuso l’ultimo derby a porte aperte. La sfida tra il gigante belga e Zlatan Ibrahimovic è la principale attrazione della sfida.

Inter-Milan è anche Lukaku vs Ibra: si accende il derby dei capo tribù

(Fonte: profilo Instagram Lukaku)

Il confronto tra i due principali attaccanti delle due squadre rimanda ai grandi bomber del passato: da Milito ad Eto’o, passando per Shevchenko, Vieri e Ronaldo. Un evento imperdibile per chi ama il calcio, che testimonia un movimento che è tornato ai suoi massimi livelli. Con l’augurio che possano ritornare allo stadio anche i tifosi.

(Fonte immagine in evidenza: inter.it)

 

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Bellingham su Rashford: “Felice per lui, dobbiamo continuare così”

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Inghilterra

Dopo la vittoria sul Galles per 3-0 Jude Bellingham è stato intervistato ai microfoni della Bbc, il centrocampista ha espresso la sua felicità per la prestazione di Marcus Rashford e per la sua prima doppietta in Nazionale: “Sono molto felice per Rashford, in partite così la pressione è alta anche per battere una punizione, ma lui l’ha calciata in modo fantastico. Lui è un grande giocatore, quando punta l’uomo mette sempre in difficoltà la difesa avversaria. Come altri giocatori che abbiamo in attacco lui fa la differenza, questa sera ci ha messo in un’ottima situazione ed ha meritato il premio come man of the match“.

Il Mondiale dell’Inghilterra proseguirà contro il Senegal agli ottavi di finale, gli africani non sono gli stessi senza Sadio Manè e l’Inghilterra partirà sicuramente favorita, ma Koulibaly e i suoi Leoni d’Africa venderanno cara la pelle.

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De Zerbi sul calcio inglese: “In Inghilterra c’è più voglia di attaccare”

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Skakthar, parla De Zerbi a Sportitalia

Roberto De Zerbi, allenatore del Brighton è intervenuto su Rai Sport ospite della trasmissione “Il Circolo dei Mondiali” anche e soprattutto per parlare dell’esperienza che sta vivendo in Inghilterra: “Quello inglese è un calcio un po’ diverso rispetto a quello italiano, in alcune cose è meglio e in altre peggio. Di sicuro la passione che c’è negli stadi, sia nel nostro che negli altri, è maggiore rispetto a quella che c’è oggi in Italia. I calciatori vivono le partite con meno pressione, c’è più gusto nel giocare e c’è tanta voglia di attaccare, in questo c’è un po’ differenza tra noi e loro”.

Dopo un inizio non buono la squadra di De Zerbi si è ripresa e al momento occupa la settima posizione in classifica.

Il tecnico ex Shaktar e Sassuolo sta portando e adattando la sua filosofia al metodo inglese e del Brighton, in un periodo non molto lontano potremmo ammirare De Zerbi come uno degli allenatori migliori in Europa e come eccellenza italiana.

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Stephanie Frappart dirigerà Costa Rica-Germania: prima arbitro donna nella storia dei Mondiali

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Tunisia-Australia

Costa Rica-Germania passerà alla storia già prima di essere giocata. La partita, che sarà valida per la terza giornata del girone E della Coppa del Mondo in Qatar, sarà infatti la prima ad essere arbitrata da una donna: Stephanie Frappart.

ASCESA FULMINEA

Per la 38enne francese ,Qatar 2022 è solo l’ultimo di un importante traguardo. Dopo aver diretto varie finali in territorio transalpino, Frappart è stata nel 2020 anche il primo arbitro donna designata per una partita di Champions League.

La Frappart aveva in realtà già debuttato in questa edizione della Coppa, come quarto ufficiale di gara in Messico-Polonia e adesso per la francese si prospetta un altro passo importante, che non sarà di certo l’ultimo.

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Il giornalista terrorizza la Juventus: “Situazione pericolosa come quella del 2006”

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Juventus

Il terremoto in casa Juventus ha destabilizzato il mondo bianconero. A seguito di un rapidissimo Cda straordinario, tutte le cariche più importanti della dirigenza si sono dimesse dai propri ruoli. La motivazione è ancora sconosciuta ufficialmente, anche se alcune voci ipotizzano dei guai seri a bilancio. In molti, quindi, si stanno chiedendo i reali motivi che si celano dietro la vicenda e diversi tifosi cercano risposte sui social.

“COME NEL 2006”

In questo senso, le risposte provenienti dal web non sono rassicuranti, anzi. Farà scalpore un Tweet del noto giornalista Tancredi Palmieri che preoccupa tutto l’ambiente bianconero. In poche righe, Palmieri terrorizza il tifo Juventino con le seguenti parole.

Secondo il direttore di Sky Italia, la situazione della Juventus potrebbe essere pericolosa come quella del 2006, qualcosa di enorme sta per scoppiare”.

Ricordiamo che nel 2006 la compagine bianconera venne retrocessa in Serie B a seguito dello scandalo Calciopoli.

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