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Prosegue la “non” corsa all’Europa League

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Lokomotiv Mosca-Lazio, Europa League

Prosegue la “non” corsa all’Europa League di Milan, Inter e Fiorentina. Le tre squadre, anche nell’ultima giornata di Serie A, si sono date battaglia a colpi di brutte figure, ottenendo ottimi risultati in questa sfida alquanto speciale. La “lotta” per il sesto posto sta sempre più assumendo contorni tragicomici, quasi fantozziani. Nonostante i proclami delle società, che giurano di ritenere un obiettivo importante l’accesso ai preliminari di coppa, le prestazioni delle tre squadre sembrano proprio indicare l’opposto. I preliminari comportano infatti diversi oneri per i calciatori, che sono costretti ad anticipare la preparazione per giocarsi il primo turno di qualificazione il 27 luglio e il 4 agosto, ma anche per i club, che devono fare a meno della classica tournèe estiva, relativi introiti annessi. L’Inter a Marassi è incappata nella quinta sconfitta nelle ultime sei gare, il Milan è stato surclassato sotto ogni punto di vista da una Roma ritrovata e la Fiorentina ha raggiunto solo in extremis il pareggio contro il Sassuolo di Di Francesco. Della situazione creatasi continua ad approfittarne l’Atalanta che mette in cascina un altro punto importantissimo e vede il traguardo oramai vicinissimo.

UNO PER TUTTI, TUTTI CONTRO PIOLI

Il brusco stop che ha visto protagonista l’Inter è clamoroso. Il 7-1 rifilato all’Atalanta a San Siro nella 28esima giornata ha sancito l’inizio della fine. Da un possibile rilancio per il terzo posto valido per la qualificazione ai preliminari di Champions a un baratro che sembra non avere più fine e che ha trascinato la squadra al settimo posto. La goleada inflitta agli orobici è stata seguita da due pareggi (contro Torino e Sampdoria) che hanno spento la speranza di lottare con Napoli e Roma in campionato. La luce è stata spenta non appena raggiunta la consapevolezza di non poter mirare alle prime tre piazze. Da allora 4 sconfitte interrotte soltanto dal pareggio ottenuto nel derby di Milano.

L’idillio iniziale della gestione Pioli è andato così via via svanendo e sono riaffiorate in superficie tutte le lacune della squadra, già evidenti con De Boer. Mancanze tecniche in alcuni ruoli chiave ma soprattutto psicologiche. Nella rosa sono presenti infatti molti calciatori dalle qualità indiscutibili sotto il profilo tecnico ma dalla debole personalità. Prestazioni altalenanti derivano da fragilità mentali che si propagano tra tutta la squadra in mancanza di figure leader. L’elenco è lungo ma una citazione meritano i vari Kondogbia, Joao Mario, Banega, Brozovic e Perisic. La disciplina che era riuscito a imporre Pioli nei suoi primi mesi sulla panchina nerazzura si è dissolta non appena la squadra ha percepito la sfiducia nei confronti del tecnico da parte degli organi dirigenziali. La separazione ufficializzata nella giornata di ieri è stata a questo punto inevitabile. Una nuova rifondazione interista è necessaria, dunque avere più tempo per organizzare la prossima stagione, non avendo impegni anticipati, è di vitale importanza.

CAOS VIOLA

L’andamento stagionale della Fiorentina è stato più regolare. La formazione di Sousa non ha mai convinto del tutto e nonostante qualche buon risultato ottenuto non ha dato l’idea di poter conquistare piazzamenti migliori. Nonostante ciò è comunque evidente il calo delle ultime partite. 2 sconfitte 2 pareggi e 1 sola vittoria dalla 31esima giornata. I tre punti sono stati conquistati proprio contro l’Inter in un rocambolesco 5-4. Il 2-0 subito al Barbera contro un Palermo praticamente già retrocesso è indicativa della scarsa applicazione del gruppo nel centrare l’accesso all’Europa.

Anche la viola è dunque una squadra che necessita di un’immediata ristrutturazione. La stagione non è nata sotto i migliori auspici (mercato avaro di colpi mirati e un tecnico costantemente vicino all’addio) ed è andata via via naufragando nel corso del tempo. Paulo Sousa, privo ormai di stimoli, guida svogliatamente la rosa a sua volta desiderosa di veder concludersi al più presto un anno travagliato. Le scelte sbagliate prese nell’ultima estate sono state pagate in toto. I tifosi non possono far altro che contestare una squadra che sicuramente avrebbe potuto far di più e una dirigenza che incappa sempre nei soliti errori. Andrea Della Valle, invece di provare a salvare il salvabile spronando i suoi uomini, si schiera contro i tifosi, non accettando le critiche pervenute nei suoi confronti. Insomma la situazione è assai delicata e rende complicato il lavoro di riorganizzazione che verrà avviato a giugno. A questo punto il sesto posto potrebbe costituire solo un ostacolo da evitare in vista del prossimo anno.

I LIMITI ROSSONERI

I rossoneri hanno sofferto per tutto il campionato la mancanza di un gioco manovrato che risulta di fondamentale importanza quando si affrontano le cosiddette “piccole”. In questi casi infatti non si può fare affidamento solo sulle veloci ripartenze degli esterni. Il problema però si è evidenziato in particolare in questo finale di stagione. Nonostante impegni non proibitivi, il Milan è incappato in molteplici brutte figure. I pareggi ottenuti contro Pescara e Crotone e la sconfitta casalinga rimediata contro l’Empoli sono battute di arresto evitabilissime pur non disponendo di qualità eccezionali.

Il discorso, per il Milan, è diverso dalle contendenti. Montella, praticamente certo di essere confermato anche per il prossimo anno, desidera centrare l’accesso ai preliminari per poi giocarsi il trofeo con una squadra presumibilmente rafforzata. Finalmente sembrano essere state messe le basi per la ricostruzione del Milan: è stata creata un’ossatura giovane e italiana su cui poter fondare la rinascita. Nel gruppo attuale ci sono però ancora molte mancanze tecniche che stanno complicando il raggiungimento dell’obiettivo. Rispetto alle due dirette rivali il tasso tecnico è limitato ma la volontà di tornare a giocare una competizione europea può fare la differenza in questo rush finale. Il Milan dunque, nonostante un rendimento in calo nell’ultimo periodo, può ottenere il sesto posto traendo vantaggio delle situazioni interne a Inter e Fiorentina.

Non resta che mandare un augurio alle tre in lizza per il sesto posto: “Che vinca chi davvero vuole”.

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Calcio Internazionale

Il Camerun accetta la richiesta di Onana, il portiere lascerà il Qatar

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Onana

Emergono ulteriori dettagli sulla situazione legata ad André Onana e al Camerun.
Nonostante le parole del Ct Song, che ha dichiarato che si sarebbe nuovamente confrontato con il portiere dell’Inter per evitare il suo prematuro rientro, arriva una notizia decisamente inaspettata.
Secondo quanto riportato da Nicolò Schira su Twitter, infatti, la Federcalcio del Camerun ha accettato la richiesta di Onana di lasciare il ritiro, per disaccordi con il tecnico.
Ulteriori novità si sapranno nelle prossime ore, ma il Mondiale del portiere dell’Inter sembra già finito.

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Calcio Internazionale

Francia, Benzema potrebbe rientrare per giocare in Qatar: le ultime

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Clamorosa indiscrezione lanciata da Gianluca Di Marzio sul suo sito. Secondo il noto giornalista sportivo Karim Benzema potrebbe riuscire a recuperare dall’infortunio e giocare con la Francia al Mondiale.
L’attaccante del Real Madrid, infatti, nonostante l’infortunio farebbe ancora parte della lista comunicata dal Ct francese Deschamps, quindi potrebbe giocare in caso di recupero.
Già in questa settimana Benzema potrebbe riuscire a tornare ad allenarsi, un’ottima notizia per la Francia e per il Mondiale, che ritroverebbe il fresco vincitore del Pallone d’Oro 2022.

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Calcio Internazionale

Brasile-Svizzera, le formazioni ufficiali: ancora Richarlison, c’è Xhaka

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Ghana

Secondo match del gruppo G. Brasile-Svizzera si giocherà alle 17:00 dopo la gara tra Camerun-Serbia terminata con un pareggio. Le due compagini, dunque, si sfideranno per il primo posto del gruppo avendo ottenuto entrambe una vittoria nella partita di apertura. Un grande Richarlison si è caricato l’intera squadra sulle spalle portandola alla vittoria con una doppietta contro la Serbia, mentre il risicato 1-0 di Embolo ha permesso alla Svizzera di ottenere i tre punti. Il Brasile continuerà, dunque, a proporre l’immancabile qualità dei suoi: Militao al posto dell’infortunato Danilo, rivoluzione a centrocampo con Fred dal primo minuto. Yakin lascia fuori Shaqiri.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

BRASILE (4-2-3-1): Alisson; Eder Militao, Thiago Silva, Marquinhos, Alex Sandro; Fred, Casemiro; Paquetà, Raphinha, Vinicius jr; Richarlison.

SVIZZERA (4-3-3): Sommer; Widmer, Akanji, Elvedi, Rodriguez; Sow, Freuler, Xhaka; Rieder, Embolo, Vargas. Ct. Yakin

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Calcio Internazionale

Vlahovic resta ai box: le ultime sul suo infortunio

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Vlahovic

A margine del 3-3 tra Serbia e Camerun, il Ct dei balcanici, Dragan Stojkovic ha parlato della situazione di Dusan Vlahovic. L’attaccante della Juventus è rimasto ancora una volta in panchina per tutti i 90′ di gioco, alle prese con i postumi della pubalgia che lo flagella da tempo.

Stojkovic ha detto esplicitamente che Vlahovic non ha ancora la condizione fisica adatta per giocare ad alto livello, dichiarandosi preoccupato per questo.

Il centravanti, oltre alle due partite del Gruppo G, ha saltato le ultime quattro partite  di Serie A con la sua Juventus, e ora si attendono solo novità sulle sue condizioni.
La speranza di Stojkovic è quella di poterlo utilizzare, almeno parzialmente, nella sfida contro la Svizzera, decisiva per la qualificazione della Serbia.

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