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I protagonisti nascosti di Bayern-Real

I protagonisti nascosti di Bayern-Real

Chi lo ha detto che le sorti di un quarto di finale passino forzatamente dai piedi dei più grandi calciatori del pianeta? In questo Bayern Monaco-Real Madrid, oltre ai soliti Vidal, Ribery, Cristiano Ronaldo e Benzema, il risultato lo hanno deciso due comprimari, che abbiamo voluto chiamare protagonisti nascosti. Come un gregario in una gara a tappe, parliamo di gente che con un’azione o una corsa può influenzare il flusso delle cose. In maniera semplicissima ma indelebile. Ecco perché le figure di Javi Martinez e Daniel Carvajal hanno, a loro modo, indirizzato il quarto di finale verso la capitale spagnola, quantomeno per ora.

JAVI MARTINEZ  

Pensavamo che lo spagnolo, adattato da anni ormai a centrale difensivo, fosse una delle idee innovative di Pep Guardiola. In realtà, da uomo duttile, ha saputo ritagliarsi davvero uno spazio tra le colonne portanti della difesa bavarese, tanto da spingere Benatia sulla porta d’uscita e convincere un allenatore concreto come Ancelotti a schierarlo quasi sempre nell’undici titolare. Anche la sua media, sia in Bundesliga che in Champions League, non ne ha risentito, ma quando contro hai uno dei migliori attacchi del mondo alcuni difetti vengono a galla. La difesa bavarese, soprattutto ieri, è risultata un po’ statica e non è riuscita nel secondo tempo a reggere l’urto dei madrileni, soprattutto nelle due azioni da gol. Javi Martinez è stato determinante ai fini del risultato con il suo doppio cartellino giallo nel giro di pochi minuti, sempre per entrate in ritardo. Dimostrazione di alcune letture sbagliate e di una prontezza carente in certi momenti spinosi della partita. Il Bayern, in dieci a causa della sua esclusione, ha sofferto e non poco. Bisogna ringraziare Neuer se i giochi sono ancora aperti.

DANIEL CARVAJAL

Uno dei profili meno amati del calcio, ma tra i più costanti e decisivi di questo Real Madrid. Perché se guardiamo la manovra dei blancos, è incredibile il numero di volte in cui la fascia destra viene chiamata in causa, e con che qualità. L’assist per il primo gol è il suo e quando il team è in superiorità numerica Carvajal sale in cattedra, quasi offuscando il buon lavoro di Marcelo dall’altra parte. Un Ribery rigenerato riesce a fare poco e nulla da quelle parti, segno che anche difensivamente il buon lavoro dello spagnolo si fa sentire. E Zidane conta sempre più su di lui. Volente o nolente, come penserebbero tanti tifosi che non lo amano.

 

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