Connect with us

Calcio Internazionale

PSG-Fabian Ruiz: entro stasera fumata bianca

Pubblicato

:

Napoli

Fabian Ruiz al PSG: ci siamo! Entro stasera potrebbe esserci la fumata bianca dell’affare e De Laurentiis è pronto a soddisfare la richiesta di cessione da parte del centrocampista spagnolo.

FABIAN-PSG: CI SIAMO

Fabian Ruiz si trasferirà al Paris-Saint-Germain. Entro stasera si concluderà l’accordo tra francesi e il Napoli, dopodiché entro venerdì si sistemeranno gli ultimi dettagli contrattuali e l’ex Betis sarà un nuovo giocatore del Paris-Saint-Germain. Operazione molto complicata ma che va a buon fine sulla base di un trasferimento a titolo definitivo per una cifra pari a 22 milioni di euro + altri 2 di bonus. 

Non sarà l’unico affare che faranno partenopei e parigini: infatti nelle prossime ore i due club potranno concludere anche l’affare Keylor Navas, che è pronto a diventare il nuovo portiere titolare del Napoli.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Calcio Internazionale

Neymar: “Ultimo Mondiale? Troppo presto per dirlo”

Pubblicato

:

Neymar

Dopo il prematuro addio dal Coppa del Mondo Neymar, che oggi ha raggiunto Pelé in testa alla classifica marcatori all-time della nazionale brasiliana, si è espresso sul suo futuro.

Stando a quanto riportato dal quotidiano Globo Esporte e confermato dall’insider di calciomercato Fabrizio Romano, la stella dei verdeoro ha risposto a chi gli chiedeva se questo fosse stato il suo Mondiale:

“È troppo presto per dirlo. Non ho ancora le idee chiare, non posso garantire nulla”.



Continua a leggere

Calcio Internazionale

Ozil difende Ronaldo: “Non riesco a capire come mai tutte queste critiche”

Pubblicato

:

Ozil

Mesut Ozil ha lasciato il panorama delle Nazionali già da qualche anno, eppure sui social si è espresso a proposito di una delle tematiche più influenti di questo Mondiale. Il tedesco infatti è intervenuto sulle tante polemiche circolate intorno al suo amico Cristiano Ronaldo, con cui ha condiviso l’esperienza al Real Madrid.

Il giocatore dell’ İstanbul Başakşehir ha voluto difendere l’asso portoghese ricordando la sua gloriosa carriera da giocatore:

Non riesco a capire come mai tutte queste critiche a Ronaldo. Tra poco spegnerà 38 candeline, è davvero così sorprendente che non faccia più i gol che faceva prima? Dovremmo essere tutti felici di aver visto un giocatore simile giocare a calcio in questi 20 anni. Non c’è nessuno delle nuove leve che possa  eguagliare Cristiano. Rimarrà sempre nella categoria dei goat. Dovremmo portare tutti rispetto a uno degli atleti più forti della storia”.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Croazia-Brasile 5-3 d.c.r., le pagelle: Livakovic nella storia, Modric guida il gioco

Pubblicato

:

Croazia-Brasile

Il Brasile è fuori da Qatar 2022. I verdeoro cadono contro una Croazia cinica e mai rassegnata, capace di recuperare il momentaneo svantaggio e portare la partita ai calci di rigore. Decisivi per la vittoria croata gli errori dagli undici metri di Rodrygo e Marquinhos. 

La partita nel primo tempo vede la formazione allenata da Dalic prevalere sugli avversari, i quali subiscono il cauto possesso palla condotto da Modric e Brozovic. La Selecao fatica a rendersi pericolosa e vive di fiammate isolate che non impensieriscono Livakovic.

Nella ripresa l’11 di Tite prende coraggio e la Croazia cede terreno. A salvare la squadra finalista di Russia 2018 è un Livakovic in stato di grazia, il quale chiude la porta e consente ai suoi di arrivare al triplice fischio sul risultato di 0-0. 

Nei tempi supplementari il Brasile ne ha di più e riesce a forzare il meccanismo difensivo avversario con una bella triangolazione che libera Neymar nell’area piccola: non sbaglia il fantasista che smarca il portiere e fa esplodere di gioia i sudamericani. A rispondere al numero 10 del PSG e a shockare i verdeoro ci pensa Petkovic, il quale nei minuti finali raccoglie l’assist di Orsic e batte Alisson. Decisiva nell’occasione la sfortunata deviazione di un Marquinhos fino a quel momento impeccabile.

La lotteria dei calci di rigore è amarissima per i brasiliani. Livakovic si rende di nuovo protagonista parando il tiro poco angolato di Rodrygo. Non sbagliano i croati che realizzano tutti i calci piazzati, sbaglia Marquinhos che centra il palo e condanna i suoi alla sconfitta.

Il Brasile cade dal paradiso all’inferno, in semifinale ci va la Croazia.

LE PAGELLE DELLA CROAZIA

Livakovic 9:  Continua il suo eroico mondiale. Nei minuti regolamentari salva il risultato sulla deviazione di Gvardiol e chiude la porta in più occasioni a Neymar e Paquetà. Tiene viva la Croazia con una parata su Casemiro al 119’ e ai rigori manda in paradiso la sua nazione. Sicuramente il migliore in campo.

Juranovic 7: Prestazione sontuosa quella del laterale destro. Nel primo tempo si propone bene con fiammate notevoli, nel secondo abbassa i giri ma continua a coprire bene e forza la sostituzione di Vinicius. Rodrygo nel finale lo mette a dura prova, lui risponde presente e tiene testa anche al classe 2001.

Lovren 6: Difende con attenzione, non sfigura accanto al collega di reparto. In occasione del gol subito viene aggirato dal fraseggio brasiliano e non può fare altro che rimanere a guardare, al termine dei 120’ la sua è una prestazione sufficiente.

Gvardiol 7: Elegante e preciso nel primo tempo, statuario nel secondo. Salva il risultato in più occasioni e quando serve si avventura con carattere verso la metà campo per creare superiorità.

Sosa 6: il Brasile gioca poco su Raphinha e quando lo fa trova la sua opposizione. Non si propone offensivamente per non lasciare spazi alle frecce verdeoro, ne consegue una prestazione sufficiente ma anonima. (dal 109’ Budimir s.v)

Modric 8: È il signore del centrocampo. Manda a vuoto il pressing brasiliano giocando a due tocchi e guida il gioco della Croazia. Nei tempi supplementari non da segni di fatica e continua ad insegnare calcio, è sua l’apertura da cui nasce il pareggio di Petkovic.

Brozovic 6.5: Nell’Inter è abituato ad essere il faro della manovra, in nazionale lascia il timone al collega del Real Madrid, facendo comunque bene da cerniera tra i reparti. Pesa sul bilancio dell sua gara l’errore nel primo tempo supplementare, quando spara alle stelle l’assist meraviglioso di Petkovic. (dal 113’ Orsic 7: servito da Modric è bravo ad alzare la testa e servire Petkovic, il suo è un assist che pesa come un macigno)

Kovacic 6.5: completa bene il trio di centrocampo, è solido in difesa e bravo a dialogare a due tocchi massimo. (dal 105’ Majer s.v)

Pasalic 5.5:  Nel primo tempo è poco lucido e non riesce ad entrare in gara, sbagliando qualche controllo facile. Nella ripresa trova coraggio ma non lascia il segno sulla partita. (dal 72’ Vlasic 6.5: entra bene in campo nonostante il momento di sofferenza, è abile nel tenere palla e far respirare i suoi. Dal dischetto è glaciale e spacca la porta)

Kramaric 5.5: Partita non facile per lui. Riesce a giocare di sponda ma non a rendersi pericoloso, è annullato dai difensori della Selecao. (dal 71’ Petkovic 7: fa il suo ingresso in punta di piedi e inizialmente viene mangiato da Thiago Silva e Marquinhos. Nel primo tempo supplementare illumina l’Educational City Stadium con una giocata stellare ai danni di Alex Sandro, poi mette a segno la rete più importante della sua carriera.)

Perisic 6: Una scheggia in attesa di impazzire. Contenuto bene per tutto il primo tempo non riesce a indirizzare in rete una palla comunque difficile da impattare al meglio. Nella ripresa paga il momento difficile della Croazia ed è utile più in fase difensiva che in quella offensiva.

LE PAGELLE DEL BRASILE

Alisson 5Fino al gol subito non è mai chiamato in causa, ma quando c’è da farsi trovare pronto il portiere del Liverpool non si rende protagonista. Non è colpevole sulla rete di Petkovic ma ai rigori non ne prende una: da lui ci si aspetta di più.

Militao 6: in una partita dove le difese la fano da padrone non commette errori degni di nota. Complice una completa assenza di minacce da parte dei croati non ha molto lavoro. Sfiora il vantaggio con un tiro deviato che sfila di poco al lato. (dal 105’ Alex Sandro s.v)

Marquinhos 5: Nel corso dei 90’ è impeccabile, ma passerà alla storia come uno dei protagonisti della disfatta brasiliana. Devia il tiro di Petkovic mettendo fuori tempo Alisson, è suo il rigore sbagliato che condanna i verdeoro alla debacle.

Thiago Silva 6.5: La sua è una prestazione perfetta. Elegante, signorile: non è mai fuori tempo e detta bene i tempi della manovra.

Danilo 6: rischia di fare il pasticcio con un intervento killer al 25’ su Juranovic, il resto della gara lo vede padroneggiare sulla fascia.

Casemiro 5: il suo inizio è poco brillante, corre a vuoto e non riesce a fare da cerniera tra i reparti. Il confronto tra centrocampisti lo vince la Croazia.

Paquetà 5.5: viene messo in mezzo dai tre mediani per tutto il primo tempo. Nella ripresa complice il calo dei suddetti esce fuori, ma spreca una ghiotta occasione quando colpisce in pieno Livakovic nell’area piccola. Tiro centrale da buona posizione, poteva far meglio. Grandioso assist per Neymar sul gol. (dal 105’ Fred s.v)

Neymar 7: Prestazione da 5, gol da 10. Nel corso dei 120’ riesce ad inventare come sa fare ma mette a segno un gol da fuoriclasse. Il suo mondiale ha un epilogo infelice, ma nell’ultimo atto di Qatar 2022 O’Ney ci ha regalato una perla.

Raphinha 5: si vede poco e non entra mai in partita. I brasiliani per attaccare scelgono sempre la fascia di Vinicius, Tite ne fa a meno dopo solo 10’ nella ripresa. (dal 55’ Antony 6: i suoi detrattori gli chiedono concretezza in campo, lui entra e dopo 10’ da fantasma si mette in luce per una simulazione evidente. Nei tempi supplementari alla forma aggiunge la sostanza e il suo rendimento migliora)

Vinicius 5.5: suo il primo guizzo della gara, ma strozza la conclusione e non chiude in bellezza. Juranovic lo annulla e Tite sceglie di lanciare il collega dei blancos. (dal 63’ Rodrygo 5: entra con decisione e serve un assist intelligente per Paquetà che non sfrutta. Partecipa al dialogo che porta al gol di Neymar, conferma la sua capacità di entrare sempre con il piglio giusto. Pesa come un macigno l’errore dal dischetto: calcia piano e non angola)

Richarlison 5: Impalpabile, viene completamente annullato da Gvardiol. Il suo primo e unico squillo è l’assist servito a Neymar. (dall’83’ Pedro 5: dal suo ingresso in campo l’attacco del Brasile si accende, ma non per causa sua. Fatica a prendere posizione e l’unica palla che gli arriva la spreca cercando l’acrobazia)

Continua a leggere

Calcio e dintorni

L’ultimo Mondiale: Qatar 2022 e l’addio dei giganti

Pubblicato

:

Müller, che bordata a Haaland!

Il Mondiale di Qatar 2022 è ormai entrato nella sua fase decisiva, tra tonfi clamorosi e liete sorprese.
Mentre l’attenzione è rivolta alle ultime partite del torneo, si pensa già alla prossima kermesse, quella del 2026 che si svolgerà tra USA, Messico e Canada.
Il prossimo Mondiale, però, segnerà uno spartiacque nella Storia del calcio: sarà infatti il primo senza i due fenomeni che hanno cannibalizzato gli ultimi 20 anni dello sport più amato al Mondo.
Qatar 2022 sarà l’ultima recita di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo sul palcoscenico più importante, la vera e propria fine di un’epoca per tutti gli appassionati.
Ma i due campioni non sono gli unici che non vedremo più in un Mondiale, per ragioni anagrafiche; Qatar 2022, infatti, rappresenta il canto del cigno  per molti nomi che sono stati parte integrante del mondo del calcio per anni e, soprattutto per alcuni di loro, non vederli più in campo porterà sentimenti contrastanti.

VECCHIE VOLPI DEL GOL

Iniziamo questo viaggio quasi mistico dall’Uruguay, una delle sorprese negative dei gironi, che ha lanciato alcuni talenti, ormai sulla cresta dell’onda, come Federico Valverde e Darwin Nunez, ma, allo stesso tempo, saluta alcuni pilastri che hanno fatto la storia della Celeste.
Con la vittoria, inutile, per 2-0 contro il Ghana, infatti, hanno salutato Fernando Muslera e Diego Godin, due monumenti difensivi uruguagi e, soprattutto, una delle coppie gol più temute di sempre: Edinson Cavani e Luis Suarez. L’ultimo ballo al Mondiale per loro meritava di essere certamente diverso, ma nulla potrà mai cancellare quanto fatto negli anni da questi quattro calciatori.

RIFONDAZIONE LENTA

Parlando di delusioni non si può rimanere indifferenti alla clamorosa debacle della Germania. I tedeschi, già usciti ai giorni in Russia, non riescono ad uscire dalle sabbie mobili degli ultimi tempi, e nonostante alcuni talenti interessanti (Musiala e Havertz su tutti) falliscono nuovamente l’appuntamento con il Mondiale.
Come se non bastasse, la partita contro il Costa Rica segna l’ultima nella competizione iridata per Thomas Muller, autentico mattatore del calco tedesco degli anni 2000 che chiude con 19 gettoni al Mondiale, conditi da 10 reti. Le stesse presenze le ha racimolate Manuel Neuer, altro pilastro dei tedeschi Campioni del Mondo nel 2014. Due addii che lasceranno sicuramente un grosso buco in una Germania che, però, dovrà essere brava a voltare rapidamente pagina, in vista dell’Europeo casalingo del 2024.

DAL CENTRO AMERICA TANTI SALUTI

La Germania, come detto, ha salutato il Mondiale con un’inutile vittoria contro la Costa Rica. I tedeschi hanno segnato 4 gol ai Ticos, che schieravano tra i pali il totem Keylor Navas. Il portiere del PSG, 11 presenze al Mondiale, in realtà non ha ancora dichiarato l’addio ufficiale alla Nazionale, ma la possibilità di vederlo ancora in porta nel 2026, a 40 anni suonati è molto bassa.
Rimanendo nel Centro America, più precisamente in Messico, salutiamo un protagonista assoluto degli ultimi Mondiali, Guillermo Ochoa, che anche in Qatar non ha deluso le aspettative. Il portiere messicano, che durante la competizione iridata si trasforma in un muro invalicabile, ha respinto un rigore a Lewandowski e ha dimostrato ancora una volta le sue capacità. Nel 2026 avrà 41 anni, chissà se ci sorprenderà ancora una volta e si farà trovare in campo nel Mondiale casalingo…

LA FINE DELLE GENERAZIONI D’ORO

Qatar 2022 segna anche la fine di due grandi epopee, quella polacca e quella belga, che hanno raccolto certamente poco in relazione alla qualità dei loro uomini in campo.
Partiamo dai Diavoli Rossi, usciti mestamente al girone dopo tre partite decisamente scialbe e con un evidente logorio degli uomini più talentuosi.
La squadra che ha portato il Belgio addirittura al primo posto nel Ranking FIFA è ormai ai titoli di coda; i vari Vertonghen, Alderweireld, Witsel, Mertens, Hazard e De Bruyne saranno ormai ultratrentenni nel 2026 e, con ogni probabilità non si vedranno in America. Discorso diverso per Romelu Lukaku, che a 33 anni potrebbe regalarsi un ultimo ballo e per Thibaut Courtois, che in porta potrebbe ancora giocarsi le sue carte.
Spostandoci verso est arriviamo in Polonia, dove la Nazionale biancorossa non ha mai saputo sfruttare al meglio quella macchina da gol di nome Robert Lewandowski. Il bomber del Barcellona ha segnato i suoi primi due gol al Mondiale proprio in Qatar e saluterà a breve la Nazionale (o forse lo vedremo ancora all’Europeo?), assieme ad altri pilastri come Kamil Glik e Grzegorz Krychowiak, apparsi già in fase involuta al Mondiale.

LA FINE DEL SOGNO

Dopo la brillante cavalcata ad Euro 2020, dalla Danimarca ci sia aspettava certamente un salto di qualità, anche in virtù del recupero di Eriksen dopo il tremendo incidente occorsogli all’esordio del torneo.
La realtà, invece, ha riportato tutti con i piedi per terra, danesi fuori al girone con 1 solo gol segnato e tre prestazioni decisamente negative.
Oltre alla triste e prematura fine del torneo, gli scandinavi dovranno salutare alcuni nomi che hanno contribuito alla crescita della Nazionale negli ultimi anni. Dal figlio d’arte Kasper Schmeichel a Simon Kjaer, fino ad arrivare a lui, Christian Eriksen, l’uomo di punta. Sicuramente già il fatto di aver potuto veder giocare Eriksen in un Mondiale, a poco più di un anno dall’arresto cardiaco, è una notizia splendida, così come la sua piena riabilitazione; resta però il rimpianto di non aver potuto apprezzare fino in fondo il talento smisurato di un ragazzo che, fortunatamente, ha vinto la battaglia più importante.

I SOLITI CROATI

La Croazia, finalista a Russia 2018, si è presentata in Qatar fortemente ridimensionata, dopo alcuni addii importanti. Le prestazioni dei balcanici non sono state sicuramente all’altezza di quelle dell’exploit russo, ma, mentre scrivo, la Croazia deve ancora giocare i quarti di finale contro il Brasile, per scrivere un’altra pagina di storia calcistica.
Ad ogni modo, comunque andrà a finire il match contro i verdeoro, la Croazia dovrà salutare alcuni nomi molto importanti, a cominciare dal Pallone d’Oro 2018, Luka Modric.
Il metronomo del Real Madrid, dopo una carriera ricca di soddisfazioni è pronto a salutare la sua Nazionale, così come Perisic, Brozovic, Lovren e Vida, prefissando così un nuovo ricambio generazionale in casa croata già i vista dei prossimi Europei.

I GRANDI VECCHI

Uno è già uscito, gli altri due, invece, si sfideranno nei quarti, in una partita che promette emozioni forti.
Partiamo da Sergio Busquets, che è appena uscito dal Mondiale con la sua Spagna, sbagliando anche un rigore nella lotteria contro il Marocco.
Il mediano del Barcellona, uomo imprescindibile per anni nello scacchiere tattico dei blaugrana e della Roja, lascerà assieme a Dani Carvajal, Jordi Alba e Cesar Azpilicueta. La Spagna, però, è già lanciata verso il futuro, e i vari Gavi, Perdi, Ferran Torres e Balde già pronti per spiccare il volo verso nuovi traguardi.
I due che, invece, si devono ancora sfidare sono Harry Kane e Karim Benzema.
Partiamo dal Pallone d’Oro in carica, perché, in realtà, questo Mondiale non l’ha ancora visto protagonista per colpa di un infortunio alla vigilia dell’esordio. La speranza di Deschamps è di poterlo recuperare al più presto, anche se nel frattempo Olivier Giroud (un altro che saluterà a fine torneo) non lo sta facendo rimpiangere. Oltre a loro, la Francia saluterà quasi certamente anche Hugo Lloris, l’uomo che ha sollevato la Coppa del Mondo in Russia.
Passando all’Inghilterra, invece, Harry Kane, capocannoniere dell’ultimo Mondiale, potrebbe ancora essere protagonista nel 2026, quando avrà 33 anni, vista anche la maturità che ha raggiunto e il cambiamento del suo stile di gioco. Tutto, però, lascia pensare che l’attaccante del Tottenham possa decidere di salutare la Nazionale per dedicarsi esclusivamente al suo club.
Anche per l’Inghilterra, il ricambio generazionale è già iniziato, con i vari 
Bellingham, Foden, Mount e Saka già sulle copertine.

GLI ALTRI 

Oltre a quelli citati in precedenza, il Mondiale in Qatar è stato il primo e l’ultimo per Gareth Bale, che chiude con un gol segnato all’esordio contro gli USA; per Yann Sommer, il carnefice dell’Italia nelle qualificazioni, che chiude una carriera internazionale sicuramente positiva con la sua Svizzera e per gli argentini Nicolas Otamendi, German Pezzella e Angel Di Maria.
Menzione speciale per Elji Kawashima, portiere del Giappone, che non è sceso in campo in Qatar, ma è rimasto nel cuore di tutti gli appassionati per le sue prestazioni nei precedenti tornei.

O’NEY

L’articolo si è aperto con Messi e Ronaldo, perciò è doveroso chiudere con il terzo calciatore più emblematico degli ultimi anni, Neymar.
O Ney, che è ormai ad un solo gol di distanza da Pelè nella classifica di marcatori con la maglia verdeoro, è molto vicino a concludere la sua esperienza internazionale, stando alle voci degli ultimi mesi.
Sicuramente chiudere con la vittoria della Coppa del Mondo sarebbe molto suggestivo, ma nulla può assicurare che davvero il torneo in Qatar sarà l’ultimo di Neymar con il Brasile.
Discorso diverso, invece, per Casemiro e Thiago Silva, che, con ogni probabilità, saluteranno molto presto.

Insomma, con la conclusione di Qatar 2022 un’intera generazione di calciatori lascerà il calcio internazionale, segnando un vero e proprio confine tra i primi anni del nuovo millennio e i prossimi, dove vedremo all’opera tanti nuovi campioni, che già stanno facendo vedere le proprie capacità.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969