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Problemi e soluzioni

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Milan

È ufficiale, Leonardo Bonucci è un nuovo giocatore del Milan. Breve e imminente annuncio del decimo colpo della stratosferica, va ammesso, campagna acquisti rossonera. Dubbi sulla potenza economica dei nuovi proprietari spazzati via subito e profetiche caressiane pronunce di pre mercato, a posteriori completamente toppate, smentite milione dopo milione. Dal primo colpo Musacchio, chiuso prima ancora di cominciare, il susseguirsi di assegni e bonifici di magne cifre elargiti. Con Bonucci e Biglia i milioni spesi fin qui sul mercato sono oltre duecento. E non è ancora finita, sempre attiva infatti la ricerca del grande bomber. Una squadra, nei numeri degli innesti, rifatta da zero. Undici (con la punta che arriverà) presumibili nuovi titolari con il solo Donnarumma e altri due o tre reduci a dare continuità alla scorsa stagione.

Dopo una due giorni infuocata sull’asse Biglia-Bonucci con l’arrivo dell’ex ormai juventino è definitivamente risolto il problema difensivo. Per Montella si aprono intriganti e interessanti scenari sulla disposizione in campo. Le pedine sono in gioco, al mister ora la scelta di come muoverle.

FANTACALCIO

Accaparrarsi, a cifre non indifferenti, i campioni in gioco desiderati da tanti, prima degli altri. Sembra fantacalcio ma non è. È solo l’incalzante e schiacciasassi macchina cinese rossonera che in realtà, tempi addietro, pochi si attendevano. Musacchio, Kessiè, Rodriguez, Conti, Çalhanoglu, Andrè Silva, Donnarumma, Borini, Biglia e Bonucci. Rifare da zero e ripartire.

Tralasciando ora stupefatti commenti e considerazioni su quello che è stato l’incedere del mercato milanista si aprono interessanti scenari tattici e mosse nelle mani di Montella.

La premessa fondamentale e necessaria è quella che vede il prossimo Milan impegnato su 3 fronti. Campionato, Europa League – preliminari e play off permettendo – e Coppa Italia. L’ampiezza di organico quantitativo non solo, ma anche e sopratutto qualitativo, è obbligo per non sfigurare e raggiungere l’obbiettivo annunciato da Ricardo Rodriguez di provare a vincere l’Europa League. Urna dell’Europa League che nel frattempo nel primo turno preliminare ha riservato per il Milan il CSU Craiova, quarta forza rumena.

Simulazione realizzata con Lineup11

Ulteriore premessa fondamentale è il modulo. Le mosse di Montella muoveranno dal 4-3-3 di base. Il modulo che ha permesso al Milan di qualificarsi per l’Europa League è il punto di partenza dell’allenatore campano. Non sono esclusi, anzi facilmente prevedibili, cambiamenti in corso d’opera, ma a ritmo acquisito. Il Milan deve necessariamente ingranare bene subito e di conseguenza sperimentalismi, almeno in partenza, sono esclusi.

A premesse fatte, questa è ad oggi la più presumibile formazione titolare rossonera. Punto di partenza, come detto, il 4-3-3. Donnarumma, il rientrante Bonaventura e Romagnoli punto fisso della difesa, e Suso (gli apprezzamenti delle altre d’Europa comunque non mancano) gli unici reduci della passata stagione. 7/11 nuovi rinforzi. Titolare, ad oggi, Andrè Silva – forte speranza rossonera – ma solo in assenza ancora del vero grande bomber tanto promesso. Le mosse per il portoghese, data la portata dell’investimento, la giovane età e le grandi speranze e prospettive che la società nutre nei suoi confronti, non ne prevedono l’immediato lancio nella mischia, ma il graduale inserimento nei meccanismi del campionato italiano, prevenzione della proverbiale e comunissima voce unanime “speriamo non lo brucino”.

In questa iniziale disposizione, una cruciale chiave di lettura sarà fornita dal ruolo occupato da Bonaventura.

  • Se nel ruolo di mezz’ala – per avere qualcosa di più in fase offensiva – Çalhanoglu, in chiaro ritardo di condizione vista l’assenza dai campi da gennaio come dichiarato da Montella dopo l’amichevole con il Lugano, comunque considerato nei titolari, occuperebbe il ruolo di esterno a sinistra. Come testato contro il Lugano. Possibile ma non sicura anche l’inversione dei ruoli fra Jack e l’ex Leverkusen.
  • Se invece venisse dirottato sull’esterno come utilizzo pre infortunio, la possibilità vedrebbe, o come già accennato il possibile utilizzo di Çalhanoglu come mezz’ala, o l’utilizzo di un altro centrocampista fra i vari Montolivo, Locatelli, Sosa. Nessuno dei tre, per un motivo o l’altro, è una sicura conferma per la prossima stagione.

Da verificare anche la permanenza di Suso. In caso di addio e non ulteriori interventi sul mercato è pronto Borini.

Simulazione realizzata con Lineup11

4-3-3 camaleontico che in fase offensiva è pronto a diventare – con l’abbassamento di Biglia a ricever palla e impostare – un 3-4-3 spregiudicato e spettacolare. Fondamentali in questa ottica le propensioni naturali a spingere di Conti e Rodriguez. Il grande approccio offensivo del terzino svizzero è subito venuto alla luce nell’amichevole contro il Lugano. Rodriguez è stato anche vicino a timbrare il cartellino per i rossoneri alla prima apparizione. Altrettanto importante l’innesto di Bonucci che con Biglia e Romagnoli offrirebbe sicurezza e garanzia di qualità e – addirittura – possibilità di scelta nell’impostazione dalla prima palla in gioco. SusoÇalhanoglu saranno pronti invece a stringere verso il campo e a trasformarsi in trequartisti lasciando fascia libera ai due terzini. Una disposizione che già verso la fine del campionato si era evidenziata, anche come conseguenza dell’amore di Montella e la difesa a tre, costante certezza nella sua esperienza fiorentina. Vero protagonista poi Biglia, uomo chiave per far girare il gioco e mettere in moto la macchina rossonera.

Unica incognita, e non irrilevante, il filtro a centrocampo in caso di immediate partenze affidato solo al trattore Kessiè, che ha molto ben impressionato nei 45 minuti di Lugano.

3-4-3 spregiudicato preziosissima mossa a partita in corso anche e soprattutto in caso di situazioni di svantaggio dei rossoneri e il conseguente obbligato tentativo di recupero del risultato.

Spazio poi a sperimentalismi a ritmo ingranato.

Prima possibile alternativa il 4-2-3-1

Simulazione realizzata con Lineup11

In tal senso sono poche le possibilità di stravolgimento di uomini o ulteriori sperimentalismi. Uno schema facilmente ipotizzabile negli interpreti, disegnato e già pronto senza alcun dubbio e – ad oggi – grande ballottaggio. 4-2-3-1, un modulo che si plasma e veste perfetto sul corpo di questo Milan. La difesa a quattro di ogni possibile sfaccettatura di formazione sarà sempre sicuramente formata da Rodriguez, Romagnoli, Bonucci e Conti. Ovviamente imprevisti (infortuni e squalifiche) permettendo.

Centrocampo tutto nuovo. Nei piedi di Biglia e nella quantità – oltre che qualità – di Kessiè. Suso e Bonaventura superstiti a dividersi le fasce e Çalhanoglu libero di muoversi in quello che naturalmente sarebbe il suo ruolo e garanzia di rendimento, qualità, classe e imprevedibilità. Davanti sempre il solito Andrè Silva accompagnato dalle considerazioni già pronunciate in precedenza.

Ultima alternativa il 3-5-2 già visto con Montella a Firenze.

Simulazione realizzata con Lineup11

Implicita conseguenza l’esclusione di un giocatore offensivo per fare spazio a Musacchio, terzo di difesa. 5 difensori, vero, ma non per questo modulo timoroso e propenso alla esclusiva difesa. Le qualità di Bonucci verrebbero chiaramente esaltate permettendo anche libertà di impostazione fin dalla prima palla del primo reparto e riporterebbe il giocatore all’esperienza juventina prima del cambio modulo di Allegri al 4-2-3-1. Conti e Rodriguez con libera facoltà di spingere. Centrocampo più folto con le geometrie fondamentali di Biglia – costante del nuovo Milan – la fantasia, la qualità e anche imprevedibilità di Bonaventura e la solita quantità e capacità anche di inserimenti di Kessiè.

Davanti, invece, più scelte. Doppia punta con Andrè Silva e il bomber promesso e atteso dal mercato. In seconda linea Borini sempre pronto. Oppure la possibilità dell’ormai perso e remoto ruolo di “mezzapunta”. Definizione ormai dimenticata nel più utilizzato “seconda punta”. Suso molto probabilmente con Çalhanoglu in costante ballottaggio.

SOLUZIONI DI LUGLIO

Lunga, articolata ma essenzialmente ipotetica comprensione e interpretazione del nuovo Milan. Quanto detto fin qui è solo tentativo di prevedere la camaleontica creatura di Montella nella prossima stagione.

Considerazioni preliminari di Luglio. In tempi di preliminari di Europa League. Mercato ancora aperto e lungo. Giochi ancora da fare. Ultimi tasselli annunciati ancora da posizionare. E tanti, tanti cambiamenti e nuove considerazioni ancora possibili.

Alcune pedine sono però gia in gioco, a Montella ora la scelta di come muoverle. A Montella ora la ricerca della soluzioni ai problemi dell’ormai vecchio Milan.

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Calciomercato

Luis Alberto potrebbe rimanere in biancoceleste: il motivo

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Lazio

La situazione Luis Alberto ha tenuto per diversi mesi i tifosi biancocelesti sulle spine. Le dichiarazioni sia della società che dell’entourage del giocatore hanno fatto comprendere che ormai il rapporto è complicato. Tuttavia, il giocatore si sta allenando con costanza a Formello, sotto gli occhi di mister Sarri, a differenza dei mesi precedenti fatti di “mal di pancia”.

Stando a quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, lo spagnolo sarebbe ormai conscio che la Lazio non ha nessun accordo con possibili acquirenti. Il problema sta nella formula richiesta da Lotito, 20 milioni e a titolo definitivo. I soldi andrebbero subito su Ilic, giocatore del Verona richiesto da Sarri per sostituire Luis Alberto. Le società interessate, quali Valencia, Villarreal e Atletico, mettono come condizione il trasferimento a titolo temporaneo. A queste condizioni non si lavora, Lotito avvisa, e il giocatore avrebbe ripreso gli allenamenti proprio perché sta prendendo sempre più forma la clamorosa riappacificazione con Sarri, dopo la guerra di questo inizio stagione.

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Calciomercato

Il Torino segue Parisi per gennaio: il piano della dirigenza

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Lazio

A meno di un mese dall’apertura del mercato invernale, il Torino di Ivan Juric inizia a muoversi sul mercato per cercare di fare quel salto di qualità che possa portare i granata nella parte sinistra della classifica.

Il D.S. Vagnati è alla ricerca del giocatore giusto da regalare ad Ivan Juric. Come riporta La Stampa, il nome sul taccuino della dirigenza del Torino risponderebbe al profilo di Fabiano Parisi, terzino sinistro in forza all’Empoli. L’ex Avellino è molto seguito sia in Italia (sponda Lazio) che all’estero (Wolfsburg, Everton).

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Parisi potrebbe approdare in Granata grazie ai buoni rapporti tra le società, come si può vedere dal trasferimento di Ricci. Il piano della dirigenza piemontese prevede 2 milioni di euro immediati ed ulteriori 8 a giugno.

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Riecco Lukaku per l’Inter: il piano verso il Napoli

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Lukaku

Nella giornata di oggi, 10 dicembre 2022, Romelu Lukaku è tornato in Italia e a breve si aggregherà alla restante parte della squadra in ritiro a Malta. A differenze delle ultime volte, il numero 90 dell’Inter non si allenerà da solo, bensì con tutto il gruppo. Lo staff di Inzaghi ha steso un piano di lavoro incentrato su reattività, esplosività e forza.

La Gazzetta dello Sport riporta che l’obiettivo è quello di attivare a pieno regime la macchina da gol già per la sfida del 4 gennaio contro il Napoli dell’ex Spalletti. La speranza è quella di avere il centravanti di due stagioni fa, infermabile e spensierato, nonostante un Mondiale da dimenticare il prima possibile, affinché le scorie delle delusione non possano rovinare metà stagione.

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Flash News

Livakovic e quel mancato passaggio alla Roma: il retroscena

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Taigo Pinto

Uno dei nomi che il Mondiale qatariota ha fatto scoprire a tutto il mondo è quello di Dominik Livakovic. Il portiere che ha eliminato GiapponeBrasile, con molteplici interventi nei 120 minuti e 4 rigori parati (tre ai nipponici e uno ai Verdeoro), 18 mesi fa sarebbe potuto sbarcare in Serie A. 

Infatti Nicolò Schira riporta che, il 27enne, attualmente in forza alla Dinamo Zagabria, era uno dei nomi caldi per la porta della Roma per il post-Pau Lopez. Addirittura era il favorito prima che José Mourinho esprimesse la propria preferenza verso il connazionale Rui Patricio e che il club croato avanzasse una richiesta di 12 milioni, giudicata troppo elevata da parte dei giallorossi. La situazione si ripeté anche con il Lille, orfano di Mike Maignan. Il supereroe croato, che vola senza maschera e mantello, diventerà presto uomo mercato e la valutazione sarà ben più alta di quanto fosse un anno e mezzo fa.

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