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Pronostico Bayern-Barcellona, statistiche e consigli per la partita

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Lewandowski

PRONOSTICO BAYERN-BARCELLONA – Finalmente ci siamo! Nella giornata di domani si svolgerà la seconda giornata della fase a gironi della Champions League. In particolare, alle ore 21:00 di martedì 13 settembre andrà in scena BayernBarcellona, la partita più bella ed importante della giornata di domani. Impossibile non collegare a questo match il nome di Robert Lewandowski che, proprio quest’estate al termine di una trattativa estenuante, è sbarcato in Catalunya dopo ben 8 stagioni passate all’interno della rosa dei Bavaresi.

Le 2 squadre arrivano all’appuntamento di domani sera con 2 periodi di forma differenti ma entrambe scenderanno in campo con la voglia e la fame di ottenere una vittoria. Ecco perché Bayern-Barcellona è un appuntamento da non perdere!

Il Bayern Monaco, in questo inizio di stagione, ha già conquistato un trofeo (Supercoppa di Germania ai danni del Lipsia) e nelle prime 6 giornate di Bundesliga i ragazzi allenati da Nagelsmann hanno ottenuto 3 vittorie e 3 pareggi. I Bavaresi, dopo un inizio di stagione straripante, hanno collezionato 3 pareggi consecutivi contro Borussia Mönchengladbach, Union Berlino e Stoccarda.

Il Barcellona, invece, arriva all’appuntamento di domani in piena fiducia. I ragazzi allenati da Xavi hanno ottenuto nelle prime 4 giornate di campionato 4 vittorie ed 1 pareggio e sono reduci da 4 successi consecutivi. Altamente positiva l’ultima prestazione in campionato effettuata da parte dei Blaugrana che hanno ottenuto una vittoria per 0-4 in casa del Cadice.

Entrambe le 2 squadre hanno esordito in campo europeo con una vittoria, ecco perché Bayern-Barcellona potrebbe già risultare decisiva ai fini delle sorti del gruppo C.

STATISTICHE BAYERN-BARCELLONA

Nella storia, i 2 club si sono affrontati in 13 occasioni. Il bilancio sorride nettamente a favore del Bayern Monaco che, in 9 circostanze differenti sono riusciti ad ottenere la vittoria. Solamente 2 le vittorie da parte del Barcellona (impossibile dimenticare dagli amanti del calcio il famoso 3-0 delle semifinali di Champions del 2015 in cui Messi mise a sedere Boateng prima di trafiggere Neuer in pallonetto); 2 anche le occasioni in cui il risultato è terminato in parità.

L’ultima volta in cui Bayern e Barcellona si sono incrociate risale allo scorso anno quand0 i Bavaresi schiantarono i Blaugrana per 3-0 condannandoli all’Europa League.

PRONOSTICO BAYERN-BARCELLONA

Secondo i bookmakers italiani il Bayern Monaco, nonostante le difficoltà riscontrate in Bundesliga nell’ultimo periodo, parte favorito nello scontro di domani: la quota della vittoria dei Bavaresi è di 1,80. La quota dei ragazzi allenati da Xavi è di 3,7o; il pareggio, invece, è a 4,35.

L’inizio di stagione del Barcellona è stato sicuramente caratterizzato dallo splendido periodo di forma di Lewandowski, il grande ex del match di domani sera. Oltre alle 6 reti realizzate in campionato, l’attaccante polacco ha realizzato anche una tripletta nella prima giornata della fase a gironi di Champions League.

Ecco perché il nostro consiglio sulla quota da giocare domani ricade sul classico gol dell’ex quotato a 2,30.

 

 

 

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Tutti i divieti da rispettare in Qatar durante il Mondiale

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Mondiale Qatar

Siamo ormai agli sgoccioli. Poche settimane e, come da programma, il 20 novembre ci sarà l’inizio dei Mondiali in Qatar. Come è noto, per la prima volta nella storia del torneo, la nazione ospitante si trova in Medio Oriente e l’intera competizione si svolgerà mentre sono in corsa i campionati dei club europei.

Il Qatar è pronto, sottolineando più volte di volere un evento «senza discriminazioni». Ciononostante, sul web sta girando una locandina esplicativa dei divieti da rispettare durante l’intera durata del torneo. Importante prestare attenzione a questi divieti imposti dalla cultura del posto, poiché il più delle volte banali comportamenti di tutti i giorni sono severamente vietati e possono portare alla reclusione, alla condanna a punizioni corporali.

 

L’invito per gli stranieri è quello di rispettare la religione e la cultura del Qatar evitando alcuni comportamenti.

RELIGIONE

È vietato mancare di rispetto ai luoghi di culto ed esprimersi in maniera volgare. La blasfemia è punibile fino a un massimo di 7 anni di carcere, il proselitismo di qualsiasi religione diversa dall’Islam può essere punito invece con un massimo di 10 anni di carcere.

ALCOOL  E DROGHE

Il consumo di bevande alcoliche non è del tutto illegale, ma l’età minima per bere è di 21 anni. I tifosi potranno quindi acquistare birra in «bar o ristoranti con licenza».

ABBIGLIAMENTO

Nel 2014, il Qatar ha definito, tramite una campagna indirizzata ai turisti, un codice di abbigliamento consono tanto per le donne quanto per gli uomini. Si sconsiglia alle donne di indossare abiti ‘succinti’. Agli uomini è sconsigliato di indossare pantaloncini e canottiere.

SESSO E SESSUALITÀ

Stringenti anche le regole riguardanti il sesso e la sessualità. La fustigazione è usata in Qatar come punizione per i rapporti sessuali illeciti. L’omosessualità è un crimine punibile in sharia con la pena di morte. Non esistono leggi che coprano i diritti civili.

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Statistica molto positiva per la Serie A in Champions

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Archiviata la terza giornata dei gironi della Champions League, è tempo di tirare le somme per le italiane. Il Napoli di Luciano Spalletti ha conquistato una vittoria storica (per punteggio e qualità ai danni dell’Ajax); l’Inter ha superato il Barcellona che detiene il primato della Liga, la Juventus ha battuto (pur con qualche sofferenza di troppo) il Maccabi Haifa. Unica nota stonata è la caduta del Milan, che ha rimediato una brutta sconfitta a “Stamford Bridge” contro il Chelsea di Potter.

Come riporta Transfermarkt.it, la giornata di Champions League delle italiane è stata positiva. Solo la sconfitta del Milan non ha permesso alla Serie A di essere la lega con la miglior media punti dopo le prime tre gare della fase a gironi. Solo la Premier è riuscita a fare di meglio.

 

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Raspadori e Bellingham: la Champions League è dei millennials

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Raspadori e Bellingham

Raspadori e Bellingham sono stati protagonisti della due giorni di Champions League che giunge al giro di boa della fase a gironi. Dopo tre partite si iniziano a delineare i primi equilibri negli otto gruppi di Champions League. E, nelle giornate di martedì 4 ottobre e mercoledì 5 ottobre, questi due giovani talenti si sono presi la scena. Raspadori è stato l’uomo più in vista del Napoli, corsaro alla Johan Crujff Arena di Amsterdam, con due gol e un assist nel 6-1 a favore degli azzurri contro l’Ajax. Mentre, Jude Bellingham ha dominato il match del suo Borussia Dortmund contro il Sevilla con un gol e un assist che hanno aperto la strada ai gialloneri.

Andiamo a conoscerli meglio.

RASPADORI: IL “DIEZ” CHE NON FA CASO AL NUMERO

Una delle cose più difficili da fare, quando si parla di Giacomo Raspadori, è trovare un’etichetta che lo descriva al meglio. Non è una punta vera e propria, perchè il fisico esile e le caratteristiche tecniche non lo consigliano. Non è una seconda punta, perchè il modulo del Napoli non prevede tale posizione. Ma non è neanche un fantasista, perchè ama muoversi molto più in area di rigore, piuttosto che costruire a 25/30 metri dalla porta. Non è un’ala, anche se ha ricoperto questo ruolo in passato. E, infine, non è un “Numero Diez“, perchè a Napoli quella maglia appartiene solo a Maradona dal 2006, anno in cui è stata ritirata.

Raspadori indossa la maglia numero 81, segno che vuol essere chi vuole, anche senza un marchio che lo renda noto ed esplicito a tutti. Segno, soprattutto, che è un giocatore che non fa molto caso a questi orpelli estetici, perchè ama fare la differenza sul campo. Qualche fiammata è arrivata nelle settimane precedenti: la rete al Rangers in Champions o il gol-vittoria contro lo Spezia. Ma la trasferta in terra olandese ha messo la ciliegina sulla torta.

Nella bollente tana dell’Ajax, i padroni di casa aprono le danze dopo solo 9 minuti con Kudus. Ma a riportare la parità ci pensa proprio Raspadori. Il cross dalla sinistra di Oliveira è un’occasione troppo ghiotta per l’ex-Sassuolo, che la colpisce in tuffo di testa. Pasveer può solo guardare la palla che entra sul palo più lontano. Ma la partita di Raspadori non è finita qui. Nella ripresa ci mette solo due giri di lancetta per confezionare la doppietta personale, che vale il 4-1. E poco dopo l’ora di gioco imbocca Kvaratskhelia per la rete del 5-1, per poi lasciare il campo, per il subentrante Simeone.

BELLINGHAM, IL FENOMENO DELLA RUHR

Jude Bellingham non ha certo bisogno di presentazioni. Se un giocatore ha “costretto” la sua ex-squadra a ritirare il suo numero a soli 17 anni e tutta Europa lo segue, inevitabilmente non è uno qualsiasi. E che Bellingham non sia “uno qualsiasi” lo dimostra ogni volta che il suo piede accarezza il pallone. Che sia una giocata di qualità, un colpo di cannone o una pennellata di precisione, il risultato è sempre lo stesso. Bellingham incanta. E di questa cosa se ne sono accorti ovunque, in Europa.

Il Sevilla è stata solo l’ultima vittima sul suo “death note“. Il Ramon Sanchez-Pizjuan ed il suo pubblico sono abitué alla qualità e alla fantasia delle giocate. Bellingham, davanti al pubblico nervionenses, mette in mostra il meglio del suo repertorio. Al 9′ disegna con il mancino un cambio di gioco che sembra radiocomandato e “imbocca” la corsa di Raphaël Guerreiro. L’esterno portoghese non può che ringraziare e mettere la firma sulla splendida giocata, con mancino che fulmina Bono.

A ridosso della fine del primo tempo, poi, riceve in verticale da Salih Ozcan e punta Gudelj. Il tentativo di dribbling permette al classe 2003 di spostarsi la palla in posizione comoda, per colpire a rete. Il colpo da biliardo trafigge l’estremo ospite, per la rete del raddoppio giallonero e mette la gara in discesa. Dopo il tris, firmato Adeyemi, il Sevilla, a dirla tutta, riuscirà anche ad accorciare le distanze con El-Nesyri. Ma al 75′ Brandt decide di chiudere le ostilità con la rete dell’ 1-4. Bellingham giocherà il match per intero, uscendo dal campo come UEFA Man Of The Match.

DIFFERENZE TRA I DUE

Raspadori ha dimostrato di avere la maturità necessaria per saper cogliere i frutti del suo lavoro solo quando maturi. Dopo una vita passata al Sassuolo, la scorsa estate, a 22 anni, ha abbandonato la casacca neroverde. Ma lo ha fatto in un periodo in cui gli emiliani hanno deciso di fissare un prezzo per lui. Ma anche in cui il Napoli ha espresso la necessità di trovare volti nuovi per la rosa del futuro prossimo. Senza la pressione di dover necessariamente vincere subito e dimostrare, Raspadori ha scelto una squadra che ha iniziato un nuovo ciclo. Ma anche una squadra in cui potersi mettere in mostra e, al contempo, alla prova.

Nonostante Raspadori sia un ottimo giocatore, però, Bellingham è su un livello superiore. A 19 anni il nativo di Stourbidge gioca con la consapevolezza di chi non ha più nulla da dimostrare e con la maturità di un veterano. La cosa più incredibile, per quanto riguarda Bellingham, è il suo essere universalmente duttile. Il centrocampo non ha segreti per lui, ma anche nel ruolo di terzino è capace di fare la differenza, con le sue abilità di conduzione palla e di passaggio. Contro gli spagnoli, Terzic ha optato per farlo muovere sulla sinistra, con licenza di alternarsi tra zona di trequarti e quella di metà campo. Bellingham ha ripagato con l’ennesima prestazione da fuoriclasse assoluto. Ed è come tale che viene considerato in tutta l’Europa.

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Messi spiazza tutti: arriva l’annuncio sul suo futuro

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Ecuador

La notizia era nell’aria già da parecchio tempo, adesso arriva la conferma del diretto interessato: quello in Qatar sarà l’ultimo mondiale di Leo Messi. Lo ha annunciato in un’intervista a Star+ Argentina: “Sto contando i giorni, la verità è che c’è un pò di ansia di fare bene, vorrei che fosse già ora. È l’ultimo: da una parte non vediamo l’ora che arrivi e dall’altra c’è l’ansia da prestazione. Arriviamo in un momento positivo con un gruppo forte. Non so se siamo i grandi favoriti, ma l’Argentina di per sé è sempre un candidato, per la storia, per quello che rappresenta“.

L’argentino, dunque, raggiungerà quota cinque partecipazioni in una Coppa del Mondo, l’unico trofeo che manca nella sua immensa bacheca.

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