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Le probabili formazioni di Sassuolo-Roma: ci sono Dybala e Lukaku

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Le probabili formazioni di Sassuolo-Roma: tocca a Dybala e Lukaku

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Sassuolo-Roma

Il pomeriggio della 14ª giornata del campionato di Serie A 2023/24 offre Sassuolo-Roma, una sfida ricca di spunti di riflessione e molto importante per definire le ambizioni delle due formazioni in campo questa sera alle 18:00 al Mapei Stadium. La Roma di José Mourinho punta infatti ad ad agguantare almeno per qualche ora il Napoli di Mazzarri (impegnato in serata contro l’Inter) per accorciare la classifica. Mentre il Sassuolo di Alessio Dionisi vuole dare continuità alla rocambolesca vittoria di Empoli per aumentare il cuscinetto di punti sulla zona retrocessione.

QUI SASSUOLO

Dionisi conferma il suo classico 4-2-3-1, dando fiducia all’ossatura della formazione che ha battuto l’Empoli. Gli unici cambi dovrebbero esserci in difesa, in cui Ferrari è in ballottaggio con Tressoldi e Vina sostituirà l’infortunato Viti, mentre il resto della squadra non cambia, con Toljan ed Erlic a completare il pacchetto difensivo davanti a Consigli, Matheus Henrique e Boloca in mezzo al campo e Laurienté, Thorstvedt e Berardi alle spalle dell’unica punta Andrea Pinamonti.

QUI ROMA

Dopo il deludente pareggio in Europa League contro il Servette, Mourinho punta a mantenere la striscia positiva di risultati in campionato, schierando la formazione tipo. L’allenatore portogheese metterà infatti in campo il suo solito 3-4-2-1, con Mancini, Llorente e Ndicka davanti a Rui Patricio, Karsdorp e Spinazzola sugli esterni, Cristante e Paredes in mezzo al campo e Pellegrini e Dybala a vagare alle spalle di Romelu Lukaku, desideroso di mantenere l’eccellente media gol di questo inizio di campionato.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI SASSUOLO-ROMA

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Vina, Ferrari, Erlic, Toljan; Matheus Henrique, Boloca; Laurienté, Thorstvedt, Berardi; Pinamonti. All. Dionisi

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Spinazzola, Cristante, Paredes, Karsdorp; Pellegrini, Dybala; Lukaku. All. Mourinho

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Valzer di allenatori in Serie A: ecco chi resta e chi va

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Rassegna

Il Corriere dello Sport di oggi titola: “Tutti in gioco, tutti a rischio“. Il focus è sugli allenatori delle big di Serie A, attualmente tutti sulla graticola nel rush finale di questa stagione 2023/24. Il quotidiano sportivo, infatti, ha esaminato minuziosamente quella che è la situazione di ogni tecnico. C’è chi sale, chi scende, chi è più o meno saldo alla panchina e chi dipende estremamente dai risultati ottenuti con la sua squadra.

INTER, MILAN, JUVENTUS

Partiamo dalle tre squadre che stanno guidando la classifica di questa Serie A. Perchè, infatti, neanche Simone Inzaghi è sicuro di restare in sella all’Inter. Il contratto in scadenza nel 2025 lo mette inevitabilmente in vetrina. Non si sta parlando di rinnovo, ma è probabile che queste discussioni saranno rinviate all’estate, come è solito fare l’AD Marotta. Tuttavia, i risultati straordinari del tecnico sono sotto gli occhi si tutti. Possibile che a fine anno possa partire, anche in caso di vittoria della Serie A. Così come, allo stesso tempo, è possibile che il Biscione lo blindi al rialzo per i prossimi anni.

Stefano Pioli, invece, è indubbiamente legato ai risultati. In questa stagione non sono mancate le voci di un esonero vicino, eppure dal 2019 il tecnico parmense è ancora in sella ai rossoneri. L’Europa League può essere (e lo sarà, con tutta probabilità) lo snodo decisivo per il suo futuro. Per ora, tuttavia, ci sono tantissime voci che lo vorrebbero lontano da Milanello, a fine stagione. E c’è anche una buona lista di eventuali sostituti.

Discorso simile, anche se non identico, per Massimiliano Allegri. L’allenatore della Juventus è al suo terzo anno del suo secondo mandato bianconero. Sulla sua testa pesano non tanto i risultati (che sul campo sono in rialzo, almeno stando a vedere punti fatti e prospettive), ma un gioco non esaltante e uno stipendio molto alto. Quanto mai in bilico, dunque, il suo futuro alla Juventus. Il suo contratto scade nel 2025, come quello di Simone Inzaghi. Ed anche il tecnico livornese è quanto mai in bilico.

NAPOLI, ROMA, LAZIO

Partiamo, invece, da chi è sicuro di andare via. Francesco Calzona è stato l’uomo scelto da Aurelio De Laurentiis per portare a termine nel migliore dei modi la stagione del Napoli. Gli azzurri stanno facendo una faticosa e forsennata rincorsa alla Champions League, mentre sono ancora in gioco proprio nella massima competizione iridiata europea. Ma l’allenatore, che ricopre anche il ruolo di CT della nazionale slovacca, saluterà dopo il prossimo 30 giugno. Manca ancora un nome in pole position per prendere il suo posto: Thiago Motta è un rebus anche per il Bologna, mentre Conte è un sogno, ma condiviso con mezza Europa (Milan compreso).

La Roma è alal ricerca di un equilibrio. Equilibrio che gli è stato garantito da Daniele De Rossi. Difficile pensare che l’ex allenatore della SPAL possa lasciare entro fine anno. Altrettanto difficile, però, è credere che possa restare in sella ai giallorossi. Ipotesi non da escludere. Ma da parte dei Friedkin, proprietari della Roma, la volontà sembra quella di proseguire con un tecnico di maggiore esperienza e caparbietà. In ogni caso, i risultati da qui a fine anno, con anche una Europa League da affrontare al meglio, saranno decisivi.

Infine, restando nella Capitale, tiene banco il caso Sarri. Il tecnico è alla sua terza annata in biancoceleste ed i risultati non sono esaltanti. Rispetto allo scorso anno, terminato con un clamoroso secondo posto, gli aquilotti stentano e faticano. Nelle ultime uscite, il trend è in netta crescita, ma potrebbe non bastare per centrare il bis di qualificazione in Champions League. Tuttavia, stando al quotidiano, Sarri dovrebbe restare ancora in panchina alla Lazio. Ma sono scongiurate ipotesi di rivoluzione estiva.

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Buongiorno sta per tornare: “Ci siamo quasi, torno presto”

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Alessandro Buongiorno Torino Serie A Coppa Italia

Alessandro Buongiorno ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Il difensore del Torino, capitano dei granata, è attualmente infortunato alla spalla. Ma sta svolgendo delle terapie, nel segno di una vera e propria corsa contro il tempo per recuperare e tornare in campo al più presto. Nel frattempo, si racconta alla Rosea.

LE PAROLE DI BUONGIORNO

MOMENTO PIU’ BELLO – “Il momento più bello, più intenso della mia esperienza qui al Toro è stato quando, a Superga, il capitano Rodriguez mi ha detto che avrei letto io i nomi dei giocatori, delle vittime di quella tragedia. In quel momento ho vissuto il punto più alto di un’appartenenza che sento molto. Essere del Torino non è come essere di un’altra squadra, con tutto il rispetto. Noi siamo stati grandi, abbiamo vinto molto, ma abbiamo anche sofferto tanto. Il fato si è accanito con noi cancellando dalla faccia della terra la squadra più forte di quel tempo, quella di capitan Mazzola, e poi il giocatore più significativo, più simbolico, degli anni Sessanta, Gigi Meroni. Noi siamo dolore e gioia, siamo tragedia e festa. Noi siamo il Torino. Mentre leggevo quei nomi, sentivo il peso e l’onore di questa identità”

RINNOVO – “Abbiamo parlato molto in quei giorni, il presidente Urbano Cairo e io, e ci è sembrato che restare fosse la scelta più giusta. Per me e spero anche per la squadra. Io qui sto bene, sono contento. Noi sappiamo di dover far leva sul collettivo, sul senso di squadra. Siamo un’orchestra, non un gruppo di solisti”.

RITORNO DALL’INFORTUNIO – “Ci siamo quasi, torno presto. L’infortunio alla spalla per fortuna mi ha consentito comunque di allenare le gambe, di correre. Ma non ce la faccio più. Durante le terapie ogni tanto ho calciato una palletta di gomma. Mi manca il campo, stare con i compagni e tornare a giocare”

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Le probabili formazioni di Milan-Atalanta: torna Leao titolare

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Rafael Leao, calciatore del Milan - Serie A, Coppa Italia, Champions League, Europa League

LE PROBABILI FORMAZIONI DI MILAN-ATALANTA – A chiudere la domenica di Serie A, ci sarà la sfida Milan-Atalanta. La sfida è valevole per il 26° turno di Serie A 2023/24 ed in ballo c’è un posto per accedere alla prossima edizione della Champions League. Fischio di inizio previsto per le ore 20:45.

QUI MILAN

Il Milan, terzo in classfica con 52 punti raccolti, vorrà tornare alla vittoria in campionato dopo lo stop esterno subito contro il Monza nel turno precedente. Rispetto alla sfida contro il Monza, l’allenatore rossonero Stefano Pioli cambia molte unità.

La difesa dovrebbe modificarsi di due sole unità. Si tratta del ballottaggio a destra tra Calabria e Florenzi col primo favorito sul secondo; ma anche dei dubbi su chi affiancherà Gabbia. A contendersi quel posto ci saranno Thiaw e Kjaer. 

A centrocampo ballottaggio tra Adli e Bennacer, al fianco di Reijnders. Invece cambierà profondamente, rispetto alla sfida del U-Power Satdium, il reparto offensivo. Loftus-Cheek unico confermato, al suo fianco ci saranno Pulisic e Leao. I tre sosterranno la punta Giroud, che sostituirà lo squalificato Jovic.

QUI ATALANTA

L‘Atalanta è in un momento positivo. Stasera la Dea vorrà ottenere la sesta vittoria consecutiva così da rimanere ancora in gioco per conquistare il 4° posto, che le consentirebbe un posto per la prossima Champions League.

Gian Piero Gasperini procede per il mantenimento di 9/11 della squadra che ha giocato titolare contro il Sassuolo settimana scorsa. Dovrebbero cambiare infatti, solo l’esterno a sinistra, dove Ruggeri sembra in vantaggio su Zappacosta, ed una pedina a centrocampo, perchè chi affiancherà Ederson sarà molto probabilmente il rientrante Marten De Roon.

Ancora titolare l’ex della sfida, Charles De Keteleare, che giocherà come prima punta. Alle sue spalle, il solito Koopmeiners e Miranchuk. Panchina, quindi, per Scamacca. Così come non ci sarà Lookman, ancora in ripresa dalle fatiche di Coppa d’Africa.

LE PROBABILI FORMAZIONI

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Thiaw, Gabbia, Theo Hernandez; Reijnders, Bennacer; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Giroud. All. Stefano Pioli

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Holm, De Roon, Ederson, Ruggeri; Koopmeiners, Miranchuk; De Ketelaere. All. Gian Piero Gasperini

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Bergomi: “Turnover Inter col Lecce? Giusto e inevitabile”

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bergomi

Giuseppe Bergomi (detto “Beppe“) commentatore Sky oggi, ma per anni storica leggenda dell’Inter, ha parlato a La Gazzetta dello Sport di quest’oggi. L’ex difensore nerazzurro, in particolare, si è concentrato su Lecce-Inter di quest’oggi. Una gara a cui i nerazzurri arrivano motivati e compatti. Ma anche in cui Simone Inzaghi sembra intenzionato a fare molto turnover. L’INter, in effetti, è attesa da un tour de force da non sottovalutare, considerando anche che mercoledì affronterà l’Atalanta, per il recupero della 21ª giornata di Serie A, non disputata per gli impegni in Supercoppa Italiana.

LE PAROLE DI BERGOMI

Turnover? Giusto e inevitabile. Le partite di Champions League sono diverse rispetto alle altre e non a caso la Juventus sperava di rimanere attaccata in classifica fino a marzo. Allegri sapeva che i ritmi e le tensioni della Champions avrebbero “pesato” per Inzaghi. In più c’è stato anche l’infortunio a Thuram… I bianconeri si sono un po’ staccati e, a maggior ragione, l’Inter deve far rifiatare qualche uomo. Non dimentichiamoci che mercoledì c’è pure il recupero con l’Atalanta. Quindi, giusto far giocare a Frattesi che, se fosse stato nel Milan o nella Juventus, avrebbe giocato senza dubbio di più. Anche altri però meritano una possibilità. Fermo restando che con Lautaro, Mkhitaryan, Acerbi, Dimarco e Dumfries titolari, una certa identità tattica ci sarà sempre“.

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