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Preziosi conferma Andreazzoli, ecco perché è la scelta giusta

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Preziosi conferma Andreazzoli, ecco perché è la scelta giusta

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Dopo i recenti movimenti che hanno visto coinvolte le panchine di Milan (con l’esonero di Giampaolo e l’ingaggio di Pioli) e Samp (che ha risolto il contratto consensualmente con Eusebio Di Francesco, di cui non è ancora stato ufficializzato il sostituto), nel tardo pomeriggio di ieri è arrivato un altro colpo di scena: il patron del Genoa Enrico Preziosi, dopo aver seriamente pensato di cambiare guida tecnica visto lo scarso numero di punti ottenuto in campionato sinora dal Grifone, ha deciso di dare ancora fiducia ad Aurelio Andreazzoli, anche a seguito di un incontro non positivo con Francesco Guidolin. Gli allenamenti sotto la guida dell’ex mister dell’Empoli riprenderanno oggi, dopo che ieri era stata annullata la seduta proprio a causa dei dubbi di Preziosi.

PERCHÉ È L’OPZIONE CORRETTA

Esattamente un anno fa, il 9 ottobre 2018, Preziosi decise di esonerare, nonostante 12 punti (con una partita in meno) e il posizionamento a metà classifica, Davide Ballardini, senza usare mezzi termini:

“Ballardini è scarso! Soltanto alla Sambenedettese è riuscito ad allenare per tutta la stagione, poi è sempre stato esonerato o non è riuscito a mantenere il suo percorso. In 14 campionati ha collezionato 13 esoneri. È una persona per bene ma non sa mettere i giocatori in campo”.

Al posto del tecnico ravennate venne richiamato Ivan Juric, che nonostante un ottima partenza col pareggio per 1-1 all’Allianz Stadium contro la Juve non durò nemmeno due mesi sulla panchina del Genoa: nelle successive sei gare di campionato trova soltanto due pareggi e quattro sconfitte e dopo l’umiliante sconfitta ai calci rigore decretante l’eliminazione al quarto turno di Coppa Italia al “Ferraris” contro la Virtus Entella (militante in Serie C), viene esonerato. Krzysztof Piatek, che con Ballardini segnava praticamente sempre, si bloccò con la gestione dell’allenatore croato, segnando soltanto una rete su rigore nel derby contro la Sampdoria. Preziosi decise dunque di chiamare Prandelli, ed il Genoa, come tutti ben sappiamo, riuscì a salvarsi soltanto all’ultima giornata con la complicità della sconfitta dell’Empoli a San Siro ed il suo “biscotto” con la Fiorentina.

L’esonero di Andreazzoli rischierebbe di riportare ai rossoblù un clima d’instabilità come accaduto lo scorso anno, e non è detto che il successore possa fare meglio, proprio come ha vissuto la scorsa stagione l’ex Roma sulla sua pelle. L’Empoli infatti decise di esonerarlo e chiamare Iachini salvo poi riportarlo sulla panchina e sfiorare all’ultima giornata la salvezza: il toscano, per quanto dimostrato l’anno passato, se avesse ricevuto fiducia da parte del club empolese avrebbe potuto tranquillamente regalare alla società la permanenza nella massima serie.

Il Genoa, per di più, è l’ambiente ideale per un tecnico come Andreazzoli, che necessita di tempo prima di poter esprimere il suo miglior calcio: il Grifone non punta all’Europa, la salvezza vista la qualità della rosa è praticamente garantita e quindi sarebbe stato un errore esonerare dopo appena sette giornate il nuovo tecnico. Che poi, analizzando i primi match del Genoa non si vede soltanto del negativo, anzi: pareggio a Roma, vittoria contro la Fiorentina, sconfitta al 95′ contro l’Atalanta (grazie ad un eurogol di Zapata), pareggio interno col Bologna e sconfitte contro Cagliari, Lazio e Milan (quest’ultima dopo un rigore fallito nel recupero da Schöne ed una prestazione più che buona).

Fonte immagine: profilo Instagram del Genoa.

SU COSA DEVE LAVORARE ANDREAZZOLI

L’ex allenatore dell’Empoli ha a disposizione questa e la prossima settimana per preparare al meglio la trasferta di Parma, dove dovrà assolutamente fare punti. Fondamentale sarà il lavoro sulla fase difensiva, visto che il Genoa ha trascorso solo una partita senza subire reti (lo 0-0 casalingo contro il Bologna, dove peraltro Sansone ha fallito un calcio di rigore), ed al momento non potrà contare su Criscito, infortunatosi sabato sera contro il Milan. La fiducia al giovane attaccante e promessa del calcio italiano Pinamonti andrà ribadita: Kouamé, che già l’anno scorso affiancava Piatek, dovrà creare spazi coi suoi movimenti anche a favore dell’azzurrino. Oltre al noto 3-5-2, Andreazzoli conosce anche i meccanismi del 4-3-1-2, quindi perché non sperimentarlo magari anche a partita in corso? Il trequartista ideale in rosa è Saponara, che da mezz’ala rende sicuramente meno rispetto che dietro alle due punte. Ghiglione e Pajac sono senza dubbio due ottimi esterni di centrocampo abituati al 3-5-2 dallo scorso anno (il primo a Frosinone mentre il secondo ad Empoli), ma dovrebbero curare maggiormente la fase difensiva, per cui il 4-3-1-2 potrebbe fargli tesoro. Un altro punto di forza che deve consolidare Andreazzoli sono i movimenti senza palla, principalmente dei mezze ali, che si smarcano per ricevere il pallone e far partire l’azione della squadra. A tal proposito, la presenza di un trequartista in grado di conciliare il lavoro dei centrocampisti con quello degli attaccanti non sarebbe scomodo, anzi…

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram del Genoa.

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ESCLUSIVA – Ferretti, sindaco Rozzano: “Con l’Inter fermi da ottobre, deadline ad aprile”

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Giovanni Ferretti, sindaco di Rozzano - Inter

San Siro è tornata un’ipotesi concreta per il futuro di Inter e Milan. Dopo alcuni mesi nei quali l’uscita delle due squadre da Milano sembrava ormai destino già scritto, nelle ultime settimane si sono registrati incontri nei quali il sindaco Sala e i suoi funzionari hanno provato a convincere i dirigenti rossoneri e nerazzurri a rimanere nella Scala del Calcio. Alle squadre sono stati presentati progetti di ristrutturazione dello stadio ormai vetusto, anche se né Milan né Inter sembrano convinte della fattibilità della proposta.

Nessuna delle due squadre ha chiuso definitivamente la porta a San Siro, ma se per il Milan si parla insistentemente di San Donato – si è tenuta a fine gennaio una conferenza di presentazione del progetto – per l’Inter al momento tutto tace. I nerazzurri hanno individuato un terreno a Rozzano come ipotetica nuova casa, ma non si registrano novità sostanziali dalla fine del 2023. Per questo abbiamo intervistato il primo cittadino del comune milanese Giovanni Ferretti.

L’INTERVISTA

I più attenti noteranno che non si tratta della prima chiacchierata con il sindaco. Avevamo già intervistato Ferretti a metà ottobre, quando ci aveva detto di aver incontrato Antonello, AD Corporate dell’Inter, ad inizio mese. Siamo partiti da questo punto.

Sappiamo delle novità tra Inter, Milan e il comune di Milano. Lei ha avuto modo di parlare con i dirigenti dell’Inter in questi mesi?

No. Apprendo le novità sul tema stadio dai giornali. L’Inter non ci ha avvisato di nulla, siamo fermi all’incontro di ottobre. La prelazione sul terreno a cui è interessata l’Inter per lo stadio scadrà il 30 aprile e credo che quella data possa essere decisiva. Se non ci saranno novità, vorrà dire che Rozzano sarà abbandonata come idea per costruire lo stadio. Se ci dovesse essere una proroga o, come mi auguro, uno studio di fattibilità, allora vorrà dire che le intenzioni sono serie”.

In questo momento dunque l’ottimismo dei mesi scorsi è svanito?

“Non conosco i dettagli della proposta di Milano. Credo che giocare in uno stadio vuoto non sia l’obiettivo delle due squadre. Non credo sia facile ristrutturare lo stadio per due, se non tre stagioni, e consentire allo stesso momento al pubblico di accedervi. Credo che i lavori potranno garantire una presenza solo parziale di pubblico. A meno di garanzie importanti, credo che questa proposta debba essere riformulata“.

Ha un messaggio da lanciare all’Inter per spingerla ad approdare a Rozzano?

“I pro e i contro sul lasciare Milano devono essere valutati dalle due squadre. In tutta Europa la direzione è quella di avere uno stadio di proprietà, che garantisce indotti e fatturati importanti. Inter e Milan hanno manager capaci che sapranno fare la scelta migliore. Come ho già detto Rozzano non ha mai avuto uno stadio, quindi mal che vada si rimarrà come sempre, anche se io mi auguro che la scelta dell’Inter possa ricadere sulla nostra città“.

Si ringrazia Giovanni Ferretti per la grande disponibilità.

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Calcio Internazionale

Sirene tedesche per De Zerbi: è il piano B del Bayern Monaco

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Brighton De Zerbi

Roberto De Zerbi è tra i nomi più caldi in vista del molto probabile valzer di panchine che coinvolgerà le big europee la prossima estate. Il tecnico del Brighton, al momento settimo in Premier League, ha attirato su di sé le attenzioni di Liverpool e Barcellona, che al termine della stagione saluteranno rispettivamente Klopp e Xavi. Oltre ad una possibile permanenza in Premier o un trasferimento in Spagna, per De Zerbi potrebbe farsi strada la possibilità di un’esperienza in Bundesliga.

Come riportato da Sky Deutschland, infatti, il tecnico bresciano è finito nella rosa delle alternative come futuro allenatore del Bayern Monaco per il prossimo anno. Il Bayern infatti ha già annunciato che le strade tra il club e il tecnico Thomas Tuchel si separeranno al termine della stagione. L’obiettivo numero uno dei bavaresi resta Xabi Alonso, che con il suo Bayer Leverkusen sta volando verso la vittoria del campionato tedesco. Il Bayern sta comunque valutando anche dei piani B e C, nel caso in cui dovesse fallire l’assalto al tecnico spagnolo, e nelle analisi è rientrato anche De Zerbi.

Il tecnico 44enne ad oggi ha un contratto fino al 2026 con il Brighton. Gli inglesi non vorrebbero salutare colui che ha portato il club per la prima volta in Europa. Ed è per questo che sono pronti ad offrirgli un rinnovo di contratto. Al momento, però, le possibilità che De Zerbi resti sulla panchina dei Seagulls sembrano essere poche, viste le tante big interessate al suo profilo. Intanto, comunque, De Zerbi resta focalizzato sugli ultimi mesi di questa stagione che potrebbero regalare ancora gioie ai tifosi del Brighton. Il club inglese, infatti, oltre ad essere in lotta in campionato per un posto in Europa, è agli ottavi di Europa League, dove affronterà la Roma.

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Flash News

Moggi: “Allegri e Pioli criticati senza motivi. Vi dico dove potrebbe allenare Conte”

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Moggi

Luciano Moggi, ex dirigente sportivo di Roma, Lazio, Torino, Napoli e soprattutto Juventus, ha tracciato una panoramica sul campionato di Serie A, attraverso le pagine di Libero. Un commento che spazia dalle milanesi alla squadra bianconera di Torino, passando per il futuro di Antonio Conte, fino al Bologna di Thiago Motta.

INTER – “Quest’anno l’Inter sta emulando lo scorso campionato del Napoli. A differenza degli azzurri, vince giocando di squadra“.

MILAN E JUVE – “Entrambe le rivali dei nerazzurri sono super criticate dai media, in particolare i due allenatori. Quando il Milan non vince il ciclo di Pioli sembra sempre al capolinea. Peggio per Allegri, al quale ogni giorno viene chiesto di andarsene perché la squadra, secondo opinionisti e tifosi, vince giocando male, ma soprattutto perché avrebbe dovuto tenere il passo dell’Inter, non essendo impegnata nelle competizioni europee. Addirittura, circolano nomi di possibili sostituti di Allegri, nonostante sia secondo in classifica”.

ANTONIO CONTE, THIAGO MOTTA E NON SOLO – “Pioli potrebbe convincere i tifosi solo se dovesse vincere il campionato, cosa che ovviamente non può fare, e forse non sarebbe neanche sufficiente. Lodi sperticate invece per Thiago Motta: è uno dei mister più gettonati per un approdo su una big, anche Palladino e Gilardino. Si fanno poi mille congetture su Antonio Conte, che secondo noi potrebbe approdare al Bayern Monaco.

 

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Flash News

Fiorentina, quanta imprecisione: tre rigori consecutivi sbagliati

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Nico Gonzalez

Un dato che farà discutere, quello dei rigori della Fiorentina. Nel 2024 i viola ne hanno già falliti 4 tra campionato e Supercoppa. Sono 3 gli errori consecutivi dal dischetto per la Fiorentina che anche stasera contro la Lazio non è riuscita ad andare in rete dagli 11 metri. Nico Gonzalez, dopo aver sbagliato il rigore contro l’Inter, ha fallito nell’intento anche stasera. Oggi è stato il palo a fermare l’argentino. È un dato piuttosto triste quello dei rigori della Fiorentina. Sono ben 3 i rigoristi differenti negli ultimi 4 sbagliti nel 2024.

FIORENTINA E RIGORI NON VANNO D’ACCORDO: IL DATO

Al 6 di gennaio è arrivato l’errore di Bonaventura che fallì un rigore contro la Fiorentina. Partita poi persa per 1-0. In Supercoppa è stato pesantissimo l’errore di Ikone che sul 1-0 per il Napoli fallì dal dischetto a pochi minuti dalla fine del primo tempo. Il Napoli avrebbe poi vinto la partita per 3-0 accedendo alla finale della competizione, poi persa contro l’Inter. Il terzo errore è proprio contro i nerazzurri. Dagli 11 metri ci va Nico Gonzalez che con un rigore molto debole consegna la vittoria all’Inter. Sempre Nico Gonzalez ha sbagliato di nuovo anche stasera nel posticipo del lunedì sera contro la Lazio. Fortunatamente per lui, i viola sono riusciti a portare a casa i tre punti facendo pesare meno questo rigore sbagliato.

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