Finalmente si riparte. Con tutte le problematiche e le eccezioni del caso, si può dire che la stagione 2020/21 è iniziata. Lo scorso weekend è stato il turno della Premier League. Ai nastri di partenza, come sempre, favorite Liverpool e Manchester City. Due squadre che hanno monopolizzato le ultime stagioni del campionato inglese. Occhio, però, alle solite londinesi: Arsenal, Chelsea, Tottenham oltre al redivivo Manchester United. Cosa è successo, dunque, nel primo weekend di Premier League?

FINALMENTE ARSENAL

I Gunners sono stati assoluti protagonisti del mese di agosto, durante il quale hanno portato a casa due trofei su due. Prima la vittoria in FA Cup, in finale contro il Chelsea di Lampard, poi il Community Shield, vinto ai danni del Liverpool campione d’Inghilterra. Ecco perché non fa notizia la vittoria per 3-0 maturata sul campo – sempre affascinante il Craven Cottage – del Fulham.

Fa riflettere, invece, che la squadra di Arteta abbia vinto senza difficoltà, non soffrendo praticamente mai l’inefficace attacco dei padroni di casa. E soprattutto meraviglia, in positivo, una ritrovata sicurezza in tutti i reparti, in particolar modo dalla cintola in giù. I tre punti conquistati dai londinesi, infatti, sono arrivati dopo una partita dominata sotto ogni punto di vista. L’Arsenal, finalmente, pare aver trovato una propria identità che lo scorso anno è spesso mancata. In questo è stato funzionale il lavoro svolto da Arteta che, arrivato sulla panchina dell’Arsenal con l’etichetta di “predestinato” o “figlioccio di Guardiola“, ci ha messo un po’ per trovare la giusta alchimia all’interno di un gruppo che conta tanti campioni e altrettanti giovani da sgrezzare. Le reti del 3-0 che ha aperto la stagione calcistica 2020/21 sono arrivate da Lacazette, il nuovo difensore Gabriel, acquistato dal Lille e soffiato al Napoli per 30 milioni di euro, e il sempreverde Aubameyang, ormai leader e capitano della squadra.

(Fonte: profilo Twitter @arsenal)

Da sottolineare, poi, la prestazione di un altro neo-acquisto, l’ex Chelsea Willian. Il brasiliano, complice il mercato faraonico dei Blues – che vedremo all’opera questa sera -, ha deciso di cambiare aria ma non città, rimanendo a Londra e firmando l’ultimo contratto importante della carriera con l’Arsenal. L’esordio è stato da applausi: determinante nella prima rete di Lacazette, due assist e un palo colpito su punizione. Di meglio non si poteva chiedere.

(Fonte: profilo Twitter @Arsenal)

La sensazione, anche se si è ancora agli albori del campionato, è che l’Arsenal possa ritornare a recitare un ruolo importante in Premier. Anche perché l’organico è assolutamente adatto a competere su più fronti. Contro il Fulham sono partiti dalla panchina sia Ceballos che Pépé, i due acquisti più importanti della scorsa sessione di calciomercato, e di giovani di talento ce ne sono in abbondanza. Maitland-Niles, Saka, Saliba. Guendouzi, Nelson, Willock sono solo alcuni dei gioielli sui quali Arteta e l’intera dirigenza dell’Arsenal ha intenzione di puntare per tornare a riconquistare quantomeno un piazzamento Champions League.

KLOPP, ANCELOTTI E MOURINHO…E BIELSA

I nomi citati qui sopra sono i protagonisti delle due gare più interessanti andate in scena nel weekend d’oltremanica. Liverpool-Leeds è stata senza dubbio la gara più spettacolare e divertente del primo turno di campionato. I Reds hanno vinto 4-3, ma la stampa britannica non ha esitato a riconoscere il grande calcio espresso dal Leeds del Loco Bielsa. Un match avvincente, caotico e confusionario, ma eccezionalmente emozionante. Il tecnico argentino del Leeds si è dimostrato, ancora una volta, un ideologo fanatico che ha dato ai propri uomini idee, valori e principi ben chiari. Un football fondato sul coraggio e sul movimento, come evidenzia Barney Ronay, autorevole firma del The Guardian.

Inevitabile, però, scontrarsi con la realtà e ricordare che la vittoria, alla fine dei conti, l’ha portata a casa il Liverpool. O Mo Salah, è la stessa cosa. Perché ad Anfield la prestazione dell’egiziano è stata letteralmente abbagliante, come il missile terra-aria che ha scagliato in porta al 33′, il secondo dei tre gol realizzati. Che gli sono anche valsi un record, quello di maggior numero di reti segnate in casa con il minor numero di partite giocate.

Continua, invece, a non brillare il Tottenham di José Mourinho. Il portoghese, salito alla cronaca per le vicende raccontate nella serie Tv AmazonAll or Nothing“, cade al cospetto dell’ottimo Everton guidato da Carlo Ancelotti. Proprio quello dei Toffes appare il progetto più stuzzicante tra i club di media-alta classifica. Contro gli Spurs hanno giocato dal primo minuto i tre nuovi acquisti dell’ultima estate: James Rodriguez, in cerca di riscatto in Inghilterra, Allan, voluto fortemente dal Sir Carlo, e Doucouré, preso dal Watford e giocatore di grande affidabilità in ambo i lati del campo. A segnare il gol vittoria ci ha pensato il talentino inglese Calvert-Lewin, 23 anni, che dopo le 13 reti messe a segno l’anno scorso è pronto a caricarsi sulle spalle l’attacco dell’Everton.

(Fonte: profilo Twitter @Everton)

LE ALTRE

In attesa che la prima giornata si completi anche con i recuperi di Manchester United e City, le altre tre gare disputatesi nel weekend hanno visto festeggiare Crystal Palace,  il Newcastle e infine il Leicester. I primi hanno battuto in casa il Southampton per 1-0 grazie al gol del solito Zaha, mentre i secondi hanno superato in scioltezza un pigro West Ham per 2-0.

Più di tutti a convincere è il Leicester City. Le Foxes, in seguito ai rimpianti dello scorso campionato chiuso al quinto posto dopo aver passato gran parte della stagione nella top four, hanno ricominciato alla grandissima. Il West Brom ha faticato moltissimo a tenere a bada i ragazzi di Rodgers che sono andati in vantaggio prima con Castagne, appena arrivato dall’Atalanta, e poi chiuso la partita con la doppietta di Jamie Vardy. I margini di miglioramento sono tantissimi, sia sul piano del gioco sia su quello individuale. Barnes e Maddison sono già al centro del progetto e un supporting-cast, come si dice nel mondo del basket, di alto livello può indubbiamente aiutare le Foxes ad alimentare il sogno di conquistare un posto per la prossima Champions League, senza dimenticare l’Europa League che gli inglesi vogliono giocare da protagonisti.

(Fonte immagine in evidenza: profilo Twitter @PremierLeague)